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	<title>Massimo Feruzzi &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Sui ristoranti TripAdvisor batte la Michelin 525 punti a 18</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2015 07:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[commenta il pernottamento]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Il 55% degli italiani va sul <strong><a title="web prima di prenotare" href="http://www.panorama.it/mytech/internet/hotel-giudizi-verificati-recensioni-affidabili-expedia-tripadvisor/" target="_blank">web prima di prenotare</a></strong> l’albergo e il 75% <strong><a title="commenta il pernottamento" href="http://www.eventreport.it/stories/hotel/103465_se_gli_hotel_ignorano_le_recensioni_dei_clienti_il_68_degli_albergatori_italiani__indifferente_ai_commenti_social/" target="_blank">commenta il pernottamento</a></strong>. Nei ristoranti il 10% dei connazionali scrivono per protestare</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<strong><a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
I nostri connazionali consultano i giudizi on line ma non si fidano più di tanto anzi &#60;&#60;rivendicano la necessità di un maggiore trasparenza, “basta recensioni anonime”&#62;&#62; ha detto<strong><a title=" Massimo Feruzzi" href="http://www.massimoferuzzi.it/" target="_blank"> Massimo Feruzzi</a></strong>, Amministratore Unico di JFC responsabile della ricerca sugli italiani e i siti di recensioni di alberghi e ristoranti.<br />
Un’indagine che ribalta, almeno per gli alberghi, la convinzione che gli italiani scrivano solo proteste. In realtà la motivazione più forte è la condivisione dell’esperienza, la voglia di raccontare, insomma, di apparire autorevoli. La sorpresa è nel numero delle persone che recensisce, molto più alta del previsto. Infatti se era prevedibile il 55,1% degli italiani che consulta sempre un sito prima di decidere (1,9% mai), è del tutto inaspettato il 52% di connazionali che recensisce. I siti più consultati sui pernottamenti sono tre <strong><a title="TripAdvisor" href="http://www.tripadvisor.it/" target="_blank">TripAdvisor</a></strong> Booking e Trivago ma il primo è decisamente una potenza: 636 punti contro 321 del secondo classificato. <span id="more-19761"></span>L’interessantissima indagine di <a title=" JFC " href="http://www.jfc.it/blog/studi-e-ricerche/gli-italiani-e-le-recensioni/" target="_blank"><strong>JFC</strong> </a>, che vi invito a leggere integralmente nel suo sito, offre altre sorprese sui ristoranti. La principale è il ruolo</p>
<p>monopolista di TripAdvisor che letteralmente spazza via ogni concorrente Guida Michelin compresa (525 punti di TripAdvisor contr 18 di Michelin). Sui ristoranti i siti sono meno determinanti nella scelta del pubblico italiano, il 42% dei connazionali li consulta qualche volta e il 33% mai.&#8230;</p>
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		<title>Se è in Italia ti sposo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/se-e-in-italia-ti-sposo/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 06:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[cerimonie all'aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
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		<category><![CDATA[Massimo Feruzzi]]></category>
		<category><![CDATA[matrimoni romantici]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Pubblico di Siena]]></category>
		<category><![CDATA[wedding planner]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>In testa alle preferenze degli sposi stranieri la Toscana (43% ) e le ville, come la <strong><a title="Fattoria del Colle" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Fattoria del Colle,</a></strong> per celebrare i loro matrimoni Vip</em></p>
<p>Un piccolo esercito di 6.000 coppie che arrivano da Gran Bretagna, USA, Russia Giappone e Arabia Saudita. Dietro di loro ci sono invitati e parenti che generano oltre un milione di pernottamenti e un business complessivo di 300 milioni di Euro.<br />
Italia Paese romantico dove sposarsi significa incorniciare il giorno più bello fra opere d’arte e splendidi paesaggi ma anche celebrarlo con prelibatezze gastronomiche. In cima alle preferenze la Toscana (43%) seguita dalla Costiera amalfitana, l’Umbria e il Veneto (tute sotto il 10%). Mentre fra le location la preferita è l’Hotel, seguita dalla villa e dal castello.<br />
Il matrimonio straniero in Italia è dunque la realizzazione di un sogno romantico (25%) che spesso costa moltissimo. Secondo <strong><a title="Massimo Feruzzi JFC" href="http://www.jfc.it/" target="_blank">Massimo Feruzzi JFC,</a></strong> autore dello studio su questo nuovo comparto turistico, la media delle spese è di 51.000€.<span id="more-12290"></span><br />
Cifra che, in base alla mia esperienza, può essere enormemente ridimensionata, pur mantenendo  esclusività e classe, ma</p>
<p>evitando le grandi agenzie di <a title="wedding planner" href="http://www.weddingplanner.it/" target="_blank"><strong>wedding planner</strong> </a>(abito da sposa a parte). Dove la mia esperienza coincide con l’indagine di Feruzzi è sul carattere degli sposi. Sono per lo più VIP, persone che hanno tutto e cercano qualcosa di solo loro: intimo, romantico, raffinato ma autentico. In questi ultimi anni, alla Fattoria del Colle, abbiamo ospitato i matrimoni di campionesse mondiali di atletica, registi cinematografici, architetti del 5° studio più importante del mondo … insomma di tutto un po’  ma non persone banali.&#8230;</p>
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		<title>Le stelle dei ristoranti italiani non brillano più?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-stelle-dei-ristoranti-italiani-non-brillano-piu/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-stelle-dei-ristoranti-italiani-non-brillano-piu/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 07:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Espresso]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
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		<category><![CDATA[Michelin]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Fatturati e vino in calo nel 61% dei ristoranti stellati nel primo semestre 2012. <strong><a title="JFC" href="http://www.jfc.it/" target="_blank">JFC</a></strong>  fa la radiografia alla ristorazione italiana che conta</em></p>
<p>I ristoranti premiati delle Guide <strong><a title="Michelin" href="http://www.viamichelin.it/web/Ristoranti" target="_blank">Michelin</a></strong>, <strong><a title="Espresso guida ristoranti" href="http://temi.repubblica.it/espresso-ristorantiditalia2013/" target="_blank">Espresso</a></strong> e <strong><a title="Gambero Rosso" href="http://www.gamberorosso.it/" target="_blank">Gambero Rosso</a></strong> sono un comparto importantissimo per l’appeal del nostro Paese nei confronti dei visitatori esteri. <strong>Massimo Feruzzi</strong> titolare di JFT, fra i più importanti centri di studio e consulenza sul turismo, fa notare che &#60;&#60;garantisce il lavoro a 17.220 dipendenti con profili e competenze di altissimo livello professionale&#62;&#62;. Insomma è la vera ciliegina sulla torta dell’offerta enogastronomica nazionale.<br />
Ma nei ristoranti stellati le cose vanno tutt’altro che bene! Il 61,6% ha visto diminuire il fatturato nel primo semestre 2012. Un calo del  19,1% di ricavi che nasce soprattutto dalle bevande cioè dal vino ( 64,7%) e dai banchetti. Attività quest’ultima che sembra tuttavia concentrarsi in poche società più strutturate che hanno infatti rilevato una crescita del volume d’affari.<br />
Per i titolari dei ristoranti stellati i maggiori problemi sono quelli finanziari e l’impossibilità di fare investimenti. Meno critica la gestione del personale e delle materie prime di eccellenza mentre pesano l’aumento della burocrazia e la difficoltà di reperire personale occasionale.<span id="more-11117"></span><br />
La ristorazione più qualificata ha una media di 7 dipendenti fissi fra cui una netta prevalenza di italiani. E&#8217; questo</p>
<p>personale super specializzato l&#8217;ossatura portante della ristorazione di lusso ma vediamo che anche qui ci sono delle problematiche.<br />
La stragrande maggioranza dei super ristoratori lega i risultati alla professionalità del personale, o meglio alle carenze di professionalità, soprattutto in sala, dove l’accoglienza, la capacità relazionale con i clienti e di presentazione dei piatti risultano decisive.&#8230;</p>
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		<title>&#8220;Tourism book&#8221; per professionisti</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 08:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Barnabò Bocca]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[JFC]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Feruzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[SDA Bocconi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>“Crescita  Turismo” è il nome di un periodico di cultura dell’ospitalità pubblicato da </em><strong><a title="Massimo Feruzzi titolare dell'agenzia JFC" href="http://www.jfc.it/author/massimo-feruzzi/" target="_blank">Massimo Feruzzi  </a></strong><em>titolare dell’agenzia </em><strong><a title="JFC agenzia di consulenza turistica e di marketing territoriale " href="http://www.jfc.it/" target="_blank">JFC </a></strong><em> di Faenza.  Da vent’anni Ferruzzi  fornisce consulenze a imprese e istituzioni per la pianificazione </em></p>
<p style="text-align: justify;">dei loro interventi turistici</p>
<p style="text-align: justify;">Con la pubblicazione di “<strong><a title="Crescita turismo quaderno professionale sul turismo di Massimo Feruzzi" href="http://www.crescitaturismo.it/documenti/modulo_richiesta_crescita_turismo_ptb.pdf" target="_blank">Crescita Turismo</a></strong>” egli ha dato un importante contributo di riflessione su tre temi caldissimi: tassa di soggiorno, turismo del vino e carico turistico massimo. I</p>
<p style="text-align: justify;">l modo di sviluppare gli argomenti è inconsueto ma molto stimolante: ci sono introduzioni scritte  da <strong><a title="barnabò Bocca presidente di Federalberghi" href="http://www.meg-portrait.it/schedaPersonaggio.asp?pid=10&#38;gclid=CJ39pqa_tK0CFQKEDgodSH5RnQ" target="_blank">Barnabò  Bocca</a></strong>, me e Jan Van der Borg a cui seguono le opinioni di grandissimi esperti come, per il turismo del vino, Giovanni Viganò e Magda Antonioli Corigliano della <strong><a title="SDA Bocconi Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi" href="http://www.sdabocconi.it/" target="_blank">SDA Bocconi </a></strong>o Chiara Lungarotti Presidente del <strong><a title="Movimento Turismo del vino associazione nazionale dell'enoturismo" href="http://www.movimentoturismovino.it/" target="_blank">Movimento Turismo del vino</a></strong>.<span id="more-4447"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine ogni argomento è sviscerato da punti di vista diversi e, a volte, persino opposti con risultati di sorprendente</p>
<p style="text-align: justify;"> efficacia. Ecco che Alessio Satta fotografa con straordinaria lucidità il problema della carrying capacity in ambiente extraurbano, Britt e Per Karlsson individuano nel viticultore appassionato il maggior richiamo turistico della cantina aperta al pubblico, mentre sul tema della tassa di scopo gli stimoli arrivano dallo scontro fra chi teme il tracollo dei fatturati turistici e chi sogna di usarla per finanziare i DMO Destination</p>
<p style="text-align: justify;">Management Organization.</p>
<p style="text-align: justify;">“Crescita Turismo” è uno dei contributi più nuovi e fecondi offerti a chi si occupa di turismo. In un momento di sbandamento e grande preoccupazione, come quello attuale, Massimo Feruzzi  ci aiuta a guardare avanti con consapevolezza  e francamente ce n’è proprio tanto bisogno.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/tourism-book-per-professionisti/">&#8220;Tourism book&#8221; per professionisti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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