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	<title>ASI &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>LA FORMAZIONE DEI SOMMELIER IN ITALIA E ALL&#8217;ESTERO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-formazione-dei-sommelier-in-italia-e-allestero/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-formazione-dei-sommelier-in-italia-e-allestero/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 05:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[ASI]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Basso]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier professionista certificato]]></category>
		<category><![CDATA[Wein.plus]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>FRA LE TANTE FORMAZIONI PROFESSIONALI QUELLA DEL VINO E’ LA SOLA SVOLTA DA PRIVATI. IN GERMANIA AMMETTE SOLO PROFESSIONISTI E ARRIVA A LIVELLO UNIVERSITARIO</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>In Italia la formazione professionale sul vino è interamente privata salvo gli istituti agrari, qualche scuola alberghiera e le università di agraria e enologia. In altre parole, per fare il Sommelier, è necessario frequentare dei corsi che costano complessivamente introno a 2.000€. Si tratta dell’unico caso nella formazione professionale italiana interamente a pagamento e questo avviene perché una grossa fetta dei corsisti non intendono diventare professionisti ma sono wine lovers desiderosi di migliorare le proprie competenze.<br />
Molto diversa la situazione all’estero dove i Sommelier sono solo professionisti e in tutte le scuole “alberghiere” il personale destinato a lavorare in sala frequenta i corsi da Sommelier o quelli Wset con impronta più commerciale.<br />
Questa fondamentale differenza ha escluso i sommelier italiani dal circuito internazionale <a href="https://www.asi.info/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ASI</strong></a><br />
che designa, ogni anno, il campione del mondo dei Sommelier. Infatti i vincitori italiani, come <a href="https://paolobasso.store/?srsltid=AfmBOoroPOruijEWPKsiWm7ZSvrsqgFhs6YcIztjQohsTfyg7fwdgBdg" target="_blank" rel="noopener"><strong>Paolo Basso</strong></a>, hanno gareggiato sotto bandiere straniere, nel caso di Basso quella Svizzera. <span id="more-85063"></span></p>
<h4>IN ITALIA DIVENTANO SOMMELIER ANCHE I NON PROFESSIONISTI MA I CORSI SONO SOLO A PAGAMENTO</h4>
<p>Per lo stesso motivo il mondo della sommelerie estera sta impegnandosi nella qualificazione dei corsi con grandissima determinazione. <a href="https://magazin.wein.plus/news/sommelierausbildung-ab-sofort-auch-auf-bachelor-niveau-meisterbonus-von-2-000-euro-fuer-teilnehmer" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wein Plus</strong></a> ci informa che in Germania la formazione avrà un maggiore orientamento pratico. L&#8217;istituto privato internazionale del vino (IWI) di Bad Neuenahr-Ahrweiler, ha annunciato che, da ottobre, la formazione per diventare Sommelier certificato IHK come “sommelier specialista professionista certificato” sarà adeguata al 5° livello del quadro tedesco delle qualifiche (DQR).&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-formazione-dei-sommelier-in-italia-e-allestero/">LA FORMAZIONE DEI SOMMELIER IN ITALIA E ALL&#8217;ESTERO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>ESSERE SOMMELIER E’ DIFFICILE SE NASCI LONTANO DALLE VIGNE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/essere-sommelier-e-difficile-se-nasci-lontano-dalle-vigne/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Chi nasce nei territori del vino assorbe la cultura enologica fino dalla giovinezza ed è avvantaggiato nel diventare Sommelier e nel lavorare come Sommelier</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è un diverso punto di partenza fra chi impara a distinguere vitigni e denominazioni perché ci vive in mezzo rispetto a chi inizia a interessarsi al vino in un Paese dove non esiste una cultura enologica. Ovviamente c’è un altro aspetto da considerare: diventare Sommelier in Italia o in Francia offre maggiori prospettive di lavoro rispetto a chi lo diventa in zone dove il vino non è protagonista.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>DIVENTARE SOMMELIER E&#8217; PIU&#8217; FACILE NEI PAESI PRODUTTORI DI VINO</h4>
<p>Per esempio in Sud Africa, Paese produttore di vino dove il turismo è il secondo comprato per occupati, essere Sommelier accresce enormemente le prospettive di trovare un lavoro. I Sommelier sono anche critici, formatori, consulenti per importatori, oppure commercianti di vino.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-74890"></span></p>
<h4>ASI &#8211; MAGGIOR NETWORK MONDIALE DEI SOMMELIER</h4>
<p>Si tratta di argomenti ovvi ma spesso non troppo considerati per questo <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2022/09/entering-the-brave-new-somm-world" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> ne ha discusso con Erica Taylor, della South African Sommeliers Association (SASA). Erica è anche assistente alle pubbliche relazioni e marketing presso l&#8217;Association de la Sommellerie Internationale (<a href="https://www.asi.info/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ASI</strong></a>).<br />
ASI è il maggior network mondiale della sommellerie e riunisce solo associazioni composte da professionisti. Per questo le nostre <a href="https://www.aisitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AIS</strong></a>, <a href="https://www.fisar.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>FISAR</strong></a>, <a href="https://old.federscherma.it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>FIS</strong> </a>…. non ne fanno parte. In Italia, infatti, possono diventare Sommelier anche gli amatori. Una decisione che ha favorito la diffusione della cultura del vino ma ha escluso le maggiori associazioni italiane della sommellerie dai concorsi mondiali.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/essere-sommelier-e-difficile-se-nasci-lontano-dalle-vigne/">ESSERE SOMMELIER E’ DIFFICILE SE NASCI LONTANO DALLE VIGNE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La Francia voleva il titolo di miglior Sommelier del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-francia-voleva-il-titolo-di-miglior-sommelier-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-francia-voleva-il-titolo-di-miglior-sommelier-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2019 07:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Basso]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Trentodoc]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente AIS Toscana Cristiano Cini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Psicologi, insegnanti di recitazione e allenatori sportivi accanto al miglior sommelier francese David Biraud. Invece il titolo di miglior sommelier del mondo lo vince un tedesco</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La notizia sembra una curiosità divertente e invece deve spingere a una seria riflessione. Un grande Paese del vino deve emergere con le sue bottiglie, le sue cantine, i suoi enologi e le sue Università di enologia ma anche con i suoi esperti assaggiatori. Per questo la Francia ha investito uomini e risorse organizzative per conquistare il titolo <strong><a href="https://bestworldsomm.com/">ASI</a> World Best Best Sommelier</strong>. Ma non ce l&#8217;ha fatta: il titolo è andato a Marc Almert, 27 anni nato a Colonia sommelier al bistellato Le Pavillon di Zurigo. sul podio anche la danese Nina Højgaard Jensen e Raimonds Tomsons dalla Lettonia.</p>
<h3>IL TITOLO DI MIGLIOR SOMMELIER DEL MONDO</h3>
<p>I francesi non conquistano l’ultimo gradino del podio da 19 anni perché il compianto Gerard Basset vincitore nel 2010 di nazionalità francese aveva gareggiato in rappresentava il Regno Unito. Allo stesso modo come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Basso"><strong>Paolo Basso</strong></a>, che è italiano ma ha vinto nel 2013, per i Sommelier svizzeri. L’ultimo vincitore italiano è Enrico Bernardo nel 2004, quindici anni fa.<br />
Ma i francesi hanno un campioncino che si è già molto avvicinato alla coppa. E’ <strong>David Biraud,</strong> capo sommelier del Mandarin Oriental di Parigi. Nel 2016, ha chiuso il<strong> campionato del mondo</strong> tra i primi tre, al fianco della seconda classificata Julie Dupouy dell&#8217;Irlanda e del vincitore Jon Arvid Rosengren della Svezia. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-francia-voleva-il-titolo-di-miglior-sommelier-del-mondo/">La Francia voleva il titolo di miglior Sommelier del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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