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	<title>Ceretto &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 4</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>HO TROVATO UNA FOTOGRAFIA DI CINQUANT’ANNI FA CHE RITRAE UN GRUPPO DI PRODUTTORI CHE GIA’ A QUELL’EPOCA ERANO CONSIDERATI DEI PIONIERI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Sapevano di essere dei pionieri ed erano mossi da un grande entusiasmo nel creare un nuovo scenario per il vino italiano. La cosa bella è che, anche grazie a Gino Veronelli, questi uomini straordinari fecero una parte di cammino insieme. Nella foto ci sono: Bruno Ceretto, Piero Antinori, Giacomo Bologna (Braida), Maurizio Zanella (Ca’ del Bosco), Mario Schiopetto, Franco Biondi Santi, Marcello Ceretto, Jacopo Biondi Santi, Nicolò Incisa della Rocchetta (Sassicaia)e Angelo Gaja. Qui di seguito, tratteggerò un breve profilo di quelli che non ho ancora descritto aggiungendo Bepi Quintarelli che, pur interpretando il suo ruolo di innovatore in modo diverso dagli altri, ha sicuramente tracciato un nuovo futuro per l’Amarone.</p>
<h4></h4>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<h4>MARIO SCHIOPETTO IL PIONIERE DEL VINO FRIULANO</h4>
<p>L’ho conosciuto dopo che la sua salute era stata compromessa da un grave incidente stradale.<span id="more-81864"></span></p>
<p>Camminava con il bastone e non poteva rimanere a lungo in piedi ma continuava a incoraggiare tutti affinché si impegnassero a fare di più e meglio. Mario <a href="https://www.schiopetto.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Schiopetto</strong></a> nasce nel 1930 e cresce nell’Osteria dei genitori. Il suo Tocai in purezza del 1965, segna l’inizio del rinnovamento dei bianchi friulani. Viaggia moltissimo per</p>
<p>vendere i suoi vini ma, soprattutto per incontrare altri produttori insegnando e imparando. E’ un pioniere anche in vigna, dove riduce le produzioni e anticipa le vendemmie.&#8230;</p>
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		<title>Quanto costa visitare una cantina italiana?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2014 07:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Il prezzo d’ingresso, le gratuità e soprattutto il sistema per prenotare le visite in alcuni luoghi da sogno e dell’enologia italiana</em></p>
<p>Cominciamo dalla nostra. <a title="Donatella Cinelli Colombini " href="https://www.facebook.com/DonatellaCinelliColombini" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>non ha dubbi &#60;&#60;le cantine devono offrire cultura del vino&#62;&#62; per questo la creatrice di “Cantine aperte” nella sua <strong>Casato Prime Donne</strong> a Montalcino serve tre vini in degustazione gratuitamente insieme alla visita guidata a tutti gli individuali che bussano alla porta nei giorni feriali. Per i gruppi superiori a 12 persone e per le degustazioni formali c’è un listino ma i wine lovers individuali sono accolti a braccia aperte. &#60;&#60;Non pensi che la gratuità renda la visita meno esclusiva, meno ambita?&#62;&#62; le chiedo, ma Donatella è ferma nelle sue idee &#60;&#60;chi ama il vino, da noi, è accolto come un amico&#62;&#62;.<br />
Davvero una bella opportunità per entrare nel magico mondo del <strong>Brunello</strong>e nella storia di Montalcino che viene raccontata in italiano e inglese dalle guide della cantina aiutandosi con gli affreschi che sono fra le botti.</p>
<p>Non è raro trovare opportunità simili nelle cantine italiane anche più blasonate, tuttavia mentre cresce e si diversifica l’<strong><a title="offerta enoturistica" href="http://www.vitevinoqualita.it/indagine-dellarev-sullofferta-enoturistica-europea/" target="_blank">offerta enoturistica</a></strong> ,molte aziende hanno strutturato visite e degustazioni a pagamento.</p>
<p>Cominciamo con quella che, attualmente tutti desiderano visitare: la cantina <strong><a title="Antinori nel Chianti Classico" href="http://www.antinorichianticlassico.it/" target="_blank">Antinori nel Chianti Classico.</a></strong> Prenotazione on line www.antinorichianticlassico.it assolutamente indispensabile perché è già al completo per giorni e giorni. La vista costa 20€ dura un’ora e comprende l’assaggio di tre vini. <span id="more-16020"></span></p>
<p>Rimaniamo in Toscana e scopriamo come entrare in un altro luogo cult: <strong>Biondi Santi</strong> a Montalcino.&#8230;</p>
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		<title>La qualità del vino che non si beve</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 05:56:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Gli <strong>elementi immateriali del vino</strong> valgono quasi 2/3 del <strong><a title="valore percepito" href="http://books.google.it/books?id=uGcaM2tUPUkC&#38;pg=PA20&#38;lpg=PA20&#38;dq=valore+percepito+del+vino&#38;source=bl&#38;ots=q8yIdAJ5K9&#38;sig=Tgxdy2KFTCyqzfOc-y9G90hI8Wc&#38;hl=it&#38;sa=X&#38;ei=aXCOUYvcF4XR4QTK34HYBA&#38;ved=0CEEQ6AEwAg#v=onepage&#38;q=valore%20percepito%20del%20vino&#38;f=false" target="_blank">valore percepito</a></strong> delle bottiglie e sono storia, territorio, packaging, brand, fama, mercato, prezzo</em><br />
<strong></strong></p>
<div class="mceTemp"></div>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Siamo all’<strong><a title="Enoteca Regionale di Canelli" href="http://www.enotecaregionaledicanelli.it/" target="_blank">Enoteca Regionale di Canelli</a></strong> ospiti di <strong><a title="Oicce" href="http://www.oicce.it/" target="_blank">OICCE</a></strong>. Qui, dove la densità dei vigneti è forse la più alta in Italia e le cantine Gancia e Riccadonna sono parte del centro storico del paese, è difficile dire che, nel vino, l’immaginario supera il reale. Eppure è vero. Il valore percepito di una bottiglia va molto oltre la qualità del liquido che c’è dentro. Un esempio eclatante è il <a title="Lafite" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2teau_Lafite_Rothschild" target="_blank"><strong>Lafite</strong> </a>del 1787 di Thomas Jefferson venduto per 156.000 $. La qualità del vino all’interno non è così importante &#60;&#60;ma la storia della bottiglia si&#62;&#62; dice <strong>Giusi Mainardi</strong> che insegna proprio storia del vino all’Università di Torino.<br />
La storia dunque, ma non solo. Il territorio del vino che diventa protagonista con il turismo -e qui entro in campo io- oppure diventa unico come i terrazzamenti della viticultura eroica che Gianluca Macchi del Cervim ci racconta. Poi c’è la qualità raccontata, la comunicazione sul vino che Fabio Gallo dell’AIS guarda con occhio critico &#60;&#60; ce n’è così tanta che il vino rischia di morire di troppa comunicazione&#62;&#62;. <span id="more-12567"></span>Poi il packaging con una carrellata di etichette capolavoro che parlano dei produttori più delle parole (<strong><a title="Giacomo Bersanetti SGA" href="http://www.sgaitalia.it/" target="_blank">Giacomo</a></strong></p>
<p><strong><a title="Giacomo Bersanetti SGA" href="http://www.sgaitalia.it/" target="_blank">Bersanetti  SGA</a></strong>) : la forza innovativa <strong><a title="Gaja" href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank">Gaja</a>,</strong> la ricerca culturale di <strong><a title="Ceretto" href="http://www.ceretto.it/" target="_blank">Ceretto</a></strong>, o l&#8217;eleganza di <strong><a title="Bellavista" href="http://www.bellavistawine.it/" target="_blank">Bellavista</a></strong>.&#8230;</p>
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		<title>Arte contemporanea e vino? Perché no!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 08:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Lo spunto è un articolo di </em><strong>Massimiliano Rella</strong><em> per il “</em><strong><a title="Gambero rosso prestigiosa rivista di enogastronomia" href="http://www.gamberorosso.it/" target="_blank">Gambero Rosso</a></strong><em>”:  l’arte esce dalle gallerie, dalle piazze e entra nelle cantine e nei vigneti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per la campagna è una rivincita non da poco. In Italia la parola   “contadino” è ancora sinonimo di ignorante e maleducato.  Portare le opere d’arte in campagna significa dare ai campi la stessa dignità delle piazze, una vera rivoluzione! Un  riscatto del mondo rurale che passa attraverso i prodotti di eccellenza come il grande vino. Infatti,  è  proprio nelle vigne e non nei campi di pomodori o di girasoli, che spuntano le prime istallazioni d’arte. Il panorama è vario: dalle vere e proprie collezioni di opere contemporanee come a Cà de Vént in <strong><a title="Franciacorta zona della lombardia in cui si producono ottimi spumanti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franciacorta" target="_blank">Francicorta</a></strong>, all’utilizzo di grandi architetti come ha fatto <strong>Ceretto</strong> per la Chiesa, il cubo e l’acino, oppure come al <strong>Casato Prime Donne </strong>di <strong><a title="Montalcino paese toscano celebre per i suoi vini rossi" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a> </strong>dove  antiche tradizioni sono state reinterpretare da giovani artisti: il modernacolo è l’ultimo nato nei vigneti di <strong>Brunello </strong>ed è bellissimo.&#8230;</p>
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