Rotary Club Reggio Emilia

DONATELLA E IL SUO RITORNO A REGGIO EMILIA

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A REGGIO EMILIA, DOVE LEI E SUO MARITO CARLO HANNO VISSUTO 4 ANNI, PER UNA SERATA SUL VINO E LE DONNE ORGANIZZATA DAL ROTARY PRESIEDUTO DA GIULIANO TAGLIAVINI

Rotary Club Reggio Emilia

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di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Una esperienza straordinaria in una città dove io ho vissuto la gravidanza di Violante, un periodo di 4 anni molto piacevole. La città era piccola e noi abitavamo in pieno centro per cui andavamo a teatro a piedi. Ricordo il caldo quasi insopportabile dell’estate e il freddo umido dell’inverno ma anche uno stile di vita pieno di amici, cene a casa nostra con piatti molto semplici che piacevano molto anche se io sono sempre stata una pessima cuoca. All’epoca il centro era pieno di artigiani, soprattutto artigiani del cibo che vendevano i cappelletti reggiani.

 

ROTARY CLUB REGGIO EMILIA  PER UNA SERATA SU DONNE E LEADERSHIP

Tornarci da sola è un po’ triste ma l’occasione è imperdibile. Un amico di gioventù Giuliano Tagliavini presidente del Rotary Reggio Emilia ha organizzato una serata nell’azienda Venturini Baldini dove c’è acetaia di Canossa, la più antica della provincia reggiana. Un luogo storico con un meraviglioso restauro recente condotto dalla famiglia Prestia che l’ha acquistata nel 2015. Il Rotary Reggio Emilia è piano di imprenditori e dirigenti industriali. Sono cordiali, per niente arroganti, come tutti i reggiani, ma io so che dietro i modi amichevoli ci sono menti vigili, grandi intelligenze e ottime professionalità. Parlare di donne agricole a una platea di rotariani prevalentemente maschi non è facile. Prima di me, la proprietaria Julia, ci fa assaggiare degli spumanti dal profumo inebriante e ci racconta la storia di questa azienda che punta molto in alto. Arrivano in tavola del delizioso prosciutto e della tagliata abbinata alla Doc Orcia Cenerentola e al Brunello Prime Donne. Decido di partire duro <<saremo noi Donne del Vino a sfondare il tetto di cristallo>> e spiego perché l’avanzata femminile convenga a tutti <<gli uomini producono e noi vendiamo>>. Li vedo convinti. Gli emiliani sono persone pragmatiche e se le cose funzionano le accettano. Anche la

Reggio Emilia Teatro Municipale Valli

Reggio Emilia Teatro Municipale Valli

presentazione delle mie cantine, con un organico di sole donne piace, e alla fine mi chiedono in coro di organizzare un viaggio in Toscana. La serata è un successo e Julia mi regala un aceto balsamico di 25 anni. Strepitoso.

 

REGGIO EMILIA CITTA’ CHE PROFUNA DI PARMIGIANO REGGIANO E HA IL SAPOTE DEGLI AGNOLOTTI

La mattina dopo Giuliano Tagliavini e sua moglie mi portano a fare un giro nostalgico nel centro di Reggio Emilia. Ora la città ha ora 170.000 abitanti oltre il doppio di quando ci abitavo io e il centro è molto più bello di prima ma ci sono ancora i negozi di pasta fresca e di parmigiano reggiano. Un piacere per gli occhi e il naso.

 

IL TEATRO MUNICIPALE VALLI DI REGGIO EMILIA UN GIOIELLO AUTENTICO

Mi aspetta una visita privata al teatro Valli uno dei teatri più belli d’Europa costruito in 4 anni alla metà dell’Ottocento e rimasto assolutamente intatto. Solo in una terra di melomani poteva nascere un capolavoro di queste dimensioni quando la città aveva solo 30.000 abitati. 1200 posti che, prima delle recenti norme di sicurezza, erano molti di più. Con la platea vuota il salone ha qualcosa di magico e scintilla di dorature e velluti sotto una volta dipinta con la celebrazione delle arti teatrali. Ma è la visita dell’immenso palcoscenico e poi dei palchi e delle soffitte che lascia sbalorditi per il genio costruttivo di Cesare Costa e il modo con cui tutto è stato conservato. Dalle porte dei palchetti, al pavimento in terrazza veneziana, alle sedie

Reggio Emilia stazione Calatrava

Reggio Emilia stazione progettata da Santiago Calatrava

originali della platea usate per la sale di attesa … tutto è autentico. Nell’ultimo ordine di palchi persino le panche sono quelle originali. Salendo ancora troviamo l’orologio da ricaricare ogni giorno, la sala per dipingere i fondali con enormi finestre e un argano per farli scendere nel palcoscenico. Quasi la storia del teatro lirico condensata in un solo edificio. Spettacolare! Come spettacolare è il programma. A Regio Emilia ci sono 3 teatri (Valli, Ariosto e Cavallerizza) vicini l’uno all’altro e quasi ogni sera c’è una rappresentazione, un concerto o un’opera. Pavarotti ha debuttato qui e tutti i principali cantanti lirici del mondo si sono esibiti al Teatro Valli.
Ho nostalgia di questa città e del bellissimo periodo che ci ho vissuto. Se avete in programma un viaggio in Emilia andate anche a Reggio, vi stupirete perché Reggio Emilia non è solo il luogo dove è nato il tricolore della nostra bandiera ma un luogo da visitare in un modo diverso da città come Firenze o Siena dove i turisti usano soprattutto li occhi, a Reggio bisogna attivare occhi (la stazione di Calatrava, la chiesa di San Prospero ….), l,..–bocca e tantissimo il naso e le orecchie. E’ un’esperienza entusiasmante, provate!