wine-destination: Tinaia del vento

Cantine Aperte 2013 Bonella Ciacci sulle botti

Bonella Ciacci e la musica di Cantine aperte

L’esperta eno-musicale Bonalla Ciacci spiega perché ha scelto Paolo Conte per il Brunello del Casato Prime Donne e Vinicio Capossela per il Traminer- Sanchimento

Eccoci al Casato Prime Donne di Montalcino domenica 26 maggio in occasione di Cantine aperte, la festa del turismo del vino per la quale Donatella Cinelli Colombini mi ha chiesto di organizzare un’esperienza di musica e assaggi, paesaggi e emozioni.
Le visite partono all’inizio di ogni ora dalle 10 alle 17 e prevedono l’assaggio di 8 vini.
La prima sosta e partenza del tour è dedicata al Chianti e la Doc Orcia della Fattoria del Colle, l’altra azienda di Donatella. Qui c’è la musica leggera italiana con gli interpreti contemporanei più legati a quel territorio Baustelle, Gianna Nannini e Jovanotti.
Gianna Nannini è talmente famosa che non ha bisogno di grandi presentazioni. Una delle maggiori esponenti della musica leggera e rock italiana, è la più grande rappresentante di Siena nel panorama musicale italiano. Ha una formazione musicale classica, pianoforte e composizione, ma la sua anima è rock. …

Cantine aperte 2013 Montalcino

Cantine aperte in musica al Casato Prime Donne di Montalcino

Domenica 26 maggio grandi vini, grande musica e grandi immagini in terra di Brunello da Donatella Cinelli Colombini per un Cantine aperte“sensoriale”

Donatella Cinelli Colombini, che nel 1993 inventò Cantine aperte, ha deciso di rinnovare la formula della visita fra le botti trasformandola in un’esperienza che esalta e commenta il vino con suoni, immagini e ovviamente sapori. La colonna sonora studiata da Bonella Ciacci – una sorta di esperta di enomusica- accompagna 8 vini divisi in tre degustazioni.
Siamo al Casato Prime Donne, sulle pendici di Montalcino, in direzione Siena, ed ecco il percorso della visita enomusicale. Prima sosta dedicata al Chianti e la Doc Orcia della Fattoria del Colle, l’altra azienda di Donatella. Qui c’è la musica leggera italiana con gli interpreti contemporanei più legati a quel territorio Baustelle, Gianna Nannini e Jovanotti. Sosta successiva nei vigneti e nella tinaia del vento costruita per produrre Brunello con lieviti autoctoni.…

Tinaia del vento

Lieviti autoctoni dei calabroni nel nostro Brunello

I lieviti indigeni sono trendy e sempre più spesso vengono usati per salvaguardare la tipicità del vino come ha fatto Donatella Cinelli Colombini 

Ma è una trovata di marketing o un reale elemento di identità?

Noi crediamo che siano davvero un elemento identitario. Al Casato Prime Donne di Montalcino usiamo lieviti autoctoni selezionati nel 2008.  Non è una contraddizione. Si tratta di una pratica scientificamente ineccepibile ( per noi realizzata nei laboratori Oliver Ogar): è infatti possibile isolare ceppi presenti in una fermentazione spontanea per poi riprodurli in laboratorio e utilizzarli nella produzione. Noi ne abbiamo sperimentati tre e uno di essi con risultati strepitosi. Nella logica di aumentare l’interscambio con la vigna e gli insetti è stata costruita la tinaia – battezzata tinaia del vento – in cui vinificare il Brunello in tini tronco conici a cappello aperto. I risultati sono stati eccellenti.

Ma andiamo a vedere cosa ha scoperto la scienza sui lieviti autoctoni.  Linda Bisson  dell’Università di Davis ha recentemente pubblicato un articolo sull’ “American Journal of Enology and Viticulture”  intitolato “Origine geografica e diversità dei ceppi di lieviti vinari”. In base alle sue ricerche il 95% dei lieviti Saccharomyces presenti nei mosti di tutto il mondo appartengono a un solo insieme da dividere in 5 sottogruppi,  il maggiore dei quali è il “centroeuropeo”. …

Brunello, wine tour, CasatoPrimeDonne, Montalcino

Video: Con me al Casato Prime Donne di Montalcino

E’ il video fatto da Donatella Cinelli Colombini mentre fa visitare la sua cantina del Brunello a un gruppo di amici

Tutto vero, niente di costruito, quello che vedete è esattamente quello che trovereste arrivando oggi al Casato Prime Donne sulle colline di Montalcino… anzi per la verità c’è molto di più, ma questo lo scoprirete se venite a trovarci. Siamo a circa 5 km da Montalcino in direzione Buonconvento – Siena.

Il paesaggio intorno è collinare. Boscoso a destra e brullo a sinistra, davanti c’è  i colle con il paese medioevale di Montalcino. Ma più vicino, ci sono le vigne di Sangiovese per il Brunello e le dediche delle vincitrici del Premio Prime Donne con accanto opere d’arte. Ecco i Gangheretti, il Modernacolo, la chianina Ardita, la Croce Animo …. Qui i miei ospiti fanno una lunga sosta; fra loro c’è Anna Tesio, autrice della Madonna con Bambino nel grande tabernacolo accanto all’ingresso.…

grappolo Sangiovese

Qual è meglio? Il Brunello 2006 o il 2007

Il Brunello di Montalcino  e gli altri vini

Al Casato Prime Donne sicuramente il 2007 grazie ai nuovi vigneti giunti alla maturità produttiva e qualitativa
Si tratta di due vendemmie strepitose e consecutive, caso rarissimo nella storia del Brunello. Due vendemmie valutate con  5 stelle, tuttavia due annate molto diverse far loro

Vale la pena  esaminarle per capire cosa le accomuna e come la migliore uva di SangioveseMontalcino possa nascere in situazioni molto diverse per cui non esista una “ricetta” come in cucina, quanto piuttosto una serie di circostanze naturali che si combinano fra loro e devono essere capite e valorizzate da vignaioli e enologi.

Nel 2006 ci fu un inverno piovoso che idratò il terreno e aiutò le viti a sopportare il caldo torrido di luglio. Il resto dell’estate fu  ancora piovosa con giornate persino fredde. L’invaiatura (cambiamento del colore degli acini da verde a blù) avvenne “come da manuale” velocemente e completamente. Il sole tornò a metà settembre e rimanendo per tutta la vendemmia. Le giornate calde e la tendenza delle fermentazioni a procedere velocemente con immediati picchi termici, costrinsero la cantiniera Barbara Magnani a un’abbondante uso di ghiaccio secco.
L’uva era caratterizzata da acini piccoli, con buccia elastica e una grande propensione a trasferire nel vino i suoi polifenoli conferendogli un eccezionale contenuto di tannini e antociani.

Il 2007 fu un’annata molto diversa, praticamente non ci fu l’inverno. A gennaio, nei luoghi soleggiati, era possibile

pranzare fuori come in Sicilia.…

La Befana alla Fattoria

L’Epifania ogni festa porta via

Ti aspettiamo alla Fattoria del Colle

il 6-8 Gennaio 2012

ultimo week end delle vacanze invernali

 

Ti aspettiamo, per il week end dell’Epifania, alla Fattoria del Colle nella campagna toscana più bella con un programma divertente e vario. Degustazioni di vino e visite guidate nelle cantine di Brunello e di Doc Orcia, happy wine sfiziosi, cene degustazione, visita delle sale monumentali dell’antica Fattoria,  festa della Befana a Montepulciano, visita dei centri storici ….

***

Venerdì  6 gennaio

Dalle10.00  in poi, arrivo e sistemazione nelle camere o negli appartamenti.

Nel pomeriggio vi suggeriamo di visitare Montepulciano, importante città della Valdichiana, che durante il Rinascimento conobbe il suo periodo più florido, tanto da essere denominata “La Perla del Cinquecento”.

Dalle 16.00, alla Chiesa di San Francesco, il presepe vivente con “L’Arrivo dei Re Magi”.

Per i più piccoli invece, a Montalcino, alle 18.00, dalla Torre del Palazzo Comunale arriva la Befana!

Ore 18.30 Fattoria del Colle Happy Wine nella cantina storica, con assaggi di Leone Rosso Orcia DOC e il prosciutto del maiale medioevale cinta senese (euro 8,00 a persona- la prenotazione è gradita)

Ore 20:00 Fattoria del Colle. Cena nell’Osteria della Fattoria, la carta prevede piatti della tradizione locale fra i quali consigliamo di assaggiare la tagliata di bue chianino antico animale allevato brado, da millenni, in questo territorio (gradita la prenotazione).

***

Sabato 7 gennaio

Ore 8.30-10.00  Fattoria del Colle, colazione con uno strepitoso buffet di dolci tipici fatti in casa, salumi, formaggi senesi e, come nell’uso della campagna le frittate e i pinzimoni con l’olio novo

(Se non inclusa nel prezzo del pernottamento costa 8.30 € a persona e 5,00 € per i bambini sotto i 6 anni)

Ore 11:30 Montalcino, Casato Prime Donne (trasferimento con la propria auto) Antonella vi aspetta  per la visita guidata della cantina del Brunello con la “Tinaia del Vento” in cui avviene la vinificazione e la bottaia dove le botti sono alternate ad affreschi sulla storia di Montalcino.…

Vigneto vecchio Casato Prime Donne

Il Brunello 2007 sta per nascere

Brunello diventa Brunello a mezzanotte di Capodanno. Mi spiego meglio: il vino rosso da uve Sangiovese prodotte a Montalcino e poi vinificate, maturate in botte e affinate in bottiglia secondo le regole del disciplinare, diventa Brunello a mezzanotte del  I° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia

Dunque fra poche ore nascerà il nuovo Brunello. Si tratta di un’annata straordinaria: la vendemmia 2007 cinque stelle, in cui le uve raggiunsero dei livelli di perfezione mai toccati prima.

Vi racconto come fu il clima nel 2007 e perché permise la produzione di un’uva meravigliosa.

Quell’anno l’inverno non ci fu. In Toscana sembrava di essere in Sicilia ed era possibile

 pranzare fuori anche di gennaio.  Le piogge arrivarono in primavera. In estate, nonostante qualche giornata bollente il caldo rientrò nella norma con temporali che periodicamente abbassarono le temperature e agevolarono il ciclo vegetativo delle viti.
Dopo le esperienze del 1997 e del 2003 gli agronomi di Montalcino avevano imparato a gestire la chioma delle viti in funzione ombreggiante ed a  tenere molto bassa la quantità

d’uva per ogni pianta. I grappoli arrivarono dunque a piena maturazione con qualche giorno di anticipo ma in modo regolare. L’unico elemento anomalo, ma comune a tutta la Toscana, fu l’acidità dell’uva che si mantenne elevata nonostante l’alto contenuto di zuccheri. L’acidità si è poi riequilibrata naturalmente durante la fermentazione malolattica.

Dopo le vendemmie 2006 e 2007 i vignaioli montalcinesi dimostrarono di saper sfruttare i vantaggi del cambiamento climatico.…

Svinatura alla Fattoria del Colle

Profumo di ottobre

[gplusone]

Alcuni mesi hanno un profumo che li contraddistingue, a novembre il tartufo, a dicembre l’abete, a agosto la crema solare … ottobre profuma di mosto

Chi ama la campagna e soprattutto ama andarci in autunno, sente nell’aria “il ribollir dei tini” . Quel profumo intrigante e sensuale che viene dalle cantine e, per dirla come Giosuè Carducci invita “ l’anime a rallegrar”. E’ un profumo fragrante, profondo, quasi dolce, piacevolissimo, dominato dai caratteri dell’uva, che per il Sangiovese del Brunello e del Chianti, sono i piccoli frutti rossi e le viole.

Questo è l’odore dell’ottobre che sentirete arrivando al Casato Prime Donne e

alla Fattoria del Colle.
A Firenze anche la schiacciata con l’uva ha lo stesso aroma. E’ un dolce casereccio che si compra dal fornaio piuttosto che in pasticceria e consiste in pasta di pane dolce arricchita con chicchi d’uva.…

Tinaia del vento

E’ il momento dei Superitalians

Tinaia del vento
Tinaia del vento

[gplusone]

Due o più vitigni autoctoni usati insieme: sembra ovvio ma fino a pochi anni fa il blend di maggior successo era a base di Sangiovese e vitigni internazionali, oggi invece, il bisogno di identità, di originalità, di  caratteri distintivi spinge gli enologi a nuove soluzioni che associano vitigni tradizionali dello stesso territorio, ma c’è di più

Valerie Lavigne, l’enologa che Donatella Cinelli Colombini ha portato dall’ Università di Bordeaux nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel Sud del Chianti, ci spiega il suo concetto di fare vino di eccellenza. Qualcosa di opposto alla globalizzazione ma comunque capace di competere ai più alti livelli qualitativi su uno scenario internazionale. 

Il suo ragionamento parte con un punto interrogativo che mette in dubbio il concetto stesso di “vitigno internazionale”. Per l’esperta francese << Le varietà autoctone che producono un grande vino – il Sangiovese del Brunello, per esempio –  sono sempre coltivate al loro limite Nord. Cioè sono coltivate dove è più difficile, raggiungere una completa maturazione. E’ in queste condizioni che l’espressione dell’ uva è la più originale e la più inimitabile. Allo stesso modo le varietà internazionali come Merlot, Cabernet Sauvignon o Chardonnay, che crescono in Borgogna o a Bordeaux sono nel loro limite più a Nord. Gli aromi di queste varietà, in queste situazioni climatiche, sono unici e identificabili. Se coltivati in zone con climi più caldi o più secchi possono dare buoni vini ma non grandi vini perché la loro espressione aromatica perde il suo particolare carattere.…

TRE BICCHIERI AL BRUNELLO 2015 DI DONATELLA

Tre Bicchieri, il prestigioso riconoscimento della Guida dei Vini 2021 del Gambero Rosso va al Brunello 2015 di Donatella Cinelli Colombini

 

La presentazione avverrà a Roma il 16 ottobre nei Cinecittà Studios dove i vini premiati della Toscana verranno degustati insieme a quelli di Canton Ticino, Lazio, Campania, Marche e Umbria.

 

PRESENTAZIONE DEI TRE BICCHIERI DELLA TOSCANA IL 16 OTTOBRE A ROMA

Una giornata intera di evento con inizio alle 10 per la consegna dei diplomi e le foto celebrative a cui seguiranno due degustazioni (14-17/ 18-21) nel set “Antica Roma”. Uno scenario da film nel vero senso della parola che permetterà di superare lo stress delle mascherine e degli altri dispositivi anti covid. Proprio la necessità di rispettare le normative sanitarie ha imposto al Gambero Rosso di dividere la premiazione in tre giorni, dal 16 al 21 ottobre, con la Toscana, per fortuna, ad aprire la festa. Mia figlia Violante (la CinelliColombini Jr) sarà a Roma in forma smagliante e con scorta di mascherine e sanificanti, io invece, pur con molto dispiacere, ho rinunciato inchinandomi alla prudenza.

Vedremo se mi sarà possibile partecipare alle altre tappe del tour riservato ai vini premiati, che nei prossimi mesi toccherà Lecce, Milano, Napoli, Palermo e Torino.

 

COME AVVIENE LA SELEZIONE DEI BRUNELLO PREMIATI CON TRE BICCHIERI

La Guida dei Vini contiene oltre 22.500 vini recensiti prodotti da 2.542 cantine. Esserci è importante e soprattutto ottenere il simbolo dei tre bicchieri.…

James-Suckling-Hong-Kong- Great-wines-of-Italy-2019

Hong Kong, James Suckling, Cina e il Brunello

A Hong Kong con le 100 cantine italiane scelte da James Suckling. In Cina con il Brunello fra i grattacieli di Shanghai, Hangzhou, Shenzen, Guangzhou, Zhuhai

Di Donatella Cinelli Colombini

Dopo il piovosissimo autunno italiano Hong Kong sembra il paradiso. Temperature primaverili, sole e una città sfavillante dove le vetrine traboccano di prodotti luxury. La città è un immenso centro commerciale del lusso lungo le strade e dentro i grattacieli collegati da passerelle coperte. Dalla baia lo spettacolo notturno sbalordisce, sembra di essere dentro un cartone animato gigantesco con centinaia di grattacieli si colorano di disegni e luci.

HONG KONG IL PARADISO DEL LUSSO E I DANNI DELLE PROTESTE

Io e mio marito Carlo Gardini non vediamo gli studenti protagonisti delle proteste di cui hanno parlato i media di tutto il mondo, ma incontriamo gruppi di poliziotti in assetto anti sommossa e leggiamo sui quotidiani il resoconto dei danni che hanno fatto: 85 delle 94 principali stazioni della metropolitana danneggiate e 62 delle più piccole. Distrutti 1800 tornelli 1100 macchine di biglietteria, 1200 telecamere di sorveglianza e 170 fra scale mobili e ascensori. Se questi sono i danni visibili, quelli più disastrosi sono i danni all’economia di Hong Kong dove il turismo è letteralmente collassato. A ottobre il calo degli arrivi è stato del 43,7% rispetto allo stesso mese del 2018.
Gli effetti sulla ristorazione sono stati pesantissimi: 300 ristoranti chiusi dallo scorso giugno. Per il vino italiano è un disastro perché gli importatori non vendono e quindi non

comprano.…

Fattoria-del-Colle-cantina-Cenerentola-Doc-Orcia

Uova da vino: pregi e difetti

Il successo delle uova in cemento ha portato alla sperimentazione di uova da vino in rovere, polipropilene e terracotta. Moda o enologia? Confronti e esperienze

di Donatella Cinelli Colombini

Il primo uovo in cemento per il vino fu realizzato, nel 2001, dalla fabbrica francese Nomblot insieme al celebre wine maker Michel Chapoutier, re della Valle del Rodano. Successivamente quando Nomblot fu venduta a una società più grande che attuò una politica aggressiva per commercializzare le sue uova, Chapoutier si pentì di non averle brevettate e quindi di non poter chiedere delle royalties per una ricerca che era anche sua. Peccato perché le uova di cemento per la vinificazione hanno ottenuto un grande successo internazionale.

CARATTERISTICHE DELLE UOVA DI CEMENTO

Le uova contengono da 7 (quelle Nomblot e Nico Velo) a 18 ettolitri. Esistono contenitori più grandi ancora in cemento ma hanno forme diverse. Anche io ho tre uova per le piccole selezioni e tini troncoconici per la vinificazione dei vini rossi e la maturazione precedente all’imbottigliamento.
Le uova sono molto pesanti, molto più di un tonneau della stessa capacità e questo influisce sensibilmente sulle spese di trasporto. Inoltre sono anche molto più fragili e vanno spostate con precauzione perché sono realizzate con una sola colata di calcestruzzo per cui basta un piccolo urto per incrinarle. Costano circa il doppio di un tino in acciaio della stessa dimensione.

Altro serio inconveniente delle uova e dei tini di cemento nudo è la cura con cui vanno trattati.…

Cantine-aperte-2019-Casato-Prime-Donne

Cantine aperte nel segno di Leonardo da Vinci

Cantine aperte 2019, al Casato Prime Donne, propone un percorso a lume di candela con musiche, cibi dell’epoca di Leonardo e grandi Brunello e Chianti

Nella cantina del Casato Prime Donne illuminata dai candelieri ascoltando le musiche del tardo Quattrocento con un calice di Brunello in mano e qualche cibo rinascimentale. Donatella Cinelli Colombini ha voluto dedicare Cantine aperte 2019, nella sua azienda di Montalcino, al genio toscano Leonardo da Vinci di cui ricorrono i cinquecento anni dalla morte.
Leonardo possedeva una vigna a Milano poco lontano da Santa Maria delle Grazie dove dipinse il Cenacolo. Nel 1515 scrisse le regole per la corretta produzione enologica e attribuiva al vino un ruolo quasi spirituale “Il vino, il divino licore dell’uva” . A Leonardo si attribuiscono l’ideazione del decanter e del ricolmatore per impedire il contatto fra l’aria e il vino delle botti.

PROGRAMMA DI CANTINE APERTE

<<L’itinerario in cantina, a lume di candela gustando grandi vini, musiche e semplici cibi di ispirazione rinascimentale sarà divertente anche se

è costruito su solide basi culturali >> dice Violante Gardini, la Cinellicolombini Jr che guida il Movimento del turismo del vino della Toscana e organizza la giornata dell’enoturismo in tutta la regione.
Visite guidate alle 11, 13, 15 e 17 da prenotare in anticipo  al numero 0577 849421 (18€ a persona per le 4 visite guidate e visite informali con piccolo assaggio dalle 11 alle 18).  All’ingresso i visitatori riceveranno un calice di cristallo e la richiesta di silenziare i telefoni per godersi le sensazioni auditive, visive, olfattive e gustative che rimandano a un passato lontano.…

Incendi 2017 Campania

Incendi e vigneti assetati: estate di fuoco

Zona vesuviana come in California: gli incendi minacciano le vigne. In Sicilia, Campania e Lazio colpevoli ritardi nella prevenzione e negli accordi coi Vigili del Fuoco

Di Donatella Cinelli Colombini

Gli incendi dolosi, la debole opera di prevenzione contro il fuoco sono vergogne italiane che mettono a rischio anche le terre del vino. Specialmente dalla zona vesuviana la paura è stata grandissima: Villa Dora, Cantine Scala, Sorrentino Vini, Donna Grazia Vini del Vesuvio, Cantine Astroni e Terredora sono azienda dove le Donne del Vino si uniscono in un solo appello alle istituzioni <<difendete i boschi e non mettete a rischio le nostre vite, le nostre case e i nostri vigneti>>.
Intanto la situazione è gravissima ed è bruciata, in un mese, le stessa superficie che è andata a fuoco in tutto il 2016. Anche a pochi chilometri da me, a Montisi frazione di Montalcino, ieri è bruciato un oliveto a ridosso delle case.

Dalla metà di giugno alla metà di luglio, sono morti due agricoltori in Calabria e 26.024 ettari di bosco sono andati in fumo. L’elenco delle regioni colpite mette al primo posto la Sicilia con 13.052 ettari, seguita da Calabria con 5.826, Campania con 2.461 e Lazio con 1.635. Le ultime due regioni non hanno ancora approvato il Piano Aib 2017 (Piano antincendio boschivo) con le norme di prevenzione, lavoro a terra, gli accordi con i Vigili del fuoco e la Protezione civile. Anche la Sicilia è fortemente in ritardo e non ha ancora stipulato la convenzione con i Vigili del fuoco.…

2016-Donne-del-vino-Presidente-Donatella-Cinelli-Colombini

2016 di Donatella: tanti successi e una frattura

2016 anno spettacolare iniziato con l’elezione a Presidente delle Donne del vino e concluso con la pubblicazione del Marketing delle cantine aperte

Di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono stati tanti momenti importanti in questo bellissimo 2016: il primo è del 14 di gennaio quando sono diventata presidente delle Donne del vino. Un lungo percorso che ha segnato gli ultimi vent’anni della mia vita passando dalla creazione del Casato Prime Donne, la prima cantina italiana con un organico interamente femminile. L’esperienza di presidente delle Donne del Vino è bellissima. Durante questo primo anno di attività sono state fatte cose importanti: la creazione di un blog che ha dato visibilità a eventi e persone creando un affresco corale con le 700 socie protagoniste in quasi 100 articoli. Due iniziative di charity

che hanno donato 23.500€ ai grandi ustionati poveri del mondo (attraverso un’asta di bottiglie rare delle Donne del vino nella Cantina di Pia Berlucchi) e ai pastori del formaggio amatriciano che rimangono accanto alle greggi mentre la terra trema. Un bellissimo Vinitaly con la degustazione dei vini del 1967 delle Donne del vino e la festa finale,. Un convegno a Wine2wine che ha colpito la principale stampa italiana. Soprattutto la sperimentazione della Festa delle Donne del Vino che diventerà l’evento diffuso al femminile più grande d’Italia, da ripetere ogni anno, per dialogare con le wine lovers.…

                                                                       

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