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	<title>e-commerce &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Un e-commerce di Brunello d’antiquariato</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 05:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Doc Orcia]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Supertuscan]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Donatella Cinelli Colombini ha messo online i suoi Brunello d’antiquariato, dal 1993 in poi, a disposizione dei wine lovers e dei loro eventi celebrativi</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Bottiglie di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brunello</strong></a>, <strong>Brunello Prime Donne</strong> e <strong>Brunello Riserva</strong> dal 1993 al 2016 che non sono mai uscite dalle cantine, rimanendo distese e al buio in attesa di andare nel calice degli appassionati.<br />
La collezione di Donatella Cinelli Colombini è ora nell’<a href="https://www.cinellicolombini.shop/it/vecchie-annate/" target="_blank" rel="noopener"><strong>e-commerce</strong> </a>del sito e le bottiglie sono pronte per essere acquistate e spedite.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>IL VINO VA BEVUTO E NON GUARDATO</h2>
<p>Il nonno di Donatella, l’Avvocato Giovanni Colombini ripeteva spesso una frase: &#60;&#60;il vino va bevuto non guardato&#62;&#62;, cioè il Brunello è fatto perché diventi piacere e motivo di festa non per tenerlo in cantina. Ha detto più o meno la stessa cosa Aubert de Villaine, proprietario di Romanée-Conti che si dispiaceva del gran numero di sue bottiglie tenute dai collezionisti e non bevute.<br />
Questo è il sentiment dei produttori appassionati che amano vedere i loro vini nei bicchieri di chi li sa apprezzare.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LE LIBRARY DI BOTTIGLIE ANTIQUARIE IN CANTINA</h2>
<p>Ogni cantina di vini da lungo invecchiamento, come il Brunello, ha una “<strong>library</strong>” che cresce ogni anno. Si chiamano &#8220;library&#8221; perché somigliano a quelle piene di libri ed hanno lo stesso carattere sacrale e importante.<br />
La differenza principale è che gli scaffali delle vere librerie sono più leggeri e contengono i volumi, mentre quelle delle cantine sono molto massicci perché devono reggere un peso enorme.&#8230;</p>
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		<title>Ma quanto ci copiano!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2014 07:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
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		<category><![CDATA[Maurizio Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro rosati]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscan Extra Virgin Oliv Oil]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>60 miliardi di mozzarelle, olio, salami …. <strong><a title="Italian sounding" href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-05-05/il-bel-paese-tavola-falsi-miti-e-italian-sounding-122732.shtml?uuid=ABJp7pFB" target="_blank">Italian sounding</a></strong>. Ma è partita la riscossa, soprattutto via web con il Ministro Martina in veste di Robin Hood</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I più attivi nell’ imitare i nostri prodotti sono in America – 27 miliardi di valore – di cui solo una piccola parte è un’autentica truffa e per il resto riguarda prodotti che sembrano italiani per la presenza di tricolori, immagini del Colosseo, del Vesuvio e simili, ma in realtà privi del minimo collegamento con l’Italia. Provengono da caseifici, salumerie, pastifici di Paesi poveri dove il costo di produzione ma anche i controlli sono enormemente inferiori ai nostri. Ecco che il costosissimo sforzo per definire e tutelare i 264 prodotti Dop e 523 vini a denominazione, promuoverli e farli apprezzare … va a finire nelle tasche di commercianti disinvolti. E non si tratta di piccole imprese che vivacchiano border line rispetto alla legge, ma di grossi gruppi. E’ di qualche mese fa la condanna del prestigioso gruppo britannico <strong><a title="Harrods" href="http://www.harrods.com/" target="_blank">Harrods</a></strong> per la commercializzazione del <strong><a title="Tuscan Extra Virgin Oliv Oil" href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2568909/Harrods-Tuscan-olive-oil-thats-really-bottled-UK-Store-forced-remove-bottles-shelves-drive-Italian-food-industry-protect-famous-brands.html" target="_blank">Tuscan Extra Virgin Olive Oil</a></strong>, imbottigliato nel Regno unito e recante in etichetta riferimenti capaci di far credere, anche al più competente consumatore, di aver acquistato IGP Toscano. <span id="more-16813"></span>Un primo passo avanti e un primo risultato del “Decreto Qualità” approvato nell’ottobre 2013.</p>
<p>Ma la strada davanti ai nostri Robin Hood &#8211; il Ministro <a title="Maurizio Martina " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Martina" target="_blank"><strong>Maurizio Martina</strong> </a>e il suo consulente <a title="Mauro Rosati " href="http://www.maurorosati.it/biografia" target="_blank"><strong>Mauro Rosati</strong> </a>– è ancora molto lunga se consideriamo che a fronte di 33 miliardi di Euro di prodotti agroalimentari autenticamente italiani esportati ne vengono commercializzati 22 miliardi falsi solo in Europa.&#8230;</p>
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		<title>Siena on line supera Firenze fra Palio, vino e Santi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/siena-on-line-supera-firenze-fra-palio-vino-e-santi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/siena-on-line-supera-firenze-fra-palio-vino-e-santi/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 22 May 2014 07:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Nel settore <strong>viaggi di Google</strong> la ricerca della parola <strong><a title="Siena" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siena" target="_blank">Siena</a></strong> supera Firenze. Ma nell&#8217;e-commerce il vino domina su tutto con tuscany wine e tuscany wine tours</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Le <strong>keyword</strong> cioè le parole più cercate riguardano alberghi e appartamenti oppure le istruzioni di viaggio. Anche le informazioni sulle cose da vedere attraggono molto il lettore on line con il Duomo in prima fila grazie al pavimento istoriato più grande del mondo e alla recentissima apertura delle soffitte &#8211; <strong><a title="la porta del cielo" href="http://www.operaduomo.siena.it/portadelcielo.htm" target="_blank">la porta del cielo</a></strong> &#8211; da cui è possibile ammirare l’interno della cattedrale. In mezzo a parole realmente legate alla città compare l’auto <strong><a title="Fiat Grand Siena" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Siena" target="_blank">Fiat Grand Siena</a></strong> che nel 2013, grazie a un battage pubblicitario, ha creato un’autentica impennata di interesse su questo nome specialmente in Brasile e Argentina.<br />
Nei social la maggiore sorgente di interesse è Twitter e l’argomento quasi dominate è il <strong><a title="Palio" href="http://www.ilpalio.org/" target="_blank">Palio</a></strong> con sentimenti contrastanti. E’ infatti noto che la storica corsa di cavalli suscita reazioni accese: vorrebbero abolirla gli animalisti mentre, sull’altro fronte, c’è l’appassionata difesa della tradizione da parte delle Contrade e della popolazione di Siena. <span id="more-15071"></span><br />
L’indagine ha permesso a Alberto Peruzzini di Toscanapromozione di fare il punto sul turismo regionale. I visitatori</p>
<p>statunitensi sono quelli in maggior numero seguiti da tedeschi e cinesi. I visitatori provenienti dalla Germania vincono nel conteggio delle notti trascorse in Toscana. Cinesi e coreani la nazionalità in maggior crescita.<br />
La Provincia di Siena ha aumentato il suo <strong><a title="turismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo" target="_blank">turismo</a> </strong>nonostante la crisi tenendo incredibilmente bene anche nel segmento italiano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/siena-on-line-supera-firenze-fra-palio-vino-e-santi/">Siena on line supera Firenze fra Palio, vino e Santi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gli stati USA più amici del vino con la California per prima</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-stati-usa-piu-amici-del-vino-con-la-california-per-prima/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 06:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[American Wine Consumer Coalition]]></category>
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		<category><![CDATA[gioco d'azzardo. proibizionismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Moody's]]></category>
		<category><![CDATA[wine lovers]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’<strong>American Wine Consumer Coalition</strong> difende i diritti degli appassionati del vino, se necessario anche con gli avvocati e ora ha dato la pagella agli stati</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La classifica degli stati USA più amanti del vino sembra i reating di <a title="Moody's" href="https://www.moodys.com/pages/default_it.aspx" target="_blank"><strong>Moody’s</strong> </a>per la finanza: A+ , A, A- per arrivare ai giudizi peggiori che sono classificati D, D- e F.</p>
<p>I criteri per la valutazione sono ricavati da un’indagine sui bisogni dei consumatori che nell’ordine sono:  ricevere  vino dalle cantine, assenza di un monopolio statale, farsi mandare vino dai rivenditori, comprare vino la domenica, portare il proprio vino al ristorante, comprare il vino nei negozi di alimentari.</p>
<p>L’elenco fa un po’ sorridere in Italia dove queste cose sono assolutamente lecite ovunque, ma nella patria del proibizionismo non tutto è permesso anzi!</p>
<p>I risultati dell’indagine sono in parte sorprendenti e evidenziano una tendenza a vietare molto più ampia di quanto ci si aspetterebbe. Gli stati che offrono più opportunità ai <a title="wine lovers" href="http://www.winelovers.it/" target="_blank"><strong>wine lovers</strong> </a>sono California, District of Columbia, Missouri, Nebraska, New Hampshire, Oregon e Virginia. A limite del <strong><a title="proibizionismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proibizionismo" target="_blank">proibizionismo</a></strong> Utah e Oklahoma. La grande mela ottiene un deludente D+ che la mette al 30° posto fra i 51 stati americani. Vediamo dunque che una cantina italiana può spedire a casa il vino acquistato da un turista di New York  mentre lo stesso turista non può farselo mandare da un rivenditore USA e neppure comprarlo al supermercato. Altra sorpresa Las Vegas, il regno del <strong><a title="gioco d'azzardo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_d'azzardo" target="_blank">gioco d’azzardo</a></strong> dove tutto sembra permesso invece non consente di portare la propria bottiglia al ristorante.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-stati-usa-piu-amici-del-vino-con-la-california-per-prima/">Gli stati USA più amici del vino con la California per prima</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Dove va il vino italiano?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/dove-va-il-vino-italiano/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 07:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[baby boomers]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Millennials]]></category>
		<category><![CDATA[vendita diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>All’estero ma se resta in Italia in supermercato o nella <strong><a title="Vendita diretta" href="http://www.winenews.it/news/26733/tra-gdo-e-vendita-diretta-in-cantina-soffrono-le-enoteche-ditalia-ma-da-milano-parte-la-crociata-degli-enotecari-che-propongono-un-patto-a-produttori-e-distributori-per-recuperare-correttezza-commerciale-coerenza-ed-etica-professionale" target="_blank">vendita diretta</a></strong> delle cantine. I nuovi consumatori sono in America e in Asia, sono <strong><a title="Millennials" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_Y" target="_blank">millennials</a></strong> e donne</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ dunque oltre confine il destino di gran parte delle bottiglie italiane. I primi dati 2012 indicano per l’<strong><a title="Export vino" href="http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-11-26/terapia-anticrisi-vino-italiano-144559.shtml?uuid=AbAq8Z6G" target="_blank">export</a></strong> un aumento del 6,3%, un valore che diventa un 7,5% se consideriamo solo i rossi con denominazione. Crescono quasi tutti i principali mercati esteri  del vino italiano che sono in ordine decrescente USA, Germania, Regno Unito, Canada, Svizzera, Giappone, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia. Le performance migliori in Giappone (+32%) e Svezia ( + 23%) ma è la dimensione del mercato statunitense la cosa più impressionante: 640.168.534€ importati in un anno.</p>
<p>Questi dati sono la diretta conseguenza di un cambiamento di “peso” dei Paesi consumatori.  Insomma benchè l’Europa rimanga il primo mercato mondiale per il vino  in realtà  la sua importanza cala a vista d’occhio mentre America e Asia crescono. Nel periodo fra il 91-95 e il 2011 vediamo che  la prima nazione consumatrice, la Francia, perde il 20%,  l’Italia e la Spagna cedono del 34% mentre  gli Stati Uniti segnano un +53%, la Cina un + 233% e la Russia un + 80%. <span id="more-11676"></span></p>
<p>I 31 miliardi di bottiglie che vengono stappate ogni anno nel mondo sono destinate dunque ad aumentare con il bel</p>
<p>ritmo del 5,3% all’anno ma verranno aperte in posti diversi.  Eccoci dunque la necessità di puntare sull’export.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/dove-va-il-vino-italiano/">Dove va il vino italiano?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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