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	<title>Canopy Growth &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>ROBERT MONDAVI E IL DECLINO DELLA CANTINA SIMBOLO DELLA CALIFORNIA</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 06:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Canopy Growth]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>ROBERT MONDAVI E’ UN NOME LEGGENDARIO PER GLI APPASSIONATI DI VINO, E’ IL SIMBOLO DEL SUCCESSO DEL VINO CALIFORNIANO, IL SUO LENTO DECLINO E’ TRISTISSIMO</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombin</a>i, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a>, Fattoria del Colle</strong></p>
<p>Nel 2002 la famiglia Mondavi e i Frescobaldi avevano acquistato <a href="https://winenews.it/it/in-joint-venture-mondavi-e-frescobaldi-acquistano-l_287059/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ornellaia</strong></a> da Ludovico Antinori. In quel momento la Robert Mondavi Corporation aveva un fatturato di 550 milioni di dollari in virtù di 110 milioni di bottiglie vendute.  Ricordo che, a Vinitaly, Vittorio Frescobaldi mi presentò Tim Mondavi orgoglioso di collaborare con questa famiglia leggendaria. Fui sorpresa da notare come fosse di corporatura minuta e non un tipico americano alto e grosso. Mi sembrò una persona gentile e curiosa nell&#8217;osservare quello che aveva intorno.<br />
La loro alleanza durò poco. Il 22 dicembre 2004 la Mondavi fu venduta a Constellation e i Frescobaldi esercitarono il<a href="https://winenews.it/it/la-frescobaldi-acquisisce-ornellaia-il-presidente-vittorio_290798/#:~:text=La%20Marchesi%20de'%20Frescobaldi%2C%20una,%25%20della%20Tenuta%20dell'Ornellaia." target="_blank" rel="noopener"><strong> diritto di opzione per acquisire il 50% di Ornellaia</strong></a> (25 milioni di Euro?) diventando gli unici proprietari della splendida tenuta di Bolgheri.</p>
<p>LA CANTINA DI ROBERT MONDAVI LEADER DEI GRANDI VINI DELLA CALIFORNIA</p>
<p>La cantina simbolo della famiglia, la Robert Mondavi Winery,è stata  pioniera del grande vino californiano e l&#8217;azienda vinicola più famosa del Nord America negli anni &#8217;60 e &#8217;70. Nel 1979 Robert Mondavi aveva creato il suo vino capolavoro &#8220;Opus One&#8221; con una collaborazione con Mouton Rothschild che aveva fatto epoca.</p>
<p>&#60;&#60;Mondavi era una calamita di talenti che assumeva le giovani menti più brillanti. Non badava a spese per le attrezzature più moderne.&#8230;</p>
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		<title>LE MAGGIORI PREOCCUPAZIONI DELLE CANTINE ITALIANE</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Cannada Bartoli]]></category>
		<category><![CDATA[Officina gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>GIULIA CANNADA BARTOLI MI CHIEDE COSA PREOCCUPA LE CANTINE ITALIANE: IL CALO DEI CONSUMI, IL CLIMA, I COSTI IN CRESCITA, LA MANO D’OPERA O LA BUROCRAZIA?</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, <strong>OrciaDoc </strong></p>
<p>L’intervista di <a href="https://www.facebook.com/JGiuliagourmet/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giulia Cannada Bartoli</strong> </a>di <a href="https://officinegourmet.blogspot.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Officina gourmet</strong> </a>mi hanno fatto riflettere su un argomento a cui non avevo mai pensato: fra le tante preoccupazioni dei produttori di vino italiano cos’è che fa loro più paura? E soprattutto, cosa mi spaventa di più?<br />
La mia personale risposta riguarda il cambiamento di sentiment dei consumatori giovani. Mi spaventa vederli interessati quasi solo ai vini naturali indipendentemente dalla qualità del liquido contenuto nelle bottiglie. Mi chiedo se questo porterà a un radicale cambiamento dei consumi come è avvenuto in passato per le pellicce o per alcune località turistiche passate di moda. A questo si associa la constatazione che il concetto di lusso, la ricerca di benessere personale sono radicalmente cambiati. Oggi non abbiamo davanti dei giovani che cercano di realizzarsi con il lavoro e con il successo professionale ma chiedono più tempo libero. Non risparmiano per comprare la macchina (questo avviene solo da noi in campagna dove i mezzi pubblici praticamente non esistono) ma puntano sullo sharing quando gli serve. Sono in crisi le griffe della moda ma non i cosmetici perché la cura del corpo, palestre comprese, è diventato un must che passa dalla sovraesposizione della propria immagine nei social. I ristoranti sono in crisi perché sono troppo cari per le normali famiglie e nessuno vuole lavorarci, persino i migliori chef preferiscono fare i cuochi a domicilio.&#8230;</p>
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