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	<title>Anna Di Martino &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>ANNA DI MARTINO E I 27 BIG DEL VINO ITALIANO</title>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2025 06:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine riunite + Gruppo italiano Vini]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[grandi gruppi enologici italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Marchesi Antinori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>SONO LE 14 CANTINE CHE FATTURANO OLTRE I 200 MILIONI E LE 27 CHE SUPERANO I 100 MILIONI DI EURO DI BUSINESS PARI AL 41% DI TUTTO GIRO D&#8217;AFFARI ENOICO ITALIANO</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestinations, Fattoria del Colle, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Come ogni anno il <a href="https://www.annadimartino.it/wp-content/uploads/2025/04/Club-over-100-milioni-44-45-ECONOMIA.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Corriere della Sera</strong></a> pubblica l’analisi di<a href="https://www.annadimartino.it/le-27-cantine-del-club-over-100-anticipazione-della-classifica-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Anna di Martino</strong> </a>sui <a href="https://winenews.it/it/i-big-del-vino-italiano-27-le-cantine-che-fatturano-piu-di-100-milioni-di-euro-in-14-sopra-i-200_555320/" target="_blank" rel="noopener"><strong>grandi gruppi enologici italiani</strong></a>. Sono solo 27 ma da soli rappresentano il 41% del fatturato 2024 del mercato vitivinicolo italiano e il 47,5% dell’export rispettivamente con 14,5 miliardi e 8,1 miliardi. Detto così le altre 35.000 cantine italiane sembrano nanette nel Paese di giganti ma in realtà in Italia la concentrazione produttiva del vino è molto inferiore che nel resto del mondo.</p>
<p>Come sempre il gruppo delle cantine con oltre 100 milioni di fatturato è guidato da CIV cioè <a href="https://www.riuniteciv.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cantine riunite + Gruppo Italiano Vini</strong></a> con i suoi 468 milioni di business e 197 milioni di bottiglie. Un’alleanza che vede GIV con il maggior fatturato e minori bottiglie e le Riunite con 135 milioni di pezzi dal prezzo medio inferiore a 2€. Sono proprio loro a spostare la prospettiva su questo ristretto numero di grandi aziende che complessivamente vendono circa 2,2 milioni di bottiglie.</p>
<h4>2024 ANNO IN CUI LA CRESCITA DELLE GRANDI CANTINE ITALIANE SI E’ FERMATA</h4>
<p>Il 2024 è stato un anno molto complicato anche per i grandi gruppi che sono reduci da un lungo periodo di crescita e di ottimi margini.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/anna-di-martino-e-i-27-big-del-vino-italiano/">ANNA DI MARTINO E I 27 BIG DEL VINO ITALIANO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>COOP DEL VINO SONO IN CRISI O IN SALUTE?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/coop-del-vino-sono-in-crisi-o-in-salute/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Maria Antonini]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Bernetti]]></category>
		<category><![CDATA[Moncaro]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LEGGO SU WINE SEARCHER UN ARTICOLO PREOCCUPANTE SULLE DUE COOPERATIVE DEL VINO IN CRISI – MONCARO E CANTINE EUROPA- MA I DATI NAZIONALI MOSTRANO UNA SITUAZIONE BUONA</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Durante il mio viaggio nelle Marche con le Donne del Vino, nel giugno scorso, la parola <a href="https://www.moncaro.com/it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Moncaro</strong></a> veniva fuori come un incubo ricorrente. La crisi della principale cooperativa, quella che produce un quarto di tutto il Verdicchio è davvero un incubo per il vino marchigiano.<br />
Per fortuna ci sono persone che possono dare un valido aiuto. <a href="https://www.umanironchi.com/magazine/leconomia-ditalia-e-il-sistema-marche-sul-corriere-della-sera-lintervento-di-michele-bernetti" target="_blank" rel="noopener"><strong>Michele Bernetti</strong></a>, Presidente dell’Istituto marchigiano di tutela dei vini è bravissimo, corretto e coraggioso. Lo conosco da sempre e lo ammiro da sempre come uno degli uomini del vino più capaci, altruisti e equilibrati. Parla poco, ascolta molto e sa sempre quello che dice.</p>
<h4>MONCARO E IL VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI</h4>
<p>Ho conosciuto l’Assessore Regionale all’Agricoltura <a href="https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Istituzione/Assessorato?AssID=30" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andrea Maria Antonini</strong>,</a> che mi ha fatto un’ottima impressione. E’ una persona intelligente e responsabile, credo farà il possibile per limitare i danni. Certo il problema è grosso perché i 25 milioni di Euro di debiti delle Terre Cortesi-Moncaro sono tanti. <span id="more-85004"></span>Dall’altro lato la dimensione produttiva, di questa cooperativa, con 10 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, richiede un’attentissima gestione del problema per non causare contraccolpi sui 612 soci conferitori e sul mercato mondiale del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Per questo l&#8217;Istituto marchigiano per la tutela dei vini ha avviato lo stoccaggio in massa del vino Verdicchio che durerà fino a giugno 2025.&#8230;</p>
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		<title>NELLE MARCHE CON LE DONNE DEL VINO</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 07:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Sorana]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Micozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Marziaa Morganti]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>AMICIZIA, GRANDISSIMI VINI BIANCHI, LUOGHI FAMOSI, ALCUNI FAMOSISSIMI E TUTTI DIVERSI, UNA GASTRONOMIA FORMIDABILE: QUESTE SONO LE MARCHE DELLE DONNE DEL VINO</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>Marche “la regione da amare” accoglie le <a href="https://ledonnedelvino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donne del Vino</strong></a> a braccia aperte con una spettacolare convention progettata nei minimi dettagli della delegata <strong><a href="https://www.instagram.com/donnedelvinomarche/?hl=it" target="_blank" rel="noopener">Daniela Sorana</a></strong> con l’amorevole cura di Nazzarena Ceci, l&#8217;entusiasmo di Stefania Palazzesi e di 35 socie entusiaste e generose. Esperienza favolosa! Brava alla Presidente Daniela Mastroberardino per aver sostenuto il progetto.<br />
Un momento per di amicizia e affetto con tante persone che hanno una parte importante nel mio cuore. Io <a href="https://www.martecomunicazione.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marzia Morganti</strong></a> e <a href="https://www.annadimartino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Anna Di Martino</strong></a> arriviamo dalla Toscana in auto e l’avventura comincia.<span id="more-84112"></span></p>
<h4>LA CONVENTION DELLE DONNE DEL VINO NELLE MARCHE</h4>
<p>Quattro giorni in tutti i distretti viticoli marchigiani iniziando con la Cantina Santarelli di Poggio San Marcello con il suo museo del Verdicchio e la masterclass sugli spumanti metodo classico.<br />
Secondo giorno a Ascoli Piceno, la città salotto delle Marche, con i suoi edifici storici in mattoni e travertino di serena monumentalità. Pranzo nel caffè letterario Meletti fondato nel 1907 dal produttore della famosa anisetta. E’ la terra di Giacomo Leopardi e del Santuario di Loreto e le Donne del vino vedono Il luogo del “Sabato del villaggio” e il colle de “L’infinito”. Vista delle aziende Gioacchino Garofoli a Castelfranco e Forano ad Appignano.<br />
Arriviamo a Pesaro, capitale della cultura 2024, e città di Gioacchino Rossini. Nelle sale del rinascimentale Palazzo ducale, sede della Prefettura avviene il convegno dove io e la mia amica Anna di Martino siamo protagoniste. &#8230;</p>
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		<title>Chi è Lamberto Frescobaldi Presidente UIV</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2022 07:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[banchieri e vignaioli]]></category>
		<category><![CDATA[Castelgiocondo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatela Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gorgona]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Italiana Vini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Eletto all’unanimità, guiderà l’Unione Italiana Vini per i prossimi 3 anni. Il Marchese fiorentino, capo di una delle più prestigiose griffe del vino italiano</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>A prima vista sembra un lord inglese ma se parla viene fuori l’accento americano perché ha studiato a Davis in California, l’università più famosa del mondo per il wine business dove ha mandato anche suo figlio. L’aspetto anglofilo è abbastanza comune a tutta l’aristocrazia fiorentina che, anche nell’abbigliamento, sembra sempre reduce da un soggiorno al castello di Balmoral in Scozia. Ma pochi hanno l’orgoglio di dire, come i genitori di Lamberto, di essere stati invitati al matrimonio di William e Kate – e non sedendo in fondo all’abbazia di Abbazia di Westminster ma nelle prime file, fra quelli che hanno solo sangue blu nelle vene.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>FRESCOBALDI NOBILI, BANCHIERI, VIGNAIOLI FIORENTINI</h4>
<p>In effetti Lamberto ha 30 generazioni di Frescobaldi alle spalle con una storia familiare di <a href="https://www.frescobaldi.com/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>banchieri e vignaioli</strong></a>. La produzione di vino fu iniziata nel Trecento da Berto Frescobaldi che lasciò ai figli terre e vigneti.<span id="more-71415"></span><br />
Comincia in quel secolo anche la propensione dei marchesi fiorentini per l’export e il loro vino viene introdotto nelle Fiandre ed in Inghilterra, dove la famiglia Frescobaldi diventa il fornitore ufficiale della corte. Oggi hanno proprietà nel Chianti Rufina a Montalcino, Pomino, nei Colli Fiorentini, a Bolgheri e nel Morellino di Scansano oltre a quelle in altre regioni. Sono tutte belle ma alcune sono autentici capolavori.&#8230;</p>
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		<title>Gigantismo in cantina: meno imprese e più dimensione</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gigantismo-in-cantina-meno-imprese-e-piu-dimensione/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/gigantismo-in-cantina-meno-imprese-e-piu-dimensione/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 07:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[aziende del vino francesi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Ismea]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Wine Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Prosit]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>In Francia le aziende con vigneto hanno 19 ettari ciascuna e in Italia poco più di 2, ma le grandi cantine si uniscono e diventano più grandi. Opportunità o minaccia?</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Negli ultimi 10 anni le <a href="https://winenews.it/it/acquisizioni-e-fusioni-fanno-crollare-il-numero-delle-aziende-del-vino-di-francia-16-dal-2010_458610/#:~:text=La%20Francia%2C%20secondo%20l'ultimo,vigneron%20e%20viticoltori%20del%2016%25." target="_blank" rel="noopener"><strong>aziende del vino francesi</strong></a> sono calate di 11.000 unità e ora sono 59.000.<br />
Un processo diffuso di fusione e acquisizione che riguarda anche i vigneti e non solo le cantine come in Italia. La zona più toccata sembra Bordeaux dove, dopo il 2010, sono sparite 3.100 imprese.</p>
<h3>NON SI TRATTA DI UN PROCESSO CIRCOSCRITTO AL VINO</h3>
<p>Tutto il settore agricolo francese presenta la stessa dinamica: ovini e caprini -20.000 bovini da carne -15.000 e così tutti i comparti escluso gli orti per un totale di 100.000 aziende in meno in soli dieci anni. Sono sparite le imprese piccole o piccolissime dove, al momento della successione, gli eredi non hanno visto una prospettiva di lavoro e guadagno per cui hanno preferito vendere.<br />
In conseguenza di ciò, la dimensione aziendale agricola media, in Francia, è cresciuta a 69 ettari coltivati.<br />
Nelle imprese con vigneto, nel 2010, c’erano mediamente 3 ettari di vigne e oggi ce ne sono 19. La dimensione è aumentata ancora di più nella zona di Bordeaux dove è passata da 9 a 37 ettari di vigneto.</p>
<h3>COSA STA SUCCEDENDO NELLE CANTINE ITALIANE</h3>
<p>Andiamo adesso a vedere la situazione in Italia scoprendo di qualcosa di completamente diverso. Secondo <a href="https://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4051" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ismea</strong></a>, le cantine vinificatrici sono 47.500 e le aziende agricole con vigneto 310.000 con una superficie media di 2,1 ettari ciascuna.&#8230;</p>
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		<title>Le cantine che rendono di più hanno la corona</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-cantine-che-rendono-di-piu-hanno-la-corona/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2021 07:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[imprese enoiche più remunerative che sono tutte di sangue blu]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le cantine più redditizie sono blasonate: i marchesi toscani Incisa (Sassicaia), Antinori e Frescobaldi. Moltissime delle grandi aziende del vino sono miniere d&#8217;oro</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il 2020 sarà ricordato come un anno difficile per le cantine italiane, specialmente per quelle piccole e medie che vendevano la maggior parte del loro vino nei ristoranti e nelle enoteche del nostro Paese. Queste imprese hanno visto dimezzarsi il loro giro d’affari pagando quasi per intero il prezzo economico della pandemia.<br />
Nel totale il giro d’affari del vino è calato di 3 miliardi pari al 24% del 2019. Una frenata che ha riguardato soprattutto il mercato nazionale mentre l’export ha segnato solo un 2,4% in meno rispetto allo scorso anno.</p>
<h2>CLASSIFICA DELLE GRANDI CANTINE DI ANNA DI MARTINO</h2>
<p>I dati arrivano, come sempre dall’accuratissima indagine di <a href="https://www.annadimartino.it/classifica-2020/"><strong>Anna Di Martino</strong></a> sulle principali cantine italiane e, in generale, sullo scenario del wine business. Va ricordato che i 106 big del vino, di cui si occupa la mia amica Anna, detengono il 61,8% del fatturato enoico complessivo e il 62% dell’export.<br />
Il loro decremento di fatturato è stato solo del 3,2% e questo fa ben capire la batosta subita delle piccole imprese su cui si è concentrata la stragrande maggioranza dei 3miliardi di vino invenduto 2020.<span id="more-67380"></span></p>
<h2>LE TENDENZE 2020 DEL VINO ITALIANO</h2>
<p>I mesi appena trascorsi hanno rivelato alcune tendenze del vino italiano: la crescita delle concentrazioni, l’accresciuto impegno nel rispetto ambientale e le iniziative etiche.&#8230;</p>
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		<title>Colossi del vino italiano ora sono tre </title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/colossi-del-vino-italiano-ora-sono-due/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 07:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Cuvage]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Clessidra]]></category>
		<category><![CDATA[Museo di Priocca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Italian Wine Brands acquisisce Enoitalia e nasce un colosso da 400 milioni di Euro, il Fondo Clessidra unisce Botter e Mondodelvino per un totale di  350 milioni </em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini </strong></a></p>
<p>GIV-Cantine Riunite non è più il solo grande gruppo italiano anche se resta il primo della lista con oltre seicento milioni di business annuo.  La riunione di Botter e Mondodelvino in una sola impresa all’interno del fondo Clessidra crea un altro colosso. E&#8217; ancora più grande quello che Italian Wine Brands ha formato acquisendo Enoitalia per 150 milioni di euro. Si tratta di un&#8217;impresa privata del vino da oltre 400 milioni di euro di fatturato, annuo.</p>
<h2>LE 100 GRANDI CANTINE FANNO DA SOLE META&#8217; DEL BUSINESS ENOLOGICO ITALIANO</h2>
<p>Piccolo, purtroppo, nel vino è sempre meno bello. Durante la pandemia le 100 grandi cantine italiane hanno fatto utili mentre quelle di ridotte dimensioni, anche se bravissime, hanno sofferto.</p>
<p>Come giustamente sottolinea <a href="http://www.annadimartino.it/classifica-2019/"><strong>Anna Di Martino</strong></a> nel suo report annuale sulle grandi imprese enologiche del nostro Paese, le 100 più grandi, fanno da sole metà del giro d’affari di tutte le 35.000 cantine italiane e oltre il 60% dell’export totale.</p>
<p>Questo significa che le piccole sono davvero piccole e nella stragrande maggioranza dei casi molto piccole.</p>
<p>L’operazione del <a href="https://winenews.it/it/dopo-botter-il-fondo-clessidra-acquisisce-la-maggioranza-del-gruppo-mondodelvino_440946/?utm_source=newsletter&#38;utm_medium=email&#38;utm_campaign=winenews-1&#38;utm_content=la-prima"><strong>Fondo Clessidra</strong></a> che ha acquisito la maggioranza di <strong>Mondodelvino</strong> unendola a Botter e formando un gruppo da 350 milioni di fatturato annuo, così come la creazione del nuovo gruppo formato da Italian Wine Brands e Enoitalia, Gruppo Pizzolo (Ebitda di Euro 42,7 milioni nel 2020)  dice anche un’altra cosa: puntare su chi ha pochi vigneti è più remunerativo.&#8230;</p>
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		<title>Il vino è un affare di famiglia?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 08:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Maso Chiuso]]></category>
		<category><![CDATA[Primum Familiae Vini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Gioie e dolori delle cantine di famiglia. Appartenere a una dinastia del vino offre maggiori prospettive di immagine e di durata nel tempo sempre che non si litighi. Vediamo se il vino è un affare di famiglia</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Mi casca l’occhio su un articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/01/family-wine-affair-a-risky-business" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a>, il super portale neozelandese che pubblica i prezzi dei vini di tutto il mondo nelle migliori rivendite di tutto il mondo, insieme a articoli sempre interessantissimi. Il titolo è “Family Wine affair a Risky Business” ed è scritto da Margaret Rand.</p>
<h3>FAMIGLIE DEL VINO STORIE DI NOBILTA&#8217; E LITIGI</h3>
<p>Io sono parte di una wine family, i miei vigneti sono sulla terra dei miei antenati almeno dalla fine del Cinquecento,  e quindi la cosa mi riguarda. Leggendo il pezzo della Rand si capisce che</p>
<p>la mia è una situazione privilegiata che ingenera un maggior apprezzamento del brand e del vino. Tuttavia il proverbio “parenti serpenti” si adatta alla lettera a moltissime dinastie del vino particolarmente conflittuali. Gli esempi nell’articolo sono espliciti e iniziano con i miei lontani parenti Biondi Santi, continuano con gli Alvarez di Vega Sicilia, per arrivare ai Mondavi dove Robert ha raccontato gli scontri, anche fisici, in un libro autobiografico.</p>
<h3>LE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE DEL VINO</h3>
<p>Proprio la difficoltà nel creare coesione fra i membri dei casati storici del vino e il bisogno di consigliarsi a vicenda, li ha spinti a unirsi in sodalizi come la <a href="http://www.pfv.org/en/#/en/presentation"><strong>Primum Familiae Vini</strong> </a>nato 25 anni fa e composto dal vero Gotha dell’enologia mondiale: Marchesi Antinori, Baron Philippe de Rothschild, Joseph Drouhin, Egon Müller Scharzhof, Famille Hugel, Champagne Pol Roger, Famille Perrin, the Symington Family Estates, Tenuta San Guido, Familia Torres, Vega Sicilia and Clarence Dillon.&#8230;</p>
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		<title>Manager nel vino non si nasce, ma si diventa</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 08:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[I nuovi condottieri]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo A.Ruggeri]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità personali del manager]]></category>
		<category><![CDATA[Veronafiere]]></category>
		<category><![CDATA[Wine2wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Apprezzare i collaboratori, condividere con loro gli obiettivi, dare la carica, delegare, aggiornare le competenze .. la lezione di Paolo Ruggeri</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La distanza fra quello che dovrebbe essere fatto nelle aziende e quello che invece avviene è enorme, specialmente nelle imprese del vino. Il settore enologico è quello con più imprese verticali -dalla vigna all’export- fra tutti i settori agricoli ma, benché ci siano oltre 35.000 aziende “professionali” rimane un ambito povero di <strong>competenze manageriali</strong>. Per questo le carenze presenti in moltissime imprese di altri comparti economici, sono ancora più visibili e accentuate nel mondo del vino causando dinamiche devastanti nelle cantine e nelle denominazioni.<br />
Io leggo spesso manuali di management, di marketing, di tecnica di gestione … Non mi scoraggio neppure quando, a causa della mia abissale somaraggine in matematica, capisco solo vagamente i contenuti: imparo sempre. Ma a volte, incappo in manuali che mi aprono davvero gli occhi come<a href="https://www.amazon.it/condottieri-manuale-leadership-manager-millennio/dp/8889380446/ref=sr_1_1?adgrpid=51411986366&#38;gclid=EAIaIQobChMIp_7c9oiN5AIVFvhRCh3JsQAAEAAYASAAEgIF4PD_BwE&#38;hvadid=255223282220&#38;hvdev=c&#38;hvlocphy=20600&#38;hvnetw=g&#38;hvpos=1t1&#38;hvqmt=e&#38;hvrand=17614660632202325589&#38;hvtargid=kwd-321567598976&#38;hydadcr=28427_1717383&#38;keywords=i+nuovi+condottieri&#38;qid=1566153636&#38;s=gateway&#38;sr=8-1"><strong> I nuovi condottieri</strong></a>, di <a href="https://www.paoloruggeri.it/pagine.asp?idp=92"><strong>Paolo A. Rugger</strong></a>i (Engage pp 160 € 28). Leggetelo e capirete tanto, ma proprio tanto, del mondo produttivo che vi circonda.</p>
<h3>POCHE GRANDI E MOLTE PICCOLE CANTINE  MA POCHISSIMI MANAGER DEL VINO</h3>
<p>Il vino italiano è composto da 310.000 imprese con vigna con una media di 2 ettari ciascuna. Tuttavia i 13 miliardi di business che scaturiscono dal vino sono concentrati nelle aziende più grandi: le 105 cantine con fatturato superiore ai 10 milioni di Euro (2 miliardi di bottiglie ) detengono il 46,5% dell’intero giro d’affari e il 62% dell’export.&#8230;</p>
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		<title>Le più grandi cantine italiane 2018</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-piu-grandi-cantine-italiane-2018/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 07:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[giro d'affari del vino italiano]]></category>
		<category><![CDATA[VinoVip]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le  più grandi cantine italiane per fatturato, crescita, export, superficie dei vigneti, profitti … secondo la classifica della super esperta Anna Di Martino</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/">Donatella Cinelli Colombini  </a></p>
<p>Anna Di Martino, super esperta di vino e economia, ci regala anche quest’anno l’analisi delle <strong>grandi cantine italiane</strong>. E’ pubblicata dal <a href="https://www.corriere.it/economia/aziende/cards/superclub-vino-vale-65-miliardi/cantine-top_principale.shtml"><strong>Corriere della Sera</strong></a> ma nel sito di Anna viene illustrata più nel dettaglio.<br />
Le <strong>cantine con business sopra i 100 milioni di Euro</strong> fanno da sole un terzo dell’intero <a href="https://www.coldiretti.it/economia/vinitaly-2018-fatturato-del-vino-record-a-106-miliardi"><strong>giro d’affari del vino italiano</strong></a> (10,6 miliardi). Sono solo 21 ma da sole fatturano 3.745 milioni. Rispetto al 2017 entrano in questo club esclusivo le Aziende Lunelli -Cantine Ferrari e Vi.Vo. del Prosecco mentre Contri Spumanti  e Villa Sandi di Polegato stanno per arrivare a conferma del momento felice delle bollicine italiane.<br />
Se allarghiamo lo sguardo all’intera compagine di 105 cantine analizzate da Anna Di Martino notiamo che, tutte insieme, producono 2 miliardi di bottiglie e raggiungono 6,5 miliardi di fatturato, cioè il 56% dell’intero giro d’affari del vino italiano. Rispetto al 2017 hanno accresciuto del 2% il loro peso a riprova di un processo di concentrazione che, sebbene inferiore a quello degli altri Paesi, tuttavia è in atto anche in Italia.</p>
<p>Essere grandi aiuta, infatti mentre l’intero comparto del vino cresceva, nel 2018,  del 2,3% le grandi cantine mettevano a segno un +6,29% del loro business.</p>
<h3>LECANTINE PIU’ GRANDI PER FATTURATO</h3>
<p>Cantine Riunite e GIV Gruppo Italiano Vini                           615milioni di Euro<br />
Caviro                                                                                              338milioni di Euro<br />
Fratelli Martini                                                                              220milioni di Euro<br />
Marchesi Antinori                                                                         213milioni di Euro<span id="more-54818"></span></p>
<h3>CANTINE CON PIU’ INCREMENTO, PIU’ EXPORT O PIU’ PROFITTI</h3>
<p>Se andiamo a vedere chi ha fatto il maggior incremento di fatturato troviamo le Cantine di Rauscedo con un +48% che lascia sbalorditi.&#8230;</p>
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		<title>Le cantine che guadagnano di più in Italia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/le-cantine-guadagnano-piu-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 07:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[110 più grandi cantine italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Frescobaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta San Guido]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sassicaia, Antinori e Frescobaldi i toscani vincono nel rapporto fra fatturato e profitti. La classifica di Anna Di Martino sulle cantine che guadagnano di più</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Le più grandi sono GIV-Cantine Riunite con 547 milioni di fatturato per 208 milioni di bottiglie. Seguono Caviro (226mil.ni) e Zonin (160 mil.ni), ognuna con grandi utili, anzi apparentemente tutta le 110 cantine guadagnano. Ma la parola magica di questa classifica non è il volume d’affari quanto piuttosto la redditività cioè la sigla Editba che vuol dire utili prima delle tasse e degli oneri finanziari. Dall’analisi sulle <strong><a href="http://www.gamberorosso.it/it/settimanale/1024627-12-maggio-2016" target="_blank">110 più grandi cantine italiane,</a></strong> che <a href="http://www.annadimartino.it/la-classifica/" target="_blank"><strong>Anna Di Martino</strong> </a>ha pubblicato sul Corriere della Sera, si nota che i profitti arrivano più dalla qualità che dalla quantità. Svettano <strong><a href="http://www.tenutasanguido.com/" target="_blank">Tenuta San Guido</a></strong> di Incisa della Rocchetta,<a href="http://www.frescobaldi.com/" target="_blank"><strong> Frescobaldi</strong> </a>e <strong><a href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Antinori</a></strong>, cioè tre antichi e nobili casati toscani alla testa di brand enologi che producono eccellenze di fama</p>
<p>mondiale: Sassicaia, <strong>Masseto</strong>, <strong>Tignanello</strong> …. Oltre alle percentuali sono le cifre dei profitti che fanno sgranare gli occhi e sbiancare d’invidia: 81 milioni di Euro per Piero Antinori, 32 per i Frescobaldi, 15 per San Guido. Ma è la mitica cantina del <strong>Sassicaia</strong> la vera miniera d’oro con uno sbalorditivo rapporto del 54,8% fra il fatturato e l’utile operativo lordo. Che spettacolo! Il Marchese Incisa ottiene il suo volume d’affari di 28 milioni di Euro con sole 1,2 milioni di bottiglie. Bravissimo! <span id="more-26488"></span>Al di la dei dati curiosi di questa classifica vale la pena fare una riflessione: la produzione vinicola italiana è frammentata in 310.000 aziende ed ha un fatturato</p>
<p>complessivo di 12,4 miliardi ma le 110 cantine studiate da Anna Di Martino producono il 43,7% di questo business e il 58,4% dell’export.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/le-cantine-guadagnano-piu-italia/">Le cantine che guadagnano di più in Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cerchi un piccolo re? Produce vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cerchi-un-piccolo-re-produce-vino/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 07:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[cantine familiari oltre i 10 milioni di fatturato]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta San Guido]]></category>
		<category><![CDATA[vino italiano sia una costellazioni di dinastie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Un’indagine mostra come il <strong>vino italiano sia una costellazioni di dinastie</strong> che possiedono oltre la metà delle cantine italiane più grandi e remunerative </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La copertina del Wine Spectator con l<a title="Antinori " href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>’Antinori</strong> </a>family è quasi l&#8217;immagine di questa affermazione, ma qui di seguito ci sono le prove scientifiche. L’Osservatorio AUB sulle Aziende Familiari italiane che fa riferimento a UniCredit, Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano,  fotografa le 175 <a title="cantine familiari oltre i 10 milioni di fatturato " href="http://corrieredelvino.it/news/osservatorio-aub-sulle-aziende-familiari-del-vino-equilibrio-fra-tradizione-e-nuove-strategie-per-affrontare-le-sfide-dei-prossimi-anni" target="_blank"><strong>cantine italiane con oltre i 10 milioni di fatturato</strong> </a>scoprendo che oltre la metà del totale è a conduzione familiare. C’è di più, tre su quattro, sono ancora guidate dal pater familias cioè da un leader individuale. Il 76% di queste cantine è addirittura controllata da</p>
<p>una sola famiglia. Ma c’è un grosso tallone d’Achille in quello che sembra una costellazione di piccoli regni dinastici: il 26% di questi re ha oltre 70 anni. Un profilo decisamente geriatrico rispetto agli altri settori economici dove tale quota è del 18%.</p>
<p>Una situazione che ricorda quella della dinastia britannica e la frase che l’erede della Regna Vittoria, Edoardo che disse all’Arcivescovo di Cantebury &#60;&#60;Sono felice di avere un Padre eterno. Ma una madre eterna!&#62;&#62;<span id="more-20651"></span></p>
<p>Nonostante sia un settore con dirigenza attempata, le cantine familiari sono guidate decisamente bene, anzi più sale la presenza della famiglia nel CdA e meglio vanno i bilanci.<br />
Le cantine familiari hanno superato la crisi immettendo il proprio denaro in azienda e accrescendo l’export con una media del 47% di vino venduto oltre confine.&#8230;</p>
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		<title>Il cielo del Brunello con le stelle di Sandra Savaglio</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2014 05:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Rontini]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cernilli]]></category>
		<category><![CDATA[Ian D'Agata]]></category>
		<category><![CDATA[Le Figaro]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Casato Prime Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Sandra Savaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’pieno di stelle il <strong><a title="premio Casato Prime Donne" href="http://magazine.quotidiano.net/enogastronomia/2014/08/20/alla-scienziata-sandra-savaglio-il-premio-casato-prime-donne-a-montalcino/" target="_blank">premio Casato Prime Donne</a></strong> 2014: <strong><a title="Sandra Savaglio" href="http://www.corriere.it/scuola/speciali/2014/cervelli/notizie/sandra-savaglio-time-cosenza-cervelli-astrofisica-7b3ecde8-9d3f-11e3-bc9d-c89ba57f02d5.shtml" target="_blank">Sandra Savaglio</a></strong>, <strong>Daniele Cernilli</strong>, <strong>Ian D’Agata</strong>, <strong><a title="Anna Di Martino" href="http://www.annadimartino.it/" target="_blank">Anna Di Martino</a></strong> e </em><strong><em><a title="Andrea Rontini" href="http://www.andrearontini.it/" target="_blank">Andrea Rontini</a></em></strong></p>
<p>14 settembre 2014 <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> Premio <strong>Casato Prime Donne</strong> in edizione stellare: le stelle dell’astrofisica Sandra Savaglio, la luna fotografata da Andrea Rontini e le tre star del giornalismo enologico Anna Di Martino, Daniele Cernilli, Ian D’Agata e “Vita” la vignaiola che guarda il sole di Piero Sbarluzzi.</p>
<p>Il Premio che, da sedici anni, trasforma Montalcino in un palcoscenico per le grandi donne, quelle che cambiano il profilo femminile, propone quest’anno un esempio positivo al mondo della ricerca: Sandra Savaglio l’astrofisica che ha deciso di tornare all’Università della Calabria a Cosenza dopo 23 anni di lavoro con i maggiori telescopi stranieri e dopo essere diventata l’icona della fuga di cervelli. Infatti, nel 2004 il settimanale “Times” la mise in prima pagina con il titolo “How Europe lost its science stars”.<br />
La giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha dunque puntato in alto, su personalità di grandissimo livello, con una decisione pienamente condivisa dalla cantina Casato Prime Donne, la prima in Italia con un organico interamente in rosa, che organizza il premio.<span id="more-17961"></span></p>
<p>Ecco nel dettaglio i vincitori 2014</p>
<p>Premio fotografico sul tema “Genti e terre dei vini Brunello e Orcia” a Andrea Rontini, www.andrearontini.it “Luna a Torrenieri” del luglio 2013.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/il-cielo-del-brunello-con-le-stelle-di-sandra-savaglio/">Il cielo del Brunello con le stelle di Sandra Savaglio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Savaglio, Cernilli, D’Agata, Di Martino e Rontini</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/savaglio-cernilli-dagata-di-martino-e-rontini/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 07:17:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
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		<category><![CDATA[Premio]]></category>
		<category><![CDATA[Sandra Savaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>In anteprima i nomi dei vincitori del <strong>Casato Prime Donne</strong> 2014 che verranno premiati il 14 settembre a <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong></em></p>
<p><strong><a title="Sandra Savaglio" href="https://www.facebook.com/sandrasavaglioofficialwebsitefan" target="_blank">Sandra Savaglio</a></strong> l’astrofisica simbolo della <strong><a title="fuga dei cervelli dall’Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_di_cervelli" target="_blank">fuga dei cervelli dall’Italia</a></strong> è la prima scienziata a dare l’esempio opposto e torna per assumere l’incarico di professore ordinario all’Università della Calabria. Questo il personaggio emblematico del nuovo universo femminile proposto dalle giurate del Premio Casato Prime Donne: Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.<br />
Insieme a lei sul “red carpet” 2014, quest’anno per la prima volta nel Chiostro del Museo Civico e Diocesano di Montalcino, tre big del giornalismo italiano: <strong><a title="Anna Di Martino" href="http://www.annadimartino.it/" target="_blank">Anna Di Martino</a></strong>, <strong>Ian D’Agata</strong> e <strong>Daniele Cernilli</strong>.</p>
<p>A <strong>Cernilli</strong> il Premio “Io e Montalcino” per il racconto intitolato <em>Quel <strong>Brunello</strong> del ’64 </em><span style="font-size: 13px;">pubblicato in “Doctor Wine”. E’ la storia della prima bottiglia molto costosa acquistata dal celebre wine critic e di come non sia mai riuscito a berla.</span></p>
<p>Il Premio Consorzio del Brunello consegnato dal Presidente Fabrizio Bindocci è andato a <strong>Ian D’Agata</strong> per l’articolo<em> Focus on Rosso di Montalcino</em>, pubblicato in “Tanzer&#8217;s International Wine Cellar”. D’Agata è tra i giornalisti esteri, specializzati nel settore enologico, che meglio conosce e divulga il vino italiano.</p>
<p><strong>Anna Di Martino</strong> vince il <strong><a title="Premio" href="http://www.gonews.it/2014/08/20/la-scienziata-sandra-savaglio-premiata-con-il-premio-casato-prime-donne/" target="_blank">Premio</a></strong> “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per opere a firma femminile con gli articoli pubblicati ne “Il Mondo” e “Corriereconomia &#8211; Corriere della Sera” dove esamina il mondo del vino italiano sotto gli aspetti economico e produttivo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/savaglio-cernilli-dagata-di-martino-e-rontini/">Savaglio, Cernilli, D’Agata, Di Martino e Rontini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Le super cantine in Italia e nel mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 07:18:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>La cantina italiana con più fatturato è la <strong><a title="Giv Cantine Riunite" href="http://www.gruppoitalianovini.com/?&#38;lg=UK&#38;" target="_blank">Giv &#8211; Cantine Riunite</a></strong>, ma è la Cavit quella che esporta di più e la più remunerativa è <strong><a title="Sassicaia" href="http://www.sassicaia.com/" target="_blank">Sassicaia</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> è il momento delle classifiche del vino e le due più importanti sono di <a title="Mediobanca" href="http://www.mediobanca.it/it/index.html" target="_blank"><strong>Mediobanca</strong> </a>e di <strong><a title="Anna Di Martino" href="http://www.ilmondo.it/redazione.shtml" target="_blank">Anna Di Martino</a></strong> per “Il Mondo”. Molte conferme e qualche sorpresa: scopriamo che le grandi cantine italiane crescono i loro fatturati nonostante la crisi in un comparto vino più in salute del resto dell’economia italiana, grazie all’export decisamente brillante. Fra le 15 aziende enologiche con maggiore percentuale di esportazione nel mondo, 4 sono italiane: Cavit al secondo posto assoluto, <strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Antinori</a></strong>, Giv- Cantine Riunite e Caviro. Non si tratta di un’impresa eroica vista la dimensione enorme dei maggiori gruppi mondiali. La più grande, la statunitense Costelletion, ha un fatturato di 2.051.000.000$ cioè quattro volte la maggiore delle italiane che è la Giv-Cantine riunite.<span id="more-12155"></span><br />
Rimanendo in casa nostra e spulciando la classifica delle cantine con più business troviamo, dopo la Giv, Caviro,</p>
<p>Campari, Cavit, Antinori, Mezzacorona, Fratelli Martini e <strong><a title="Zonin" href="http://www.casavinicolazonin.it/" target="_blank">Zonin</a></strong> tutte con un segno più sulla variazione dei fatturati rispetto all’anno scorso. In effetti sembra che la dimensione aziendale aiuti in questa fase congiunturale in cui la capacità di conquistare i mercati esteri gioca un ruolo decisivo.<br />
La lista delle cantine più remunerative si apre con la Tenuta San Guido del Marchese Incisa della Rocchetta, la mitica Sassicaia, seguita a ruota da Antinori, poi <strong><a title="Ferrari" href="http://www.cantine-italiane.info/cantine-del-trentino-alto-adige-produttori-di-vino-trentini-alto-atesini/ferrari-lunelli-trento" target="_blank">Ferrari</a></strong>, Masi, Santa Margherita, Frescobaldi, Terra Moretti, Cusumano e Ricasoli.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-super-cantine-in-italia-e-nel-mondo/">Le super cantine in Italia e nel mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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