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	<title>cibo a km 0 &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>I 10 padroni delle nostre tavole</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 07:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>10 multinazionali controllano il 70% di ciò che arriva in tavola</strong> nel mondo. Una concentrazione che ha aumentato i profitti e la forza. Nel vino non è successo</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a><a title="Brunello" href=" https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg "><strong>Brunello</strong></a> <a title="Casato Prime Donne" href="https://www.cinellicolombini.it/en/wineries/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Casato Prime Donne</strong></a></p>
<p>Nestlé (90,3 miliardi), Pepsicola (66,5 miliardi), Unilever, Mondelez, Coca Cola, PLC, Mars, Danone, General Mills, Kellogg’s insieme hanno un fatturato doppio del pil di tutti i Paesi poveri: 450 miliardi di dollari di giro d’affari e 7.000 miliardi di capitalizzazione. Una cifra enorme e capace di cambiare il destino di intere zone del mondo solo decidendo di orientare il gusto dei consumatori verso una maggiore o minore dolcezza. Pensate che attualmente la superficie coltivata a canna da zucchero è grande come l’Italia.</p>
<p>Dentro le <a title="multinazionali del cibo" href="http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2014/12/19/news/i_padroni_del_cibo-103273466/" target="_blank"><strong>multinazionali del cibo</strong></a> ci sono circa 500 brand come Philadelfia o Toblerone e Milka che sono in realtà quelli conosciuti dai consumatori. Si tratta di marchi globali, mentre prodotti senza una diffusione planetaria vengono acquisiti solo per entrare in determinati mercati e poi rivenduti, come è successo per Findus. Strategie a suon di miliardi e concentrazioni sempre più grandi al punto da fare paura. Fin ora la politica è stata in grado di indirizzare certe scelte come è accaduto con Nestlé, Mondelez e Mars per quanto riguarda le donne che lavorano nelle piantagioni di cacao. Ma è anche possibile che il rapporto di forza si inverta. <span id="more-21743"></span>Così come è possibile la crescita di anticorpi tipo “<a title="cibo a km 0" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chilometro_zero" target="_blank"><strong>cibo a km 0</strong></a>” che privilegiano le piccole produzioni locali.&#8230;</p>
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