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Se i ricchi sono pochi il consumo dei vini cari cresce

Maggiori sono le disuguaglianze sociali più cresce l’importazione di vini di lusso e Champagne insieme alla vendita dei più costosi status symbol

Esiste una correlazione fra vini di lusso e diseguaglianze sociali

Esiste una correlazione fra vini di lusso e disuguaglianze sociali

di Donatella Cinelli Colombini

Essere ricchi in un Paese povero spinge a marcare le diseguaglianze sociali ed economiche con uno stile di vita lussuoso che comprende anche vini molto costosi. E’ una circostanza che le cantine orientate sulla produzione di bottiglie premium conoscono bene. Basta guardare cosa comprano i turisti brasiliani quando arrivano in cantina con le macchine con autista, oppure le importazioni di mercati come Cina o Russia che si polarizzano su vini molto cari o estremamente a buon mercato. All’opposto la Scandinavia, dove c’è un’alta mobilità sociale e le punte di ricchezza sono stemperate dalle tasse mentre la maggioranza delle popolazione è benestante. In Paesi come Svezia o Norvegia il grande buyer costituito dal monopolio ha un’attenzione spasmodica al rapporto qualità prezzo in modo da importare vini eccellenti alla portata di tutti.

 

diseguaglianza sociale e importazione di vini di lusso

disuguaglianza sociale e importazione di vini di lusso

L’IMPORTAZIONE DI VINI CARI CRESCE CON LE DISEGUAGLIANZE SOCIALI

Ecco che due economisti tedeschi Britta Niklas e Elkhan Richard Sadik-Zada hanno pubblicato sul Journal of Wine Economics un articolo riassumendo gli esiti della loro ricerca sullo shopping di vino di lusso in relazione alle diseguaglianze sociali. Ovviamente il vino è solo uno degli status symbol acquistati dalle upper class ma serve ai due ricercatori per tracciare alcuni comportamenti. L’indagine ha riguardato 12 Paesi nel periodo 1871 e 2018 (Argentina, Australia, Canada, Cina, Danimarca, Germania, Francia , Giappone, Olanda, Svezia, UK, USA) e un secondo pannel costituito da 66 nazioni nel periodo 1995-2017. Da notare come lo studio riguardi i vini importati cioè le bottiglie che, specialmente nel passato, erano più esclusive e costituivano dei veri emblemi di ricchezza e di distinzione.

L’AUMENTO DEL BENESSERE DIFFUSO HA EFFETTI PASSEGGERI SUL BUSINESS DEI VINI PREMIUM

Russia i sommelier degustano il Brunello

Russia i sommelier degustano il Brunello

Le stime rivelano che la disuguaglianza del reddito porta a maggiori importazioni di vini pregiati per un lungo periodo. Le variazioni del reddito determinano invece solo effetti di breve durata sulle importazioni di premium wines. Le uniche dinamiche asimmetriche rispetto agli esiti dell’indagine sono state rilevate in USA e in Argentina.
Ho l’impressione che la dinamica individuata dallo studio di Niklas e Sadik-Zada sia lo specchio dell’attuale andamento del mercato che vede una crescita consistente del consumo di vini premium e super premium, mentre la classe media si è trasformata in quella dei “penultimi” come li chiama Ilvo Diamanti, cioè di persone che scivolano verso la povertà. Anche in questo caso esiste una correlazione fra disuguaglianza sociale e consumo di vini di lusso.

                                                                       

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