Donatella-Cinelli-Colombini

Il CV di Donatella Cinelli Colombini 

Donatella-Cinelli-Colombini

L’hanno chiamata la Signora del Brunello, la superdonna del vino … ma lei si sente una piccola vignaiola toscana con una lunga storia alle spalle

 

Donatella Cinelli Colombini discende da uno dei casati storici del Brunello di Montalcino. E’ nata a Siena nel 1953, città dove si è laureata in Storia dell’Arte con il massimo dei voti.

Donatella Cinelli Colombini esperta di turismo del vino

Donatella Cinelli Colombini esperta di turismo del vino ideatrice Cantine Aperte

E’ sposata con Carlo Gardini ed è madre di Violante
Nel 2014 è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.

 

IL TURISMO DEL VINO E DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Per prima ha intuito il potenziale turistico dei luoghi del vino e, nel 1993, ha ideato “Cantine Aperte”, la giornata che, in pochi anni, ha portato al successo l’enoturismo in Italia. Ha fondato e presieduto per 9 anni il Movimento del Turismo del Vino, maggiore associazione enoturistica italiana. Nel 1993 c’erano 25 cantine accessibili ai visitatori, oggi ce ne sono 25.000 e il turismo nei distretti vitati sviluppa un business di 2,5 miliardi.
Donatella Cinelli Colombini insegna turismo del vino nei Master post laurea e attraverso i suoi libri: Manuale del turismo del vino (2003), Marketing del turismo del vino (2007), Marketing delle Cantine aperte (2016). Ad essi sono seguiti testi scritti a più mani: Turismo del vino in Italia (2020) e Viaggio nell’Italia del vino (2022).

ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Dal 2001 al 2011 è stata Assessore al Turismo del Comune di Siena ed in questo periodo ha ideato il “trekking urbano” nuova forma di turismo sostenibile e salutare. E’ stata diffusa attraverso una giornata nazionale (ponte di Ognissanti) che ha stimolato la creazione di itinerari a piedi in molte città italiane.
La sua attività di promozione e tutela della città del Palio si è espressa attraverso numerose iniziative finalizzate a decentrare e destagionalizzare i flussi oltre che a qualificazione i consumi turistici indirizzandoli sulle produzioni tradizionali e la gastronomia tipica. Con queste finalità fu raccolto e pubblicato il ricettario tradizionale e furono censiti i luoghi del gusto e dell’artigianato d’arte. Da queste attività derivarono itinerari ed eventi.

Dal 2017 al 2021 ha fatto parte dell’Organo di indirizzo della Fondazione MPS. Dal 2018 fa parte del Consiglio di Reggenza della Sede di Firenze della Banca d’Italia e dal 2022 del “Comitato scientifico Toscana 2050” della Regione Toscana.

 

ATTIVITA’ IN FAVORE DELLE DONNE DEL VINO

Donatella-Cinelli-Colombini-vino-del-futuro

Donatella-Cinelli-Colombini-vino-del-futuro

Dal 2016 al 2022 è Presidente Nazionale delle Donne del Vino. Si tratta della più grande associazione mondiale dedicata all’enologia femminile. La compongono più di 1.000 produttrici, enotecarie, ristoratrici, sommelier, giornaliste ed esperte di tutte le regioni italiane. Quella italiana è a capo di un network di 11 associazioni estere sorelle. Ha un periodico D-News di 8 pagine all’interno del Corriere Vinicolo e comunica attraverso i suoi canali social. Fra le numerose iniziative realizzate per promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nell’enologia italiana è giusto ricordare almeno il progetto D-vino per l’insegnamento del vino nelle scuole turistiche e alberghiere. Realizzato sperimentalmente nel 2022 su 5.000 studenti di 8 istituti di Sicilia, Piemonte e Emilia Romagna, ha ottenuto un consenso straordinario. Si estenderà nel 2022 a 20.000 studenti in due scuole per ogni regione dove le Donne del Vino porteranno la testimonianza delle loro attività: dalla produzione, al web marketing, dai listini di vendita al giornalismo.

Nel 1998 Donatella Cinelli Colombini ha lasciato l’azienda di famiglia dei genitori per crearne una tutta sua composta da due proprietà: il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda. Per aiutarla nella fase iniziale le venne assegnato anche un piccolo quantitativo di futuro Brunello ancora in botte. La ricerca di un cantiniere a cui affidare il vino la portò alla scuola per enotecnici di Siena dove si rese conto della discriminazione fra gli studenti maschi, molto richiesti e le studentesse che non venivano assunte, anche quando sono molto brave. Decise di contrastare questa situazione dando l’esempio e creò le prime cantine con un organico di sole donne puntando a vini premium che dimostrassero il talento femminile. In 24 anni è riuscita a costruire due cantine, ripiantare 35 ettari di vigneto e esportare le sue bottiglie in 41 mercati esteri. Dieci vini del suo portafoglio hanno rating superiori a 90/100 sulla stampa internazionale. Fra di essi c’è il Brunello Prime Donne selezionato da un panel di 4 esperte donne e creato, nel 1998, per affermare l’importanza del giudizio femminile nel vino in un’epoca in cui la critica enologica italiana era interamente maschile.

Dal 1998 Donatella Cinelli Colombini organizza il Premio Casato Prime Donne per la promozione del territorio di Montalcino e del Brunello ma anche per valorizzare le personalità femminili che contribuiscono a cambiare il profilo e il futuro delle donne italiane. Negli anni sono state premiate:
Josefa Idem – atleta olimpionica, Ilaria Capua – virologa Deputata al Parlamento italiano, Samantha Cristoforetti – astronauta, Sandra Savaglio – astrofisico, Sara Gama – calciatrice ….. L’opera di comunicazione e di valorizzazione di queste donne straordinarie non si arresta mai nel corso dell’anno ed ha una traccia tangibile a Montalcino nelle dediche esposte nella cantina e nei vigneti del Casato Prime Donne. Frasi che aiutano la riflessione e stimolano la crescita delle altre donne.

 

ATTIVITA’ NEL VINO

L’azienda agricola di Donatella Cinelli Colombini si compone del Casato Prime Donne a Montalcino per la produzione di Brunello e Rosso di Montalcino e della Fattoria del Colle con la cantina del Chianti Superiore e della Doc Orcia con accanto il centro agrituristico. 374 ettari di cui 35 di vigneto e una produzione di circa 170.000 bottiglie all’anno.
Insieme al restauro e alla costruzione delle strutture edilizie, all’introduzione dell’agricoltura BIO e dei criteri della sostenibilità ambientale, gli investimenti si sono concentrati sugli uomini e le donne puntando all’incremento occupazionale e alla qualificazione professionale.
Fra i maggiori risultati c’è il recupero e la valorizzazione del vitigno toscano Foglia Tonda abbandonato da oltre un secolo.
Fra i molti riconoscimenti ottenuti in ambito enologico da Donatella Cinelli Colombini è giusto ricordare i due più importanti: nel 2003 l’Oscar di miglior produttore italiano assegnato da Bibenda FIS e, nel 2012, il “Premio Internazionale Vinitaly” assegnato da Veronafiere.
Dal 2013 al 2022 Donatella Cinelli Colombini ha presieduto il consorzio della Doc Orcia, giovane denominazione sorta fra i distretti dei vini Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano. Nel suo mandato ha lavorato assiduamente per accrescere la notorietà e le prospettive commerciali delle 40 aziende associate. Ha lanciato l’Orcia come “Il vino più bello del mondo” e la “cartolina liquida” del proprio meraviglioso territorio in gran parte iscritto nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.