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	<title>China Alcoholic Drinks Association &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>GIUDIZIO SUI VINI: ECCO QUELLI CINESI</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[China Alcoholic Drinks Association]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Il giudizio sui vini si evolve con lo stile di vita e la cultura gastronomica dei mercati principali, è successo con gli USA e ora accade con la Cina</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>In ogni aspetto della civiltà umana esistono valutazioni che rimangono stabili e altre che variano. Pensate alla pittura, nessuno ha mani messo in discussione Raffaello, ma Caravaggio è rimasto un illustre ignoto fino alla metà del Novecento, per non parlare di Giotto e degli artisti medioevali che cent’anni fa venivano disprezzati come “primitivi”.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I GIUDIZI SUI VINI VARIANO A SECONDA DEI MERCATI PIU&#8217; IMPORTANTI</h2>
<p>Succede lo stesso nel vino: nessuno mette in discussione la classifica del 1855 con i 5 Bordeaux First Growth Lafite, Margaux, Haut Brion, Latour e Mouton ma ora il panorama dei vini super star è più ampio e mi riferisco a etichette come Sassicaia, Grange per non parlare del successo internazionale di denominazioni come il <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Brunello</strong></a> o di zone come la Nuova Zelanda.</p>
<p>Il giudizio sul vino ha avuto un’evoluzione progressivamente più rapida collegandosi al cambiamento dello stile di vita e al gusto dei mercati più importanti. Ecco che quando il centro del business enoico è passato dall’Europa agli Stati Uniti, i giudizi sui vini sono radicalmente cambiati per la forte influenza di consumatori che amavano vini più opulenti e adatti a pasti più destrutturati e con cibi meno salati.<br />
Come la crescita dei consumi USA ha portato con se l’influenza dei critici statunitensi – Robert Parker/WineAdvocate, Wine Spectator, Wine Enthusiast, Vinous, James Suckling … – con i loro giudizi in centesimi, la crescita di importanza del mercato cinese, che nel 2021 dovrebbe diventare il secondo del mondo,  porta con sè un prevedibile e anzi previsto sistema di valutazione cinese.&#8230;</p>
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		<title>Il vino del futuro per me e per Ferraro</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-del-futuro-per-me-e-per-ferraro/</link>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 08:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[China Alcoholic Drinks Association]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[sistema di rating]]></category>

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		<description><![CDATA[<h2><em>Come saranno i vini del futuro? Per me le parole chiave sono cannabis, stranezza e Cina. Luciano Ferraro invece dice: clima e rispetto ambientale</em></h2>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cosa-fare-oggi/"><strong>Donatella Cinelli Colombini, </strong></a></p>
<p>Ho preso spunto da un articolo di Luciano Ferraro che, come sempre, anticipa e commenta le tendenze con spirito da pioniere, per una personale riflessione su cosa berranno i consumatori cioè il vino del futuro.<br />
Prima delle opinioni di Luciano Ferraro vi propongo le mie tre: cannabis, noia e Cina.</p>
<h3>IL VINO DEL FUTURO SECONDO DONATELLA: CANNABIS, STRANEZZA E CINA</h3>
<p>La marijuana sta entrando a passi veloci nel mondo del vino e l’investimento di 4 miliardi del maggiore gruppo enologico mondiale – Costellation – nel colosso canadese Canopy Growth. Rob Sands è un chiaro segnale, al pari del calo di consumi di vino in USA. Chi beve per sballarsi usa più volentieri la marijuana che viene aggiunta a cibi e bevande con scopo “ricreativo” e in modo del tutto legale in tantissimi Paesi.<br />
Altra tendenza è il “famolo strano” cioè la corsa alla stravaganza al solo scopo di offrire ai consumatori qualcosa di diverso. La stessa tendenza è presente nella pittura, nella moda, nel design… Una deriva barocca che nell’esagerare trova lo stimolo e, spesso, la chiave del successo.</p>
<h3>LA CINA E IL VINO</h3>
<p>Terzo elemento di grande cambiamento, nel mercato mondiale del vino, è la <strong><a href="http://www.inumeridelvino.it/2018/11/la-produzione-di-vino-nel-mondo-2018-prima-stima-oiv.html">Cina</a></strong> che adesso produce oltre 12 milioni di ettolitri di vino l’anno e vuole che il suo stile – derivante dai terroir locali, dai vitigni e dagli ibridi cinesi – sia più apprezzato per cui ha dichiarato di voler introdurre il suo <a href="https://valuechina.net/2018/11/23/la-cina-lancia-un-nuovo-sistema-di-valutazione-dei-vini-e-abbandona-quello-internazionale/"><strong>sistema di rating</strong></a>.&#8230;</p>
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