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	<title>Krug &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>LA RIVOLUZIONE DI GENERE DEL VINO PARTE DALLO CHAMPAGNE</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento di genere nella governance del vino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LE EREDI DI VEUVE CLICQUOT DIVENTANO CHEFFE DE CAVE E RIVOLUZIONANO LA LEADERSHIP DEL VINO CON UN CRESCENTE NUMERO DI DONNE ALLA GUIDA DELLE CANTINE IMPORTANTI</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle Trequanda</a></strong></p>
<p>Non è strano che sia lo Champagne a dar vita a un autentico <a href="https://vitaminevaganti.com/2024/11/23/grandi-donne-grandi-champagne/" target="_blank" rel="noopener"><strong>cambiamento di genere nella governance del vino</strong></a>, infatti molte maison delle celebri bollicine francesi hanno importanti personaggi femminili nella loro storia: Barbe Clicquot, Louise Pommery, Lily Bollinger…</p>
<h4>WINENEWS CI GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE CHEFFE DE CAVE DONNE NELLO CHAMPAGNE</h4>
<p>La trasformazione, raccontata da <a href="https://winenews.it/it/champagne-e-lera-delle-chef-de-cave-che-guidano-linnovazione-delle-grandi-maison_561948/" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineNews</strong></a>, mostra una crescita di studentesse nelle facoltà di enologia e poi la loro ascesa alla guida delle cantine che in Champagne ha un’autentica accelerata.<br />
In Italia la parità di genere procede in modo asimmetrico. Nelle imprese enologiche del nostro Paese le donne sono minoritarie fra gli addetti e i ruoli apicali sia in vigna che in cantina (14%) me hanno una netta maggioranza nel commerciale, marketing, comunicazione e enoturismo. Numeri che trovano corrispondenza fra gli associati ad Assoenologi dove le donne sono il 14% mentre le studentesse dei corsi WSET o Sommelier sono il 40% del totale. Un indice chiaro della predilezione femminile per le attività di relazione.<br />
Nello Champagne sembra avvenire un’accelerata piuttosto che un cambio di tendenza perché il cammino delle donne verso la parità fra i generi è un fenomeno globale anche quando si sviluppa in modo asimmetrico come in Italia.&#8230;</p>
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		<title>CHAMPAGNE VISITA DELLE GRANDI MAISON</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 08:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Académie Internationale du Vin]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>CON L’ACADÉMIE INTERNATIONALE DU VIN IN CHAMPAGNE PER CAPIRE LA MAGIA E I SEGRETI DELLE MITICHE BOLLICINE FRANCESI: BOLLINGER, KRUG E LOUIS ROEDERER</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Il Symposium d’autunno dell’<a href="https://academievin.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Academie internationale du Vin</strong></a> è una sorta di tour de force. Con i miei settant’anni faccio fatica a reggere il passo ma, visto che il mio amico Angelo Gaja, con qualche anno più di me, partecipa di slancio, io stringo i denti e sorrido.<br />
Primo giorno molto traumatico dopo una notte quasi insonne  per il nipotino Lorenzo trasportato in ambulanza al Mayer causa di una caduta e poi dimesso quasi all&#8217;alba.  Io e Violante arriviamo  a Parigi alle nove dove ci aspettano Pietro Ratto, Rossana e Angelo Gaja.</p>
<h4>BOLLINGER</h4>
<p>Inizio in stile gita fra amici, in cinque in macchina, per arrivare puntuali a Reims dove riusciamo persino a vedere la Cattedrale. Siamo eccitati ma anche assonnati. Sorprendentemente gli accademici sono tanti e gli organizzatori ci dividono in due gruppi. Io e mia figlia Violante visitiamo <a href="https://www.champagne-bollinger.com/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bollinger</strong> </a>ricevuti da Etienne Bizot  e scopriamo il volto più tradizionalista dello Champagne.</p>
<p>Avevo già visito lo Champagne quarant’anni fa con mio marito Carlo, da semplici turisti, ma in questo caso tutti ci accolgono con il tappeto rosso e le bollicine francesi hanno ancora più fascino e mito.<br />
Cena al <a href="https://lescrayeres.com/en/restaurant-le-parc.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Crayères</strong></a>, Le Parc due stelle Michelin in una residenza d’epoca in stile belle epoque dove ogni commensale vive una specie di estasi olfattiva.&#8230;</p>
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		<title>Bio, insolito, salutare ecco i gusti dei Millennials</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/bio-insolito-salutare-ecco-i-gusti-dei-millennials/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 07:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;"><strong><a title="Millennials" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_Y" target="_blank">Millennials</a></strong> o Ygeneration, giovani nati dopo il 1980, guidano il mercato del vino anche se i <strong><a title="boomer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baby_boomer" target="_blank">boomer</a></strong> sono ancora quelli che consumano più bottiglie </span></p>
<p><span style="font-size: 13px;"><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella cinelli colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></span></p>
<p>Per decidere quale vino comprare i millennials si lasciano affascinare dalla sua storia, stanno attenti alla regione di origine e al packaging, ascoltano i consigli del personale addetto alla vendita più che i wine critics. I millennials canadesi (<strong><a title="BevSupport" href="http://canadianmillennials.ca/wp-content/uploads/2013/06/Abacus-Data-Bevsupport-Canadian-Millennials-and-Beverage-Alcohol.pdf" target="_blank">BevSupport</a></strong>), a cui si riferisce l’ultima indagine, amano i vini italiani che mettono poco sotto i francesi con un netto distacco su tutte le altre zone vinicole del mondo.<br />
<span style="font-size: 13px;">Non c’è niente da meravigliarsi, i nostri vini sono vicino ai gusti di questi nuovi consumatori per i quali contano la sostenibilità ambientale, il carattere insolito, familiare e non globalizzato della produzione, caratteri di moltissime piccole cantine italiane. Caratteri ben illustrati nell’articolo di <strong><a title="Wine News" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong>  che riporta l’intervista di “Fox Business” a Rowan Gormley, Ceo di Naked Wines e Chris Fehrnstrom, chief marketing officer di Constellation Brands.<span id="more-14289"></span></span></p>
<p>Ecco che invece di essere attratti dalle marche più pubblicizzate, loro le evitano perché la pubblicità</p>
<p>invece di persuaderli li insospettisce. La scelta cade sui vini che non conoscono con un continuo cambiamento che esclude la fidelizzazione a brand, regioni vinicole o denominazioni.<br />
Nelle occasioni conviviali, che sono tipiche del consumo giovanile, le bottiglie vengono servite tutte insieme: bianchi, rossi, invecchiati, novelli … con i cibi più diversi: sushi, salmone norvegese, pollo tandoori, pizza, tacos, mescolati persino con cose dolci come tiramisu o crepes ….Le&#8230;</p>
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		<title>Rallenta il circolo virtuoso del vino marchi-prezzo-margine</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/rallenta-il-circolo-virtuoso-del-vino-marchi-prezzo-margine/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 06:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Leggera frenata degli <strong><a title="Champagne" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Champagne" target="_blank">Champagne</a></strong> del colosso del lusso <strong><a title="LVMH" href="http://www.lvmh.com/" target="_blank">LVMH</a></strong> nel primo semestre 2013 per effetto dell’Asia che ha smesso di crescere</p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Per esteso si scrive Louis Vuitton Moët Hennessy S.A. ed è una holding che somma Champagne, gioielli, moda, orologi e tutto ciò che costa caro. Un gigante con 77.000 dipendenti e 2.400 negozi in giro per il mondo con a capo <strong><a title="Bernard Arnault" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Arnault" target="_blank">Bernard Arnault.</a></strong> Nel primo semestre 2013 il settore alcolici segna un utile operativo di 542 milioni, in crescita del 9% e con un margine record del 30% secco. Roba strabiliante. Tuttavia si tratta di un risultato che non si lega al vino ma solo agli spiriti.</p>
<p>LVMH ha in portafoglio alcune delle più belle cantine del mondo: <strong><a title="Chateau d'Yquem" href="http://www.yquem.fr/" target="_blank">Château d&#8217;Yquem</a></strong>, <strong><a title="Cloudy Bay" href="http://www.cloudybay.co.nz/" target="_blank">Cloudy Bay</a></strong>, <strong><a title="Krug" href="https://www.krug.com/it" target="_blank">Krug</a></strong>, <strong><a title="Dom Pérignon" href="http://www.domperignon.com/agegate.php?redirect=/it/" target="_blank">Dom Pérignon</a></strong>, <strong><a title="Veuve Clicquot" href="http://www.veuve-clicquot.com/" target="_blank">Veuve Clicquot</a></strong> …. Cantine che sembrerebbero impermeabili alla crisi &#8230; un impero dorato che appariva in crescita illimitata e invece forse sta rallentando. Il settore vino e Champagne aveva aumentato i suoi utili operativi dopo la crisi del 2009 passando da 77 milioni di Dollari a 185 e contemporaneamente aveva riposizionato il suo business nel mondo compensando il calo di vendite in Europa con uno spettacolare aumento di 10 punti percentuali in Asia. Il problema è che nel 2013 i clienti con gli occhi a mandorla non sono aumentati anzi!. Alla fine nonostante una crescita nel numero delle bottiglie vendute il fatturato di vino e Champagne è calato, soprattutto per effetto delle bollicine.&#8230;</p>
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		<title>Quali consumatori USA sono wine lovers?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/quali-consumatori-usa-sono-wine-lovers/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 07:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>I Boomers comprano il 44% del vino ma sono i più giovani Millennials a bere le bottiglie più care. Una riflessione su come dialogare con il consumatore USA</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
E’ la generazione nata dopo la seconda guerra mondiale in pieno boom economico (1945-1964) che guida saldamente i consumi di vino in USA. Una fetta del 30% di shopping enologico va alla Generation X che gradualmente sostituirà il target precedente via via che invecchia. I Millennials, cioè i consumatori nati negli anni ’80 che hanno ora dai 20 ai 30 anni comprano poco meno del 13% del vino come gli ultra sessantenni.</p>
<p>Questa ripartizione arriva da <strong><a title="Rob McMillan" href="http://www.svb.com/profile/Rob-McMillan/" target="_blank">Rob McMillan</a></strong>, fondatore della Silicon Valley Bank’s Premium Wine division ed è stata ben commentata da <strong><a title="Wine News" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong>. Ad essa vanno aggiunti i dati sulla tipologia delle bottiglie consumate. Quando Rob McMillan dichiara che i Millennials non sono ancora una risorsa per l’industria del vino si riferisce infatti più al segmento commodity che ai vini premium o ultra premium come il <strong>Brunello</strong> o il Barolo.<span id="more-10714"></span></p>
<p>Quando la <strong><a title="Nielsen" href="http://www.nielsen.com/it/it.html" target="_blank">Nielsen</a></strong>, alla fine del 2010, domandò a un campione selezionato di persone di diversa età quanti dei loro</p>
<p>acquisti di vino superavano i 20$ risultò che la percentuale era del 12% per i boomers, del 14% per la Generation x mentre i Millennials compravano una bottiglia cara su quattro con un ritmo praticamente doppio degli altri.</p>
<p>Infatti il 24% dei consumatori di <a title="Krug" href="http://www.krug.com/en" target="_blank"><strong>Krug</strong> </a>negli Stati Uniti hanno fra 21 e 24 anni.&#8230;</p>
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		<title>Sono i millennials i nuovi clienti del vino in USA</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 06:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Ben O'Donnell]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I migliori acquirenti dei vini costosi sono i Millennials. Vogliono naturalezza e vini sconosciuti. Bevono rosati ma anche vini arancioni.</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Un interessante articolo di <a title="Ben O'Donnell" href="http://www.winespectator.com/author/show/id/424" target="_blank"><strong>Ben O’Donnell</strong> </a>pubblicato nel  <strong><a title="Wine Specator" href="http://www.winespectator.com/" target="_blank">Wine Spectator </a></strong>ci presenta il miglior cliente delle bottiglie di vino oltre i 20$. Ecco la classifica:   Boomers 12%, Generation X 14%, Millennials 25%</p>
<p>L’indagine è della  <strong><a title="Nielsen" href="http://www.wineinstitute.org/memberships/associatemembers/thenielsencompany" target="_blank">Nielsen</a></strong> Company realizzata nel 2010 e i risultati sono sorprendenti: lo Champagne <a title="Champagne Krug" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Champagne_Krug" target="_blank"><strong>Krug</strong> </a>è consumato per il 24% da persone fra i 21 ed i 24 anni di età e per il 20% da clienti solo leggermente più vecchi ( 25-34 anni).<span id="more-9400"></span></p>
<p>Stupisce la facilità con cui questi giovani comprano bottiglie costose e la facilità con cui accettano cose nuove. Per i Millennials</p>
<p>un’etichetta sconosciuta è attraente nel 76% dei casi mentre l’appetibilità del nuovo scende molto col salire dell’età.</p>
<p>In realtà cosa vogliono questi Millennials? Naturalezza che per molti si esprime nel vino biologico, il carattere piccolo e insolito dei vini che sta facendo crescere le vendite delle cantine familiari. Comprano Lambrusco, Primitivo, vini siciliani, Prosecco per rimanere a esempi italiani. In effetti il carattere parcellizzato della nostra produzione enologica e la ricchezza di vitigni autoctoni, propria del nostro Paese, ci rende particolarmente adatti a soddisfare questo nuovo pubblico.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sono-i-millennials-i-nuovi-clienti-del-vino-in-usa/">Sono i millennials i nuovi clienti del vino in USA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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