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	<title>Helle Poulsen Tesio &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>IL TURISMO DEL VINO NON RIGUARDA SOLO IL VINO </title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 07:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>PANORAMI, SPORT, MONUMENTI E CITTÀ D’ARTE, GASTRONOMIA TIPICA E OVVIAMENTE CANTINE CON LA SPERANZA DI PARTECIPARE AD ESPERIENZE DIVERSE DA TUTTE QUELLE FATTE PRIMA</strong></em></p>
<p>Da sempre sappiamo che il vino non basta a generare flussi enoturistici serve un paesaggio suggestivo, una gastronomia tipica e la presenza di persone con cui instaurare un rapporto. Più di recente, con l’aumento esponenziale delle cantine turistiche (25.000) l’elemento più critico è la proposta di esperienze troppo simili fra loro. Nel 96% delle imprese del vino i visitatori fanno una visita di tinaia e bottaia con spiegazione del processo produttivo seguito da una degustazione. E’ solo la dimensione e l’importanza di quest’ultima che varia. Per questo Roberta Garibaldi, ci dice che il 66% dei visitatori pensa che le esperienze in cantina siano tutte simili e c’è un rischio concreto che vengano a noia.<br />
Ma offrire esperienze diverse e capaci di insegnare divertendo è possibile, Donatella Cinelli Colombini ce lo mostra.</p>
<h4>ESPERIENZE SU MISURA PER OGNI TIPO DI TURISTA  DEL VINO</h4>
<p>Identità, autenticità e diversità sono le tre parole chiave. Donatella Cinelli Colombini vi invita nelle sue cantine del <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Casato Prime Donne</strong></a> a Montalcino e della <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/fattoria-del-colle/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fattoria del Colle</strong> </a>nella <a href="https://www.consorziovinoorcia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Doc Orcia</strong></a> per partecipare ad esperienze uniche e memorabili studiate per i diversi target di visitatori. <span id="more-84048"></span>A Montalcino è possibile fare una degustazione itinerante enomusicale con 4 soste abbinate a vini diversi e musiche diverse – da Monteverdi a Frank Zappa. E’ stata studiata dal sommelier musicista Igor Vazzaz.&#8230;</p>
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		<title>Premio Casato Prime Donne incubatore di giovani TOP</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2022 07:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Doriana Marchi]]></category>
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		<category><![CDATA[Marzia Morganti]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Siena - Dipartimento di Scienze della Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Il Premio Casato Prime Donne 2022 aggiunge alla precedente attività quella di incubatore di futuri leader. Ecco la selezione per pasticceri e orafi</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Comunicatori, orafi, pasticceri, studenti di lingue e di agraria sotto i 30 anni di età verranno coinvolti nel Premio Casato Prime Donne effettuando esperienze formative, ricevendo visibilità oppure stimoli in grado di motivarli e aprire per loro nuovi orizzonti professionali e umani.<br />
Il progetto comprende collaborazioni con l’<a href="https://www.unisi.it/ugov/degree/2287" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Università di Siena &#8211; Dipartimento di Scienze della Comunicazione</strong></a> e con due scuole senesi. Contemporaneamente vengono indetti due piccoli concorsi per la selezione dei migliori talenti giovani nel campo dell’oreficeria e della pasticceria.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>SELEZIONE DEL MIGLIOR GIOVANE PASTICCERE O PASTICCERA DELLA TOSCANA</h4>
<p>Il miglior giovane pasticcere verrà scelto da una giuria composta dalla giornalista gastronoma <a href="https://www.martecomunicazione.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marzia Morganti</strong></a>, <a href="https://www.instagram.com/helletesio/?hl=it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Helle Poulsen Tesio</strong></a> autrice di 16 libri sulla cucina italiana e dalla chef <a href="https://www.instagram.com/dorianamarchi/?hl=it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Doriana Marchi</strong></a> della Fattoria del Colle. Per concorrere bisogna avere meno di 30 anni di età ed essere residente da almeno 5 in Toscana. Bisogna creare una torta nuova dedicata alle donne e mandare la foto del dolce con la ricetta (senza le dosi degli ingredienti) all’indirizzo info@cinellicolombini.it entro il 30 maggio insieme a qualche nota biografica. Il pasticcere prescelto eseguirà la torta (oppure le torte) per 80 persone che verrà servita in occasione della premiazione, il prossimo 17 settembre. Ovviamente la torta verrà pagata, la ricetta rimarrà segreta (salvo sua autorizzazione) e il giovane pasticcere godrà di una visibilità nazionale grazie alle foto e alla comunicazione social e tradizionale collegata al premio.&#8230;</p>
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		<title>Il nuovo chef della Fattoria del Colle è un Sommelier</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 08:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sironi]]></category>
		<category><![CDATA[Helle Poulsen Tesio]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante della Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Valdorcia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Si chiama Alessandro Sironi ha un’esperienza trentennale in cucina ma anche un diploma di Sommelier AIS e uno di assaggiatore di birra</em></p>
<p>48 anni milanese, <a href="https://www.cinellicolombini.it/dettaglio/corsi-cucina-individuali/"><strong>Alessandro Siron</strong></a>i, è il nuovo chef del <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/ristorante/"><strong>ristorante della Fattoria del Colle</strong></a> nelle colline a sud del <strong>Chianti</strong> che si affacciano su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino"><strong>Montalcino</strong></a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_d%27Orcia"><strong>Valdorcia</strong></a>. Un territorio antico dove la gastronomia va pensata in abbinamento con il vino. Per questo <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> ha accolto con entusiasmo lo chef sommelier Alessandro Sironi nel ristorante della sua fattoria e ha iniziato subito a trasmettergli l’essenza della civiltà culinaria senese.</p>
<h3>ALESSANDRO SIRONI CHEF SOMMELIER DELLA  FATTORIA DEL COLLE</h3>
<p>Alessandro Sironi, ha fatto la sua formazione in cucina dopo aver abbandonato il Liceo scientifico prima della maturità. Nel suo curriculum un periodo di quattro anni a La Bettolina a Gaggiano Milanese dove è cresciuto professionalmente fino ad arrivare al ruolo di chef. Segue un periodo ancora più lungo, come sous chef, nello stellato Michelin Marino alla Scala.<br />
E’ in questo periodo che diventa Sommelier AIS e degustatore di birra. Le esperienze successive nella ristorazione lo vedono nella funzione di gestore oppure di executive chef in ristoranti anche molto grandi come il Quanta Sport Village di Milano.</p>
<h3>LA CULTURA GASTRONOMICA SENESE E LE RADICI LOMBARDE</h3>
<p>Alessandro Sironi arriva in Toscana, per amore, per creare la sua famiglia. Lavora prima a Castiglion del Lago e poi a Cortona in un ristorante tutto suo.<br />
La sua cucina si basa sul rispetto delle materie prime, scelte con cura e valorizzate da cotture sapienti.&#8230;</p>
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		<title>Scuola di cucina in fattoria, anzi scuole</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 07:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Scuola di cucina con la </em><em>gastronoma Helle Poulsen Tesio, con la chef Roberta Archetti o, per chi ha solo poche ore, con le massaie dell’Osteria di Donatella.</em></p>
<p>Di Sara Mazzeschi – Fattoria del Colle</p>
<p>Si fa presto a dire <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/corsi-di-cucina" target="_blank">scuola di cucina</a>! Negli ultimi tempi sono diventate davvero “cool”, di gran moda, basti pensare a tutte le trasmissioni in tv: dal più noto <a href="http://masterchef.sky.it/" target="_blank">Masterchef</a> ai vari Cotto e Mangiato e Cuochi&#38;Fiamme, ormai la passione per i fornelli va di pari passo con quella del cibo ed infatti le richieste per corsi di cucina, più o meno intensivi, intasano o quasi la nostra posta in agriturismo.</p>
<p>A noi dello staff di <strong>Fattoria del Colle</strong> non è mai bastato fare le cose come gli altri, seguire semplicemente le mode e dunque, di stagione in stagione, siamo andati ad organizzare corsi per tutti i gusti ma soprattutto per tutti i <strong>cuochi</strong>, dai più esperti a chi sa appena tenere un coltello in mano. Niente novelle cuisine ma semplici e gustose ricette della tradizione regionale e trequandina, presentate e condivise con allegria e convivialità…e infatti ogni nostro corso inizia con un bell’aperitivo di benvenuto, quando ai novelli cuochi vengono dati grembiuli, ricettari ed un bicchiere di Rosato o di Rosso di Montalcino, per i più tosti!<span id="more-25982"></span></p>
<p>Richiestissimo è il corso, di uno o tre giorni, nato dall’amicizia di Donatella Cinelli</p>
<p>Colombini con la gastronama <a href="http://www.agrodolce.it/autore/h-poulsentesio/" target="_blank">Helle Poulsen Tesio</a> che, dopo anni di importanti studi, mette a confronto antiche pietanze nobili e piatti della <strong>cucina tradizionale toscana.</strong>&#8230;</p>
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		<title>4 corsi di cucina nelle cantine del Brunello e del Chianti</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/4-corsi-di-cucina-nelle-cantine-del-brunello-e-del-chianti/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 07:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Donatella Cinelli Colombini " href="http:/colombini.it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>propone <a title="visite in cantina " href="http://www.thewinetraveller.it/" target="_blank"><strong>visite in cantina</strong> </a>con <strong><a title="corso di cucina" href="http://www.centro-europeo-formazione.it/landings/cup2/index.html?ref=ZZ2FSBE2VD&#38;keyword=corso_di_cucina&#38;gclid=CJz6_vObl8ACFSEcwwodvhUA0A" target="_blank">corso di cucina</a></strong> e i soggiorni in fattoria con le lezioni di alto livello di <strong><a title="Helle Poulsen Tesio" href="https://www.facebook.com/helle.poulsentesio" target="_blank">Helle Poulsen Tesio</a></strong></em></p>
<p>Alla fine dei corsi avviene una piccola cerimonia e la consegna di un attestato da portare a casa, quasi un “passaporto ” di toscanità.  Esperienze di poche ore nelle cantine di <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> e del Chianti insieme a veri e propri corsi nella scuola di cucina della <strong><a title="Fattoria del Colle" href="http://www.agriturist.it/agriturismo/toscana/siena/agriturismo-fattoria-del-colle/#.U-8DjMV_vng" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong>, ma sempre qualcosa di profondo di autentico e rigenerante. Luoghi storici, paesaggi mozzafiato, grandi vini degustati dopo aver visto i vigneti e le cantine, cultura gastronomica appresa con metodo da ottime insegnati e attraverso un’esperienza diretta della preparazione dei cibi.<br />
Una full immertion partecipata nella civiltà toscana e piena di piccole sorprese. Ecco le 4 proposte.<br />
Antipasti toscani e visita guidata nella cantina <strong><a title="Casato Prime Donne" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/cantine/toscana/655/casato-prime-donne/" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong> con assaggio di <strong>Brunello</strong> e infine un brunch. Una giornata a contatto con le suggestioni della campagna di Montalcino: paesaggio, grandi vini e antichi sapori nella cornice di un luogo con quattrocento anni di storia e una reputazione internazionale di vini di alta gamma.<br />
Alla Fattoria del Colle la visita giornaliera con scuola di cucina ha un sapore più aristocratico: visita della villa cinquecentesca con la camera creata per il Granduca di Toscana, esperienza con Chianti e Orcia Doc nelle cantine e lezione di pasta fresca &#8211; i tradizionali “<strong><a title="pinci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pici" target="_blank">pinci</a></strong>”- e dei celebri dolci senesi fra cui i ricciarelli.&#8230;</p>
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		<title>Chef che passione! Scuole di cucina in città e in fattoria</title>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2014 07:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana con cuore toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Lorenzo de’ Medici]]></category>
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		<category><![CDATA[MaMa Florence]]></category>
		<category><![CDATA[Marzia Morganti Tempestini]]></category>
		<category><![CDATA[scuole di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[una nuova scuola di cucina ogni dieci minuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sarà l’effetto Master Chef, ma le <strong><a title="scuole di cucina" href="http://www.universitadelgustovicenza.it/" target="_blank">scuole di cucina</a></strong> si moltiplicano: 2 nuove a Firenze e nuovi corsi della Fattoria del Colle</em></p>
<p>Di <a title="Marzia Morganti Tempestini " href="http://www.martecomunicazione.com/" target="_blank"><strong>Marzia Morganti Tempestini</strong> </a><br />
In questi ultimi giorni a Firenze hanno visto la luce due nuove scuole di cucina. <strong>MaMa Florence</strong>, con un team di chef tutto al femminile, voluta da Officine Gullo e da Fillippo Bartolotta e Vanessa Held. Ha aperto le porte anche la scuola <strong>Cucina Lorenzo de’ Medici</strong> di Carla e Fabrizio Guarducci all’interno del Mercato di San Lorenzo recentemente restaurato. Allestimenti super professionali, programmi con non solo corsi di cucina ma anche sul vino e con artigiani del gusto e viaggio tra i sapori del mercato.<br />
E’ lontana la fine degli anni Ottanta quando a Firenze aprì la Scuola Cordon Bleu fondata in Italia da Enrica Jarret e i primi anni Novanta quando sulla rivista A tavola, ogni mese veniva presentata una scuola di cucina e non era facile trovarne una in ogni città italiana. <span id="more-16652"></span>Erano gli albori di una moda che oggi vede aprire in Italia <strong>una nuova scuola di cucina ogni dieci minuti</strong>,</p>
<p>cuochi e chef imperversano in ogni ora del giorno in tv ed è esplosa una nuova tendenza, quella dei blogger. Pare che a Cibus a Parma dal 5 all’8 maggio se ne siano registrati oltre duecento, alcuni si sono anche riuniti in associazione (www.aifb.it), in pochi anni sono divenuti un piccolo esercito che trita, soffrigge, cuoce, e racconta al mondo il piacere di stare tra i fornelli.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/chef-che-passione-scuole-di-cucina-in-citta-e-in-fattoria/">Chef che passione! Scuole di cucina in città e in fattoria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Osteria di Donatella alla Fattoria del Colle</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 07:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
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		<category><![CDATA[Trequanda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dalle ricette delle massaie di <strong><a title="Trequanda" href="http://www.comune.trequanda.si.it/" target="_blank">Trequanda</a></strong> alle lezioni di &#8220;<strong>Pinci</strong>&#8221;  piccola storia del ristorante di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>nella <strong>Fattoria del Colle</strong></em></p>
<div class="mceTemp">
<p>Quando il padre di Donatella Fausto Cinelli le donò la Fattoria del Colle, nella sala liberty dell&#8217; attuale ristorante c&#8217;era un locale buio utilizzato per giocare a ping-pong, la cucina era vuota e al posto della veranda c&#8217;era un prato che scendeva verso vecchi vigneti. Creare l&#8217;Osteria fu per Donatella il primo passo nella trasformazione dell&#8217;agriturismo della Fattoria del Colle in un luogo raffinato e capace di raccontare il territorio in modo indimenticabile. Furono riaperti gli antichi archi a mattoni della sala e le pareti vennero decorate con un disegno primi Novecento tratto da una villa del Chianti Classico appartenuta ai nonni di Donatella.</p>
</div>
<p>Fu attrezzata la cucina e soprattutto Donatella trascrisse le ricette locali intervistando le massaie. Nelle serate d&#8217;estate, nei paesi della zona &#8211; Trequanda, Petroio, Castelmuzio, Chiusure &#8211; gli abitanti hanno l&#8217;abitudine di sedersi fuori di casa per chiaccherare con i vicini. Era in quel momento che Donatella si avvicinava (o come dice Violante si &#8220;approdava&#8221;) con il suo PC portatile e chiedeva le ricette. Alla fine ne trascrisse una quarantina che furono poi pubblicate in un opuscolo intitolato Ricettario di <strong><a title="Monte Oliveto Maggiore" href="http://www.monteolivetomaggiore.it/" target="_blank">Monte Oliveto</a></strong> e Trequanda nelle Crete Senesi.<span id="more-9871"></span></p>
<p>Queste ricette formarono il primo menù dell&#8217;Osteria della fattoria del Colle. Con gli anni ne sono arrivate altre dalla vicina Sinalunga e dai cacciatori &#8230;. con qualche intuizione dello chef Antonio Corsano e della pasticcera Patrizia Cenni</p>
<p>fino a formare una proposta gastronomica fortemente caratterizzata e eseguita con cura: zuppa di Trequanda, pappa col pomodoro, ciancifricola, acqua cotta dei logaioli, Pinci al sugo di nana, pappardelle con zafferano e pancetta di cinta senese &#8230;&#8230;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/losteria-di-donatella-alla-fattoria-del-colle/">L&#8217;Osteria di Donatella alla Fattoria del Colle</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Finger food a Montalcino? Perchè no</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 15:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Helle Poulsen Tesio]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Bracali]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa di Tetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sfida fra gli chef Alessandro Colangeli  Antonio Gambaro a colpi di finger food al Kaffeina di <strong><a title="Montalcino - comune" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> ribattezzato Gambaro Rosso</em></p>
<p>La gastronoma <strong>Helle Poulsen Tesio</strong> docente alla scuola di cucina della <a title="Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank"><strong>Fattoria del Colle</strong> </a>ha fatto il giudice nella sfida dei  finger food vinta da Antonio Gambaro. La serata inaugurava  la nuova gestione del Kaffeina di Montalcino. Il locale post modern creato da  Roberto Turchi &#8211; pittore, esperto di vini, interior designer e oste- che si chiamerà Gambaro Rosso. Servirà soprattutto finger food, aperitivi e cucina creativa.</p>
<p>Fra i piatti serviti ieri sera  ha incuriosito tutti il cappuccino di ricotta gentile e porcini. La pietanza più apprezzata è stata ’insalata di polpo verace alla catalana. Fra i giurati c’erano il fotografo –gastronomo Bruno Bruchi, i giornalisti Roberto Cappelli e <strong>Luca Bracali</strong> di Rai 1.</p>
<p>E’ stato servito il rosato IGT 2011 <a title="Rosa di Tetto" href="http://www.flickr.com/photos_colombini/6856246060/" target="_blank"><strong>Rosa di Tetto</strong> </a>di <a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>&#8230;</p>
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		<title>Piatti pronti o scuola di cucina tradizionale toscana?</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 06:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
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		<category><![CDATA[Mark Up]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di cuina italiana con cuore toscano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Mentre il valore della spesa settimanale cala l’86% degli italiani consuma un piatto pronto ogni 11 giorni e sceglie soprattutto quelli più elaborati</em></p>
<p>Un popolo il nostro, in cui aumentano i single, gli anziani e dove sporcare la cucina è ogni giorno meno gradito per cui i piatti pronti aumentano le vendite in controtendenza rispetto alla contrazione dei consumi alimentari. Vengono comprati  soprattutto surgelati (50%) da consumare soprattutto nei giorni feriali quando tutti hanno i minuti contati.</p>
<p>E’ infatti il risparmio di tempo il motivo principale dell’acquisto dei piatti pronti, ma c’è anche un secondo motivo: la voglia di variare il menù settimanale con sapori sconosciuti o con preparazioni talmente complicate che nessuno cucinerebbe mai.</p>
<p>Questi i risultati di un’indagine di <strong>Demoskopea </strong> pubblicata da “<strong><a title="Mark Up" href="http://www.mark-up.it/" target="_blank">Mark Up</a></strong>” del maggio 2012.</p>
<p>A ben vedere anche il successo dei piatti pronti è il sintomo di una società che cambia e soprattutto di stili di vita in rapida evoluzione con il pranzo che diventa un piccolo appuntamento col cibo sempre più breve, più light e in luoghi diversi dalla tavola di casa.… è questa la cornice dei sushi, dei finger food, delle miniporzioni, delle barrette …. <span id="more-7952"></span></p>
<p>Per concludere con una nota che ci riporta alla <strong>Fattoria del Colle</strong>, il motivo per cui un crescente numero di turisti, soprattutto</p>
<p>provenienti dal Nord Europa, viene alla nostra “<strong><a title="Scuola di cuina italiana con cuore toscano" href="http://www.facebook.com/people/Helle-Poulsen-Tesio/100003158169702" target="_blank">Scuola di cucina italiana con cuore toscano</a></strong>” di <strong><a title="Helle Poulsen Tesio" href="http://www.alfredotesio.dk/" target="_blank">Helle Poulsen Tesio</a></strong>, è il bisogno di un’alternativa ai cibi pronti che da loro si sono diffusi prima che in Italia.&#8230;</p>
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		<title>Il dolce biologico di Helle Poulsen Tesio</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 07:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Helle Poulsen Tesio]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Trequanda]]></category>
		<category><![CDATA[Vin Santo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>La sfida di conciliare naturalezza, piacevolezza, scarsità di grassi e digeribilità è  difficilissima ma Helle l’ha vinta. Questo dolce è di alta gastronomia e rivaleggia con le creazioni più aggiornate e attraenti della pasticceria di tendenza. Una fragranza che richiama immediatamente gli ingredienti, un’estrema piacevolezza in bocca e un’eccellente digeribilità. Tutto in un solo straordinario boccone che è quasi come un sorbetto</em></p>
<p style="text-align: justify;">L’idea è nata in <strong>Helle Poulsen Tesio</strong> dalle arance biologiche di cui è possibile mangiare anche le bucce. Generalmente Helle le usa per fare la marmellata oppure i canditi ma questa volta la sua creatività si è scatenata.<br />
Cucinare il dolce di arance è un sistema fantastico per profumare la casa, mentre le arance cuociono emettono infatti un inconfondibile e impareggiabile profumo. E’ un aroma che richiama l’estate mentre è già arrivato il freddo.<br />
Temete di non riuscire a prepararlo? Niente paura, Helle è la tutor della scuola di cucina della <strong>Fattoria del Colle </strong>di <strong><a title="Trequanda comune della Provincia di Siena" href="http://www.comune.trequanda.si.it/" target="_blank">Trequanda</a></strong> e sarà lietissima di insegnarvelo. Avrete così modo di gustarlo con il <strong><a title="Vin Santo vino da dessert tipico della Toscana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vin_santo" target="_blank">Vin Santo </a></strong>o il nuovo passito della Fattoria e del <strong><a title="Casato Prime Donne cantina di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.movimentoturismovino.it/?lang=it&#38;section=assoc&#38;from=cantine&#38;dove=&#38;view=621" target="_blank">Casato Prime Donne</a> </strong>di <strong><a title="Montalcino comune toscano celebre per il suo vino rosso" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dolce di arance</p>
<p style="text-align: justify;">2 arance biologiche<br />
225 g mandorle  bianche<br />
225 g zucchero<br />
4 uova a temperatura  ambiente<br />
100 g  fecola di patate<br />
½ busta di lievito per dolci</p>
<p style="text-align: justify;">Lessare le arance per 1 ora in acqua. Farle freddare , dividerle  in 4 pezzi e pulirle dai semi.<br />
Frullare le arance fino a trasformarle in una pappa omogenea.&#8230;</p>
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		<title>La celiachia e le panelle</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 08:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Tesio]]></category>
		<category><![CDATA[Atavolaconloshef]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[consigli golosi]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Helle Poulsen Tesio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le panelle sono un famosissimo cibo di strada palermitano che viene venduto nei chioschetti. I ragazzi siciliani la mangiano a merenda in mezzo al pane. Helle Poulsen Tesio lo propone come antipasto servito da solo, oppure con una sottilissima fetta di prosciutto </em></p>
<div class="mceTemp">
<p>Donatella Cinelli Colombini è <strong><a title="celiaca persona che soffre di celiachia cioè è intollerante al glutine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Celiachia" target="_blank">celiaca</a></strong> e preparare un pranzo per lei è un’autentica sfida, soprattutto per chi è abile ai fornelli come la nostra Helle. Ma lei non si perde d’animo e trova sempre nella tradizione gastronomica italiana qualcosa di veramente buono. Per farme un regalo a Donatella ma anche a causa della grande diffusione della celiachia, che è stato diagnosticata a migliaia di persone, Helle ha reinventato le <a title="panelle frittelle di farina di ceci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panelle" target="_blank"><strong>Panelle</strong> </a>palermitane in forma di antipasto sfizioso.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Helle Puolsen Tesio </strong>autore, insieme al marito <strong><a title="alfredo Tesio giornalista italo danese esperto di turismo, politica e enogastronomia" href="http://www.alfredotesio.dk/" target="_blank">Alfredo Tesio </a></strong>di 16 libri di cucina e cultura gastronomica italiana. Insegna nelle scuole di cucina “<a title="atavolaconloshef prestigiosa scuola romana di cucina" href="http://www.atavolaconlochef.it/" target="_blank"><strong>Atavolaconlochef</strong>”</a> di Roma e alla <strong>fattoria del Colle</strong>.  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti per 4 persone: </span><br />
250 g di farina di ceci<br />
2 dl di acqua<br />
buccia di limone<br />
rosmarino fresco<br />
Olio extravergine<br />
Sale</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"> </span>Preparazione</p>
<p>Far bollire l’acqua salata e aggiungere la farina di ceci a pioggia  rimestando continuamente con la frusta fino a</p>
<p>ottenere un impasto omogeneo e consistente. Far bollire due minuti appena a fuoco basso. Aggiungere e far incorporare la buccia di limone grattata e gli aghi di rosmarino tritati.<br />
Stendere la crema di ceci su un carta da forno unta con l’olio d’oliva. Coprirla con un altro foglio simile e stenderla con il mattarello in modo da ottenere una sfoglia sottile di circa ½ cm.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/la-celiachia-e-le-panelle/">La celiachia e le panelle</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Ginestreto, antico ma non troppo!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 09:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[ginestra]]></category>
		<category><![CDATA[Ginestreto]]></category>
		<category><![CDATA[Helle Poulsen Tesio]]></category>
		<category><![CDATA[monte san savino]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Trequanda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ginestreto</strong> è uno degli antichi poderi della </em><strong>Fattoria del Colle </strong><em>di</em> <strong>Trequanda</strong><em>.  C&#8217;è ancora l&#8217;antico camino, le travi in legno, molti mobili della tradizione &#8230; ma i contadini non ci sono più. Oggi qui avvengono le lezioni di cucina toscana &#8220;con cuore italiano&#8221; di </em><strong>Helle Poulsen Tesio </strong><em>e ci sono due deliziose camere per i turisti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ginestreto prende il nome dalla <strong><a title="ginestra cespuglio tipico dell'area mediterranea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ginestra" target="_blank">ginestra</a></strong>, un cespuglio molto diffuso sulle nostre colline. Fino dall’antichità i contadini avevano imparato a usarlo per reggere le scarpate, perché grazie alle sue radici profonde, <strong>sostiene il terreno nei punti più franosi</strong>. Per questo, oggi, i suoi fiori giallo oro sono ben visibili, in primavera e in estate,  sui bordi dei sentieri o intorno ai campi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il podere Ginestreto comprendeva campi di grano, olivi e aveva un grande pollaio. Infatti ogni anno doveva dare al fattore <strong>72 uova, 2 capponi, 2 galline e 2 galletti</strong>. Nella casa di Ginestreto viveva una famiglia numerosa come provano le quattro camere da letto ciascuna delle quali ospitava i genitori e i figli sposati con i loro bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il grande camino – ora nella scuola di cucina &#8211; dimostra la dimensione della famiglia abitante nel podere Ginestreto. Un camino ancora intatto nella forma originale, che cento anni fa, costituiva l’<strong>unico riscaldamento per l’intera abitazione</strong>. Lateralmente al camino, la nicchia nel muro, era la dispensa per la conservazione di formaggio, sottoli, noci e uova. La farina e il pane stavano invece nella <strong>madia</strong> dove veniva anche impastato il pane da cuocere ogni settimana nel forno ancora esistente, a piano terra, sull’angolo sinistro dell’edificio.&#8230;</p>
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