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	<title>Alberto Antonini &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Gli enologi sognano la Borgogna</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 07:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[sogni dei più grandi enologi del mondo c’è dunque la mitica terra del Pinot Noir]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Un sondaggio di <a title="Decanter" href="http://www.decanter.com/news/wine-news/588371/burgundy-is-the-dream-for-winemakers-shows-decanter-survey" target="_blank"><strong>Decanter</strong></a> fra i 133 <a title="più prestigiosi enologi del mondo" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-enologi-che-hanno-cambiato-il-mondo-del-vino/" target="_blank"><strong>più prestigiosi enologi del mondo</strong></a> mette la Borgogna e il Barolo in cima alle regioni dove vorrebbero lavorare</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini " href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>&#8211; <strong>Brunello</strong> Casato Prime Donne</p>
<p>C’è anche la Toscana ma molto staccata rispetto alle 23 preferenze accordate alla Borgogna e alle 8 +8 date a Barolo e Piemonte. Nei <a title="sogni dei più grandi enologi del mondo c’è dunque la mitica terra del Pinot Noir" href="http://www.winenews.it/" target="_blank"><strong>sogni dei più grandi enologi del mondo c’è dunque la mitica terra del Pinot Noir</strong></a> mentre la Nuova Zelanda ha 7 preferenze, la Valle del Rodano 6 e i distretti viticoli di Bordeaux e della Spagna 4. Decanter, ha dato solo un’anticipazione delle opinioni dei grandi enologi riservando una spiegazione più estesa alla rivista di luglio che sarà davvero un boccone ghiotto per i wine lovers: fra le altre ci saranno le opinioni di</p>
<p><a title="Aubert de Villaine" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Aubert_de_Villaine" target="_blank"><strong>Aubert de Villaine</strong></a>, co direttore di Romanee-Conti, il nostro enologo volante<a title="Alberto Antonini" href="http://www.matura.net/web/it/chi-siamo/76-alberto-antonini" target="_blank"><strong> Alberto Antonini</strong></a>, il mitico <a title="Michel Rolland" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michel_Rolland" target="_blank"><strong>Michel Rolland</strong></a>. Apparentemente i wine maker che non lavorano già in Borgogna vorrebbero lavorarci.<br />
Ma le domande di Decanter non si esaurivano ai sogni dei wine makers, altri quesiti riguardavo gli effetti del global warming in termini di gestione delle vigne e contenuto d’alcol nei vini. <span id="more-21033"></span>Praticamente tutti hanno minimizzato gli effetti dell’innalzamento delle temperature, anzi il 18% lo giudica un vantaggio e la stragrande maggioranza lo considera qualcosa di</p>
<p>gestibile al pari di altre problematiche della vigna. Solo il 24% ammette una crescita nel contenuto d’alcol dei vini e qui inizio a vedere allungare qualche naso, perché rispetto agli anni ottanta del Novecento il fenomeno è generalizzato ed evidente.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/gli-enologi-sognano-la-borgogna/">Gli enologi sognano la Borgogna</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I 10 enologi che hanno cambiato il mondo del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-enologi-che-hanno-cambiato-il-mondo-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-enologi-che-hanno-cambiato-il-mondo-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 07:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Antonini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enologi più influenti del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques e Eric Boissenot]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Rolland]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Hobbs]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="The drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/tag/wine/" target="_blank" rel="noopener">The drinks business</a></strong>, reputatissima testata inglese che analizza le tendenze e il mercato del vino, ci da la classifica degli <strong><a title="enologi più influenti del mondo" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2013/12/top-10-most-influential-winemaking-consultants/" target="_blank" rel="noopener">enologi più influenti del mondo</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Ognuno di questi 10 ha, secondo The drinks business, cambiato i caratteri del vino in modo più profondo di quanto abbia fatto qualsiasi brand o impresa. Sono insomma loro gli “artisti del vino” quelli che ne hanno indirizzato il nuovo stile di denominazioni, tipologie o territori.</p>
<p>Qualche motivo di rammarico: nessuna donna in questa lista e solo un italiano. Peccato</p>
<p>Il punto di partenza è ovviamente Emile Peynaud, l’uomo che ha definito il ruolo moderno dell’enologo. <span id="more-15540"></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px;"><span style="font-size: 13px;">10° posto per San Harrop Master of Wine neozelandese che ha cambiato il volto dei vini della Valle della</span></span>
<p><span style="font-size: 13px;">Loira. Esperto di mercati e di enologia è una delle voci più autorevoli sul vino “autentico o naturale” tema a cui ha dedicato anche un libro. </span></p>
</li>
<li><span style="font-size: 13px;">Demei Li, cinese formato all’Università di Bordeaux ha lavorato a Chateau Palmer prima di guidare la prima joint venture cino-francese. A 43 anni è l’uomo più influente del vino cinese. </span></li>
<li><span style="font-size: 13px;">Kym Mine Master of Wine con base in Australia. E’ un flying winemakers che ama uno stile del vino attuale basato sull’eleganza, il contenimento dell’alcool e dell’uso del legno. </span></li>
<li><span style="font-size: 13px;"><span style="font-size: 13px;">Al 7° posto c’è una sorpresa. Si tratta dei 3 enologi</span></span>
<p><span style="font-size: 13px;">del commerciante Laithwaites Wine che aiutano i produttori a creare dei vini di successo. </span></p>
</li>
<li><span style="font-size: 13px;">Segue, un gradino più su, Denis Dubourdieu professore all’Università di Bordeaux e consulente.</span></li>
</ul>
<p>&#8230;</p>
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