Massimiliano-Rella

Volti di Barbaresco di Max Rella

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Una mostra intorno e dentro la Torre medioevale di Barbaresco ci presenta 39 protagonisti del celebre vino ritratti nei loro caratteri più veri

 

Max-Rella-Volti-di-Barbaresco-Mostra

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Di Donatella Cinelli Colombini

Conosco Massimiliano Rella da oltre vent’anni, quando lui abitava a Siena, collaborava con le Città del Vino e si era rotto un piede per cui usava le stampelle. Circostanza che io avevo collegato ad una disabilità per cui rimasi sbalordita quando, qualche anno dopo, lo vidi camminare normalmente.

 

MAX RELLA E I VOLTI DEL BARBARESCO

Uomo sensibile, di grande cultura e di grande rigore etico, ha sempre fatto scelte coraggiose e molto pensate. Questa meravigliosa galleria di ritratti è una di esse.
Max Rella è romano, una città con una sensibilità lontanissima da quella del Piemonte profondo. Ha viaggiato tanto, visto tanto, indagato il mondo del vino in profondità. Forse per questo è riuscito a capire i produttori di Barbaresco come se fosse il Cesare Pavese della fotografia. <<Ritratti intensi lontani dalla banale frenesia dei clic dei nostri cellulari>> ha scritto Sergio Miravalle, nella prefazione del catalogo della mostra.

 

Massimiliano-Rella

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UN TERRITORIO CAPITO ATTRAVERSO I RITRATTI DEI PRODUTTORI

I “Volti del Barbaresco” è una galleria fotografica in bianco e nero di 39 personaggi di grandissima intensità espressiva. Ovviamente c’è chi si è messo in posa con espressione sorridente, come per il suo depliant aziendale, ma molti si sono lasciati ritrarre in momenti veri che rivelano il loro modo di essere e di vivere.
Ho potuto apprezzare il lavoro introspettivo di Max Rella su quelli che conosco personalmente come Alberto Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy, Valentina Abbona, oppure Angelo Gaja. Ritratti di profondità.
Fra gli altri ritratti mi ha colpito la forza dissacrante di Danilo Quazzolo, la forza tranquilla di Franco Bianco, quella sorridente di Carlo Giacosa, quella indagatrice di Marziano Abbona.

 

UNA MOSTRA INTORNO ALLA TORRE DI BARBARESCO E VIDEO NEL MUSEO CAVAZZA

Le immagini, riprodotte su grandi pannelli, sono esposte intorno alla torre medioevale di Barbaresco, come un’enorme installazione di arte contemporanea che continua all’interno del Museo Cavazza con foto e video in cui i personaggi del Barbaresco hanno anche voce e raccontano una vendemmia.
Barbaresco è un paese nella provincia di Cuneo con 600 abitanti e 41 cantine. Il progetto è stato realizzato fra dicembre e maggio 2021, per volontà del Comune e specificamente di Alberto Bianco sindaco e poi vicesindaco, che ha trovato in Massimiliano Rella un interlocutore sensibile e creativo.
Chiudo con una nota sulle immagini dei paesaggi del Barbaresco di Max Rella che hanno la bellezza dei quadri di Jackson Pollock. Sono frammenti di un misterioso caos cosmico che si rivela in piccole armonie.

Sia i ritratti che i paesaggi di Barbaresco sono molto distanti dalle immagini tipiche di Max Rella che generalmente si esprime con colore e ironia. Qui la poetica è tutt’altra e  interpreta fedelmente lo spirito piemontese.  Bravo Max!

                                                                       

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