Turismo-del-vino-al-femminile-Montalcino Casato Prime Donne donne del vino italo brasiliane

PERCHE’ IL TURISMO DEL VINO AL FEMMINILE

10 aprile a Vinitaly Ministro delle Risorse Agricole Patuanelli, Donne del Vino, Città del Vino e La Puglia in Più di Dario Stefàno presentano l’enoturismo 2022

 

di Donatella Cinelli Colombini

Turismo-del-vino-al-femminile-Montalcino-Casato-Prime-Donne-Punti-di-Vista-Parisi

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L’indagine sul Turismo del Vino 2022 cofinanziata da Città del Vino, La Puglia in più e Donne del Vino ha motivazioni diverse. C’è un obiettivo strategico che accomuna tutti i partecipanti: mettere le basi di una futura cabina di regia nazionale e istituzionale, per un comparto a cavallo fra l’agricoltura e il turismo. A questo scopo, la realizzazione dell’indagine è stata affidata, sotto la direzione di Denis Pantini, a Nomisma Wine Monitor, maggior centro di indagine sul wine business in Italia.

 

LE DONNE VOGLIONO ENTRARE NELLA CABINA DI REGIA DEL TURISMO DEL VINO

L’obiettivo principale delle Donne del Vino è mostrare il ruolo femminile nell’enoturismo e sedersi nella stanza dei bottoni, se verrà istituita come tutti sperano, in posizione da protagonista. Le premesse, o meglio gli indizi, ci sono. Le donne stanno crescendo sia fra i visitatori delle cantine che fra gli addetti alla wine hospitality.

 

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LE TURISTE DEL VINO DONNE CRESCONO IN TUTTO IL MONDO

Iniziando ad esaminare la domanda turistica. Da qualche anno le turiste del vino donne hanno superato gli uomini in Spagna e in California. Circostanza celebrata dal film Wine Country, ideale continuazione di Sideways del 2005. In quest’ultimo, i protagonisti erano due uomini in un esilarate viaggio nel vino. Nel nuovo film invece vediamo otto amiche in un tour nelle cantine. In Italia, la svolta è avvenuta nel 2020 quando le donne hanno superato gli uomini fra i consumatori abituali di vino (55% Wine Intelligence per Osservatorio Uiv), l’anno successivo i dati dei portali che commercializzano wine experience hanno mostrato una prevalenza di donne fra chi prenota (66% per Divinea) e fra chi partecipa alle attività enoiche (53% per Winedering).

 

LE ADDETTE ALL’ACCOGLIENZA TURISTICA IN CANTINA SONO DONNE

A queste informazioni molto incoraggianti, se ne aggiungono altre provenienti dall’indagine effettuata dalle Donne del Vino, nel 2021 con l’Università di Siena (Lorenzo Zanni e Elena Casprini) sul Gender Gap. Nelle imprese italiane del vino le donne risultano minoritarie sia nel numero totale che nei ruoli nelle vigne e nelle cantine. Sono invece la maggioranza nei nuovi settori: commerciale, marketing, comunicazione e turismo. Qui hanno anche la maggior parte dei ruoli apicali. Una diversificazione presente anche nella Wine Industry USA che mostra come le donne mettano a frutto la predisposizione alle relazioni, propria del loro genere, conquistando uno spazio di grandissima importanza. E’ infatti nelle loro mani la parte dove le bottiglie di vino si trasformano in fatturati ed è per questo che vogliono contare di più e dire la loro opinione.