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	<title>Leone Rosso &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Calici di stelle alla Fattoria del Colle</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 06:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pinsuti]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Leone Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Argilli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Esprimi il tuo desiderio nella magica terrazza di Cenerentola il 5 agosto. Per Calici di Stelle alla Fattoria del Colle grandi vini, piatti tipici e musica dal vivo</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>L’appuntamento con le stelle cadenti, i grandi vini e la musica dal vivo di <a href="https://www.youtube.com/channel/UCRKsddKJa08O9dYtaAvaclA/videos" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andrea Pinsuti</strong></a> è fissato per il 5 agosto alle 19 alla <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/fattoria-del-colle/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fattoria del Colle</strong></a>.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>5 AGOSTO CON UNA VISITA PIENA DI SORPRESE, PIATTI TIPICI, GRANDI VINI E MUSICA DAL VIVO</h2>
<p>Accoglienza con un calice di benvenuto e poi una visita guidata piena di piccole sorprese entusiasmanti. Visita all’orto con le erbe spontanee toscane da annusare e assaggiare ,preparandosi a riassaporarle a cena. Poi la visita alla cantina con il murales di Cenerentola dipinto da <a href="https://www.facebook.com/silviaargilliartist/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Silvia Argilli</strong></a>, che racconta del matrimonio fra Sangiovese e Foglia  Tonda.</p>
<p>C’è la nuova sala che insegna ad ascoltare le vigne e la firma sulla botte dei desideri sulla nuova terrazza con la spettacolare ringhiera in corten creata da Elisa Boldi. Elisa si è ispirata ai boschi invernali di querce della Valdorcia.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>FATTORIA DEL COLLE MAGICA PER CALICI DI STELLE 2021</h2>
<p>Alle venti inizia la festa vera e propria con un buffet a base di specialità toscane preparate dalla chef Doriana Marchi: panzanella con antiche erbe spontanee toscane, pasta al sugo bugiardo, scottiglia di carni miste con patate cotte sotto la cenere, caffè in forchetta e ricotta montata. Il tutto accompagnato da un calice di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leone Rosso</strong></a> Orcia Doc oppure di Sanchimento Supertuscan Bianco IGT 2020.&#8230;</p>
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		<title>Maccheroni ai pomodorini freschi e Grappa di Brunello</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 06:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Doc Orcia]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Pelagatti]]></category>
		<category><![CDATA[Leone Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Violante Gardini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Violante e il suo fidanzato Enrico di nuovo alla “prova del fuoco” trasformano i maccheroni al pomodoro aggiungendo Grappa di Brunello</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/4FE5w0yHEF4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>Complice la quarantena covid <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/"><strong>Violante Gardini</strong></a> la vulcanica Cinellicolombini Jr e <a href="https://www.facebook.com/enrico.pelagatti.21"><strong>Enrico Pelagatti</strong></a> hanno fatto le loro prime vere esperienze gastronomiche cimentandosi in qualche preparazione creativa che unisce gli ingredienti “di fattoria” come l’olio evo della <strong>Fattoria del Colle</strong> e la <strong>Grappa di Brunello</strong> nata al <strong>Casato Prime Donne</strong>, con un tocco esotico come l’uso del wok che Violante ha imparato ad apprezzare durante i suoi viaggi in Cina</p>
<h3>INGREDIENTI PER I MACCHERONI AL POMODORO E GRAPPA DI BRUNELLO</h3>
<p>Dosi per 2 persone<br />
• 180 gr di maccheroni integrali;<br />
• 500 gr di pomodorini ciliegini;<br />
• un quarto di cipolla bianca;<br />
• 50 grammi di parmigiano reggiano<br />
• Grappa di Brunello;<br />
• Olio extravergine di oliva<br />
• Sale <span id="more-59971"></span></p>
<h3>PREPARAZIONE DEI MACCHERONI CON POMODORINI FRESCHI E GRAPPA</h3>
<p>Ricetta molto facile. Tempo di preparazione 20 minuti</p>
<p>Lavare i pomodori, scottarli e pelarli. Usando un wok far soffriggere la cipolla per qualche minuto, aggiungere i pomodorini e lasciarli cuocere circa 8 minuti, infine alzare la fiamma e sfumare con un cucchiaio di grappa di Brunello.<br />
Contemporaneamente buttare la pasta in abbondante acqua salata, in modo da far coincidere la fine della cottura con quella della salsa di pomodoro. Scolare la pasta molto al dente e versarla ancora grondante nel wok in modo da completare la cottura incorporando la salsa. Aggiungere un altro cucchiaio di Grappa di Brunello completando la mantecatura.&#8230;</p>
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		<item>
		<title>DOC ORCIA BIO LEONE ROSSO 2018</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/doc-orcia-bio-leone-rosso-2018/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 06:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Leone Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Socini]]></category>
		<category><![CDATA[Trequanda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Primo vino DOC Orcia BIO di Donatella Cinelli Colombini è il Leone Rosso 2018, quasi un Super Tuscan a base di  Sangiovese e Merlot</em></p>
<p>&#160;</p>
<h3>IL LEONE RAMPANTE E GLI ANTENATI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI</h3>
<p>Il nome del vino ed il leone rampante nella sua etichetta si riferiscono allo stemma degli antenati di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, che nel 1592 costruirono la <strong>Fattoria del Colle</strong> dove nasce questo vino. Si tratta di un’antica e ricca famiglia toscana di giuristi e filosofi, i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Socinianesimo"><strong>Socini</strong></a> o Sozzini. I nomi di Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604) Socini sono scritti nei libri di filosofia fra i liberi pensatori per la loro opposizione alla Chiesa e i loro scritti sul dogma della Trinità. Purtroppo queste loro convinzioni, li resero famosi, ma li ridussero in povertà perchè furono scomunicati e i loro beni furono confiscati. La Fattoria del Colle tornò di proprietà della famiglia solo nel 1919 quando fu acquistata dal nonno di Donatella, l’Ingegner Livio Socini.<br />
Ancora oggi lo stemma della famiglia, con il leone rampante, è visibile negli ingressi e nei soffitti della villa del Colle.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-57908"></span></p>
<p>&#160;</p>
<h3>DOC ORCIA UNA GIOVANE DENOMINAZIONE IN MEZZO ALLE GRANDI</h3>
<p>Il vino <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Leone Rosso</strong></a> è un family wine, prodotto nei 17 ettari di vigneto della Fattoria del Colle, vinificato e maturato nella cantina della fattoria. La sua denominazione, la Doc Orcia, si stende in 12 comuni sulle alte colline che si trovano in mezzo ai  territori dei vini Chianti, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brunello_di_Montalcino"><strong>Brunello</strong></a> e Vino Nobile di Montepulciano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/doc-orcia-bio-leone-rosso-2018/">DOC ORCIA BIO LEONE ROSSO 2018</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>RICETTA DI PASQUA DI MONTALCINO</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 06:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Doc Orcia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini. Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Leone Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[ricette più povere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Zuppa pasqualina di Montalcino: piatto unico che riassume la storia antica della terra del Brunello con le ricche fattorie e la semplicità delle zuppe contadine</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Nella tradizione il pranzo di <strong>Pasqua di <a href="https://www.discovertuscany.com/it/montalcino/guida-di-montalcino.html">Montalcino</a></strong> comprendeva il brodo di cappone con i tagliolini in osservanza delll’ antico detto &#8220;la minestra dei contadini scarpe unte e tagliulini”.<br />
Tuttavia nell’Ottocento, quando l’attività di produzione di cuoio pregiato andò in crisi e il taglio dei boschi prese importanza, i boscaioli maremmani portarono sulle colline di Montalcino delle <a href="http://www.lef.firenze.it/it/libro/66-ricette-di-cucina-montalcinese"><strong>ricette più povere</strong></a> da cui forse deriva la zuppa di pane che descrivo di seguito.<br />
Simile è la presenza dell’uovo fra gli ingredienti mentre l’insieme è decisamente più ricco della minestra di pane boscaiola e collegabile alle dispense delle antiche fattorie. Ancora oggi la <strong>zuppa di Pasqua</strong>, a base di spinaci, è il piatto forte del pranzo della festa che mia madre Francesca fa preparare quale rito augurale per la famiglia. Come potete ben immaginare è un piatto unico perché riunisce brodo, verdure e carne.</p>
<h3>INGREDIENTI DELLA ZUPPA  DI PASQUA DI MONTALCINO</h3>
<p>Per 4/5 persone<br />
Mezza gallina, una costola di sedano, un ciuffo di prezzemolo, una carota rossa, un quarto di coscio di agnello, 300 g. spinaci freschi, un fegatino di pollo, uova immature che si trovano all’interno delle galline oppure rossi d’uovo, pane toscano, 50 g. di parmigiano reggiano, sale<span id="more-57687"></span></p>
<h3>PREPARAZIONE DELLA ZUPPA  DI PASQUA DI MONTALCINO</h3>
<p>Ponete sul fuoco una pentola grande con abbondate acqua salata e mettere a cuocere la mezza gallina con sedano, cipolla, prezzemolo, e carota dopo averli accuratamente lavati e grossolanamente tritati.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/ricetta-di-pasqua-di-montalcino/">RICETTA DI PASQUA DI MONTALCINO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cardi rifatti antica ricetta toscana</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/cardi-rifatti-antica-ricetta-toscana-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 11:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Galletto in umido con sedani rifatti]]></category>
		<category><![CDATA[Leone Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La Toscana è nota per una cucina di lunghe cotture che nella tradizione contadina diventano un trionfo di sapore e sughi. I cardi rifatti sono il top</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/">Donatella Cinelli Colombini</a></p>
<p>Certe verdure vengono cotte tre volte: lesse, fritte e rifatte nel pomodoro. Alla fine persino il cavolfiore, che normalmente non è molto gustoso, diventa un piatto da re.<br />
A <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino"><strong>Montalcino</strong></a>, una delle ricette più prelibate è fatta con le stesse tre cotture e tradizionalmente solennizza il pranzo di ferragosto: <a href="http://gallettoin umido con sedani rifatti" class="broken_link"><strong>galletto in umido con sedani rifatti</strong></a>.<br />
Qui descrivo una versione invernale a base di <strong>cardi</strong> che porta in tavola il sapore intenso della tradizione toscana e può essere servito come contorno di un arrosto oppure da solo.</p>
<h3>INGREDIENTI PER I CARDI RIFATTI</h3>
<p>Un cardo o gobbo di circa un chilo, 8 pomodori maturi oppure 150 g di passata di pomodoro, due uova, farina, aglio, olio extravergine di oliva, sale e pepe nero.</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3>PREPARAZIONE DEI CARDI RIFATTI</h3>
<p>Lavare, tagliare a pezzi di circa dieci centimetri le costole del cardo asportando con il coltello le nervature più dure. Lessarle in acqua salata per oltre mezz’ora.<br />
Pelare i pomodori, spezzarli e gettateli nel tegame dove sta soffriggendo l’aglio nell’olio extravergine. Salare, spolverare di pepe nero e far ritirare lentamente il sugo.<br />
Sbattere le uova e salare. Infarinare i cardi, passateli nelle uova e quindi gettarli nell’olio ben caldo</p>
<p>facendoli dorare su ogni lato. Aggiungere la salsa di pomodoro dopo aver tolto l’aglio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/cardi-rifatti-antica-ricetta-toscana-2/">Cardi rifatti antica ricetta toscana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cardi rifatti antica ricetta toscana</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 08:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Galletto in umido con sedani rifatti]]></category>
		<category><![CDATA[Leone Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La Toscana è nota per una cucina di lunghe cotture che nella tradizione contadina diventano un trionfo di sapore e sughi. I cardi rifatti sono il top</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/">Donatella Cinelli Colombini</a></p>
<p>Certe verdure vengono cotte tre volte: lesse, fritte e rifatte nel pomodoro. Alla fine persino il cavolfiore, che normalmente non è molto gustoso, diventa un piatto da re.<br />
A <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino"><strong>Montalcino</strong></a>, una delle ricette più prelibate è fatta con le stesse tre cotture e tradizionalmente solennizza il pranzo di ferragosto: <a href="http://gallettoin umido con sedani rifatti" class="broken_link"><strong>galletto in umido con sedani rifatti</strong></a>.<br />
Qui descrivo una versione invernale a base di <strong>cardi</strong> che porta in tavola il sapore intenso della tradizione toscana e può essere servito come contorno di un arrosto oppure da solo.</p>
<h3>INGREDIENTI PER I CARDI RIFATTI</h3>
<p>Un cardo o gobbo di circa un chilo, 8 pomodori maturi oppure 150 g di passata di pomodoro, due uova, farina, aglio, olio extravergine di oliva, sale e pepe nero.</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3>PREPARAZIONE DEI CARDI RIFATTI</h3>
<p>Lavare, tagliare a pezzi di circa dieci centimetri le costole del cardo asportando con il coltello le nervature più dure. Lessarle in acqua salata per oltre mezz’ora.<br />
Pelare i pomodori, spezzarli e gettateli nel tegame dove sta soffriggendo l’aglio nell’olio extravergine. Salare, spolverare di pepe nero e far ritirare lentamente il sugo.<br />
Sbattere le uova e salare. Infarinare i cardi, passateli nelle uova e quindi gettarli nell’olio ben caldo</p>
<p>facendoli dorare su ogni lato. Aggiungere la salsa di pomodoro dopo aver tolto l’aglio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/cardi-rifatti-antica-ricetta-toscana/">Cardi rifatti antica ricetta toscana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Arcobaleno d’Estate domenica 18 nell’Orcia DOC</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 07:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Arcobaleno d'Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Cenerentola]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Leone Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana ovunque bella]]></category>
		<category><![CDATA[vino Orcia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Domenica 18 giugno brindisi Arcobaleno d’Estate alla Fattoria del Colle con merenda contadina, visite, panorami, racconti e grandi assaggi di vino Orcia</em></p>
<p>Domenica 18 giugno per la prima volta i due progetti: Arcobaleno d&#8217;Estate e <a href="http://www.toscanaovunquebella.it" target="_blank"><strong>Toscana Ovunque Bella</strong> </a>si uniranno in tanti appuntamenti nella regione. Gli organizzatori hanno eletto evento clou della giornata quello di Trequanda alla Fattoria del Colle in virtù della bellezza della location ma soprattutto per il fatto che sono coinvolti ben 3 comuni (Trequanda, Pienza e Montalcino), ognuno dei quali racconterà la propria storia inedita.</p>
<p>Una domenica in campagna come ai vecchi tempi, alle 17 alla<strong> <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Fattoria del Colle</a> </strong>sulle colline che guardano le Crete senesi e la Val ‘Orcia in occasione di <a href="http://www.arcobalenodestate.it/" target="_blank"><strong>Arcobaleno d&#8217;Estate</strong> </a>2017. <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> vi aspetta per mostrarvi la villa costruita dai suoi antenati nel 1592 – sala degli stemmi, cucina storica, camera del Granduca, Cappella di San Clemente- e poi scendere in cantina fino nell’eremo dove ora conserva il suo Brunello antiquario, nella bottaia del <a href="http://www.consorziovinoorcia.it/" target="_blank"><strong>vino Orcia</strong></a> e nella vinsantaia. Al termine una merenda contadina con salame e cacio pecorino davanti al meraviglioso panorama. <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/leone-rosso-doc-orcia" target="_blank"><strong>Leone rosso</strong></a> e <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/cenerentola-doc-orcia" target="_blank"><strong>Cenerentola</strong></a> Orcia Doc accompagneranno i racconti, come nelle veglie di un tempo.</p>
<p>Storie antiche come quella del Granduca Pietro Leopoldo che durante i suoi viaggi, per verificare la bonifica della Valdichiana, incontra la Contessina Isabella dai lunghi capelli e dallo sguardo languido. I due vivono una storia d’amore avventurosa con il sovrano che cade in un fosso e viene fortunosamente ripescato.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/arcobaleno-destate-domenica-18-nellorcia-doc/">Arcobaleno d’Estate domenica 18 nell’Orcia DOC</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Raccontami il tuo vino &#8211; lo storytelling all’Orcia Wine Festival 2016</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2016 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Orcia Wine Festival con assaggi e degustazioni guidate, cene, musica, trekking, pedalate, visite nelle cantine dell’Orcia il vino più bello del mondo</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/storia" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.comunesanquirico.it/" target="_blank">San Quirico d’Orcia</a></strong> la più bella piccola città d’arte lungo la Via Francigena e cuore del vino Orcia aspetta i wine lover dal 22 al 25 aprile con assaggi e racconti. Il tema dell’Orcia Wine Festival 2016 è infatti lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storytelling_(narrativa)" target="_blank"><strong>storytelling</strong> </a>cioè il racconto del vino. Una tecnica narrativa che gli specialisti del marketing propongono come una novità ed invece esiste da tempo immemorabile in Val d’Orcia dove, la sera, soprattutto d’inverno, i vecchi raccontavano “a veglia” le loro esperienze per ammaestrare i più giovani.<br />
Il<strong><a href="http://www.consorziovinoorcia.it/" target="_blank"> vino Orcia</a></strong>, che nasce in una quarantina di piccole cantine dove quasi tutto è ancora fatto a mano, spesso dal produttore in persona, è il più adatto per giocare fra la novità e la tradizione dello storytelling.</p>
<p>Tutti i produttori &#8211; anch’io con il <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/140-cenerentola-doc-orcia" target="_blank">Cenerentola</a></strong> ed il<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/142-leone-rosso-doc-orcia" target="_blank"> Leone Rosso</a></strong> DOC Orcia &#8211; saranno protagonisti con i loro racconti in tre momenti: nelle sale dei Palazzo Chigi a San Quirico dove, per 3 giorni ( dalle 11,30 alle 18,30) i vignaioli dell’Orcia saranno dietro ai tavoli pieni di bottiglie, pronti a dare assaggi, spiegazioni e persino a vendere i loro vino.<br />
A cena nei ristoranti di Bagno Vignoni (venerdì 22 e domenica 24 aprile) che proporranno speciali menù degustazione accompagnati dai vini e dalle narrazioni dei produttori. Serate che sono state battezzate “a veglia” proprio per sottolineare l’importanza dei racconti, dei ricordi e degli episodi di vita vissuta come avveniva un secolo fa nei poderi della Val d’Orcia.&#8230;</p>
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		<title>Il Leone Rosso  2011 di Donatella Cinelli Colombini</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 08:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Pochi grappoli piccoli  di <strong><a title="Merlot" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Merlot" target="_blank" rel="noopener">Merlot</a></strong> e<strong><a title=" Sangiovese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank" rel="noopener"> Sangiovese</a></strong> per un vino <a title="Orcia " href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Orcia</strong> </a>Doc <strong><a title="Leone Rosso" href="http://www.diwinetaste.com/italiano/SchedaVino.php?wd=3620" target="_blank" rel="noopener">Leone Rosso</a></strong>, nella vendemmia 2011, la più precoce e veloce che si ricordi</em></p>
<p>Il 26 settembre tutta l’uva era in cantina e l’enotecnica Barbara Magnani era alle prese con una fermentazione estremamente delicata. Le uve erano maturate a grande velocità comprimendo in meno di due mesi il tempo fra l’invaiatura e la raccolta. Un’accelerazione innescata dall’ondata di caldo africano iniziata alla metà di agosto che aveva inaridito gli acini e ulteriormente ridotto la già scarsa quantità dell’uva.</p>
<p>Il leone rampante con una sfera nella zampa destra è lo stemma di Claudio Socini che nel 1592 costruì la <strong>fattoria del Colle</strong>. L’emblema di questo casato senese è visibile nel portale d’ingresso e nella sala degli stemmi della villa, nella Cappella della fattoria e nella chiesa parrocchiale di Trequanda sopra l’Ascensione dipinta da <strong><a title="Antonio Bazzi detto Sodoma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Sodoma" target="_blank" rel="noopener">Antonio Bazzi detto Sodoma</a></strong>.<br />
In realtà la famiglia Socini perse la Fattoria del Colle poco dopo averla costruita a causa delle idee da “liberi pensatori” di cinque dei suoi membri, più vicine ai protestanti che al Papa. Furono soprattutto gli scritti di Lelio (1525-1562) e <strong><a title="Fausto Socino" href="http://www.treccani.it/enciclopedia/lelio-e-fausto-socini/" target="_blank" rel="noopener">Fausto Socino</a></strong> (1539.1604) contro la trinità a causare la scomunica e la confisca dei beni. La fattoria del Colle che fu riacquistata, quasi per caso, dal loro discendente Livio Socini, nel 1919.<br />
A questi suoi antenati, Donatella Cinelli Colombini, ha dedicato il vino Leone Rosso che viene prodotto con le uve della Fattoria del Colle.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-leone-rosso-2011-di-donatella-cinelli-colombini/">Il Leone Rosso  2011 di Donatella Cinelli Colombini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Un amore Facebook fra due Lions Club</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2014 14:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em style="font-size: 13px;">Nasce su <strong><a title="Facebook" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook" target="_blank">Facebook</a></strong> l’incontro fra il <a title="Lions Club Firenze Brunelleschi " href="http://www.lionsfirenzebrunelleschi.org/" target="_blank"><strong>Lions Club Firenze Brunelleschi</strong> </a>e <strong><a title="Palermo Leoni" href="http://tuttolionssicilia2013.wordpress.com/i-clubs/lc-palermo-leoni/" target="_blank">Palermo Leoni</a></strong>, fra vecchie e nuove amicizie cresce velocissimo fino al gemellaggio</em></p>
<p>&#60;&#60;Se fosse un matrimonio sarebbe una “<strong><a title="fuitina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fuitina" target="_blank">fuitina</a></strong>” &#62;&#62; ha detto <a title="Luigi Mellina " href="http://avvocati.professionistipalermo.it/1181" target="_blank"><strong>Luigi Mellina</strong> </a>Presidente del Lions Club Palermo Leoni durante la cena del 2 maggio in cui è stato firmato il Gemellaggio con il Lions Club Firenze Brunelleschi e in effetti tutta la vicenda assomiglia a un “colpo di fulmine virtuale”.<br />
Alla fine del 2013 <a title="Leonardo Zanuccoli " href="http://www.m5p.it/cognomi-nomi/cognome-nome-comune/ZANUCCOLI-LEONARDO" target="_blank"><strong>Leonardo Zanuccoli</strong> </a>che cura la pagina Facebook del club fiorentino avverte gli altri soci di una proposta di gemellaggio proveniente dal Lions Palermo Leoni. E’ in quel momento che cupido agisce con le sue magiche arti: il Lions fiorentino <strong><a title="Maurizio Scalzo" href="https://www.facebook.com/maurizio.scalzo.35" target="_blank">Maurizio Scalzo</a> </strong>scopre fra i soci siciliani un suo ex compagno di scuola, poi Ugo Giannuzzo individua suo cognato</p>
<p>… insomma i legami fra i due Clubs si rivelano immediatamente molto solidi benché quello di Palermo abbia 10 anni e quello fiorentino debba ancora spegnere la prima candelina. Si tratta di due Lions di oltre quaranta soci che operano in città ricche di storia e d’arte ma soprattutto vitalizzate da  un tessuto socio culturale aperto al mondo. Per questo il rapporto fra i due club cresce rapidamente e quando i palermitani arrivano in forze a Firenze, con le pergamene del gemellaggio in valigia, <strong>Carlo Gardini</strong>, presidente del Lions Club Firenze Brunelleschi le firma con sincero entusiasmo. Durante una cena conviviale a Villa Viviani, avviene la formalizzazione del gemellaggio (sotto la regia dei cerimonieri Franco Generini e Vincenzo Traina), lo scambio dei doni e la promessa di un prossimo viaggio a Palermo per mettere le basi delle attività comuni che daranno concreta applicazione agli scopi del lionismo.&#8230;</p>
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		<title>Il tartufo bianco delle Crete senesi in trasferta a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Nov 2013 08:12:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>Presentazione a Roma, nella sede dell’<strong><a title="ANCI" href="http://www.anci.it/" target="_blank">ANCI,</a></strong> per la <strong><a title="Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete senesi" href="https://www.facebook.com/events/489629534390260/" target="_blank">Mostra Mercato del tartufo bianco delle Crete senesi</a></strong>. Piccola storia di un grande territorio</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Partenza all’alba con la Fiat Doblò del sindaco di <strong><a title="San Giovanni d'Asso" href="http://www.comune.sangiovannidasso.siena.it/on-line/Home.html" target="_blank">San Giovanni d’Asso</a></strong> Michele Boscagli. Siamo in 5 compreso il <a title="sommelier AIS" href="http://www.aisitalia.it/sicilia.aspx#.UlUX_NK-2So" target="_blank"><strong>Sommelier AIS</strong> </a>Sergio Pinarello, il mitico Enzino, anima di tutti gli eventi legati alla preziosa trifola e una rappresentante de Le Biancane che gestisce il <strong>Museo del Tartufo</strong>. Dopo una corsa affannosa verso la stazione di Chiusi-Chianciano scopriamo che il nostro treno è in ritardo di un’ora. Meno male perchè nel frattempo ci accorgiamo di non avere il formaggio <strong><a title="pecorino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pecorino" target="_blank">pecorino</a></strong> per il buffet. Il sindaco ne compra una forma con un profumo così intenso che mette fame. Questo Boscagli è un portento!</p>
<p>Arriviamo a Roma quasi all’ora di inizio della conferenza stampa e letteralmente saltiamo su due taxi. La sede dell’ANCI –Associazione Nazionale Comuni Italiani – è in un palazzo storico con sale moderne chiuse da bellissime porte barocche. Fa effetto sedersi al posto del sindaco di Torino Piero Fassino ma è anche divertente.<span id="more-14176"></span></p>
<p>L’addetta stampa <a title="Marzia Morganti" href="http://www.martecomunicazione.com/" target="_blank"><strong>Marzia Morganti</strong> </a>Tempestini è attaccata al telefono come un cerotto. Finalmente arrivano i</p>
<p>giornalisti e le prime domande riguardano il prezzo del <strong><a title="tartufo bianco" href="http://www.tartuficoltura.info/?gclid=CL_wtpmviboCFcmz3godoR0A5w" target="_blank">tartufo bianco</a></strong>. Non lo sappiamo! Panico generale e telefonate frenetiche al presidente dei tartufai. Alla fine  viene fuori il prezzo 2013. Costa all’ingrosso 1000-1.500 € al kg. Normalmente i passaggi commerciali fanno lievitare questa cifra che invece nella Mostra Mercato di San Giovanni d’Asso ( 9-10/16-17 novembre) è usata per la vendita al dettaglio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-tartufo-bianco-delle-crete-senesi-in-trasferta-a-roma/">Il tartufo bianco delle Crete senesi in trasferta a Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Alla Fattora del Colle alzare gli occhi al cielo sorprende</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 07:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>I soffitti della <strong>Fattoria del Colle</strong> sono dei piccoli gioielli. Stemmi, festoni, uccelli e immagini degli antichi poderi nelle sale storiche</em></p>
<p>Tutti i turisti rimangono sbalorditi dalla raffinatezza di queste decorazioni che, seppur semplici, come si addice a una fattoria del 1592 trasformata in villa signorile due secoli dopo, dimostrano la storia nobile di questo luogo. Nelle sale del primo piano le travi di legno sono decorate con disegni geometrici. In alto sul muro, la camera e lo studio di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella</a></strong>, hanno festoni mentre la sala a destra dell&#8217;ingresso, é decorata con stemmi aristocratici. Fra loro lo stemma degli antenati di Donatella, i <strong><a title="Socini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Socinianesimo" target="_blank">Socini</a></strong>, che mostra un leone rampante con una palla in mano. La palla si riferisce alla loro appartenenza al &#8220;partito&#8221; che appoggiava i Medici durante le guerre del Cinquecento, fra Siena e Firenze. Guerre che videro il prevalere della signoria medicea e la nascita del Granducato di Toscana. Dal leone rampante dei Socini prende nome e immagine il vino <strong><a title="Leone Rosso" href="http://www.stradavinorcia.com/fattoriadel%20colle.html" target="_blank">Leone Rosso</a></strong> <a title="DOC Orcia" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank"><strong>DOC Orcia</strong> </a>della Fattoria del Colle.<span id="more-12081"></span><!--more--><br />
Ancora più suggestivo il soffitto della camera costruita come rifugio d &#8216;amore per <strong><a title="Pietro Leopoldo" href="http://www.bagnonemia.com/Pietro%20Leopoldo/leopoldo_doc.htm" target="_blank">Pietro Leopoldo</a></strong> <strong><a title="Granduca di Toscana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Granducato_di_Toscana" target="_blank">Granduca di</a></strong></p>
<p><strong><a title="Granduca di Toscana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Granducato_di_Toscana" target="_blank">Toscana</a></strong> e la sua manate Isabella. La volta è dipinta con le immagini, a monocromo, dei poderi anticamente appartenuti alla fattoria e con tutti gli uccelli di questo territorio: merli, capinere, cuccioli, falchi &#8230;. È questa la camera piú romantica e bella dove i novelli sposi trascorrono la luna di miele.<br />
Venite a vedere la Fattoria del Colle che vi affascinerà con le sue storie e i suoi ricordi.&#8230;</p>
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		<title>Gobbi rifatti della Val d’Orcia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gobbi-rifatti-della-val-dorcia/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 06:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Val d'Orcia]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le ricetta più diffusa in <strong><a title="Val d'Orcia" href="http://www.valdorcia.it/" target="_blank">Val d’Orcia</a></strong> è quella invernale coi gobbi anche se noi, a <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> , usiamo la stessa ricetta per i sedani che mangiamo a Ferragosto</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
I <strong><a title="gobbi" href="http://lortodimichelle.blogspot.it/2011/12/cardi-o-gobbi.html" target="_blank">gobbi</a></strong> sono fra le verdure più buone e più raffinate. Il suo nome gobbo è usato soprattutto in Toscana mentre in Veneto diventa <strong><a title="cardo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cardo" target="_blank">cardo</a></strong> e a Nizza Monferrato <strong><a title="Cardo Gobbo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cardo_gobbo_di_Nizza_Monferrato" target="_blank">cardo-gobbo</a></strong>. Si tratta di un carciofo selvatico bellissimo da vedere, infatti le sue foglie e i suoi fiori dominano i damaschi, i broccati e i velluti controtagliati del sei e del Settecento.<br />
In cucina è il re degli ortaggi invernali e qui ve lo propongo con una tipica ricetta delle campagne toscane. G<strong><a title="gobbi rifatti col pomodoro" href="http://www.lepellegrineartusi.com/2012/12/gobbi-rifatti.html" target="_blank">obbi rifatti nel pomodoro</a>. </strong>Può essere usata come antipasto o come piatto principale soprattutto per i vegetariani. Si accompagna magnificamente con un vino di media struttura come il <strong>Leone Rosso</strong> Doc Orcia</p>
<p>Ingredienti<br />
1 kg di gobbi, 500 g di pomodori molto maturi, uno spicchio d’aglio, 100 g di farina, 2 uova, olio extravergine, peperoncino, sale<span id="more-12027"></span><br />
Preparazione<br />
Lavare e pulire il cardo dalle foglie esterne. Togliere i filamenti dalle costole più tenere, tagliatele a segmenti di 4-5 cm e</p>
<p>metterle a bollire in abbondante acqua salata per 2-3 ore, finchè non risultano tenere alla forchetta. Dopo aver scolato e fatto raffreddare i gobbi, infarinarli, passarli nell’uovo sbattuto e friggerli in olio extravergine ben caldo finché non imbiondiscono su tutti i lati.&#8230;</p>
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		<title>Gli auguri di Natale dei wine lovers</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 07:40:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Sommelier " href="http://www.aisitalia.it/" target="_blank">Sommelier</a></strong>, <a title="Gourmets" href="http://www.ueg-italia.com/" target="_blank"><strong>Gourmets</strong> </a>… con <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>alle feste degli auguri dei wine lovers con premiazioni, assaggi e menù da fiaba</em></p>
<p>Cominciamo con quella più sontuosa nella Villa Castelletti a Signa dove i Sommelier AIS  hanno organizzato la degustazione dei vini di 130 cantine toscane  &#8211; 4 e 5 grappoli nella guida “<strong><a title="Bibenda" href="http://www.bibenda.it/" target="_blank">Bibenda</a></strong>” e la consegna del “Premio Dino Casini” che è andato all&#8217;enologa <strong><a title="Barbara Tamburini" href="http://www.barbaratamburini.it/it/" target="_blank">Barbara Tamburini</a></strong>. Prima della cena di gala intorno a un tavolo imperiale elegantissimo, si è svolto un convegno dal titolo “Il nostro futuro: la figura del sommelier, uno strumento di marketing e di comunicazione” . Io ero fra i relatori ed ho illustrato due nuove figure professionali: l’enoguida e l’enodocente nelle master class per i turisti. Una proposta ardita che tuttavia è stata accolta con favore anche dalla moderatrice, la bravissima  <strong><a title="Marzia Morganti Tempestini" href="http://www.martecomunicazione.com/" target="_blank">Marzia Morganti Tempestini</a></strong>. Il Presidente AIS della Toscana <strong>Osvaldo Baroncelli</strong>, mi ha donato un taste vin di cristallo che è ora nella cantina della Fattoria del Colle.<br />
Più burrascosa la cena degli auguri dell’Union Europeenne des Gourmets nel ristorante <strong><a title="Guido Ristorante" href="http://www.ristoranteguido.com/" target="_blank">Guido</a></strong> a Siena.<span id="more-10745"></span></p>
<p>Sotto le antiche volte a mattoni di un antico edificio nel cuore di Siena, dopo ostriche, taglioni all’astice e gamberoni …..il</p>
<p>Professor Luciano Franchi si è alzato per esprimere il suo forte dissenso nei confronti della nuova presidenza nazionale dell’associazione. Commensali basiti, compreso il Delegato <a title="Alessandro Bonelli" href="http://www.ueg-italia.com/documenti/generali/Organigramma2011.pdf" target="_blank"><strong>Alessandro Bonelli</strong> </a>e il Presidente del Chianti Classico Sergio Zingarelli. Insomma un momento che doveva essere di unione e pacificazione degli animi prendeva i caratteri dello scontro difficile da comporre.&#8230;</p>
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		<title>Arriva il &#8220;Leone Rosso&#8221; Orcia DOC 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 07:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Il leone rampante della <strong>Fattoria del Colle</strong> nel 2010 ruggisce davvero. Una grandissima annata 5 stelle e un grandissimo Leone. Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></em></p>
<p>Il 2010 è stata una vendemmia perfetta. Nessuno ricorda una stagione altrettanto favorevole alla produzione dell’uva e i risultati hanno premiato le ottime condizioni atmosferiche con un ottimo accumulo d’acqua nel terreno durante l’inverno e la primavera seguito da un’estate calda e assolata. Vini straordinariamente potenti e armonici, ricchi di aromi e appaganti in bocca. Tutte le varietà d’uva sono arrivate a livelli di eccellenza: sia il Sangiovese che il Merlot, usati per la produzione del Leone Rosso.<br />
Una caratteristica tipica delle grandi annate, che il 2010 ha a livelli eccelsi, è di dare vini piacevoli da giovani ma contemporaneamente capaci di durare nel tempo. Insomma il <a title="Leone Rosso" href="http://www.stradavinorcia.com/fattoriadel%20colle.html" target="_blank"><strong>Leone Rosso</strong> </a>è molto buono adesso e sarà molto buono fra qualche anno. Solo delle uve perfette producono vini con queste caratteristiche.</p>
<p>Il Leone Rosso deve il suo nome al leone nello stemma degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che nel 1592 costruirono la Fattoria del Colle. Immagini del leone rampante sono nei portali e nei saloni della villa cinquecentesca e nella Cappella della Fattoria.<br />
Il vino Leone Rosso è <strong><a title="Doc Orcia" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Doc Orcia</a></strong>, una denominazione istituita nel 2000, nel territorio collinare e boscoso che si trova fra le aree di produzione del <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> e del Vino Nobile di Montepulciano.<span id="more-9948"></span></p>
<p><strong>Zona di produzione</strong>: Toscana, <strong><a title="Trequanda" href="http://www.comune.trequanda.si.it/" target="_blank">Trequanda</a></strong>, Fattoria del Colle<br />
<strong>Caratteri dell’annata</strong>: inverno e primavera molto piovosi, luglio caldissimo, agosto piuttosto caldo.&#8230;</p>
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		<title>Per Chianti Superiore e Leone Rosso solo cibi italiani?</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 05:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Dopo l’abbinamento del “<strong><a title="Drago e le 8 colombe" href="http://www.flickr.com/photos_colombini/6747639153/" target="_blank">Drago e le 8 colombe</a></strong>” IGT Toscana con la cucina cinese ecco il Chianti Superiore e il <strong>Leone Rosso</strong> <strong><a title="Doc Orcia" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Doc Orcia</a></strong> con la cucina gozitana</em></p>
<p>Proviamo a giocare con gli abbinamenti. Ora sono a Gozo Malta la piccola isola dove io e mio marito abbiamo una casa e dove i fenici portarono il coniglio in epoche preistoriche. Probabilmente la cottura originaria era arrosto ma oggi è più diffusa una cacciatora a base di pomodoro  che si chiama “<strong><a title="coniglio alla gozitana" href="http://portovecchiorestaurant.com/menus.html" target="_blank">Coniglio alla gozitana</a></strong>”. Ha una sapore intenso e richiede un vino rosso giovane  potente ma anche capace di equilibrare l’acidità del pomodoro e la dolcezza della carne, insomma il Chianti Superiore della <strong>Fattoria del Colle</strong> è perfetto  perché il suo finale di mandorla amara sembra fatto apposta per pulire la bocca e bilanciare i sapori.<span id="more-8174"></span></p>
<p>A Gozzo esistono ancora due o tre fornai che impastano il pane a mano e lo cuciono in forni a legna. Oltre alle pagnotte soffici e</p>
<p>saporitissime  preparano anche due tipi di pizze: una con formaggio e ricotta  salata ( in acqua di mare) e l’altra con patate, pomodori, acciughe, cipolle, capperi e origano. Le chiamano pizze ma somigliano piuttosto a torte ripiene. Il loro carattere rustico, il profumo, il sapore …. Insomma quella al formaggio ti fa venire in mente Calypso e Ulisse che la mangiano quasi tremila anni fa sulla spiaggia di Ramla, proprio qui a Gozo.</p>
<p>Fortissimo !!!</p>
<p>E noi cosa ci beviamo?&#8230;</p>
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		<title>Il pittore Malabarba 2 chef e Cenerentola diventa principessa</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jun 2012 06:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Nel territorio più magico della Toscana, un affresco medioevale misterioso riempie di suggestioni una cena con i vini di Donatella Cinelli Colombini</em></p>
<p><strong><a title="Asciano" href="http://www.comune.asciano.siena.it/on-line/Home.html" target="_blank">Asciano</a></strong>,  il programma di “<strong><a title="Sapori delle Crete senesi" href="http://www.sienafree.it/asciano/34643-asciano-nel-piatto-i-sapori-delle-crete-senesi-incontrano-la-ciociara-di-visconti" target="_blank">Sapori delle Crete senesi</a></strong>” Trekking, degustazioni, mercati, giochi, mostre, cene a tema, musica … propone ogni anno in primavera  appuntamenti di grandissima suggestione. A cena con un affresco allegorico medioevale nella <strong>Locanda Amordivino</strong>. La situazione sembra fatta apposta per affascinare una storica d’arte poi diventata produttrice di grandi vini, come me. Eccoci dunque ad Asciano, nel cuore delle Crete senesi, un territorio magico e lunare che calamita fotografi, turisti e soprattutto autori di spot pubblicitari (avete presente la BMW o la Mercedes?).</p>
<p>Asciano ha una storia lunga e nobile che, in Palazzo Cordoli, oggi divenuto museo, si manifesta in due sale affrescate con soggetti misteriosi e suggestivi: la sala di  Aristotele e la sala delle Stagioni attribuite a Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero.  Cristoforo è il più importante dei due pittori ed era conosciuto anche coi nomi di Malabarba o Malombra (documentato dal 1361 al 1407). Lui come Giovanni Pisano, Ambrogio Lorenzetti, Francesco di Valdambrino  fecero di Asciano un centro culturalmente vivo e ricco. Ancor oggi beneficiamo di questa stagione d’oro della cultura locale.<span id="more-7780"></span></p>
<p>Ma come trasformare un affresco allegorico medioevale in sapori? Ci provo insieme agli chef Monica  Tinacci e Lucio Nenci della</p>
<p>Locanda Amordivino. Porto i vini della <strong><a title="Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong>: Rosa di Tetto IGT 2011, <strong><a title="Doc Orcia" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Doc Orcia</a></strong> <a title="Leone Rosso" href="http://www.diwinetaste.com/italiano/SchedaVino.php?wd=3620" target="_blank"><strong>Leone Rosso</strong> </a>2009 e <strong><a title="Cenerentola " href="http://www.vinit.net/vini/Toscana/Siena/Cenerentola_Orcia_Doc_2004_5583.html" target="_blank">Cenerentola</a></strong> 2007.&#8230;</p>
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		<title>La Doc Orcia parla ai telefonini</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 08:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Strada del Vino Orcia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>La <strong><a title="Strada del Vino Orcia " href="http://www.stradavinorcia.com/" target="_blank">Strada del vino Orcia </a></strong>è la prima con segnaletica munita di <strong><a title="QRcode codice a barre bidimensionale " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_QR" target="_blank">QRcode</a></strong>. Inquadrando il disegno sui cartelli con i cellulari di nuova generazione sarà possibile ricevere informazioni sui vini e sui luoghi </em></p>
<p style="text-align: justify;">Un piccolo passo avanti per la denominazione nata nel 2000 in uno dei territori agricoli più belli del mondo: la Val d’Orcia e le Crete senesi.  Un territorio di dolci colline dove le vigne si alternano ai boschi, oliveti e, più in basso, ai seminativi.<br />
La <strong>Fattoria del Colle </strong>è nel territorio della <strong><a title="Doc Orcia denominazione del Sud della Toscana" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Doc Orcia </a></strong>e produce due vini in questa denominazione: <strong><a title="Leone Rosso Doc Orcia vino rosso a base di Sangiovese e Merlot" href="http://www.stradavinorcia.com/fattoriadel%20colle.html" target="_blank">Leone rosso </a></strong>e <strong><a title="Cenerentola Doc Orcia vino rosso a base di Sangiovese e Foglia Tonda" href="http://www.appuntidigola.it/2008/06/15/doc-orcia-cenerentola-il-colle-trequanda-2003-80/" target="_blank">Cenerentola</a></strong>, in secondo dei quali con sole uve toscane – Sangiovese e Foglia tonda -.<br />
Da quest’anno la Doc Orcia ha una tipologia “riserva” con almeno un anno di maturazione in botte di rovere e una tipologia “Sangiovese” con un massimo del 10% di vitigni autoctoni come Colorino, Canaiolo, Malvasia Nera e Foglia Tonda. Decisioni queste che manifestano una strategia produttiva indirizzata sulla qualificazione e sull’identità che fa onore a questa giovane, piccola ma agguerrita denominazione.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/la-doc-orcia-parla-ai-telefonini/">La Doc Orcia parla ai telefonini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Appuntamento a San Quirico per l&#8217;Immacolata</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/appuntamento-a-san-quirico-per-limmacolata/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 07:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
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		<category><![CDATA[san quirico]]></category>
		<category><![CDATA[Trenonatura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Dall’8 all’11 dicembre San Quirico d’Orcia diventa il palcoscenico del re dei condimenti, l’olio extravergine di oliva. San Quirico è un paese salotto dove la strada principale, un tempo via Francigena, è fiancheggiata da palazzi, chiese e giardini di eleganza e monumentalità insoliti in un paese toscano, quasi fosse una corte aristocratica rinascimentale.  </em></p>
<div><em> </em></div>
<div></div>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma camminare a San Quirico, percorrere il sentiero lungo le mura con opere d’arte contemporanea e giardini, entrare nella Collegiata è sempre un piacere, ma durante la festa dell’olio ancora di più</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il programma della festa &#8211; evento è intensissimo: stand gastronomici nelle strade, arrivo del <strong><a title="trenonatura treno turistico con vetture d'epoca percorre il sud della Provincia di Siena" href="http://www.railtouritalia.com/popup/tnatura_081211_olio.htm" target="_blank">Trenonatura</a></strong>, ballo del trescone e musica itinerante, degustazioni guidate d’olio e minicorsi di degustazione, convegni, trekking dell’olio e un concorso che premierà le eccellenze qualitative. A tutto questo si associano i piatti di antica tradizione locale abbinati ai vini della <a title="Doc Orcia denominazione del sud della Provincia di Siena" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank"><strong>Doc Orcia </strong></a>prodotta nelle colline intorno a <strong><a title="San Quirico d'Orcia comune della Provincia di Siena" href="http://www.comunesanquirico.it/proloco/?gclid=CMHKvN6q36wCFcWGDgod8CEoow" target="_blank">San Quirico</a></strong>. Fra loro i nostri “<strong><a title="Cenerentola vino doc Orcia di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.appuntidigola.it/2008/06/15/doc-orcia-cenerentola-il-colle-trequanda-2003-80/" target="_blank">Cenerentola</a></strong>” e “<strong><a title="Leone Rosso vino doc Orcia di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.stradavinorcia.com/fattoriadel%20colle.html" target="_blank">Leone Rosso</a></strong>” della <strong>Fattoria del Colle <a href="https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/11/San-Quirico-dOrcia-Festa-dellolio.bmp"><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="alignright size-full wp-image-3785" title="San Quirico d'Orcia Festa dell'olio" src="https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/11/San-Quirico-dOrcia-Festa-dellolio.bmp" alt="San Quirico d'Orcia Festa dell'olio" /></a></strong>che dista solo 20 km.</p>
<p style="text-align: justify;">La Doc Orcia aderisce all’iniziativa “Una bottiglia di solidarietà per la Lunigiana” promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con la Federazione delle Strade del Vino. In occasione della Festa dell’Olio ci sarà quindi la possibilità di comprare con un’offerta minima di 5€ delle bottiglie di Doc Orcia di valore decisamente superiore facendo anche una buona azione.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/appuntamento-a-san-quirico-per-limmacolata/">Appuntamento a San Quirico per l&#8217;Immacolata</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Wine of Tuscany a Londra da Harrods</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 06:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dal 23 agosto al 3 ottobre Harrods, il più famoso grande magazzino del mondo, dove il lusso è declinato in tutti i generi commerciali: moda, accessori, design e food, espone i vini di 30 prestigiosi produttori toscani  e fra loro quelli di </em><a title="Donatella Cinelli Colombini nume dell'azienda agricola di Montalcino e Trequanda" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">L’occasione era davvero importante e dunque Donatella ha preso l’aereo ed è andata a Londra. Lei viaggia</p>
<p style="text-align: justify;">all’estero molto raramente lasciando questo compito alla figlia <strong><a title="Violante Gardini figlia di Donatella Cinelli Colombini" href="http://it-it.facebook.com/violante.gardini" target="_blank">Violante</a></strong> e a Luca Mittica. Invece questa volta eccola di persona a presentare i suoi vini.</p>
<p style="text-align: justify;">Due giorni pieni di incontri. Il primo con gli importatori <strong><a title="Ellis of Richmond importatore dei vini di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.ellisofrichmond.co.uk/" target="_blank">Ellis of Richmond</a></strong>, nel mercato del vino dal 1822. Un gruppo familiare di eccezionale capacità come dimostra il magazzino con un milione di bottiglie per la stragrande maggioranza di tipologia premium.</p>
<p style="text-align: justify;">Seconda tappa da <a title="Harrods grande magazzino di Londra" href="http://www.harrods.com/" target="_blank"><strong>Harrods</strong></a> dove era stata organizzata una degustazione riservata ai clienti con alta capacità di spesa. Dopo due ore e mezza erano state vendute 320 bottiglie di cui 30 del<strong> Brunello </strong>di Donatella.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel reparto vino del celebre magazzino londinese lavorano 12 addetti, tutti giovani e tutti competentissimi. Quello che lascia sbalorditi è la loro capacità di vendere. Assistono i clienti nella scelta e raccontano loro, con la stessa affabilità, storia e caratteri produttivi delle cantine di Stellembosh, della Borgogna o di Mendoza  in Argentina. Sanno tutto di tutti. Chi pensa all’Inghilterra come a un Paese di scarsa competenza enologica qui può ricredersi. Chi vende è competente perché ha davanti una clientela molto competente.&#8230;</p>
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		<title>Il Leone Rosso Orcia Doc continua la sua ascesa nella scala dei riconoscimenti del Wine Spectator</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 10:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Magnani]]></category>
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		<description><![CDATA[<div><strong> </strong></div>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></strong></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: center;">Il Leone Rosso Orcia Doc 2007 ha ottenuto risultati strepitosi sul più autorevole giornale di vino del mondo, il Wine Spectator.</div>
</p>
<p>Dopo i 91 /100 attribuiti dal Wine Spectator al Leone Rosso Orcia Doc 2007, per questo vino  arrivano i Top Values che lo collocano 11° tra i Rossi Italiani  sotto ai 25$  per il rapporto qualità-prezzo e 93° tra i migliori 383 vini al mondo tra i 15$ e 25$, per rapporto qualità-prezzo. </p>
<p style="text-align: justify;">Il Leone Rosso è il primo vino di Barbara Magnani, enotecnico delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. Barbara ha creato un vino elegante da 60% di uve Sangiovese e 40%  di Merlot della Fattoria del Colle di Trequanda, vinificati e affinati separatamente per sei mesi in botti di rovere francese di secondo passaggio. </p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni<br />
Donatella Cinelli Colombini Az. Agr.<br />
<a href="mailto:vino@cinellicolombini.it">vino@cinellicolombini.it</a><br />
<a href="https://www.cinellicolombini.it">www.cinellicolombini.it</a><br />
tel. 0577 662108&#8230;</p>
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