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	<title>Ci salveranno gli chef &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Ci salveranno gli chef?</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 08:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moneti]]></category>
		<category><![CDATA[Ci salveranno gli chef]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Maestro di vino curato da Costantino Cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[meta prediletta dei turisti buongustai]]></category>
		<category><![CDATA[Podere Forte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Fra i nuovi ristoranti del mondo, uno su tre è “italiano”, in tutto sono 60-80.000 e sono la locomotiva del nostro export di vino e cibo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Servono 3 milioni di pasti al giorno e generano un fatturato annuo di 30 miliardi di Dollari. Ovviamente una parte di questi ristoranti è in Italia ma una bella fetta è all’estero dove risiedono anche 60 milioni di nostri connazionali o ex connazionali. Gli emigranti sono dunque più di noi e hanno propagato la ristorazione italiana che, con il passare degli anni, si è professionalizzata diventando sinonimo di</p>
<p>buon vivere. Traggo questi dati dal bellissimo libro <a title="Ci salveranno gli chef " href="http://www.ibs.it/code/9788861401501/moneti-alessandra/salveranno-gli-chef.html" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">Ci salveranno gli chef</span></strong> </a>di <strong><a title="Alessandra Moneti" href="https://twitter.com/AMoneti" target="_blank">Alessandra Moneti</a></strong> e <strong>Denis Pantini</strong> (Agra editrice pp 134 €15) che spiega come l’export di cibo e vino vada dietro alla ristorazione tricolore come un cane segugio. Scopriamo dunque che solo i ristoranti cinesi, nel mondo sono più numerosi dei nostri.<br />
La cucina del terzo millennio è fetish, sexy e punk. Un mondo di bad boy come Gordon Ramsay, il più cattivo dei giudici televisivi, ha lanciato un reality in cui cucina in prigione con i carcerati. Ed è vero che guardare i programmi TV di cucina spinge a fare la spesa con logiche diverse dal risparmio: più qualità, più visite nei luoghi di produzione, più biologico.<span id="more-18389"></span></p>
<p>Proprio al legame fra cibo biologico e alta ristorazione era dedicato il convegno organizzato da <a title="Podere Forte " href="http://www.podereforte.it/" target="_blank"><strong>Podere Forte</strong> </a>di Pasquale Forte e da cui arrivano altre curiosità: mentre, in Italia, i consumi alimentari calano quelli biologici segnano un +17% nei primi 4 mesi dell’anno.&#8230;</p>
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		<title>I wine e i food blogger sono donne</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 06:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Ci salveranno gli chef]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[food blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Thea Dwelle di Luscious Lushes Wine Blog e Cindy Molchany di Zephyr Adventures]]></category>
		<category><![CDATA[wine blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’85% dei<a title=" food blogger" href="http://www.vanityfair.it/vanityfood/food-news/13/11/04/migliori-blog-di-cucina-da-seguire-foodblogger-di-tendenza" target="_blank"> <strong>food blogger</strong></a> in Italia e il 62% dei <strong><a title="wine blogger" href="http://wineblogawards.org/" target="_blank">wine blogger</a></strong> USA sono donne, ora è un hobby ma hanno altissime probabilità di trovare lavoro anche in Italia</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
La prevalenza femminile fra le food blogger italiane è meno sorprendente e appare come un’evoluzione moderna della tradizionale trasmissione delle ricette da madre a figlia e fra vicine di casa. E’ vero tuttavia che, nelle arti culinarie i grandi chef sono quasi tutti uomini e la prevalenza femminile è più quantitativa che qualitativa collegandosi al maggior impegno femminile ai fornelli domestici. Le signore italiane della gastronomia on line fanno generalmente un altro lavoro e si mettono sul web per &#60;&#60; dare voce a una passione personale&#62;&#62; dice Alessandra Moneti nell’interessantissimo libro intitolato <strong><span style="text-decoration: underline;"><a title="Ci salveranno gli chef" href="http://www.ibs.it/code/9788861401501/moneti-alessandra/salveranno-gli-chef.html" target="_blank">Ci salveranno gli chef</a></span></strong>. Tutt’altra cosa è il food porn che è quasi una &#60;&#60;bulimia mediatica&#62;&#62; dove la vetrina prevale sui contenuti.<br />
Ma eccoci alle signore wine blogger. In questo caso una certa sorpresa è giustificata. L’ambito degli esperti di vino è infatti un feudo maschile da sempre e niente lasciava immaginare una rivincita dell’opinione femminile on line. E invece eccola qui: sposata, dai 35 ai 55 anni, fa un lavoro dipendente, ha esperienza nella scrittura e nel vino, usa il blog per dare voce alle proprie passioni il più delle volte senza cercare un immediato ritorno economico. Generalmente non si tratta di un’attività episodica ma di blog con almeno due anni di attività e una piccola community: 1550 follower su Facebook e 448 su Twitter per 1475 lettori unici al mese.&#8230;</p>
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