PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI
FRA LE 13 VINCITRICI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA C’È DONATELLA CINELLI COLOMBINI IN RAPPRESENTANZA DELL’IMPRENDITORIA PER IL SOCIALE

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino
Castiglion Fiorentino, 21 novembre, Il Premio Semplicemente Donna celebra l’impegno e il coraggio delle donne e vuole promuovere la cultura del rispetto e della parità di genere.
La cerimonia di premiazione al Teatro Comunale Mario Spina è stata condotta da Guido Andreucci e Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria Tv. Prima e dopo questo momento solenne ci sono stati gli incontri con gli studenti degli Istituti della provincia di Arezzo.
SEMPLICEMENTE DONNA UN PREMIO CHE INSEGNA LA PARITA’ DI GENERE E IL CONTRASTO ALLA DISCRIMINAZIONE
Semplicemente Donna si sta affermando come un valido strumento di contrasto alla violenza di genere e alla discriminazione. Il metodo usato è la diffusione di modelli positivi, capaci di ispirare, emozionare e offrire preziosi spunti di riflessione.
<<Mi sento orgogliosa e emozionata nell’essere proposta come modello>> dice Donatella Cinelli Colombini profondamente impressionata dallo spessore umano e professionale degli altri premiati. Fra loro Don Maurizio Patriciello, il sacerdote simbolo della “Terra dei Fuochi”, da anni in prima linea contro la camorra e l’inquinamento ambientale.
<< Con me c’erano Alessandra Accardo agente di Polizia di Stato, che nel 2022 fu vittima di violenza e tentato omicidio nel porto di Napoli. Successivamente Alessandra è diventata paladina di valori positivi e di solidarietà verso le altre donne che hanno bisogno di rinascere>>.
Diversa ma in cammino nella stessa direzione Federica Angeli giornalista de “La Repubblica” che vive sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia di Ostia e costituisce un esempio di libertà e coraggio civile.
FRA LE PREMIATE DONNE IMPEGNATE CONTRO LA TRATTA UMANA, IL RADICALISMO RELIGIOSO E L’OMOFOBIA
Fra le premiate tre donne impegnate nel contrasto al traffico di esseri umani, all’autodeterminazione dei popoli africani e la prevenzione della radicalizzazione giovanile: Alganesh Fessaha, Aminatou Haidar e Latifa Ibn-Ziaten.
Tra gli esempi di parità di genere Emma Palombi Colonnello Pilota dell’Aeronautica Militare, tra le prime donne a entrare in Accademia ed ora comandante del 207° Gruppo Volo di Latina.
Una testimonianza molto significativa arriva da Alessandra Campedelli che dal 2022 al 2023 ha ricoperto l’incarico di CT della nazionale femminile di pallavolo dell’Iran e dal 2024 allena la nazionale femminile del Pakistan cioè due stati islamici dove lo sport può agevolare l’emancipazione delle donne.
Ultima ma forse più importante Francesca Cavallo co-autrice di “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli” libro tradotto in 49 lingue e diventato New York Times Best Sellers. Per la prima volta venivano raccontati alle bambine storie di donne vere come Oprah, Frida Kahlo, Serena Williams, Virginia Woolf, Samantha Cristoforetti, Rita Levi-Montalcini. Dopo aver venduto milioni di copie il libro è diventato un podcast diffondendosi ancora di più.
FRANCESCA CAVALLO SCRITTRICE E ATTIVISTA PER I DIRITTI CIVILI
Francesca Cavallo è una scrittrice e attivista impegnata nella promozione della parità di genere e dei diritti LGBTQIA. Particolarmente attenta ai bambini ha scritto Il Dottor Li e il Virus con in Testa una Corona, un libro progettato per aiutare i bambini ad affrontare lo stress della pandemia e dei periodi di quarantena e per combattere il razzismo contro le persone di origine asiatica. Nel 2021, dopo aver vissuto per quasi 10 anni in California, Francesca Cavallo è tornata in Italia e adesso vive a Roma. Nel suo primo libro per adulti, “Ho un fuoco nel cassetto”, scritto nel 2022 ha raccontato la sua storia di donna lesbica e meridionale alle prese con la costruzione della sua carriera e della sua vita. Dello stesso anno ha raccontato le vicende di tre campionesse paraolimpiche: Tatyana MacFadden, Beatrice Vio e Zahra Nemati dimostrano, ancora una volta una particolare attenzione per i più deboli e le minoranze.







