VINO ROSSO FREDDO: COME DOVE E PERCHÉ

vino rosso freddo come dove e perchè

VINO ROSSO FREDDO: COME DOVE E PERCHÉ

CAMBIAMENTO CLIMATICO, PASTI PIU’ SALUTARI E VOGLIA DI NOVITA’ FANNO AUMENTARE IL CONSUMO DI VINO ROSSO SERVITO FRESCO E VEDERLO IN FRIGO NON SORPRENDE PIU’

Vino rosso fresco e fragole

Vino rosso fresco e fragole

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Inverni talmente tiepidi da consentire di pranzare fuori, giornate primaverili caldissime e poi freddissime … un clima davvero pazzo che porta cambiamenti anche nei menù e nei calici. Aumenta il consumo di vino bianco e si abbassa la temperatura di servizio di quello rosso.
Se un tempo si diceva di portare in tavola le bottiglie di rosso a “temperatura ambiente” ormai la precisazione di 16-18°C è scritta ovunque, gli armadi refrigerati per i vini rossi sono in ogni buon ristorante e si stanno facendo strada i vini rossi da bere freddi.

QUALI VINI ROSSO SONO I PIU’ ADATTI AD ESSERE BEVUTI FREDDI?

E’ un effetto del nuovo clima e della nuova attenzione al benessere derivante dal cibo: più verdura, meno carne più leggerezza meno cotture. Stappare un vino rosso fresco diventa di tendenza ma quali vini sono adatti per arrivare in tavola a 8-12° centigradi?
Ovviamente bisogna scegliere vini dove gli elementi di morbidezza (alcol, glicerina e zuccheri) siano prevalenti rispetti rispetto alla durezza che deriva da tannini e acidi.
Seguendo il consiglio di Rudy Travagli pubblicati in  Gambero Rosso Today bisogna puntare su Schiava, Pinot nero, Rossese, Freisa, Frappato, Lacrima di Morro e Negroamaro. C’è il produttore  Maso Antico che ha presentato a Vinitaly un Ice Primitivo  da servire a 10°C con un’etichetta termocromatica che da rossa diventa blu quando il vino è alla temperatura giusta per essere portato in tavola.

Meglio non tenere il vino rosso (ma anche quello bianco) in frigo ma raffreddarlo nella glacette con dell’acqua e qualche cubetto di ghiaccio. Nel bicchiere offrirà dei sorsi “saporosi” molto piacevoli con piatti come prosciutto e fichi oppure pollo e caponata.

IL BARABARESCO DI GAJA SERVITO FREDDO

Vorrei qui raccontarvi un episodio per mostrare come qualunque vino rosso di alto livello guadagna ad essere servito fresco. In occasione del novantesimo compleanno di mia madre Francesca, nel 2021, Angelo Gaja mi mandò due bottiglie del suo Barbaresco 2017 da raffreddare aggiungere alle fragole. Meticoloso, come per tutte le cose che riguardano il suo vino, Angelo mi mandò anche la ricetta con la temperatura esatta e le dosi perfette. Le fragole al Barbaresco erano straordinariamente buone ma io assaggiai anche il vino rimasto nella bottiglia rimanendo sbalordita dalla gradevolezza di quel vino così potente, profondo e vellutato che veniva addirittura esaltato dalla temperatura fresca. Da quel momento mi sono convinta che solo i vini cattivi temono il freddo. Quelli raccolti e vendemmiati a regola d’arte sono invece più intriganti con qualche grado di temperatura in meno.
Provate per credere …. anche con le fragole.