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	<title>Concha Y Toro &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Gucci insegna alle cantine come usare i social</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 07:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Concha Y Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
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		<category><![CDATA[Facebook di Gucci]]></category>
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		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
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		<category><![CDATA[storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cosa può imparare il vino dalla moda? Aprite la pagina <strong><a title="Facebook di Gucci" href="https://www.facebook.com/GUCCI" target="_blank">Facebook di Gucci</a></strong> – oltre 15 milioni di mi piace – e capirete cos’è uno <a title="storytelling " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storytelling_%28narrativa%29" target="_blank"><strong>storytelling</strong> </a>per immagini</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Testi molto semplici in inglese, un post quasi tutti i giorni con splendide foto di borse, abiti, scarpe, cravatte, orologi, foulard … ma anche istantanee delle celebrità che sfoggiano abiti Gucci sul red carpet, piccole storie come quella della Principessa Grace e del disegno Gucci Flora oppure raccolta di fondi contro la violenza sulle donne e soprattutto tutti gli eventi Gucci ovunque nel mondo.<br />
I mi piace sono in quantità mostruosa soprattutto sui video. Ne ho visti fino a 50.000 su un solo post. Annalisa Dimonte, di Gucci è intervenuta al quinto seminario sul <strong><a title="marketing relazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_relazionale" target="_blank">marketing relazionale</a></strong> che si è tenuto alla <a title="Fondazione Mach di San Michele all'Adige " href="http://www.fmach.it/" target="_blank"><strong>Fondazione Mach di San Michele all&#8217;Adige</strong> </a>ampiamente illustrato nel blog <strong><a title="Cronache di Gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di Gusto</a></strong> (8 novembre 2014). Ha spiegato con questa frase la strategia adottata da Gucci nei social &#60;&#60; I clienti non sono</p>
<p>più materia astratta. Noi facciamo vivere a loro un&#8217;esperienza che li coinvolge direttamente, li facciamo partecipare in parte al processo di creazione del prodotto&#62;&#62;. In effetti l’attenzione e il numero dei “mi piace” su ogni post forniscono indicazioni utilissime al marketing Gucci. Poi ci sono i messaggi che in certi casi sfiorano il migliaio. Ha ragione la Dimonte c’è una community di fan emotivamente molto coinvolti che collaborano alla diffusione del brand e dei prodotti in tutto il mondo attraverso le condivisioni …..&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gucci-insegna-alle-cantine-come-usare-i-social/">Gucci insegna alle cantine come usare i social</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il marchio del vino più forte del mondo è cileno</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-marchio-del-vino-piu-forte-del-mondo-e-cileno/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-marchio-del-vino-piu-forte-del-mondo-e-cileno/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2014 07:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[10 Top brand più influenti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[classifica dei TOP 10 del vino in cui non c’è nessun marchio italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Concha Y Toro]]></category>
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		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ <strong>Concha Y Toro</strong> la cantina cilena che ha battuto la concorrenza dei brand USA e australiani che dominano la classifica di <strong><a title="The Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/06/top-10-most-powerful-wine-brands-2014/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong></em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La lista dei <strong><a title="10 Top brand più influenti del vino" href="http://www.vinitalia.tv/pages/357/In-Evidenza/I-vini-italiani-oggetto-del-desiderio-nelle-grandi-aste-di-vino-internazionali.html" target="_blank">10 Top brand più influenti del vino</a></strong> è redatta dalla rivista inglese The Drinks Business che ci delizia ogni settimana con le più svariate classifiche: dagli enologi alle donne del vino di fama internazionale. Anche in questo caso lo scenario è il mondo, vengono presi in considerazione sono i 200 brand con distribuzione “autenticamente” globale. Rispetto allo scorso anno ci sono 2 marchi della Gallo mentre è uscito dalla classifica il gigante statunitense Blossom Hill relagato all’11° posto. I criteri di valutazione sono principalmente tre: la quota di mercato posseduta, la crescita negli ultimi anni e le tendenze future, il posizionamento/prezzo soprattutto in base al numero dei marcati in cui il brand ha una presenza significativa nel segmento premium. In misura minore contano anche la longevità, la coerenza del marchio e il suo radicameno fra i consumatori. Dopo un calcolo matematico complesso, dei parametri esaminati, esce la <strong><a title="classifica dei TOP 10  del vino in cui non c’è nessun marchio italiano" href="http://myloveofwine.blogspot.com/2014/02/marchi-top-del-beverage-mondiale.html" target="_blank">classifica dei TOP 10  del vino in cui non c’è nessun marchio italiano</a></strong>. I nostri sono troppo piccoli per le super potenze globali. <span id="more-17408"></span>10) Lindeman’s Australia</p>
<p>9) Jacob’s Creek Australia<br />
8 ) Beringer USA Treasury Wine Estates<br />
7) Sutter Home USA<br />
6) Yellowtail Australia Casella Wines<br />
5) Barefoot USA Gallo<br />
4) Hardys Australia Accolade Wines<br />
3) Robert Mondavi USA Costellation<br />
2) Gallo Family USA<br />
1) Concha Y Toro Cile</p>
<p>Ma chi è Concha Y Toro che da Santiago del Cile sbanca le classifiche mondiali?&#8230;</p>
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		<title>Sono Champagne i marchi del vino più forti</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sono-champagne-i-marchi-del-vino-piu-forti/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 07:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Intangibile Business]]></category>
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		<category><![CDATA[Veuve Clicquot]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sul podio <strong><a title="Moet et Chandon" href="http://www.moet.com/" target="_blank">Moet et Chandon</a></strong>, <strong><a title="Don Pérignon" href="http://www.domperignon.com/agegate.php?redirect=/it/" target="_blank">Don Pérignon</a></strong>, <strong><a title="Veuve Clicquot" href="http://www.veuve-clicquot.com/" target="_blank">Veuve Clicquot</a></strong>. Tra i primi 20 brand mondiali del vino nessun italiano ma quasi solo colossi francesi e statunitensi</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La classifica arriva da <strong><a title="Intangibile Business" href="http://www.intangiblebusiness.com/home" target="_blank">Intangibile Business</a></strong>, viene pubblicata ogni anno e riguarda i maggiori brand mondiali di bevande. Ovviamente in testa ci sono gli alcolici, con Johnnie Walker, Vodka Smirnoff e Martini nelle prime tre posizioni. Il primo vino è Moet et Chandon al sedicesimo posto. Intangibile Business valuta la forza del brand  con 10 esperti di riconosciuta fama internazionale, in base alla dimensione produttiva, alla capacità di espandersi, al prezzo dei prodotti e al numero dei mercati raggiunti. Si tratta dunque di un giudizio sulla parte immateriale del prodotto senza alcuna attinenza con la sua qualità intrinseca. Intangibile Business è una società in grado di valutare i brand più diversi e offre i suoi servizi anche a studi legali e banche quando devono sapere il prezzo di un marchio. Fra i suoi clienti ci sono il gigante dei viaggi TUI e l’Oréal regina dei prodotti per capelli. Sono venuta a conoscenza dei suoi studi sui marchi &#8220;in bottiglia&#8221; tramite  <a title="inumeridelvino" href="http://www.inumeridelvino.it/" target="_blank">inumeridelvino</a> inesauribile fonte di notizie utili.<span id="more-15064"></span>E dunque vediamo i brand dei vini più reputati e conosciuti. Nella classifica della percezione i primi 10 sono nell’ordine Moet et</p>
<p>Chandon, Don Pérignon, Veuve Clicquot, Gallo, G.H. Mumm, Robert Mondavi, Hardys, Yellowtail, Laurent-Perrier e Jacob’s Creek.&#8230;</p>
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		<title>Ecco i “Most Admired Wine Brands” del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 07:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Torres]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sul podio <strong>Concha y Toro</strong>, <strong><a title="Torres" href="http://www.tierra.it/IT/tierra/8/30/Azienda-vinicola-Torres.aspx" target="_blank">Torres</a></strong> e <strong><a title="Penfolds" href="http://www.penfolds.com/en/Age-Check.aspx?u=%2f" target="_blank">Penfolds</a></strong> cioè Cile, Spagna e Australia, il primo degli italiani è <a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>al 32° posto</em></p>
<p>Questa è la classifica delle griffe vinicole più ammirate del mondo redatta da “<strong><a title="Drinks International" href="http://www.drinksint.com/" target="_blank">Drinks International</a></strong>”, il magazine inglese che periodicamente pubblica gli elenchi delle cantine e delle personalità che contano. Nell’esame ci aiutiamo con gli acuti commenti di <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">Wine News</a></strong>.<br />
Ecco dunque i vincitori: prima, per il terzo anno consecutivo, la cilena Concha y Toro forte di un fatturato di 20 milioni di casse. Segue il colosso del vino spagnolo Torres. Medaglia di bronzo Penfolds quello del Chiraz più famoso del mondo dell’australiana a Treasury Wine Estates.<br />
I francesi brillano ma non più di tanto con Michel Chapoutier al quarto posto e il gruppo LVMH al sesto. Soprattutto questo sorprende visto lo strapotere della multinazionale del lusso di Bernard Arnault che vanta un fatturato di 23 miliardi di Euro e pare intenzionata a diventare la monopolista degli Champagne che contano. Sorprende soprattutto perché al 5° posto c’è <strong><a title="Cloudy Bay" href="http://www.cloudybay.co.nz/" target="_blank">Cloudy Bay</a></strong>, un brand con anche vini dal prezzo decisamente abboradabile ma che ha il merito di aver diffuso nel mondo lo stile distintivo dei vini bianche neozelandesi . Evidentemente è questo che crea ammirazione  più del lusso, infatti i Domaine de la <a title="Romanée Conti" href="http://www.romanee-conti.fr/#/Accueil" target="_blank"><strong>Romanée-Conti</strong> </a>sono solo al decimo posto.<span id="more-11869"></span><br />
Ma cos’è l’ammirazione? E’ un criterio intangibile, è il barometro con cui l’industria del vino misura i principali players.&#8230;</p>
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