wine-destination: Trekking nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini

Accoglienza-sicura-in-cantina-in-epoca-covid

Accoglienza sicura dei turisti nelle aziende del vino

Istruzioni per organizzare l’accoglienza dei wine lovers nelle aziende del vino nel periodo covid. Tutto cambia per rimanere quasi come prima

Di Donatella Cinelli Colombini

Tanti problemi e costi nell’accoglienza sicura in cantina all’epoca del covid. Qui di seguito elenco alcuni elementi utili a produttori e futuri enoturisti
Il lockdown ha sicuramente costretto tutti a una maggiore familiarità con la comunicazione internet e gli acquisti on line, circostanze che rendono meno ostica la necessità di prenotare la visita nelle cantine. Un’operazione che può avvenire per telefono ma verosimilmente è destinata a passare soprattutto attraverso il mezzo elettronico.

L’USO DEL WEB PER LE PRENOTAZIONI E LE RACCOMANDAZIONI

Il maggior problema del distanziamento sociale riguarda infatti la gestione delle visite che, soprattutto gli italiani,

tendevano a decidere estemporaneamente una volta arrivati nei territori del vino. E’ proprio su questo elemento che l’alleanza pubblico-privato, con l’utilizzo dei portali regionali, potrebbe essere determinante al fine di aumentare la visibilità e l’accesso ai luoghi di produzione.
Contestualmente alla prenotazione il wine lover inizia a ricevere le raccomandazioni che ormai suonano come un ritornello ben noto: indossare la mascherina, mantenere le distanze dalle persone non appartenenti al proprio nucleo familiare, lavarsi e igienizzarsi le mani con frequenza …..
Raccomandazioni che il turista troverà anche all’arrivo nell’azienda di produzione enologica. E’ infatti necessario guidarlo secondo un percorso che esclude le parti produttive della cantina e lo indirizza verso il punto di accoglienza con cartelli e distanziatori.…

Trekking-nei-vigneti-Fattoria-del-Colle-Toscana

IL NUOVO TURISMO DEL VINO 2020

Degustazioni e pranzi all’aperto, pic nic, trekking nei vigneti, vendita del vino, questi sono i nuovi punti forti del turismo del vino 2020

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Nel momento in cui la visita fra tini e botti è pressoché impossibile  sono privilegiate le zone con i paesaggi più belli e incontaminati; quelle che già avevano tracciato e palificato la sentieristica, le cantine che possiedono spazi esterni per servire pasti e assaggi, oppure avevano i segway per visitare le vigne come Argiolas o i cavalli come il Castello del Trebbio … Ma l’Italia del vino è ricca di luoghi bellissimi e panoramici che, in questa occasione possono trovare una riqualificazione. La cosa importante è valorizzare i punti forti di ogni azienda e cercare di diversificarsi dalle altre; magari organizzando piccoli appuntamenti a tema come la passeggiata nei vigneti con l’agronomo, il safari fotografico e i selfie del vino …
Gli investimenti e le nuove proposte turistiche vanno pensati come qualcosa che rimane anche dopo il periodo covid per non bruciarli in pochi mesi e per non appesantire la lista delle spese in un periodo con pochissimi incassi.

 

PIU’ WEB PER PRENOTARE E COMUNICARE CON I TURISTI DEL VINO

Altra premessa riguarda la comunicazione, perché ancora prima di organizzare l’offerta enoturistica bisogna lavorare alla sua divulgazione e commercializzazione. L’uso del web, come canale privilegiato della comunicazione turistica, ha accorciato i tempi ma non per questo è possibile rimandare l’azione on line fino all’ultimo momento.…

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

ENOTURISMO COVID SENZA VISITE IN CANTINA

Alleanza fra imprese e istituzioni per rilanciare l’enoturismo, mentre le visite alle cantine offriranno solo assaggi all’aperto e  trekking nei vigneti

 

di Donatella Cinelli Colombini

SERVE UN’ALLEANZA FRA IMPRESE E ISTITUZIONI PER RILANCIARE L’ENOTURISMO

Sostituire velocemente il turismo straniero diretto ai territori del vino con visitatori italiani richiede uno sforzo congiunto di istituzioni e imprese.
Rimettere in funzione l’attrattore turistico costituito dal vino significa far ripartire una grossa fetta dei flussi diretti alle zone interne dell’Italia. Un’operazione complessa che richiede l’impegno delle cantine nel riorganizzare la propria offerta; ma insieme ha bisogno delle istituzioni perché attivino azioni di comunicazione di notevoli dimensioni e facciano un miglior utilizzo di network già esistenti.
Potrebbe essere strategica la comunicazione attraverso la radio televisione pubblica: Decanter Radio2, Eat Parade TG2, LineaVerde RAI1 …. Per proporre i territori del vino come destinazioni turistiche alternative, meno affollate e più salutari perché capaci di offrire scenari naturali e sport all’aria aperta.

Altrettanto importante sarebbe la riorganizzazione della proposta enogastronomica all’interno del portale Italia.it di ENIT, dove l’offerta enogastronomica è davvero misera. Servirebbe che esso si collegasse a database capaci di offrire proposte di viaggio attrattive come quelle presenti nei siti turistici di alcune Amministrazioni regionali, del Movimento Turismo del vino e delle sue associazioni regionali come quella toscana.
Da non sottovalutare la possibilità di accordi con i grandi portali del turismo come Expedia, TripAdvisor, Booking, ….. e anche con i sistemi di navigazione e georeferenziazione, affinchè l’offerta enogastronomica sia più visibile e abbia un’accessibilità più immediata.…

La prima impressione dei turisti in cantina 2

Le infrastrutture esterne della cantina turistica sono importantissime: parcheggi, zone attrezzate per sostare all’aperto e cartellonistica interna

Di Donatella Cinelli Colombini

Istruzioni pratiche per come realizzare le infrastrutture esterne più necessarie ai turisti in cantina

PARCHEGGI

Le cantine turistiche hanno bisogno di parcheggi di dimensioni sufficienti alla loro massima capacità ricettiva. Parcheggi abbastanza vicini al punto vendita ma da non risultare dissuasivi allo shopping. Bisogna sempre ricordare che le bottiglie di vino sono molto pesanti, e avvicinare le auto al punto vendita è indispensabile per garantire le vendite. Questo vale anche per i bus da 12 metri che devono sostare e girare agevolmente così come i camper che sempre più spesso chiedono di passare la notte in prossimità delle cantine. Una sosta quest’ultima, che in molte regioni rientra fra le attività dell’agricampeggio per il quale servono specifiche autorizzazioni. La novità sono le colonnine di erogazione di energia per auto elettriche, elemento che, se

presente, evidenzia una particolare attenzione della cantina verso l’ambiente. Le colonnine sono pubblicizzate on line per cui costituiscono un motivo di maggiore visibilità e persino un attrattore rispetto a quel segmento di clientela giovane, ricco e etico che, per primo ha scelto le auto elettriche.

ZONE ATTREZZATE ALL’APERTO PER PASTI E PANORAMI

Creare degli spazi illuminati e attrezzati con sedie e tavoli  all’esterno delle cantine è molto gradito da parte dei turisti del vino, specialmente da quelli provenienti da Paesi freddi, dove consumare pasti all’aperto è difficile soprattutto di notte.…

Dress code dell’accoglienza turistica

Niente scolli, tacchi a spillo e profumi ma uno stile smart che “sa di campagna” oppure di vecchia campagna: ecco il dress code dell’enoturismo

Di Donatella Cinelli Colombini

Nel 2005 partecipai a una missione OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) in Cina e visitammo la Zhangyu , la più antica  fra le grandi imprese enologiche del gigante asiatico. Stava realizzando il suo secondo Chateau vicino a Pechino, con l’obiettivo di sviluppare l’enoturismo. Io ero nella delegazione proprio in veste di esperta di turismo del vino. Durante la degustazione mi accorsi che le persone addette a servire il vino vestivano un tailleur blu come gli impiegati degli alberghi. Questo le rendeva meno credibili nel ruolo di testimonial del vino. Dunque consigliai di far indossare loro dei grembiuli rossi da cantina che, nella mia visita successiva, erano diventati una specie di uniforme del personale di accoglienza.

APPARIRE CREDIBILI NEL PROPRIO RUOLO

Questo esempio vuole evidenziare l’importanza di apparire nel proprio ruolo. In altre parole l’abito non fa il monaco, ma lo fa apparire come un monaco per cui gli addetti all’enoturismo devono sembrare, al primo colpo d’occhio, dei credibili portavoce della realtà enologica in cui lavorano.…

La Fattoria del Colle diventa wine destination

Alla Fattoria del Colle per partecipare a 5 esperienze al giorno: vera Toscana, grandi vini e 7 secoli di storia da toccare, annusare, assaggiare e scoprire

di Donatella Cinelli Colombini

Nasce la “Fattoria con animazioni” dove degustazioni, visite, lezioni di cucina diventano permanenti e non più solo su richiesta. Chi arriva alla Fattoria del Colle trova una wine destination in cui, quasi ogni ora, c’è la possibilità di vivere un’esperienza che lo arricchisce all’interno di una contesto dove tutto è vero, proposto in modo divertente ma con grande professionalità. Anche nei due ristoranti arrivano in tavola, insieme a grandi vini, le verdure antiche dell’orto monumentale e le ricette della tradizione che diventano scoperta di sapori e saperi grazie al racconto di aneddoti della loro storia centenaria.

Non solo un luogo da vedere perché la Fattoria del Colle coinvolge e fa vivere esperienze che rimandano alla tradizione della campagna senese. Ecco che la visita guidata con assaggio itinerante entra nella villa cinquecentesca in cui abita Donatella e diverte con i racconti di nobili e contadini.
Nei vigneti del Chianti Superiore e della Doc Orcia c’è un trekking con cartelli didattici.
Nell’orto monumentale ci sono varietà alimentari antiche e rare come l’aglione, la liquirizia, il rabarbaro e i pomodori gialli e neri. C’è il giardino delle tartarughe di terra che rivela la vita di rettili con 200 milioni di anni di storia, nella scuola di cucina le massaie insegnano semplicissime ma

gustosissime ricette tradizionali.…

Enoturismo-SebastianoDiCorato-Vittoria-Cisonno-Dario-Stefano-Donatella-CinelliColombini

Enoturismo: cosa cambia con l’emendamento Stefano

Le cantine che fanno enoturismo – 20.000 in Italia – hanno finalmente una disciplina fiscale e amministrativa chiara e uguale in tutta la nazione

Di Donatella Cinelli Colombini, enoturismo, Montalcino, Casato Prime Donne

Fino ad ora c’erano enormi diversità da regione e a regione: in Toscana le attività enoturistiche di somministrazione e animazione erano legittimate e regolamentate all’interno delle attività agrituristiche. In Veneto invece ogni compenso per assaggi o visite guidate era praticamente vietato salvo per cifre irrisorie.
Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018 entra in vigore l’emendamento sul turismo del vino del Senatore Dario Sefano, capogruppo nella commissione agricoltura di Palazzo Madama. L’enoturismo è finalmente definito nell’Art 1 commi dal 502 al 505.

Con i termini enoturismo o turismo del vino si intendono tutte le attività di conoscenza del prodotto vino espletate nel luogo di produzione cioè degustazioni, visite, wine class, trekking nei vigneti e altre offerte di tipo ludico o didattico delle cantine. Esse diventano attività complementari a quella agricola in tutto il territorio nazionale. La nuova normativa riguarda le aziende agricole e a quelle di imbottigliamento, se nei territori dei vini Docg, Doc e Igt che producono, in pratica esclude gli imbottigliatori industriali.…

Alla fattoria del Colle la natura insegna e diverte

Fattoria del Colle, luogo della memoria: l’ultima realizzazione è l’orto con le piante più antiche e curiose ma è in programma anche il giardino delle tartarughe

Fantabosco con alberi a tema, trekking nei vigneti, albero monumentale, punti panoramici, orto grande, tartufaie. Alla fattoria del Colle c’è proprio tanto da vedere e da gustare oltre alle visite guidate alle sale della villa Cinquecentesca e alla cantina della Doc Orcia, alle degustazioni e ai pasti del ristorante dedicato alla cucina locale.
Lo sapevate che i pomodori erano gialli? Eppure non si chiamano pomo-rosso ma pomo-d’oro proprio perché originariamente erano dorati. Avete mai visto la pianta del cotone o quella del pepe?
L’orto grande della Fattoria del Colle nasce per mettere in tavola verdure fresche ma anche per far scoprire ai visitatori natura e storia, leggende e gastronomia racchiuse nelle piante. E’ un gioco ma arricchisce di conoscenze.

La Fattoria del Colle, luogo della memoria, dove ogni proposta naturalistica insegna a esplorare e fa capire che la natura è tutt’altro che noiosa ma insegna e diverte perché è piena di sorprese.
FANTABOSCO Pineta a 200 metri dalla Cappella della Fattoria del Colle. Contiene alberi a tema: albero della storia, albero della paura, albero delle bugie ….. un parco capace di divertire i bambini e far riflettere i grandi ed ecco che l’albero dell’odio è circondato da un labirinto senza uscita e costringe a tornare indietro fino alla porta del perdono. L’albero dei suoni ha i rami pieni di campanelli che suonano tirando le corde….…

Alleanze-territoriali-per-il-turismo-barolo-bar-terrazza

Alleanze territoriali per il turismo

Contatti per creare alleanze territoriali e per diffondere la conoscenza e la stima verso la cantina i suoi vini e la sua proposta turistica

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne
Sono spesso sottostimati e invece hanno un’importanza strategica per le cantine aperte al pubblico; il “turismo è uno sport di squadra” e anche le strutture più grandi devono interagire con il territorio; chiunque pretende di fare da solo perde. L’alleanza è la chiave del successo.
In una strategia di alleanze territoriali per il turismo, il primo passo è individuare le persone a cui vengono chieste informazioni: guide, addetti agli uffici turistici e ai musei, ristoratori, gestori di strutture ricettive, benzinai, casellanti autostradali, giornalai, baristi, vigili urbani … invitarli in cantina ogni anno, in segno di gratitudine può avere effetti

sorprendenti. L’invito permetterà a queste persone di memorizzare il percorso stradale, mentre la visita farà apprezzare la struttura e specialmente l’offerta turistica. Consumare un pasto insieme permette di conoscersi meglio e rende più caldi e amichevoli i rapporti. In alternativa il dono di una bottiglia importante è sicuramente gradito. Piccoli gesti che servono a evidenziare l’unità di intenti in previsione di quando risponderanno alle domande dei visitatori <<che cosa c’è da vedere qui?>> e li indirizzeranno in cantina. E’ molto importante che l’azienda sia percepita dai residenti come una destination di cui essere fieri, un posto in cui portare in visita anche amici e parenti.…

Cantine-turistiche-Banfi-Montalcino-ristorante

Non solo cantine: quello che non è vino

Il turismo del vino può ricevere accelerazione oppure può dare accelerazione alle altre attività delle cantine: ristorazione, ricettività, wellness

Di Donatella Cinelli Colombini
Il punto fermo è il vino, senza un territorio di grande vocazione viticola e delle bottiglie straordinarie non esiste l’enoturismo e quindi neanche le cantine turistiche. Ma il vino non basta. Sappiamo da anni che il turista del vino è attratto da un paniere di elementi fra cui la qualità del territorio, elemento sempre più influenzato dalla salvaguardia ambientale, la cultura, l’enogastronomia tipica e il vino. Da un’indagine Coldiretti/lxè risulta che il 30% degli italiani valuta il successo della vacanza in base alla possibilità di mangiare bene.

I viaggiatori foodies o gastronauti, come li chiama Davide Paolini, sono una bella fetta di turisti del vino perché sentono la stessa passione per la cultura e le scoperte enogastronomiche.
Dunque il vino è determinante ma deve allearsi a altri elementi di offerta per generare flussi turistici. Per mantenerli deve inoltre rinnovarsi perché, come tutti i turisti, anche il turista del vino è un amante infedele e si disamora se la sua passione non viene riaccesa da qualcosa di nuovo ma anche se stravolgimenti profondi offendono i suoi sentimenti. Quindi le cantine devono arricchirsi di nuove proposte ma non tradire la loro identità.
Va considerato che gli interessi dei consumatori cambiano: ieri la calamita era il lusso, poi è diventata la scelta estrema del produttore

“senza compromessi” oggetto di culto, oggi l’orientamento è sulla naturalezza e il paesaggio.…

Vinitaly 2016 Donne del vino taglio della torta del 50° _@FotoEnnevi_ Ma_FotoEnnevi_8953

Vinitaly 2016 il più grande di tutti i tempi

Cena finale del Vinitaly 2016 con le Donne del vino, torta dei 50 anni e brindisi alle prossime 50 edizioni con 200 invitati  

Euforia era il sentimento generale alla cena delle Donne del Vino che, ieri sera ha concluso Vinitaly con una prima valutazione a caldo di un’edizione che ha battuto tutti i records.  130.000 operatori di cui 50.000 stranieri e di questi più della metà non europei.
Euforia fra le produttrici che tornano alle loro cantine con le agende piene di contatti e di ordini. Euforia nello staff di Gianni Bruno Vinitaly brand manager per aver fatto un piccolo capolavoro. La visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del Premier Renzi, dei Ministri dell’Agricoltura di tutti i Paesi dell’Unione Europea e insieme un’afflusso di buyer esteri mai visto nella storia. Dopo aver chiuso la fiera, tagliando la torta del cinquantesimo compleanno con la

presidente delle Donne del vino Donatella Cinelli Colombini, il Presidente di Veronafiere Maurizio Danese sorrideva felice.
Questo il clima nella serata delle Donne del vino, alla Gran Guardia, nel cuore di Verona, con le loro straordinarie bottiglie di tutte le regioni e le specialità gastronomiche di tutte le regioni a formare quasi un ritratto dell’Italia golosa: cerano un forno arrivato dalla Liguria per preparare la focaccia di Recco, i formaggi di strabiliante qualità selezionati dall’ abruzzese Antonello Egizi di Forme d’autore la cassata fatta in diretta dal siciliano Peppe Giuffrè di Officina Gastronomica…

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.
Approfondisci

Chiudi