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PRANZI SENZA VINO IN SPAGNA?

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Il Governo spagnolo sta studiando misure draconiane contro alcol e tabacco proibendo il vino a pranzo e il fumo in spiaggia nei dehor dei ristoranti e in macchina

 

Cantina-spagnola

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Di Donatella Cinelli Colombini

Il Ministero della Salute di Madrid ha deciso di intraprendere una durissima lotta ad alcol e tabacco al fine di contrastare le malattie cardiovascolari che sono la principale causa di morte nel Paese.
Le sigarette sono le più colpite: il piano prevede infatti di far scendere del 30% l’uso del tabacco in soli 3 anni. Dopo che Barcellona ha proibito il fumo in spiaggia il governo centrale ha messo il divieto alle sigarette nelle terrazze dei ristoranti e persino in auto. Chi guida fumando viene multato.

 

NIENTE VINO A PRANZO IN SPAGNA

Sul vino le misure, allo studio, sono altrettanto draconiane e prevedono di proibire l’uso di vino o altri alcolici a pranzo sostituendolo con l’acqua del rubinetto offerta gratuitamente. Un divieto apparentemente non totale perché nel progetto, in fase di esame, è previsto di vietare il “menù vino incluso” e non l’ordine del vino. “Queste bevande sarebbero offerte à la carte, quindi ad un prezzo più alto” ha affermato Equinox, testata con sede a Barcellona ripresa da Wine Searcher.

 

Carlo-e-Donatella-Cinelli-Colombini-a-Barcellona

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I CARDIOLOGI SPAGNOLI E I CONSUMI DI VINO IN SPAGNA

Secondo l’emittente spagnola Onda Cero, il disegno di legge piace alla Società Spagnola di Cardiologia che tuttavia sembra scettica sulla sua reale applicabilità.
Molto meno convinti l’opinione pubblica e i politici. Gli effetti di queste decisioni sull’agricoltura spagnola e sul vino, ma persino sul turismo  potrebbero infatti essere molto pesanti. La Spagna è il terzo produttore mondiale di vino.

Il consumo di vino pro capite è di 23,7 litri meno di Portogallo, Francia e Italia ma comunque fra i più alti del mondo. Il vino fa parte della civiltà e dello stile di vita iberico. C’è da scommettere che una parte di questo vino venga consumato a pranzo e faccia parte di un’abitudine non contraria a uno stile di vita sano. Infatti i medici sconsigliano di bere la dose quotidiana di mezza bottiglia per gli uomini e ¾ per le donne, in un solo pasto, bensì di dividerla fra il mezzogiorno e la sera.
Prima di chiudere mi permetto una riflessione: sono sorpresa che siano proprio i medici cardiovascolari a chiedere i divieti sul vino perché la riduzione delle malattie coronariche è collegata a un uso moderato del vino mentre è l’abuso a far crescere la probabilità dell’infarto.

 

GLI ATTACCHI AL VINO E I BENEFICI DEL CONSUMO MODERATO

Devo ammettere che i continui attacchi al vino mi fanno sentire a disagio. Io produco solo vini premium destinati a wine lovers che li gustano lentamente accompagnandoli al cibo. Produco in modo biologico e con grandissimo rispetto delle tradizioni e dei caratteri dei vitigni. Non mi sono mai sentita una persona che mette a rischio la salute altrui. La risoluzione della commissione straordinaria contro il cancro (Beca) del Parlamento Europeo e poi il NUTRISCORE francese con il semaforo che metteva il vino fra le cose più nocive…. Mi fanno stare male. L’ipotesi di legge spagnola con i pranzi senza vino sono l’ultima goccia.
Ma che sta succedendo?
Dopo 8.000 anni solo ora viene fuori che il vino fa male? C’è da chiedersi come abbiano fatto a sopravvivere tutti i nostri antenati che ne hanno fatto uso fino dall’epoca preistorica.