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	<title>Castello di Brolio &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Sommelier e enoturismo un matrimonio d’amore</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2019 07:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Brolio]]></category>
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		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Vini e capricci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il Presidente dei Sommelier AIS Maietta ha dedicato al turismo la giornata nazionale 2019 della Cultura del vino e dell’olio aprendo nuovi orizzonti professionali </em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Io ho partecipato alla giornata dei Sommelier in<a href="https://www.aistoscana.it/"><strong> Toscana</strong></a>, al <a href="https://ricasoli.com/castello/"><strong>Castello di Brolio</strong></a>, rinunciando all’invito in Sicilia del mio amico Camillo Privitera e all’inaugurazione delle nuove sale di <a href="https://www.viniecapricci.com/"><strong>Vini e Capricci</strong></a> a Gozo-Malta. La data era la stessa e i Sommelier toscani mi avevano “prenotata” per primi.<br />
L’argomento era ghiotto per me: sommelier e turismo.<br />
Il momento per fare il punto sul turismo del vino e sulle sue prospettive, davanti a un centinaio di “narratori del vino” ai delegati provinciali AIS e ai responsabili della Regione Toscana.</p>
<h3>TURISMO DEL VINO FRA OPPORTUNITA&#8217; E SALVAGUARDIA</h3>
<p>Il turismo del vino nasce in Italia il 9 maggio 1993, una domenica in cui 100 cantine della Toscana decisero di aprire le porte, tutte insieme, ai visitatori. Oggi è un comparto con un business di 2,5-3,5 miliardi di Euro che comprende vendita di bottiglie, visite, degustazioni, pasti, pernottamenti, winery tours …. A queste attività si aggiunge un indotto enorme e diversificato: dal benzinaio, all’arredo dei punti vendita, alla lavanderia e al fioraio, al notaio, ai matrimoni…. La Toscana è tuttora in posizione leader ma, non è il caso di dormire sugli allori, perché il successo turistico va riconquistato anno per anno, mese per mese. Il turista è un amante infedele, sempre alla ricerca di nuove destinazioni e quindi bisogna sempre proporre qualcosa di nuovo, interessante ma vero.&#8230;</p>
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		<title>Itinerario turistico in cantina 2° parte</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 07:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Brolio]]></category>
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		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Qual&#8217;è la durata, perché la pulizia è importante come distinguere folclore e enologia. Tanti piccoli segreti del perfetto itinerario turistico in cantina </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/storia" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong>, Casato Prime Donne</p>
<p>DURATA E ORARI<br />
A seconda della dimensione aziendale, l&#8217; <strong>itinerario turistico in cantina</strong>  dura da 15 a 45 minuti e in certi casi ingloba anche piccoli musei e cappelle, come al <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Brolio" target="_blank">Castello di Brolio</a></strong> in Chianti, oppure la rimessa delle carrozze, come a<a href="http://torrevento.it/index.php" target="_blank"><strong> Torrevento</strong> </a>nella DOCG Castel del Monte. Visite molto lunghe riducono il tempo da dedicare agli assaggi e allo shopping che, generalmente, concludono l’esperienza turistica.<br />
Molto spesso le visite vengono organizzate in base a un calendario e ad un orario precisi. Questa razionalizzazione, ormai molto diffusa, è conveniente quando i flussi</p>
<p>diventano consistenti ed è necessario organizzare il lavoro degli accompagnatori. In altri casi, di visite ancora scarse, causa inutili attese poco gradite a chi viaggia ed ha pochi giorni per vedere tanti luoghi meravigliosi. Una via di mezzo, presente nello Champagne già quarant’anni fa, è quella di creare un intrattenimento con video oppure piccoli assaggi, che riduca la noia dell’attesa nella zona di accoglienza.<br />
In ogni caso, bisogna tenere presente che i visitatori arrivano dalla tarda mattinata in poi e soprattutto nel pomeriggio. I mesi di maggior afflusso sono quelli autunnali che si caratterizzano anche con la clientela più competente. In inverno i visitatori diventano rarissimi mentre iniziano di nuovo a crescere dopo Pasqua. La clientela italiana si concentra nei fine settimana e in agosto.&#8230;</p>
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		<title>Le cantine storiche e monumentali in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 07:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[cantine Florio]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi storici con sotto le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Ricasoli]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vi racconto di castelli, ville, abbazie, borghi medioevali … <a title="luoghi storici con sotto le cantine," href="http://www.adsi.it/giornate-nazionali-a-d-s-i-toscana-maggio-2015/" target="_blank"><strong>luoghi storici con sotto le cantine,</strong></a> caratteri diversi e spesso storie centenarie</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> esperta in <a title="turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank"><strong>turismo del vino</strong></a></p>
<p>Ci sono villaggi dove le case sono popolate da botti, sale da degustazione con affreschi rinascimentali, stanza delle torture con dentro le bottiglie …. Cito solo due aziende che sono nella storia del vino italiano e hanno utilizzato benissimo il loro potenziale storico-enologico a fini turistici: le cantine Florio a <strong>Marsala</strong>, in Sicilia e il Castello di Brolio nel<strong> Chianti Classico</strong>, in Toscana.<br />
CANTINE FLORIO<br />
Le<strong><a title=" cantine Florio" href="http://www.duca.it/ospitalita/" target="_blank"> cantine Florio</a></strong> sono poco fuori la città di Marsala, vicino al mare. Sembrano</p>
<p>cattedrali con tini e botti enormi in sei corridoi altissimi e lungi oltre cento metri ciascuno. La sala da degustazione ha un tavolo per 50 persone e l’enoteca per lo shopping somiglia a una boutique di alta moda. Poi c’è la storia ! Nel 1833 i Florio furono i primi italiani a entrare nel business del Marsala. Imprenditori geniali, diventarono ricchissimi, fondarono la prima compagnia di navigazione italiana e persino una corsa automobilistica, la Targa Florio.<span id="more-22005"></span>Lo sbarco dei Mille quasi davanti alle loro cantine non fu un caso e Garibaldi tornò a</p>
<p>Marsala per donare ai Florio il fucile e la sciabola usata per la liberazione dell’isola. Scelse anche il suo vino preferito, una tipologia dolce che da quel momento porta il suo nome. La Florio è dunque una pietra miliare della storia del vino italiano perché è il primo esempio di grande impresa italiana che si avventura per le vie del mondo con milioni di bottiglie.&#8230;</p>
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		<title>Le cantine più antiche del mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[cantine con oltre 300 anni di attività]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Brolio]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le <a title="cantine con oltre 300 anni di attività" href="http://www.toscanamedianews.it/tra-le-cantine-piu-antiche-ce-ne-e-una-toscana.htm" target="_blank"><strong>cantine con oltre 300 anni di attività</strong></a>, sono solo 8 nel mondo e fra esse c&#8217;è il <a title="Castello di Brolio" href="http://www.ricasoli.it/" target="_blank"><strong>Castello di Brolio</strong></a> culla del <a title="Chianti" href="http://www.chianti.it/pianetavino/storia.php" target="_blank"><strong>Chianti</strong></a>.<a title=" Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2015/08/eight-of-the-worlds-oldest-wineries/" target="_blank"><strong> Drinks Business</strong></a> ce le presenta  </em></p>
<p>Di<a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a><a title=" Brunello " href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank"><strong> Brunello</strong> </a>Casato Prime Donne</p>
<p>1688 <strong>Boschendal Winery</strong> a Franschhoek in Sud Africa nella zona dove gli ugonotti francesi introdussero la cultura del vino.<br />
1682<strong> Rustenberg</strong>, a Stellenbosch ancora in Sud Africa a pochi chilometri dall’altra, l’edificio originario è in tipico stile boero.<br />
1588 <strong>Casa Madero Parrasde la Fuente</strong>, Messico i conqustatori spagnoli arrivarono nella zona cercando l’oro e si insediarono nella valle dove le sorgenti creavano una sorta di oasi in cui erano coltivate anche viti. Furono però i Gesuiti a produrre il primo vino.</p>
<p>1551 <strong>Codornìu</strong> Spagna è stata dichiarata monumento storico di interesse nazionale da Re Juan Carlos è una delle 3 maggiori produttrici di cava al mondo con 60 milioni di bottiglie prodotte all’anno. Mar Raventòs Chalbaud presidente del Grupo Codorniu è venuta al Casato Prime Donne quattro anni fa con il marito e i figli. Ci sono piaciuti moltissimo, persone brillanti e aperte. <span id="more-21723"></span>1211 <strong>Schloss Vollrads Rheingau</strong> Germania ottocento anni fa produceva e vendeva il suo vino ed è ancora oggi ben conosciuta per il suo Riesling. Il castello è</p>
<p>aperto al pubblico<br />
1141<strong> Barone Ricasoli, castello di Brolio</strong> Toscana è la culla del vino Chianti che fu codificato da Bettino Ricasoli, il barone di ferro, nel 1872. Brolio e tutt’ora la più estesa azienda del Chianti Classico con i suoi 230 ettari di vigneto.&#8230;</p>
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		<title>Il Barone 2.0: Francesco Ricasoli instragramer italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-barone-2-0-francesco-ricasoli-instragramer-italiano/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 07:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quasi mille anni di storia per la famiglia del <strong><a title="Castello di Brolio" href="http://www.ricasoli.it" target="_blank">Castello di Brolio</a></strong>, sempre al passo coi tempi. <a title="Francesco Ricasoli su WineNews" href="http://www.winenews.it/index.php?c=detail&#38;id=4987" target="_blank"><strong>Francesco Ricasoli</strong> </a>scelto come Instragramer della settimana.</em></p>
<p><strong><em> </em>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Bonella Ciacci su facebook" href="https://www.facebook.com/search/results.php?q=Bonella+Ciacci&#38;nomc=0" target="_blank">Bonella Ciacci</a></strong></p>
<p>Oggi, se si parla di titoli nobiliari tipo “barone”, si pensa a qualcosa di antico, impolverato, ingessato in costumi di un’altra epoca… Niente di più sbagliato, almeno per quanto riguarda il 32° barone Ricasoli, discendente diretto della famiglia proprietaria del Castello di Brolio, nel cuore del Chianti.</p>
<p>Francesco Ricasoli è stato nominato dal sito italiano degli instagramers (la comunità di utenti del social fotografico <strong><a title="Instagram" href="http://instagram.com" target="_blank">Instagram</a></strong>), come instragramer della settimana e intervistato dal conterraneo<strong> <a title="articolo di Antonio Cinotti sul profilo Instagram di Francesco Ricasoli" href="http://instagramersitalia.it/francesco-ricasoli-intervista-iger-della-settimana/" target="_blank">Antonio Cinotti</a> </strong>il 25 luglio. Se visitate la galleria di foto di Francesco Ricasoli sarete colpiti per il grande gusto, le bellissime foto, e le sue grandi passioni, che riesce benissimo a riprodurre in immagini. E non c’è solo il suo vino, il <strong><a title="Consorzio del Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com" target="_blank">Chianti Classico</a></strong>, di cui il suo antenato Bettino Ricasoli, il barone di ferro, ha creato la formula come lo conosciamo oggi. Sul suo profilo si trovano le foto dei suoi viaggi per il mondo, del mare, di cui è grande appassionato, di prelibatissimi piatti… Non è quindi un account aziendale, nato solo per pubblicizzare i suoi prodotti e il nome dell’azienda, ma un profilo personale che ci permette di scoprire il grande uomo che c’è dietro la rinascita di un’azienda che era finita in mani australiane (la cantina australiana Hardy), ed è ritornata ad essere fiore all’occhiello della produzione vinicola toscana.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-barone-2-0-francesco-ricasoli-instragramer-italiano/">Il Barone 2.0: Francesco Ricasoli instragramer italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Immagine e immaginario nel turismo del vino</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 07:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[cantina Antinori nel Chianti Classico]]></category>
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		<category><![CDATA[valore percepito del vino]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino e social media]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco perché, quanto, dove e come il <strong><a title="turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turismo del vino</a></strong> -virtuale e reale- influenza la percezione di valore del vino,il suo apprezzamento e le sue vendite</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> per <strong><a title="OICCE" href="http://www.oicce.it/" target="_blank">OICCE</a></strong><br />
Due terzi del <strong><a title="valore percepito del vino" href="http://books.google.it/books?id=uGcaM2tUPUkC&#38;pg=PA20&#38;lpg=PA20&#38;dq=valore+percepito+del+vino&#38;source=bl&#38;ots=q8AIjvC8F9&#38;sig=mYsOcj7h5I0mWi0LL4KS7YxZ3Qc&#38;hl=it&#38;sa=X&#38;ei=eufHUqa-L-aLyQPb9ICYBw&#38;ved=0CDsQ6AEwAg#v=onepage&#38;q=valore%20percepito%20del%20vino&#38;f=false" target="_blank">valore percepito del vino</a></strong> non è vino. Prezzo, posizionamento commerciale, packaging, storia, luoghi, pubblicazioni, personaggi …. Ognuno di questi elementi comporta una percezione di valore. In questa sede ci soffermeremo sui vigneti, la cantina, la zona dove nasce il vino e le persone che lo fanno nascere. Vedremo come il territorio di origine può, se ben usato, accrescere l’appeal e la fidelizzazione verso la denominazione o il singolo produttore. Il turismo del vino è lo strumento di questo processo ed è uno strumento potente. Il primo elemento da capire è la dimensione di questo strumento.<br />
Dal 2012 i viaggiatori mondiali hanno superato il miliardo e crescono al ritmo del 4% all’anno. In Italia, nel 2013, gli arrivi di viaggiatori dall’estero sono stati 46 milioni, finalmente il nostro turismo ha ripreso a crescere anche se con un modesto 1,9%. Il turismo del vino aumenta più velocemente (intorno al 3% all’anno) ma meno uniformemente. I 5-6 milioni di visitatori che ogni anno vanno nelle zone di produzione enologica generano un business stimabile in 3 miliardi di Euro fra fatturato diretto e indotto; per un Euro pagato in cantina, l’<a title="enoturista " href="http://www.winenews.it/news/25998/lenoturista-moderno-giovane-indipendente-grazie-a-internet-costante-in-tutto-lanno-a-caccia-di-degustazioni-e-pi-facoltoso-della-media-nazionale-lidentikit-nella-ricerca-il-volto-dellenoturista-oggi-del-movimento-turismo-del-vino" target="_blank"><strong>enoturista</strong> </a>ne spende altri 4 nella stessa zona.<span id="more-15243"></span><br />
Dobbiamo poi considerare la voce “enogastronomia” nei consumi della totalità dei turisti cioè pasti, assaggi e shopping</p>
<p>di bottiglie, salami, formaggi … pari all’11% della spesa turistica complessiva, un cifra da capogiro di 7,6 miliardi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/immagine-e-immaginario-nel-turismo-del-vino/">Immagine e immaginario nel turismo del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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