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	<title>Fabio Piccoli &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>IL VINO FUORI DALLA COMFORT ZONE</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Casato Prime Donne Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Envisioning2035 – Wine (r)evolution]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberorosso]]></category>
		<category><![CDATA[Kostantin Baum]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>ENVISIONING2035 – WINE (R)EVOLUTION E BUONI ESEMPI STRANIERI PER REINVENTARE LA COMUNICAZIONE E IL MARKETING DEL VINO ITALIANO PUNTANDO AI CONSUMATORI GIOVANI</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini,</a> winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne Montalcino </a></strong></p>
<p>Vi racconto un episodio di circa trent’anni fa. Mi avevano chiamato a giudicare i lavori degli studenti di comunicazione della Facoltà di Scienze Politiche di Firenze . Il tema era il vino e un paio di giovani mostrò alla commissione un tatuaggio con il brand Frescobaldi spiegando che imprimere sul corpo il marchio del proprio vino preferito lo faceva apparire straordinario e dava una grande visibilità al marchio. Io pensai alla faccia di Vittorio Frescobaldi di fronte al suo stemma di famiglia trasformato in tatuaggio e scartai le proposta. Vent’anni dopo i tatuaggi impazzavano e al Vinitaly vidi wine lovers con le braccia scoperte per mostrare i tatuaggi con grappoli, botti e marchi del vino del cuore.<br />
A distanza di tanto tempo la circostanza mi fece riflettere. Quei due studenti fiorentini ci avevano indicato una tendenza con due decenni di anticipo. Da quel momento ho sempre guardato con attenzione le proposte dei giovani, soprattutto le più audaci.</p>
<h4>IL VINO ITALIANO HA BISOGNO DI RILANCIARSI MA DEVE FARLO IN MODO NUOVO</h4>
<p>Ora che tutto il vino italiano chiede una massiccia azione di marketing per aprire nuovi mercati e tenere quello USA nonostante i dazi, viene da chiedersi come deve essere questa grande azione di comunicazione. Tradizionale?  Nuova?&#8230;</p>
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		<title>La guerra dell’Amarone continua</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 08:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[50°anniversario della denominazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Zenato. proposta è stata respinta dal Consorzio]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Un monito a tutti i consorzi: solo uniti  è possibile avere successo! Nella guerra dell’Amarone perdono tutti: i produttori e il territorio, non solo le famiglie storiche</em></p>
<p>Di  <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’associazione delle <strong><a href="http://divini.corriere.it/2017/11/17/cosi-finira-la-guerra-dellamarone/">Famiglie</a> dell’Amarone d’Arte</strong> è stata fondata nel 2009 e attualmente riunisce alcuni dei principali brand del grande rosso veneto: Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant&#8217;Antonio, Tommasi, Torre d&#8217;Orti, Venturini e Zenato. E’ stata fondata con lo scopo di esaltare l’identità del prezioso Amarone della<strong> <a href="https://www.beverfood.com/associazione-famiglie-storiche-amarone-compie-10-anni-wd141423/">Valpolicella</a></strong> e promuovere il rispetto della sua tipicità, la lunga tradizione artigianale e la valorizzazione del suo territorio, la sostenibilità e la ricerca.</p>
<h3>LE FAMIGLIE DELL&#8217;AMARONE D&#8217;ARTE E LO SCONTRO CON IL CONSORZIO</h3>
<p>Lo scontro con il Consorzio Vini Valpolicella parte dalla modifica del disciplinare di produzione dell’Amarone decisa dal Consorzio e riguardante la possibilità di produrre il vino DOCG da uve appassite in aree di pianura prima escluse.</p>
<p>Agli attacchi delle famiglie l’associazione consortile ha risposto, cinque anni fa, contestando l’uso delle parole Amarone d’Arte in una forma che induce il consumatore a ritenere il vino delle famiglie, sia migliore degli altri della stessa denominazione. Dopo la condanna in primo grado le 13 famiglie dell’Amarone hanno cambiato il marchio del sodalizio in famiglie storiche.</p>
<h3>LE FAMIGLIE STORICHE DELL&#8217;AMARONE PERDONO LA CAUSA IN ITALIA E LA VINCONO IN EUROPA</h3>
<p>La condanna è stata ribadita dai giudici della Corte d’Appello del Tribunale di Venezia che hanno imposto alle Famiglie storiche di diffondere la sentenza sui quotidiani nazionali.&#8230;</p>
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		<title>VINO FUTURO: FRA OPPORTUNITA’ E MINACCE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-futuro-fra-opportunita-e-minacce/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-futuro-fra-opportunita-e-minacce/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 08:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il vino futuro è minacciato da calo dei consumi e tasse mentre le opportunità sono mercati emergenti, vendita on line e enoturismo ma occhio al packaging</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Riprendo un bellissimo articolo di <a href="http://www.winemeridian.com/news_it/le_minacce_e_le_opportunit_future_del_vino_3401.html"><strong>Fabio Piccoli</strong> </a>a conclusione della sua partecipazione al &#8220;Global Wine Industry Outlook 2025&#8221; di<a href="https://www.wineintelligence.com/"><strong> Wine Intelligence</strong></a>. La super agenzia inglese di analisi sul vino, ha chiamato 300 professionisti di tutta la filiera produttiva (produttori, esperti di marketing, importatori, distributori tradizionali e online, operatori della GDO e dell’HORECA, associazioni del trade e rappresentanti istituzionali), provenienti da 52 Paesi del mondo per tracciare la roadmap dell’enologia nei prossimi cinque anni. Gli esiti sono solo in parte prevedibili perché, come in ogni grande forum che si rispetti, la conferma dei dati noti si associa a qualcosa di nuovo e a una nuova interpretazione delle informazioni vecchie.</p>
<h3>CHI NON SI DISTINGUE SI ESTINGUE, NEL FUTURO DEL VINO CRESCE LA NECESSITA&#8217; DI COMUNICARE</h3>
<p>Sia Wine Intelligence che Fabio Piccoli di WineMeridian sottolineano l’importanza del contributo di un marketing manager australiano che sintetizza in parole semplici un nuovo</p>
<p>orizzonte molto complicato &#60;&#60;Vi sono sempre più persone coinvolte nel vino, non si tratta però più di lealtà verso un determinato marchio; invece, c&#8217;è la tendenza a provare molti stili diversi. Ciò rende difficile per le cantine distinguersi, data l’impressionante quantità di varietà che i consumatori possono scegliere&#62;&#62;. Come è ormai ben noto, vino e cibo hanno sostituito l’abbigliamento come strumenti usati dal consumatore per rappresentare se stesso e comunicarlo alla propria community.&#8230;</p>
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		<title>Packaging del vino: quanto conta</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/packaging-vino-quanto-conta/</link>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 08:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma Wine Monitor]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il “wine package design” è un driver degli acquisti soprattutto in USA e soprattutto fra i giovani: vino in lattina e bottiglie sempre più elaborate</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Chianti Superiore</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fattoria del Colle</strong></a><br />
Secondo <strong>Nielsen</strong>, non c’è alcun dubbio. In USA l’influenza del contenitore sulle vendite è talmente alta da spingere i produttori a cercare soluzioni innovative sia sui vini a basso costo sia su quelli cari.<br />
Ecco che nella grande distribuzione c’è chi confeziona i vini premium in boxed wine cioè bag in box o in Tetra Paks. Cose impensabili in Italia dove un vino di qualità scriverebbe la sua fine presentandosi nei cartoni. C’è da dire che in USA la progressione dei contenitori alternativi è impressionate: il<strong> vino in lattina -canned wine</strong>&#8211; ha segnato un + 59,5% negli ultimi tre mesi dell’anno scorso e in generale tutti i nuovi formati hanno registrato incrementi maggiori delle bottiglie di vetro. In effetti le bottiglie tradizionali sono fra i <strong>packaging</strong> più vecchi, pensanti e complicati da usare che esistano ma forse proprio la loro immutabile forma ne decreta il successo nei momenti di consumo più formale e elegante: al ristorante. E’ infatti fuori casa che le <strong>bottiglie in vetro</strong> riconquistano la leadeship con il 72,5% dei consumi, seguite dai</p>
<p>magnum da 1,5 litri (15,4%). &#60;&#60;Come si vede&#62;&#62; sottolinea <a href="http://www.winemeridian.com/news_it/stesso_vino_packaging_alternativo_2250.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fabio Piccoli</strong> </a>di WineMeridian &#60;&#60; la grande crescita del vino in lattina negli Usa è tutt’oggi rappresentata da prodotti a prezzi bassi che però intercettano un target di consumatori sempre più numeroso&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		</item>
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		<title>Come trovare lavoro in cantina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trovare-lavoro-in-cantina/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trovare-lavoro-in-cantina/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 08:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cribis]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il mondo del vino cerca personale per commerciale, comunicazione e gestione dei finanziamenti comunitari: trovare lavoro in cantina può essere facile</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>,<strong> Toscana</strong>,<strong> Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/visite-e-degustazioni" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>In un Paese con tanti giovani disoccupati le cantine dovrebbero trovare agevolmente nuovi addetti da assumere …. invece, spesso, è proprio l’impossibilità di trovare sufficienti risorse umane che frena lo sviluppo delle imprese del vino.<br />
Incredibile ma vero.<br />
<strong>Trovare lavoro in cantina</strong> è facile solo se domanda e offerta riescono ad incrociarsi ma, in molti casi, questo non avviene.<br />
Quello del vino è uno dei comparti più in salute della disastrata economia italiana. Come è ben noto il mondo di Bacco è, nel nostro Paese, particolarmente frammentato. Ci sono 73.700 aziende, che <strong><a href="http://www.vigneviniequalita.it/indagine-cribis-settore-vinicolo-al-femminile/" target="_blank">Cribis</a></strong> (società del gruppo Crif specializzata nella business</p>
<p>informationin) divide in 4 settori operativi: viticoltura che da sola costituisce l’84% del totale, produzione di vino, commercio all’ingrosso di vino e commercio al dettaglio di vino.<br />
Le aziende export oriented sono concentrate nella viticoltura (43,8%) e nella produzione di vino ( 33,4%) sono cioè cantine agricole e industriali. Questo tipo di imprese hanno visto crescere il loro volume di affari nonostante la frenata dei consumi interni di vino che ha segnato uno spaventoso -21% fra il 2005-2013. Nello stesso periodo l’export aumentava fino a toccare l’attuale record di 5,6 miliardi di Euro con incrementi vertiginosi soprattutto per le bollicine. <span id="more-29571"></span></p>
<p>Un clima effervescente, senza dubbio, che spiega la grande ricerca di personale nelle cantine nonostante la piccola dimensione aziendale.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tipicità del vino: croce o delizia?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/tipicita-del-vino-croce-o-delizia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/tipicita-del-vino-croce-o-delizia/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 07:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Moio]]></category>
		<category><![CDATA[schede di valutazione dei sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Union Internationale des Oenologues]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Gli assaggiatori la esaltano ma in realtà non la mettono fra i parametri di valutazione, gli enologi temono la confusione fra difetti e tipicità</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong>, <strong>Montalcino</strong></p>
<p>L’argomento<strong> tipicità del vino</strong> è fra i più controversi. Mai come adesso si parla di <strong>terroir</strong>, di <strong>vitigni autoctoni</strong> …. ma in realtà questi <strong>elementi identitari</strong> spariscono nel momento del giudizio, anzi possono addirittura caratterizzare il vino allontanandolo dai parametri classici e quindi penalizzandolo nella somma dei giudizi.<br />
<strong><a href="http://www.winemeridian.com/news_it/tipicita_e_critica_enologica__1266.html" target="_blank">Fabio Piccoli</a></strong> in un suo recente articolo si chiede &#60;&#60; quanto conta oggi la “tipicità” nelle valutazioni della critica enologica? &#62;&#62; e dopo un attento esame, del passato e del presente, rileva un immutato &#60;&#60;disinteresse&#62;&#62;. Anzi dimostra che le critiche a Robert Parker e alla sua classifica di 100 punti come causa della standardizzazione</p>
<p>dei vini, siano abbastanza ingiustificate: fino agli anni ’70 veniva usata la scheda di Maynard A. Amerine dell’Università di UC Davis (anni ‘70) poi quella “stile” Wine Spectator ma in nessuna delle due il rating tiene conto della tipicità.<br />
Ho proseguito sulla stessa falsariga cercando le <a href="http://chimicatrentin.weebly.com/schede-di-degustazione.html" target="_blank"><strong>schede di valutazione dei sommelier</strong> </a>e assaggiatori AIS, FISAR e dell’<a href="http://www.civiltadelbere.com/wp-content/uploads/2014/02/procedura_concorso_it.pdf" target="_blank">Union Internationale des Oenologues </a>(UIOE) in nessuna c’è la tipicità fra gli elementi di giudizio mentre questa voce compare nella scheda ONAV.<span id="more-26794"></span>Torna nella mia mente la prima lezione di Denis Dubourdieu all’Università di Bordeaux quando il professore esordì con la frase &#60;&#60; ricordatevi che la qualità di un vino è come una linea retta con al centro la perfezione, più vi allontanate verso i tali</p>
<p>e più la qualità scende&#62;&#62; a me, che venivo da una facoltà umanistica, un simile concetto richiamò l’idea del bello idealistico, il bello perfetto del Romanticismo, che nella cultura attuale, destrutturata e post moderna, faceva abbastanza sorridere.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/tipicita-del-vino-croce-o-delizia/">Tipicità del vino: croce o delizia?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Promozione del vino: meglio soli o accompagnati?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/promozione-del-vino-meglio-soli-o-accompagnati/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/promozione-del-vino-meglio-soli-o-accompagnati/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 07:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[crescente numero di produttori diserta gli eventi dei consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[erano i consorzi a organizzare eventi all’estero]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Meglio con il proprio consorzio o con <strong><a title="Gambero Rosso" href="http://www.gamberorosso.it/" target="_blank">Gambero Rosso</a></strong>, <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong>, Merano Wine Festival … come cambiano gli eventi del vino italiano all’estero</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Dieci anni fa <strong><a title="erano i consorzi a organizzare eventi all’estero" href="http://www.fayecardwell.com/it/chi-sono/" target="_blank">erano i consorzi a organizzare eventi all’estero</a></strong> per centinaia di operatori. Presentarsi tutti insieme in grandi degustazioni è stato utilissimo per aprire nuovi mercati e consolidare quelli storici. Poi sono arrivati i fondi OCM, che finanziano il 50% dei costi della promozione nei Paesi extra UE e le occasioni a disposizione delle cantine si sono moltiplicate dentro e fuori ai consorzi. Inizialmente l’obbligo di una spesa minima di 100.000€ per ogni singolo mercato estero, aveva ristretto alle grandi aziende la possibilità di usufruire singolarmente di queste risorse. Negli ultimi anni invece, sono sorte società che organizzano ATI –associazioni temporanee di impresa – fra cantine medie e piccole desiderose di effettuare azioni promozionali nello stesso Paese. Il progetto è comune ma ognuno agisce individualmente. Avviene così che una cantina può partecipare alla degustazione del Gambero Rosso in Giappone, di Vinitaly International in Cina e del proprio importatore in USA usufruendo del cofinanziamento EU esattamente come se andasse con il proprio Consorzio. Essere insieme a ottime aziende di altre regioni d’ Italia significa potersi scambiare importatori o contatti, avere la possibilità di servire tutti i vini del proprio portafoglio e non solo di una denominazione, cose che, alla fine costituiscono un vantaggio. Per questo un <strong><a title="crescente numero di produttori diserta gli eventi dei consorz" href="http://www.millevigne.it/index.php/blog/item/224-douja-d-or-sono-soldi-ben-spesi" target="_blank">crescente numero di produttori diserta gli eventi consortili</a></strong> in favore di altre iniziative ugualmente prestigiose.  &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/promozione-del-vino-meglio-soli-o-accompagnati/">Promozione del vino: meglio soli o accompagnati?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Ma come è divertente questa cena!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 07:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Assoenologi a San Patrignano]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[nuova moda dei ristoranti USA: l’intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Sandy Block vicepresidente di Legal Seafood]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Scheider]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=17185</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Ecco la <strong><a title="nuova moda dei ristoranti USA: l’intrattenimento" href="http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-0a9a3503-1883-45d1-8cc7-adcf6a2675f5.html" target="_blank">nuova moda dei ristoranti USA: l’intrattenimento</a></strong>. Ma il vino è poco “figo” e comunicativo rispetto a cocktail e birre artigianali</em> <strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong>Fabio Piccoli</strong>, da sempre attentissimo alle nuove tendenze ha pescato l’analisi del Master of Wine  <a title="Sandy Block vicepresidente di Legal Seafood " href="http://www.legalseafoods.com/index.cfm/pid/43913" target="_blank"><strong>Sandy Block vicepresidente di Legal Seafood</strong> </a> 36 ristoranti della costa Est degli Stati Uniti. L’articolo di Piccoli su  <strong style="font-size: 13px;"><span style="font-size: 13px;"><a title="Wine Meridian " href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank">Wine Meridian </a></span></strong><span style="font-size: 13px;">è un autentico manuale contro il calo dei consumi di vino, da leggere parola per parola, ma le frasi chiave sono tre:</span></p>
<p>&#60;&#60;I clienti vogliono essere notati mentre bevono qualcosa di trendy&#62;&#62;<br />
&#60;&#60; L&#8217;autenticità del vino deve essere assolutamente trasmessa&#62;&#62;<br />
&#60;&#60;Le cantine devono raccontare la loro storia, non parlare di tecnologia&#62;&#62;<span id="more-17185"></span>In fondo si tratta dello stesso messaggio che arriva dal recente congresso dell’<strong><a title="Assoenologi a San Patrignano" href="http://www.assoenologi.it/main/index.php?pages=eventi" target="_blank">Assoenologi a San</a></strong></p>
<p><strong><a title="Assoenologi a San Patrignano" href="http://www.assoenologi.it/main/index.php?pages=eventi" target="_blank">Patrignano</a></strong>: il vino deve raccontare. Ma secondo quello che dice Block non basta, il vino deve diventare figo, rendere divertente il momento, dare status come un accessorio griffato e allo stesso tempo creare situazioni uniche, ricordi, emozioni … Il problema è che per godersela &#60;&#60; i cocktail e le birre artigianali sono più adatte rispetto al vino&#62;&#62;. Cavolo!<br />
E’ all’interno di questa logica che si colloca il successo straripante del Prosecco: in un anno + 18% in quantità +19% in valore nell’export, con gli USA schizzati su del 38% dal 2012. Più  della metà dei primi 10 marchi di bollicine vendute in USA sono Italiane, pare un sogno!&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/ma-come-e-divertente-questa-cena/">Ma come è divertente questa cena!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I Millennials UK come quelli USA bevono solo buon vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennials-uk-come-quelli-usa-bevono-solo-buon-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennials-uk-come-quelli-usa-bevono-solo-buon-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2014 07:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Carpe vinum]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Millennials]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine Meridien]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;"><strong>Carpe vinum</strong> fotografa il giovane <strong><a title="consumatore inglese" href="http://it.bab.la/dizionario/italiano-inglese/consumatori" target="_blank">consumatore inglese</a></strong> attratto più dalla storia delle bottiglie che dagli sconti e incuriosito dal  nuovo come i coetanei USA </span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il Regno Unito è il &#60;&#60; principale Paese di importazione al mondo in termini di volumi (760 milioni di litri nel 2013) e il secondo, dopo gli Usa, in termini di valore (circa 3,5 miliardi di dollari nel 2013) &#62;&#62; scrive <strong>Fabio Piccoli</strong> nel blog “<strong><a title="Wine Meridien" href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank">Wine Meridien</a></strong>”. Si tratta dunque di un mercato enorme che compra per se ma anche per rivendere, soprattutto in Asia. La <strong>London Wine Fair</strong> rispecchia questo orientamento al trade e quest’anno ha presentato con un’indagine sul più giovane segmento dei consumatori, quello sotto i 35 anni &#8211; la così detta generazione Y o millennials – scoprendoli infedeli, curiosi e propensi a spendere. L’analisi è stata realizzata da “Wine Intelligence” su un campione di 4.000 utenti e si intitola “Carpe vinum”.<br />
Il 56% dei sudditi di Sua Maestà consuma vino almeno una volta al mese ma con delle differenze nette fra le persone sopra e sotto i 35 anni. Gli adulti si orientano su bottiglie fra le 5 e le 6 Sterline mentre i più giovani arrivano a 8 “prezzo scaffale”. E’ una differenza sostanziale e sostanziosa visto che, nota sempre Fabio Piccoli, in UK il valore medio del vino importato dall’Italia, nel 2013 &#60;&#60; è stato di 2,05 Euro/litro, il prezzo più basso per i nostri vini tra i primi 15 mercati mondiali&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennials-uk-come-quelli-usa-bevono-solo-buon-vino/">I Millennials UK come quelli USA bevono solo buon vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La vendita diretta delle cantine Usa fa faville e da noi?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-vendita-diretta-delle-cantine-usa-fa-faville-e-da-noi/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2014 07:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Direct Wine Shipping Report]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[L’indagine sul settore vinicolo” 2014 di Mediobanca]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[vendita diretta delle cantine]]></category>
		<category><![CDATA[WineMeridien]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il prezzo medio delle bottiglie spedite dalle cantine statunitensi ai clienti privati è 37$ e parliamo di 43 milioni di bottiglie</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Qualche giorno fa ho letto il bellissimo articolo di <a title="Fabio Piccoli " href="http://www.ethicasas.it/chisiamo/fabio-piccoli/" target="_blank"><strong>Fabio Piccoli</strong> </a>su <strong><a title="WineMeridien" href="http://www.winemeridian.com/news_it/e_se_la_soluzione_del_futuro_fosse_la_vendita_diretta_ai_consumatori__347.html" target="_blank">WineMeridien</a></strong> riguardante il “<strong><a title="Direct Wine Shipping Report" href="http://info.shipcompliant.com/2014-direct-wine-shipping-report" target="_blank">Direct Wine Shipping Report</a></strong>” cioè la <strong><a title="vendita diretta delle cantine" href="http://www.sorgentedelvino.it/acquisti-in-cantina/le-cantine-con-vendita-diretta-del-vino-on-line/" target="_blank">vendita diretta delle cantine</a></strong> ai privati. Sono rimasta sbalordita dai numeri: 42 milioni di bottiglie spedite in un anno dalle cantine USA a casa dei clienti con una crescita del 30% dal 2010.<br />
Ma il dato più strabiliante è il prezzo medio di queste bottiglie: 37,78$. Se consideriamo solo le piccole cantine, che sono quelle più attive nelle spedizioni ai privati, il prezzo medio sale a 54,05$<br />
Valori talmente alti da spingere Fabio Piccoli a chiedersi se sarà proprio la vendita diretta la nuova frontiera del mercato enologico.<br />
Ovviamente il <strong><a title="turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turismo del vino</a></strong> italiano non è così florido come quello statunitense ma le cose stanno cambiando anche da noi e la vendita diretta comincia ad essere importante persino per i grandi gruppi. “<strong><a title="L’indagine sul settore vinicolo” 2014 di Mediobanca" href="http://www.mediobanca.it/it/stampa-comunicazione/news/indagine-sul-settore-vinicolo-2014.html" target="_blank">L’indagine sul settore vinicolo” 2014 di Mediobanca</a></strong> mostra che le 25 maggiori cantine italiane vendono il 16,6% dei loro vini di alta gamma direttamente ai visitatori. <span id="more-16724"></span>Questo significa che infrastrutture come la Cantina Florio di Marsala, oppure quella del Chianti Classico di</p>
<p>Antinori sono le più spettacolari ma non certo le sole organizzate per il turismo del vino a grandi numeri.<br />
In effetti la cantina come luogo di approvvigionamento è in ascesa su tutti i sondaggi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-vendita-diretta-delle-cantine-usa-fa-faville-e-da-noi/">La vendita diretta delle cantine Usa fa faville e da noi?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Che wine lover sei? Scegli il tuo profilo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/che-wine-lover-sei-scegli-il-tuo-profilo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/che-wine-lover-sei-scegli-il-tuo-profilo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2014 07:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gori]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Bosco Viticoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[ENOSNOB]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[profilo ai wine lovers]]></category>
		<category><![CDATA[Quadrato semiotico]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[wine - radical]]></category>
		<category><![CDATA[wine lover]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">Un quadrato semiotico per capire qual&#8217;è il vostro rapporto col vino. La scelta è fra radical, enosnob, pane al pane e socialite</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Con <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> arrivano indagini di tutti i tipi ma questa è davvero intrigante. L’Istituto Squadrati di Milano ha realizzato, per la <strong><a title="Cantina Bosco Viticoltori" href="http://www.boscoviticultori.it/" target="_blank">Cantina Bosco Viticoltori</a></strong>, un “<strong><a title="Quadrato semiotico" href="http://www.squadrati.com/2014/03/31/quadrato-semiotico-dei-wine-lovers/" target="_blank">Quadrato semiotico</a></strong>” cioè uno schema che permette di dare un <strong><a title="profilo ai wine lovers" href="http://www.intravino.com/grande-notizia/il-quadrato-semiotico-dei-wine-lovers-e-una-roulette-su-chi-vale-la-pena-puntare/" target="_blank">profilo ai wine lovers</a></strong>.<br />
Il riquadro ha, ai 4 angoli, le tipologie degli appassionati di vino<br />
&#8211; RADICAL: quelli che mettono la genuinità innanzi tutto<br />
&#8211; <strong><a title="ENOSNOB" href="http://tuttofiere.blogspot.it/2014/03/tra-enosnob-e-radical-al-vinitaly-2014.html" target="_blank">ENOSNOB</a></strong>: per loro conta solo il vino di alta qualità<br />
&#8211; PANE AL PANE: i consumatori del vino quotidiano<br />
&#8211; SOCIALITE (cioè amante delle occasioni sociali): il vino fa parte della movida e dello stare insieme agli altri<br />
Sui lati del quadrato ci sono i 4 concetti di riferimento messi in contrapposizione: sacro e profano, natura e cultura e all’interno dello schema sono indicati 23 luoghi comuni che corrispondono alle convinzioni più radicate in ogni gruppo di consumatori. Seguendo la loro logica è facile capire a quale spicchio del quadrante si appartiene.<br />
Se per voi il vino è il complemento degli incontri sociali ma anche qualcosa da prendere sul serio e quasi da studiare, sarai fra i “Socialite” cioè letteralmente i “mondani” con un approccio culturale. Fra quei consumatori cioè che leggono le guide, danno importanza ai punteggi assegnati dai grandi critici, ma partecipano anche a Cantine aperte (sono i miei preferiti) e alla festa del novello.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/che-wine-lover-sei-scegli-il-tuo-profilo/">Che wine lover sei? Scegli il tuo profilo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Estonia dove le sommelier donne sono una forza trainate</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/estonia-dove-le-sommelier-donne-sono-una-forza-trainate/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/estonia-dove-le-sommelier-donne-sono-una-forza-trainate/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 07:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Estonian Sommelier Association]]></category>
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		<category><![CDATA[Michele Shah]]></category>
		<category><![CDATA[Pernod Ricard]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">Sono belle al punto da sembrare attrici e poi scopri che fra i Sommelier estoni le donne sono tante, bravissime e hanno persino la presidenza </span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="Kristel Nommik" href="https://www.facebook.com/kristel.nommik" target="_blank">Kristel Nommik</a></strong> presidente Esa &#8211; <strong><a title="Estonian Sommelier Association" href="http://www.sommeljee.ee/new/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=68:intro&#38;catid=14:sisu&#38;Itemid=71&#38;lang=en" target="_blank">Estonian Sommelier Association</a></strong> è una bionda dal grande sorriso. L’associazione è nata nel 2000 ed ha fra i soci fondatori <strong><a title="Evelin Hansson " href="http://www.sommeljee.ee/new/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2&#38;Itemid=67&#38;lang=et" target="_blank">Evelin Hansson </a></strong>attuale manager della <strong><a title="Pernod Ricard," href="http://www.pernod-ricard-estonia.com/Disclaimer/?returnUrl=/" target="_blank">Pernod Ricard,</a></strong>una delle principali società di importazione di vino, anche lei bionda bella e molto professionale. I sommelier estoni sono solo 105, organizzano corsi e preparano i più talentuosi per le competizioni internazionali, hanno anche una fiera del vino che si svolge a Tallin dal 2006. L’Estonia ha 1,3 milioni di abitanti e 200 importatori di vino questo significa che almeno una parte delle società sono i così detti “garage importers”.<span id="more-15629"></span></p>
<p>Una recente intervista di <strong><a title="Fabio Piccoli" href="http://www.ethicasas.it/chisiamo/fabio-piccoli/" target="_blank">Fabio Piccoli</a></strong> a Evelin Hansson pubblicata su “<strong><a title="Wine Meridian" href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank">Wine Meridian</a></strong>” aiuta a capire questo piccolo mercato dalle notevoli potenzialità. Qui Piccoli e <a title="Michele Shah " href="http://micheleshah.com/" target="_blank"><strong>Michele Shah</strong> </a>hanno recentemente organizzato la presentazione dei vini del Trentino.<br />
La produzione enologica made in Italy c’è ma ha solo una fettina del 7% del mercato benché in costante crescita anche grazie agli enormi traghetti che collegano Tallin con la</p>
<p>Finlandia. Come è ben noto in Scandinavia le bevande alcoliche sono acquistate e vendute dal monopolio governativo e questo spinge gli abitanti ad andare nelle Repubbliche baltiche, come l’Estonia, per comprare bottiglie e bere qualche bicchiere in più.<br />
Ecco che alla domanda di Piccoli su come migliorare le vendite dei vini italiani, la Hansson risponde suggerendo di prendere esempio dagli austriaci che hanno &#60;&#60;organizzato una serie di grandi eventi invitando giornalisti, sommelier, buyer, attivando anche una serie di azioni di formazione per far conoscere meglio i loro vini, i loro territori di produzione&#62;&#62;</p>
<p>Una criticità è la presenza di Chianti, Soave, Pinot Grigio … a bassissimo prezzo nei supermercati che gettano un’ombra sulla percezione e la reputazione del vino italiano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/estonia-dove-le-sommelier-donne-sono-una-forza-trainate/">Estonia dove le sommelier donne sono una forza trainate</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Wine monitor per sapere dove va il vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-monitori-per-sapere-dove-va-il-vino-italiano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-monitori-per-sapere-dove-va-il-vino-italiano/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 06:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pantini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Zonin]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Dell'Orefice]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni da Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dove va? All&#8217;estero! Anche nel terribile 2012 c&#8217;è stato un aumento del valore del vino esportato del 6,6% ma per le piccole cantine è sempre più dura </em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a title="Nomisma" href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> celebre e celebrato istituto bolognese di studi economici, presenta il suo &#8220;Wine monitor&#8221; osservatorio sul mercato del vino che aiuta le imprese a esportare soprattutto nei mercati extraeuropei. La presentazione é sottolineata da un convegno con relatori e pubblico di altissimo profilo: <strong>Denis Pantini</strong> di Nomisma, <strong><a title="Fabio Piccoli" href="http://www.ethicasas.it/chisiamo/fabio-piccoli/" target="_blank">Fabio Piccoli</a></strong>, Emilio Pedron, Antonio Rallo, <strong><a title="Gianni Zonin" href="http://www.casavinicolazonin.it/" target="_blank">Gianni Zonin</a></strong> &#8230;.. e <strong>Giorgio Dell&#8217;Orefice</strong> come moderatore. Comincia Pietro Modiano Presidente di Nomisma che elenca le (poche) cose che vanno bene in Italia: la finanza pubblica, le banche e l&#8217;esportazione. Subito dopo la doccia fredda di Rolando Chiossi di Giv Cantine riunite &#60;&#60; il 2013 é iniziato con un crollo dei consumi del 9%&#62;&#62;. Agrodolce da me, sul turismo, che cresce nonostante tutto grazie ai visitatori esteri e anche lo scorso anno ha portato in Italia 32 miliardi di Euro. L&#8217; 11% di questa somma é costituito da cibi e vini e sicuramente molte delle migliori bottiglie vendute in Italia sono lì dentro.<span id="more-12137"></span><br />
Alla fine tutti ribadiscono la necessitá di unire le forze perché 250.000 viticultori e 60 mila cantine sono troppe e spesso</p>
<p>troppo piccole per affrontare da sole le vie del mondo. <strong><a title="Wine Monitor" href="http://www.winemonitor.it/index.php/404" target="_blank">Wine Monitor</a></strong> è una risposta a questa alla loro esigenza di sapere e saper fare.<br />
Chiusura di <strong><a title="Paolo De Castro" href="http://www.paolodecastro.it/default.aspx" target="_blank">Paolo De Castro</a></strong> con le notizie da Bruxelles dove pare stia prevalendo la decisione di mantenere i diritti di reimpianto dei vigneti almeno fino al 2019.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-monitori-per-sapere-dove-va-il-vino-italiano/">Wine monitor per sapere dove va il vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Enogastronomicamente comunicando</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/enogastronomicamente-comunicando/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/enogastronomicamente-comunicando/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 07:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni le foglie del gelso]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini </a></strong></em></p>
<p><em>E’ il manuale scritto da <strong>Fabio Piccoli</strong> e Lavinia Furlani  che insegna a valorizzare sé stessi e la propria azienda</em></p>
<p>(<a title="edizioni Le foglie del gelso" href="http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=24166" target="_blank"><strong>Edizioni Le Foglie del Gelso</strong> </a>pp. 112, € 18)</p>
<p>Una coppia di autori davvero sorprendente: Fabio è un giornalista del settore agroalimentare, esperto di marketing, Lavinia è una consulente filosofica. Coppia sorprendente ma dai risultati formidabili perché il libro ha un taglio autenticamente nuovo e invece del solito elenco di consigli pratici “pronti per l’uso”, va alla radice dei problemi: la sincerità, la coerenza, il coraggio, la narrazione di sé, la noia per le cose già dette e il bisogno di essere creativi, ottimisti, orgogliosi del proprio lavoro….</p>
<p>La tattica scelta  per insegnare questi “fondamentali” è degna di un filosofo come Lavinia Furlani, perché parte dalle parole dai loro significati. C’è dunque una sorta di glossario che, passo dopo passo, insegna ad assumere un atteggiamento comunicativo.<span id="more-6486"></span></p>
<p>Alla fine è giusto complimentarsi con Fabio Piccoli per aver rivoluzionato l’approccio con la comunicazione dell’enogastronomia.</p>
<p>Un esempio? Sapete da dove viene la parola vino? Dal sanscrito “vena” che significa amore e dalla stessa radice deriva la dea romana Venere. Ora capite perché Piccoli e Furlani dicono che alla base della comunicazione c’è l’amore del vignaiolo per il suo lavoro e le sue bottiglie?&#8230;</p>
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		<title>Il vino oltre la crisi, un libro da leggere</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 08:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Agra]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pantini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Il vino oltre la crisi]]></category>
		<category><![CDATA[letti per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="text-decoration: underline;">Il vino oltre la crisi</span> di </em><strong>Fabio Piccoli </strong><em>e </em><strong><a title="Denis Pantini ricercatore di Nomisma" href="http://www.nomisma.it/index.php?id=57" target="_blank">Denis Pantini </a></strong><em>(</em><strong>Agra </strong><em> € 20 ). Un libro didattico che aiuta i giovani interessati a lavorare nel mercato del vino e offre spunti a chi opera già in questo comparto</em></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un consulente e giornalista esperto di marketing e un analista economico che da anni studia le dinamiche dei mercati vinicoli;  due personalità diverse che insieme hanno scritto un libro coerente  nei contenuti e chiarissimo nell’esposizione. Un saggio che fotografa un mercato italiano in progressiva contrazione (i consumi scenderanno del 30% nei prossimi vent’anni) all’interno di uno scenario internazionale espansivo. Una crescita estera, tuttavia, concentrata solo in certi Paesi, cioè nei 4 giganti  Bric dove la classe media aumenterà di numero e di capacità di spesa oltre che negli Stati Uniti dove cresceranno i bevitori abituali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le cantine italiane la sfida futura sarà dunque quella di conquistare quote di mercato</p>
<p style="text-align: justify;">all’estero. Ma se in Russia è così difficile trovare importatori affidabili e avere la certezza dei pagamenti, in Brasile e in India le tasse moltiplicano i prezzi dei vini a dismisura e la Cina sembra un monopolio francese, cosa possono fare le  12.000 cantine italiane esportatrici? Fabio Piccoli detta una ricetta che può essere riassunta in una parola FORMAZIONE.  Formazione di export manager in Italia e formazione degli opinion maker (sommelier e addetti alla catena distributiva) nei Paesi importatori.  <br />
Dunque se avete voglia di lavorare nel mondo del vino oppure se ci lavorate già e volete migliorare i vostri risultati professionali leggete <strong>Il vino oltre la crisi,</strong>  vi aiuterà</p>
<p style="text-align: justify;"> &#8230;</p>
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