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	<title>Master of Wine &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>PRIMA MASTER OF WINE DONNA ITALIANA CRISTINA MERCURI</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 07:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[prima Master of Wine donna italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Club]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>AVVOCATESSA, GRINTOSA, IDEALISTA E SUPER COMPETENTE NEL VINO QUESTA È CRISTINA MERCURI PALADINA DEL RINNOVAMENTO DELLA COMUNICAZIONE E DEL RUOLO DELLE DONNE</strong></em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"> Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino</strong></p>
<p>La notizia era attesa perché da anni Gabriele Gorelli diceva &#60;&#60;Cristina sarà la <a href="https://www.instagram.com/p/DVIcOtyFzKk/?hl=it&#38;img_index=1" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima Master of Wine donna italiana</strong></a>&#62;&#62; tuttavia vederla proclamare dalla prestigiosa istituzione londinese fa molto piacere.</p>
<h4>I MASTER OF WINE UN GRUPPO RISTRETTO DI GURU DELVINO</h4>
<p>L’esame per diventare Master odf Wine è molto difficile e i new entry sono sempre molto pochi. Quest’anno hanno ottenuto l’ambito riconoscimento solo 4 esperti: Karen Hong Liu MW (Hong Kong), Cristina Mercuri MW (Italy), Kim Oshiro MW (US), and Bryce Wiatrak MW (US). Nel totale i <a href="https://www.mastersofwine.org/news/the-institute-of-masters-of-wine-announces-four-new-masters-of-wine-Feb2026" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master of wine</strong> </a>sono 422 provenienti da 30 Paesi. Gli italiani sono quattro e oltre a lei ci sono Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo.<span id="more-92414"></span></p>
<p>Il percorso per arrivare al titolo si compone di tre parti. Al termine della seconda fase, gli studenti sostengono un esame costituito da una degustazione cieca di 12 vini e cinque prove teoriche sull’intero panorama del vino mondiale compresi vitigni, denominazioni, mercati &#8230;. Superato questo scoglio i candidati devono presentare uno studio approfondito e originale su un argomento correlato al vino. Prima di fregiarsi della sigla MW  i membri devono firmare il codice di condotta impegnandosi ad agire con onestà e integrità.<br />
Una procedura che fa apparire i Master of Wine come cavalieri della tavola rotonda.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/prima-master-of-wine-donna-italiana-cristina-mercuri/">PRIMA MASTER OF WINE DONNA ITALIANA CRISTINA MERCURI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>ETICHETTE DEI VINI PER LA CINA SONO POCO RISPETTOSE</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[comunicatore consulente giudice wine educator]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria del Colle Trequanda]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberorosso]]></category>
		<category><![CDATA[Il Drago e le 8 colombe]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[the drink business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL MASTER OF WINE XING WEI BOCCIA LE ETICHETTE ISPIRATE AGLI STEREOTIPI CINESI &#8220;SCELTA PIGRA, INEFFICACE E POCO RISPETTOSA&#8221; CHE APPAIONO FOLKLORISTICHE</strong></em></p>
<p>DI<strong> Donatella Cinelli Colombini, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle Trequanda</a>, Casato Prime Donne Montalcino </strong></p>
<p>Due articoli di <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2025/06/xing-wei-mw-stop-putting-a-dragon-on-your-wine-label-in-china/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drink Business</strong></a> e <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/come-vendere-vino-cina/?mnuid=1c63g297efg6b7198e9aea5e775b69b312c0c322950cb1b1bb2&#38;mnref=s292f%2Co19e30&#38;utm_term=106032+-+2144330006-Basta+draghi+sulle+e&#38;utm_campaign=NL+GIORNALIERA+ITA&#38;utm_medium=email&#38;utm_source=MagNews&#38;utm_content=10543+-+4779+%282025-06-20%29&#34;Basta draghi sulle etichette di vino: non è con gli stereotipi che si conquista la Cina&#34;. Il monito del Master of Wine Xing Wei" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>GamberoRosso</strong> </a>riportano le dichiarazioni del Master of Wine Xing Wei sulle etichette dei vini destinati al mercato cinese che lui giudica, per la quasi totalità, caricature della cultura cinese. In qualche modo la reazione del giovane wine educator assomiglia a quella che suscitano in noi i ristoranti italiani all’estero dove gli stereotipi, tipo tovaglie a quadri e fiaschi impagliati, non corrispondono a materie prime e sapori autenticamente italiani.</p>
<h4>IL PACKAGING DEVE ESPRIMERE RISPETTO PER LA CULTURA CINESE</h4>
<p>Alla fine solo il packaging di Penfolds e Lafite, cantine molto radicate nel mercato cinese, vengono promosse dal Master of Wine. Il primo ha puntato sul colore rosso che per i cinesi è benaugurale mentre il nome del vino in mandarino suona come “correre verso la ricchezza”. Lafite ha inserito il carattere cinese corrispondente al numero 8 che simboleggia la fortuna e l’eternità.<br />
A ProWine Hong Kong Xing Wei ha detto &#60;&#60; comunicare con il pubblico cinese non vuol dire appiccicare un drago sull’etichetta&#62;&#62; ed io posso confermare la correttezza di questa dichiarazione con un’esperienza diretta. Ho un vino che si chiama “<a href="https://www.cinellicolombini.it/dettaglio/drago-le-otto-colombe/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il drago e le 8 colombe</strong></a>” ed è dedicato alla presenza maschile nella mia cantine dove lavorano solo donne.&#8230;</p>
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		<title>LA VALUTAZIONE DELLE ANNATE DEL VINO SENZA STELLE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-valutazione-delle-annate-del-vino-senza-stelle/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 08:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio del brunello]]></category>
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		<category><![CDATA[Oscar Farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL BRUNELLO INTENDE SOSTITUIRE LE STELLE DI OGNI VENDEMMIA CON DESCRIZIONI, FARINETTI RIUNISCE PRODUTTORI E STAMPA PER DESCRIVERE L’ANNATA, MA FUNZIONA?</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>La riflessione sull’opportunità di continuare a usare punteggi per esprimere i giudizi riguarda sia i vini che le annate.<br />
L’adozione di un metodo di giudizio dei vini senza numeri è un argomento da addetti ai lavori, su cui i critici più autorevoli devono interrogarsi valutando i pro e i contro di una discontinuità con il passato.<br />
Nella valutazione delle annate invece, la base produttiva e il comparto commerciale devono confrontarsi e capire se l’abbandono delle stelle in favore di un giudizio più articolato è un aiuto o un ostacolo alla comprensione del vino da parte dei consumatori.<br />
Viene spontaneo il dubbio che si voglia appiattire il giudizio presentando tutte le vendemmie con lo stesso livello qualitativo. Nella realtà la qualità dell’uva non è alta ogni anno, anche se le buone e buonissime raccolte si sono moltiplicate per effetto del global warming. E non sarà certo la mancanza di una valutazione numerica a rendere uguali i vini di tutti i millesimi!<br />
Resta da vedere chi e come esprimere il giudizio sull’annata.<span id="more-85507"></span></p>
<h4>LE STELLE DELLE ANNATE DEL BRUNELLO</h4>
<p>Montalcino ha adottato l’autovalutazione della vendemmia per primo, nel 1992 affidandosi a un panel di tecnici che esprimevano il loro giudizio a 4 mesi dalla vendemmia. Il sistema ha funzionato abbastanza bene salvo in qualche millesimo in cui l’evoluzione del vino in botte ha avuto esisti imprevisti.&#8230;</p>
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		<title>CORSI PER WINE EXPERT</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 06:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[24 Ore Business School]]></category>
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		<category><![CDATA[WSET]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>L’OFFERTA FORMATIVA PER MANAGER CAPACI DI GESTIRE LE IMPRESE DEL VINO E I LORO SETTORI COMMERCIALI, MARKETING, COMUNICAZIONE E TURISMO STANNO AUMENTANDO</h3>
<p>di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>Assistiamo a una rapida moltiplicazione dei corsi per managers addetti ai settori nuovi del vino: commerciale, marketing, comunicazione e accoglienza turistica. Alcuni sono all’interno dell’ordinamento universitario in forma di corsi di laurea o master mentre la maggior parte sono privati. La proliferazione di questa offerta formativa corrisponde a una crescente ricerca di addetti da parte delle cantine che hanno bisogno di direttori, export managers, esperti in comunicazione digitale  …. e vedono arrivare CV di laureati in agraria, in lingue o in gestione aziendale che non hanno le competenze necessarie per gestire i settori di cui si devono occupare.<br />
L’annoso problema della rigidità del sistema formativo italiano, che non riesce ad adattarsi al cambiamento del mondo del lavoro, è di anno in anno più evidente. Per questo molti giovani preferiscono rivolgersi alle società di formazione private che, grazie a un corpo docente sempre nuovo, riescono spesso a offrire lezioni più adatte a colmare le loro lacune. C’è tuttavia un rovescio della medaglia: spesso i docenti sono managers di successo che non hanno esperienza didattica oppure sono famosi per il loro ruolo in grandi imprese ma non hanno esperienza di aziende piccole o medio piccole come quelle dove andranno a lavorare la maggior parte dei loro allievi.<span id="more-83705"></span><br />
La società liquida in cui viviamo è visibile anche in questi processi formativi destrutturati e caratterizzati da luci ed ombre ma dove i giovani di talento possono comunque trovare gli stimoli per continuare a formarsi efficacemente. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/corsi-per-wine-expert/">CORSI PER WINE EXPERT</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>GABRIELE GORELLI, ANDREA LONARDI, PIETRO RUSSO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gabriele-gorelli-andrea-lonardi-pietro-russo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/gabriele-gorelli-andrea-lonardi-pietro-russo/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Lonardi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Trebicchieri]]></category>
		<category><![CDATA[wine destination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>COSA ACCOMUNA E COSA DISTINGUE I TRE MASTER OF WINE ITALIANI ARRIVATI AL PRESTIGIOSO TITOLO DAL 2021 QUANDO L’ITALIA ERA RIMASTA LA SOLA GRANDE DEL VINO SENZA MW?</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>wine destination</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>E’ bello vedere che il club del vino più esclusivo e autorevole, quello dei <a href="https://www.mastersofwine.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master of Wine</strong></a>, è diventato più sorridente verso l’Italia. Fino al 2021, infatti, fra i 30 Paesi rappresentati nell’Istituto londinese, c’erano tutte le grandi nazioni produttrici o consumatrici di vino ma non l’Italia. &#60;&#60;Un ambiente – quello dell’Istituto MW &#8211; quasi ostile&#62;&#62; verso l’Italia lo descriveva Gabriele Gorelli in un’intervista a <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/gabriele-gorelli-un-anno-da-master-of-wine/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Trebicchieri</strong></a> del Gambero rosso. In effetti all’estero è radicata la convinzione che gli assaggiatori italiani conoscano solo la produzione nazionale e manchino di un approccio ad ampio orizzonte sulla produzione e sul mercato.<br />
Forse è vero ma in un’epoca di contrato al globalismo e all’omologazione, a me sembra fondamentale avere le idee chiare sulla propria identità.</p>
<h4></h4>
<h4>GABRIELE GORELLI, ANDREA LONARDI, PIETRO RUSSO I 3 MASTER OF WINE ITALIANI</h4>
<p>Ad ogni modo è bello avere tre <strong>Master of Wine</strong> Italiani e vorrei vedere cosa unisce e cosa distingue queste tre persone eccezionali.<span id="more-82832"></span></p>
<p>Indubbiamente sono tre uomini e quindi aspettiamo la prima Master of Wine donna italiana.<br />
Indubbiamente sono poliglotti ma solo due di loro hanno studiato all’estero.<br />
Indubbiamente sono molto competenti sul vino ma hanno approcci molto diversi: comunicazione Gabriele Gorelli, management <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/master-of-wine-andrea-lonardi-angelini-wines-estates/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Andrea Lonardi</strong></a>, enologia <a href="https://www.doctorwine.wine/pot-pourri/enomondo-news/pietro-russo-e-il-terzo-master-of-wine-italiano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pietro Russo</strong></a>.</p>
<h4></h4>
<h4>SOMIGLIANZE E DIFFERENZE FRA I 3 MASTER OF WINE ITALIANI</h4>
<p>Tutti e tre hanno cambiato ruolo dopo essere diventati Master of Wine benché Lonardi e Russo avessero già raggiunto cariche top all’interno di cantine di altissimo livello, rispettivamente Bertani Domains &#8211; Angelini Wine &#38; Estate e Donnafugata.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gabriele-gorelli-andrea-lonardi-pietro-russo/">GABRIELE GORELLI, ANDREA LONARDI, PIETRO RUSSO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il miglior enologo 2022 è Jean-Louis Chave</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 05:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cernilli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Ermitage]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Il premio si chiama Winemakers&#8217; Winemaker, cioè Enologo degli Enologi 2022 e lo ha vinto Jean Louis Chave, il re dell’Hermitage nella valle del Rodano</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Chi è il miglior enologo 2022 vincitore del premio assegnato dai <a href="https://www.mastersofwine.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master of Wine</strong></a>? E’ francese ma ha studiato enologia in USA prima all&#8217;Università del Connecticut e poi a UC Davis in California &#8211; e produce nella collina dell’Hermitage della Valle del Rodano.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>JEAN LOUIS CHAVE E&#8217; IL WINEMAKERS&#8217; WINEMAKER 2022</h4>
<p><strong>Jean-Louis Chave</strong> ha ricevuto il premio “Winemakers&#8217; Winemaker 2022” durante ProWein il 16 maggio. Iscrive il suo nome in una lista di vincitori prestigiosa che comprende Peter Sisseck (2011), Peter Gago (2012), Paul Draper (2013), Anne-Claude Leflaive (2014), Egon Müller (2015), Alvaro Palacios (2016), Eben Sadie (2017), Jean-Claude Berrouet (2018) e Angelo Gaja (2019).<br />
Il premio, istituito dai Master of Wine nel 2011, ha avuto una sosta di due anni causata dal Covid. Celebra chi ottiene risultati eccezionali in ambito enologico. Il vincitore viene scelto da una giuria di wine makers che comprende i Master of Wine produttori e i vincitori delle passate edizioni.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-71569"></span></p>
<h4>DOMAINE JL CHAVE NELLA VALLE DEL RODANO</h4>
<p>La famiglia Chave produce vini nella Valle del Rodano settentrionale da oltre 500 anni. Jean-Louis è la 16a generazione e guida l’azienda dal 1992 succedendo al padre. Possiede 15 ettari di vigneto nella mitica collina di <a href="https://www.tannico.it/cantina/domaine-jean-louis-chave.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hermitage</strong></a> che producono vini celebri e estremamente pregiati. 10 ettari sono coltivati con l’uva regina della zona, il Syrah, eccellenza della produzione aziendale, il resto dei vigneti contengono viti a bacca bianca, Marsanne e Roussanne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/il-miglior-enologo-2022-e-jean-louis-chave/">Il miglior enologo 2022 è Jean-Louis Chave</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gabriele Gorelli Primo Master of Wine italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gabriele-gorelli-primo-master-of-wine-italiano/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 07:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Brookshow&Gorelli]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[concorso a squadre per sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Montone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ montalcinese, poliglotta, gentile, intelligente, grande lavoratore e comunicatore, conosce e capisce il vino … il primo Master of Wine italiano Gabriele Gorelli</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Al messaggio di congratulazioni mio e di Violante ha risposto &#60;&#60;Carissime, so che avete sempre fortemente creduto in me. Questo mi stimola e mi rende fiero del tessuto imprenditoriale toscano e italiano. È stata dura, molto dura. Ancora non ci credo &#8230; Grazie infinite, G.&#62;&#62; Poche parole che trasmettono la grande tensione, non ancora smaltita, rispetto a una prova impegnativa oltre le previsioni e l’enorme emozione successiva. Quasi sotto choc, per un successo inseguito da 5 anni e che tutta l’Italia del vino aspettava da almeno trenta.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>ITALIANI WINE EXPERT CHE FANNO FATICA AD AFFERMARSI RIMANENDO IN PATRIA</h2>
<p>Sembrava un tormentone, fra i 418 Master of Wine c’erano esperti di vino di 32 nazioni ma nessun italiano. Quasi un sigillo di provincialismo enoico che si manifesta ormai troppo spesso: ricordiamo la figuraccia al <a href="https://www.larvf.com/la-france-est-championne-du-monde-de-degustation-2019,4650581.asp" target="_blank" rel="noopener"><strong>concorso a squadre per sommelier</strong></a> del 12 ottobre 2019 al Castello di Chambord in Francia, dove i nostri sono arrivati ultimi su 27 nazioni partecipanti. Ed è stata la seconda volta consecutiva.</p>
<p>I nostri wine expert sono tecnicamente fortissimi e, quando vanno all’estero fanno letteralmente il botto, basta ricordare <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2019/10/londons-montone-wins-young-sommelier-of-the-year-world-final/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Matteo Montone</strong></a>, milanese trapiantato a Londra che ha vinto il titolo di Miglior Giovane Sommelier del Mondo nel 2019 e, nell’estate scorsa, è entrato nella Court of Master Sommelier.&#8230;</p>
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		<title>La battaglia dei corsi per super assaggiatori</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2016 08:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
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		<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
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		<category><![CDATA[WSET]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Master of Wine e Master Sommelier corsi da super esperti a confronto mentre si apre la polemica sull’utilità di studiare il vino invece di berlo</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Leggo nel profilo Facebook di <strong><a href="https://www.facebook.com/stevie.kim.75?fref=ts" target="_blank">Stevie Kim</a></strong> la vulcanica coreana di Vinitaly Intrenational &#60;&#60; l&#8217;altro giorno a <strong><a href="http://www.vinexpohongkong.com/en/" target="_blank">Vinexpohk</a></strong> un critico molto noto ha commentato sul fatto che WSET (in senso educativo) non era importante per Cina, era molto più importante a bere il vino che parlarci che studiarci&#62;&#62; Una affermazione che dalla fiera di Hong Kong ha fatto il giro del mondo aprendo grandi polemiche.<br />
Infatti se è vero che ascoltare la musica è più importante che leggere i critici musicali, tuttavia studiare e soprattutto imparare a suonare sono gli unici modi per capire più a fondo i brani musicali. Esattamente come avviene per il vino. Tuttavia l’opinione che arriva da Vinexpo HK deve far riflettere soprattutto alla luce del nuovo protagonismo dei</p>
<p>consumatori che esprimono i loro giudizi su CellarTracker, Vivino e altri portali sempre più influenti nel mercato. Giudizi che, un crescente numero di consumatori giovani, giudica più attendibili perché meno influenzati dei wine critics dal potere dei grandi brand cioè da inviti, investimenti pubblicitari ecc. Una democrazia apparente e anzi forse mendace, infatti una ricerca del 2014 pubblicata su <strong><a href="http://www.wine-economics.org/" target="_blank">WineEconomics</a></strong> ( “<a href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sei-un-pecorone-o-un-indipendente-quando-giudichi-il-vino/#more-16858" target="_blank"><strong>In vino veritas?</strong> </a>Social influence on ‘private’ wine evaluations at a wine social networking site” (Omer Gokcekus School of Diplomacy and International Relations, Seton Hall University, USA, Miles Hewstone Department of Experimental Psychology, University of Oxford, UK, Huseyin Cakal Department of Psychology, University of Exeter, UK) ha dimostrato che sono i primi giudizi a influenzare quelli successivi e che i grandi critici cioè Parker/Wine Advocate, Wine Spectator e simili hanno un’influenza determinante sui giudizi scritti dai consumatori on line. &#8230;</p>
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		<title>Chianti Classico ma non troppo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 07:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Il Chianti Classico , vino rosso della Toscana tra i più famosi, non è poi così “classico” anzi, quest’anno 300 candeline per lui ma in realtà è una Docg giovane e alla moda</em></p>
<p>Di Sara Mazzeschi</p>
<p>Lo scorso febbraio  si è svolta a <strong>Firenze</strong> “<strong><a href="http://www.chianticlassicocollection.it/" target="_blank">Chianti Classico Collection</a></strong>”, presentazione delle nuove annate ed occasione per festeggiare un  compleanno importante, 300°annivesario dall’emanazione del bando di Cosimo III de Medici che fissò, per la prima volta nella storia, i confini delle zone di produzione del <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle" target="_blank">Chianti</a>. Aveva capito l’importanza di tutelare un vino che secoli dopo sarebbe diventato il Chianti Classico e per questo creò anche delle Congregazioni di Vigilanza, veri e propri antenati dei Consorzi che oggi controllano e promuovono le denominazioni.  Nel 1932 viene</p>
<p>aggiunto il suffisso “classico” proprio per distinguere  quei Comuni, tra Siena e Firenze, delimitati nel 1716 da Granduca di Toscana.</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.chianticlassico.com/vino/caratteristiche/" target="_blank"> Consorzio del Chianti Classico</a></strong> è prodotto oggi con uve <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank">Sangiovese </a></strong> per almeno l’80%, nel restante 20% possono andare altri vitigni a bacca rossa – dal 2006 sono state vietate uve bianche &#8211; sia autoctoni come Canaiolo o Colorino sia internazionali come Merlot e Cabernet.  La produzione media annua si aggira sui 270 mila ettolitri che in termini di bottiglie equivale a circa 35 milioni, vendute in oltre 100 Paesi.  Questo vino ha caratteri simili a quelli del Chianti ma più eleganti e raffinati, i profumi che lo contraddistinguono richiamano giaggiolo, mammola e frutti di bosco, grazie poi ad un affinamento in legno di minimo 11 mesi (24 per la Riserva), note speziate e balsamiche rendono il rosso toscano particolarmente complesso ed armonico.&#8230;</p>
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		<title>Chi sarà il primo Master of Wine italiano?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 07:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Torcoli]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Lombardi]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianpaolo Paglia]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Russo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I candidati sono 5: <strong>Alessandro Torcoli</strong> <a title="Gabriele Gorelli" href="http://www.brookshaw-gorelli.it/" target="_blank"><strong>Gabriele Gorelli</strong></a> <a title="Andrea Lombardi " href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/325-scenari/16492-2015-07-06-14-59-29.html" target="_blank"><strong>Andrea Lombardi</strong> </a>di Bertani Domains <a title="Pietro Russo" href="https://twitter.com/donnafugatawine/status/459369143695704064" target="_blank"><strong>Pietro Russo</strong></a> di<strong> Donnafugata</strong> e <a title="Gianpaolo Paglia" href="https://twitter.com/mymorellino" target="_blank"><strong>Gianpaolo Paglia</strong></a> di Poggio Argentiera</p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>I <a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank"><strong>Master of Wine</strong></a> sono la “best wine community” l’associazione più esclusiva di esperti di vino esistente al mondo. Sono nati nel 1953 a Londra e nei sessant’anni di vita dell’associazione solo 372 persone sono riuscite a superare i terribili esami di ammissione. Adesso ci sono 322 MW attivi in 24 Paesi ma nessuno di loro è italiano. Sono responsabili o proprietari di aziende che producono, vendono oppure spediscono vino, insegnanti, studiosi, sommelier, giornalisti e ogni forma di addetti all’enologia. Occupano i posti chiave del commercio del vino.</p>
<p>Per entrare in questo olimpo servono almeno tre anni durante i quali frequentare dei</p>
<p>seminari e compiere un percorso formativo con l’aiuto di un Master of Wine tutor. Gli esami sono tre e possono essere ripetuti per un massimo di cinque volte dopo di che si è definitivamente bocciati. Il primo è pratico e riguarda l’assaggio bendato di 12 vini da descrivere per scritto. Segue l’esame teorico su aspetti produttivi e commerciali e infine la relazione di 10.000 parole su un tema inedito frutto di una ricerca personale.</p>
<p><span id="more-21846"></span></p>
<p>I nostri 5 candidati hanno superato la prova pratica con i vini bendati e sono stati ammessi al secondo anno di corso alla fine del quale ci sarà la prova teorica. Solo Alessandro Torcoli, direttore editoriale di &#8220;<strong>Civiltà del bere</strong>&#8221;  è già stato promosso alla fase successiva che prevede la tesina finale.&#8230;</p>
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		<title>Il vino al femminile secondo Jancis Robinson</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-al-femminile-secondo-jancis-robinson/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 07:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[donne e gli uomini hanno un rapporto diverso con il vino]]></category>
		<category><![CDATA[Financial Times]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Staffa]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[le donne sono più capaci degli uomini nell’assaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La più celebre <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> <strong><a title="Jancis Robinson" href="http://www.jancisrobinson.com/articles/the-feminisation-of-wine" target="_blank">Jancis Robinson</a></strong> chiede &#60;&#60;Le <strong><a title="donne e gli uomini hanno un rapporto diverso con il vino" href="http://www.ledonnedelvino.com/uploaded/stampa38.pdf" target="_blank">donne e gli uomini hanno un rapporto diverso con il vino</a></strong>? &#62;&#62; e le sue risposte lasciano basiti</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Penserete a una rivista femminile? No, l’articolo è nel “Financial Times” il quotidiano dei banchieri, della finanza che conta e dei grandi imprenditori! Ed è una pietra miliare. Invito tutti a leggerlo, specialmente i maschietti. &#60;&#60;Quando sceglie una bottiglia da servire a casa un uomo si chiede – è abbastanza cara per il mio boss/cliente/amico? Una donna invece si chiede – ci piacerà berlo insieme?&#62;&#62; Verissimo. E’ una verità che è sotto gli occhi di tutti, le donne sono pragmatiche. Ma la botta forte viene dopo &#60;&#60;women have superior tasting abilities to man, performing more precisely and consistently in experiments&#62;&#62;. Letteralmente <strong><a title="le donne sono più capaci degli uomini nell’assaggio" href="http://www.ciessevi.org/news/chinarsi-sulla-fragilita-fa-scoprire-il-mondo-e-aiuta-diventare-grandi" target="_blank">le donne sono più capaci degli uomini nell’assaggio</a></strong>, sono più attente e più sperimentatrici. Poi racconta della Digital Wine Comunication Conference, quella di cui ci ha parlato, tempo fa <a title="Gian Piero Staffa " href="https://www.facebook.com/gp.staffa" target="_blank"><strong>Gian Piero Staffa</strong> </a>che era seduto proprio accanto a lei. I dati parlano chiaro: il 58% dei consumatori abituali USA sono donne, 7 bottiglie su 10 comprate nei supermercati inglesi sono acquistate da donne. Persino la diffusione dei vitigni nel mondo risente della “femminilizzazione” del mercato ed ecco che aumentano Chardonnay e Pinot grigio.<span id="more-19239"></span>Ma quello che fa tremare il palazzo è la notizia che le donne sbancano gli esami più difficili: quelli per la qualificazione a Master of Wine.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-al-femminile-secondo-jancis-robinson/">Il vino al femminile secondo Jancis Robinson</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I vini volanti</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 07:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gori]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>
		<category><![CDATA[Markus Del Monego]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[vini da bere in aereo]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco i caratteri dei <strong><a title="vini da bere in aereo" href="http://www.winenews.it/news/32676/bere-bene-in-volo-si-amplia-lofferta-da-parte-di-molte-compagnie-dei-vini-da-bere-in-abbinamento-ai-menu-a-fare-un-resoconto-del-rapporto-tra-le-varie-compagnie-anglofone-e-le-bottiglie" target="_blank">vini da bere in aereo</a></strong> secondo il <a title="Master of Wine " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Master_of_Wine" target="_blank"><strong>Master of Wine</strong> </a>e campione del mondo Sommelier <a title="Markus Del Monego " href="http://de.wikipedia.org/wiki/Markus_Del_Monego" target="_blank"><strong>Markus Del Monego</strong> </a>e il nostro <strong><a title="Andrea Gori" href="http://www.vinodaburde.com/andreagori-2/" target="_blank">Andrea Gori</a></strong></em><br />
<strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il punto di partenza è un breve articolo di Andrea Gori che commenta positivamente le scelte delle compagnie aeree in fatto di vini &#60;&#60; è davvero difficile, almeno in first e business class, non trovare chicche di valore anche molto elevato&#62;&#62;. Infatti per catturare e fidelizzare i frequent flyers bisogna anche offrire loro esperienze enologiche che li gratifichino e li sorprendano specialmente durante i lunghi voli transoceanici.<br />
Lufthansa e Air France si sono affidati a due <a title="campioni del mondo sommelier " href="http://www.youtube.com/watch?v=DNiguqZEAq0" target="_blank"><strong>campioni del mondo sommelier</strong> </a>: Markus Del Monego, vincitore nel 1998 e Olivier Poussier , vincitore nel 2000, che creano per loro le cantinette di bordo e le variano ogni due mesi. Le linee aeree tedesche tengono d’occhio le tendenze e i giudizi della stampa specializzata ma poi selezionano le bottiglie attraverso un assaggio bendato in modo da non influenzare il giudizio col brand o la denominazione. I vini adatti al consumo in alta quota devono avere scarsa acidità oppure tannini molto morbidi. Vanno bene quelli con un leggero residuo zuccherino o un’alcolicità alta perché questi due elementi sono poco percepibili in volo. Criteri che corrispondono alle richieste del bravissimo Andrea Gori &#60;&#60;vini freschi giovani e molto intensi per gusto e profumi&#62;&#62;.<span id="more-15731"></span></p>
<p>USA Today (vedi <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/news/34047/destini-che-si-incrociano-il-saluto-di-matteo-renzi-presidente-del-consiglio-incaricato-a-palazzo-vecchio-sua-casa-da-ormai-ex-sindaco-di-firenze-attraversa-il-salone-dei-500-dove-debutta-il-nuovo-corso-del-chianti-classico-gran-selezione" target="_blank">WineNews</a></strong>) ha recentemente pubblicato un’indagine sul vino consumato nelle linee aeree</p>
<p>anglofone.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-volanti/">I vini volanti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La cantina di Obama? Top Secret</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 07:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo Finocchieto]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[cantina della Casa Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Mazzuoli]]></category>
		<category><![CDATA[Il Palazzone]]></category>
		<category><![CDATA[Jennifer Simonetti-Bryan]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[passione del Presidente USA nei confronti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ piccola e risparmiosa la <strong>cantina della Casa Bianca</strong>. Ma se le dimensioni non contano è la passione per il vino che parla</em></p>
<div class="mceTemp">di <strong><a title="Elena Mazzuoli" href="https://www.facebook.com/elena.mazzuoli.79" target="_blank" rel="noopener">Elena Mazzuoli</a></strong>&#160;</p>
<p>Ognuno di noi darebbe per scontato che l&#8217;uomo più potente del mondo, sempre impegnato in cene di stato e rapporti diplomatici, capace di decidere le sorti dell&#8217;intero globo possegga una collezione di vini inesauribile, uno di quei sogni che noi comuni mortali possiamo soltanto immaginare.<br />
In realtà la Casa Bianca in epoca <strong><a title="Obama" href="http://www.barackobama.com/" target="_blank" rel="noopener">Obama</a></strong> ha una cantina piccolissima che addirittura sembra gestire vini secondo una logica Just In Time. A svelare il segreto non è il Sommelier ufficiale della Casa Bianca ma<strong><a title=" Jennifer Simonetti-Bryan" href="http://jennifersimonetti.com/" target="_blank" rel="noopener"> Jennifer Simonetti-Bryan</a></strong>, <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank" rel="noopener">Master of Wine</a></strong>, che ha visitato la cantina più volte fino a definirla simile ad una &#8220;cabina armadio&#8221; per le dimensioni ridotte.<span id="more-17222"></span>Gli eventi mondani della Casa Bianca sono sempre stati buoni pretesti per promuovere i vigneti americani. Ma a seguito delle lamentele ricevute dal Presidente Obama riferite al prezzo dei vini considerati troppo alti per la cena con il Presidente cinese Hu Jintao, è calato un velo di silenzio protetto con attenzione da tutti i funzionari.</p>
<p>In realtà siamo sicuri della <strong><a title="passione del Presidente USA nei confronti del vino" href="http://www.intoscana.it/site/it/articolo/Obama-Michelle-brindisi-toscano-Cena-con-un-vino-di-Bolgheri/;jsessionid=49B19DCD12CEE04B5D884889A31BEA9A" target="_blank" rel="noopener">passione del Presidente USA nei confronti del vino</a></strong> e soprattutto del vino italiano, cosa che ci rende ancora più orgogliosi.<br />
Se anni fa, davanti al giovane sindaco Renzi, Obama definiva Firenze &#8220;La città con i ristoranti più belli al mondo&#8221;, pochi mesi fa nel loro incontro a Palazzo Madama sembra aver apprezzato una carta dei vini completamente italiana.</p>
</div>
<p>&#8230;</p>
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		<title>Welcome to the Master of Wine party</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2014 07:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Mazzuoli]]></category>
		<category><![CDATA[MarteComunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Symposium]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco per intero, nella versione integrale, gli articoli di Elena Mazzuoli – <strong><a title="MarteComunicazione" href="http://www.martecomunicazione.com/" target="_blank">MarteComunicazione</a></strong> sul <strong><a title="Symposium" href="http://www.mwsymposium2014.com/" target="_blank">Symposium</a></strong> di Firenze dei<strong><a title=" Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank"> Master of Wine</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <a title="Elena Mazzuoli " href="https://www.facebook.com/elena.mazzuoli.79" target="_blank"><strong>Elena Mazzuoli</strong> </a><br />
Avere l’opportunità di parlare con chi abita dall’altra parte del mondo porta sempre un grande arricchimento. Per me, giovane appassionata di vino, oltre ad ascoltare i più autorevoli protagonisti del settore, è stato interessante interagire con i partecipanti.<br />
In particolare il racconto di un ragazzo cinese che parlando della sua storia mi ha fatto capire molto del mercato del vino nel suo paese. Con un grande rammarico mi confessa che per lui il suo amore per il vino è una battaglia da combattere ogni giorno.<br />
Il mercato cinese da pochi anni interessato al vino, si dimostra ostile. A confermare questa chiusura è la rabbia dei genitori di Xing Wei che non sono felici del suo percorso intrapreso studiando per il WSET. Quando poi gli chiedo cosa deve fare l’Italia per trasmettere la propria cultura del vino Xing mi risponde che la cosa più importante è entrare in contatto diretto con il potenziale consumatore cinese, andando in Cina, organizzando eventi. Soddisfatta di una nuova amicizia mi sono poi fermata a pensare a quanto può essere profondo l’amore per il vino, di un giovane di 22 anni che, dall’altra parte del mondo, non abbandona il suo sogno anche se lo mette in contrasto con la sua famiglia.<span id="more-16834"></span><span style="font-size: 13px;">Welcome to the party!</span></p>
<p>Identità, innovazione e immaginazione.<br />
Ma anche interazione intesa come voglia di conoscere, di incontrarsi, imparare dalle esperienze altrui e di fare sistema strutturando in uno scenario globale quelle che sono le linee guida che portano ad un obiettivo unico: l’amore e la conoscenza del vino.&#8230;</p>
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		<title>20 Master of Wine a Montalcino per assaggiare il Brunello</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2014 14:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
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		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[simposio in Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Per la prima volta in Toscana con il loro Simposio Mondiale, i <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/en/about/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> di Gran Bretagna, Australia, Sud Africa, Usa … arrivano anche a <strong><a title="Montalcino " href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong></em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I Master of Wine, il più celebre sodalizio mondiale di esperti di vino, nato nel 1953 a Londra, riunisce buyers, giornalisti, enologi di 24 Paesi del mondo. Persone che hanno superato i corsi e i durissimi esami per essere ammessi. Il loro <strong><a title="simposio in Toscana" href="http://www.winenews.it/news/31344/il-simposio-mondiale-del-vino-dei-masters-of-wine-con-listituto-grandi-marchi-per-la-prima-volta-in-italia-firenze-15-18-maggio-2014-antinori-italia-non-solo-superpotenza-produttiva-partnership-con-masters-of-wine-per-contare-di-pi" target="_blank">simposio in Toscana</a></strong> è il più grande mai realizzato con 400 persone fra MW e ospiti.<br />
Anche Montalcino ha partecipato a questa splendida occasione di promozione del vino toscano sui mercati esteri . 20 Master of Wine sono venuti per assaggiare il Brunello e conoscerlo meglio durante due giorni in cui hanno alternato degustazioni, pranzi e visite nelle cantine con una “minilezione” iniziale dedicata alla spiegazione complessiva della denominazione e del suo territorio.<br />
I produttori che presentavano i loro vini in degustazione sono stati divisi in due sedute di sei cantine ciascuna. Io ero nella seconda. <span id="more-16739"></span>I Master of Wine vestono in modo molto informale, assaggiano in silenzio senza confrontare le loro opinioni con</p>
<p>i colleghi ma annotano tutto su vecchi quaderni. Insomma molto tradizionali anche se poi tirano fuori l’iPad per fare le fotografie. Assaggiano con grande velocità da veri esperti, senza fare commenti e chiedendo pochissime informazioni ma è evidente che il <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> gli piace. Un altro successo per le cantine di Montalcino.</p>
<p>P.s. I master of Wine ci hanno regalato un delizioso taccuino rosso con il loro stemma in oro proveniente dal prestigioso Smythson di Bond Street a Londra.&#8230;</p>
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		<title>Quanto guadagna un super sommelier?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/quanto-guadagna-un-super-sommelier/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 07:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alma]]></category>
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		<category><![CDATA[intravino]]></category>
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		<category><![CDATA[Master Sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[salario medio di un sommelier]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Bloomberg" href="http://www.bloomberg.com/video/can-you-believe-these-jobs-pay-this-much-jpnOZPDxREyenLzauA6pEA.html" target="_blank">Bloomberg</a></strong> ci presenta 5 mestieri super pagati che nessuno si aspetta e fra di loro ci sono i <strong><a title="Master Sommelier" href="http://www.mastersommeliers.org/Default.aspx" target="_blank">Master Sommelier</a></strong>, 214 grandi esperti che lavorano in tutto il mondo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Nel Nord America i Master Sommmelier sono 135 di cui solo 19 donne. Per arrivare a questo titolo devono superare 4 livelli di formazione ciascuno con un esame. Un percorso che richiede 12 anni e un investimento di 4.000$ ma alla fine può far guadagnare 125.000 Dollari l’anno. La notizia, da cui sono partita per questo post, è in un articolo di <a title="Intravino " href="http://www.intravino.com/piccola-notizia/puo-un-sommelier-guadagnare-piu-di-100mila-euro-in-un-anno/" target="_blank"><strong>Intravino</strong> </a>che vi invito a leggere.</p>
<p>La realtà italiana è meno rosea. Il <strong><a title="salario medio di un sommelier" href="http://job24.ilsole24ore.com/news/Approfondimenti/2008/09/03/17_D.php?type=Libero" target="_blank">salario medio di un sommelier</a></strong> a tempo pieno si aggira sui 1.500$ al mese a cui vanno ad aggiungersi mance e, a volte, le percentuali sul venduto. Non è male, visti i tempi, ma certo enormemente meno degli stipendi citati da Bloomberg.<span id="more-15398"></span></p>
<p>Nella classifica dei lavori che nessuno immaginerebbe ben retribuiti, ci sono i cacciatori di uragani che sanno dire dove e</p>
<p>quando arriveranno i tornado, poi gli esperti informatici capaci di proteggere i sistemi elettronici dagli hacker, al secondo posto i “telefonisti sexy”. Arrivano a 160.000 $ gli operatori che sanno rispondere, con fantasia e improvvisazione, a 24 chiamate ogni 4 ore. Sul podio le guardie del corpo con salari fino a 180.000$ l’anno. Si tratta di uomini con un passato nelle forze speciali dell’esercito o fra gli agenti segreti governativi.&#8230;</p>
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		<title>Il global warming nella vigna secondo Jancis Robinson</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-global-warming-nella-vigna-secondo-jancis-robinson/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Aug 2013 06:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
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		<category><![CDATA[Università del Maryland]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ha un nome italiano – <a title="Antonio Busalacchi" href="http://essic.umd.edu/joom2/index.php/faculty-and-staff?layout=user&#38;user_id=23" target="_blank"><strong>Antonio Busalacchi</strong> </a>– ma dirige il centro interdisciplinare sul clima dell’<strong><a title="Università del Maryland" href="http://umaa.umd.edu/E-Newsletter/" target="_blank">Università del Maryland</a></strong> ed ha studiato i vigneti di mezzo mondo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La Master of Wine e reputatissima opinionista sul vino <a title="Jancis Robinson" href="http://www.jancisrobinson.com/" target="_blank"><strong>Jancis Robinson</strong> </a>ha scovato le <a title="indagini di Busalacchi" href="http://www.livescience.com/38496-will-wineries-adapt-to-climate-change.html" target="_blank"><strong>indagini di Busalacchi</strong> </a>e del suo assistente Eric Hackert sull’impatto del nuovo clima in due dozzine di regioni viticole sparse in tutto il mondo<br />
Il primo dato è allarmante: secondo Busalacchi &#8220;eventi estremi, come le ondate di calore, che bloccano la fotosintesi e grandinate che distruggono tutta l’uva in una manciata di minuti, diventeranno sempre più frequenti “ . Ecco che il <strong><a title="global warming " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Warming" target="_blank">global warming</a></strong>  farà scendere il potenziale di alcune regioni viticole e accrescerà quello di altre perché modificherà alcool, acidi, zuccheri, tannini e colore di ogni vino. Per questo motivo molte cantine di <strong><a title="Champagne" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Champagne" target="_blank">Champagne</a></strong> stanno comprando terreni nel Sussex e Kent che sono ora diventate regioni adatte alla viticultura di alta qualità.<br />
In generale i vigneti con latitudini o altitudini maggiori saranno beneficati dal cambiamento climatico così come i vigneti circondati dall’Oceano. Ed ecco la lista dei fortunati “ Rhine in Germany, the states of Oregon and Washington in the United States, and the Mendoza Province in Argentina and New Zealand” .<span id="more-13528"></span></p>
<p>Ma anche all’interno delle regioni viticole più reputate la geografia dei migliori appezzamenti cambierà e condizionerà la</p>
<p>scelte future &#60;&#60;what to plant, where to plant and how to manage their vineyards&#62;&#62; In altre parole le esposizioni a Nord, le zone di fondo valle più umide e fresche, potrebbero paradossalmente recuperare punti così come potrebbe valere la pena provare più a Nord vitigni originari di zone meridionali.&#8230;</p>
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		<title>La morte della “Wine critics” e le condoglianze</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-morte-della-wine-critics-e-le-condoglianze/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 05:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Lo hai Qu]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Hai Qu on the Death of Wine Critics]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Quelli della notte]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Arbore]]></category>
		<category><![CDATA[Ron Washam]]></category>
		<category><![CDATA[Wine blog awards]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ il miglior post 2013 per <strong><a title="wine blog awards" href="http://wineblogawards.org/" target="_blank">Wine blog awards</a></strong>  e arriva dal <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> <strong><a title="Ron Washam" href="http://www.blogger.com/profile/11238869156614617705" target="_blank">Ron Washam</a></strong>. Con tanta ironia e un pizzico di aggressività mostra cosa pensano i giovani</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Si intitola <strong><a title="Lo Hai Qu on The Dead of wine Critics" href="http://www.wine.co.za/news/news.aspx?NEWSID=22913" target="_blank">Lo Hai Qu on The Death of Wine Critics</a></strong> e ci mostra una giovane cambogiana che indossa un abito molto corto, mentre sorseggia un vino roso e fuma . Si tratta dell’assistente del Master of Wine Ron Washam e ha il compito principale di preparargli le degustazioni distinguendo il vino dall’orina. Non ridete c’è scritto proprio così! Il post va avanti con un misto di autoironia e realismo mettendo in luce la distanza fra i wine critics tradizionali e i giovani. Se in 4 anni si diventa medico come è possibile che ce ne vogliano 5 anni per imparare il vino? E poi i punteggi, per Lo Hai Qu sono cose senza senso come pagare per il parere di un esperto quando c’è tutto in internet gratis.<br />
Insomma postare un pezzo del genere è davvero un atto di coraggio. Significa confrontarsi senza paura con la nuova generazione dei consumatori. Solo l’ironia britannica e una competenza sconfinata sul vino consentono di affrontare a viso aperto la questione e infatti il post arriva dalla House of Master of Wine, un tempio di competenza enologica popolato da gente che ha fatto del vino la sua ragione di vita e quasi una religione.<br />
Ma non basta, in un successivo post del 29 luglio, la saga di <strong><a title="Lu Hai Qu" href="http://hosemasterofwine.blogspot.it/" target="_blank">Lo Hai Qu</a></strong> continua con l’annuncio della produzione di un film intitolato “House of Racks” e girato nella cantina di Ron Washam.&#8230;</p>
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		<title>Supersommelier di tutto il mondo al Casato Prime Donne</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 06:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Argenta]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
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		<category><![CDATA[FISAR]]></category>
		<category><![CDATA[Markus Del Monego]]></category>
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		<category><![CDATA[Torres Gladys]]></category>
		<category><![CDATA[Violante Gardini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sommelier brasiliani guidati da <strong><a title="Roberto Rabachino" href="http://www.rabachino.info/index.php#about" target="_blank">Roberto Rabachino</a></strong>, e wine lovers tedeschi guidati dal campione del mondo 1998 e <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> <strong><a title="Markus Del Monego" href="http://www.delmonego.de/" target="_blank">Markus Del Monego</a></strong></em></p>
<p>Fra i brasiliani dei supervip arrivati in Italia con il loro aereo privato come Deunir Luiz Argenta proprietario della prima vigna e della più bella cantina del Brasile “<strong><a title="Luiz Argenta" href="http://myownvineyards.blogspot.it/2010/12/luiz-argenta-parte-1.html" target="_blank">Argenta</a></strong>”. A guidarli Roberto Rabachino e sua moglie <strong><a title="Torres Gladys" href="http://www.fisar.org/la-sommelier-fisar-gladys-torres-urday-nominata-promotor-cultural-del-pisco/" target="_blank">Torres Gladys</a></strong>, due vere forze della natura, capaci di diffondere cultura del vino e propagare entusiasmo. Rabachino insegna, per conto dell’Università di Torino, agli aspiranti assaggiatori brasiliani. E’ lui uno dei cervelli della <strong><a title="Fisar" href="http://www.fisar.org/" target="_blank">FISAR</a></strong> associazione di Sommelier che nel senese ha uno dei “leader storici” <strong>Nicola Masielllo</strong>. La Fisar ha servito, con la consueta eleganza, il vino durante la degustazione e lo spuntino contadino nella sala del <strong>Casato Prime Donne</strong>. Bellissimo incontro pieno di nuove amicizie e culminato con la promessa di uno “scambio vignaiolo” fra <strong><a title="Violante Gardini" href="http://www.facebook.com/violante.gardini" target="_blank">Violante Gardini</a></strong> la Cinellicolombini Jr e una coetanea produttrice brasiliana che trascorreranno due periodi una nella cantina dell’altra.<span id="more-12372"></span></p>
<p>Due giorni dopo arrivano i membri del Wein Club Rhein-Ruhr guidati da Markus Del Monego è l’unico al mondo a sommare il titolo di Campione del mondo dei <strong><a title="sommelier" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sommelier" target="_blank">sommelier</a></strong>(1998) e quello di Master of Wine. Lo conobbi a Brema circa 30 anni fa quando andai a rappresentare il vino al femminile italiano ad un grande evento da lui progettato. Io non parlo tedesco e Markus non parlava italiano dunque gli era difficile tradurre il mio discorso durante la cena di gala.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/supersommelier-di-tutto-il-mondo-al-casato-prime-donne/">Supersommelier di tutto il mondo al Casato Prime Donne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>2012 consuntivo sorridente per Donatella Cinelli Colombini</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 07:44:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>2012 anno faticosissimo in cui è stato seminato tanto. Premi, successi, piccoli progressi commerciali e grandi difficoltà legate alla crisi internazionale</em></p>
<p>L’immagine più bella dell’anno è del <strong><a title="Premio Internazionale Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/areaStampa/comunicati/id/4082" target="_blank">Premio internazionale Vinitaly</a></strong> ricevuto dalle mani del Presidente Riello e del Direttore generale di Veronafiere <strong><a title="Giovanni Mantovani" href="http://195.75.145.68/whoiswho/ricerca.php?code=WBWWWLHJWW" target="_blank">Giovanni Mantovani.</a></strong> Un premio di importanza enorme condiviso con <strong><a title="Debra Meiburg" href="http://debramasterofwine.com/" target="_blank">Debra Meilburg</a></strong> la <strong><a title="Master of wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> al settimo posto fra le donne del vino più influenti del mondo.<br />
Fotografa bene il progresso qualitativo della cantina l’immagine dei 5 vini con punteggi superiori ai 90/100 sul <strong><a title="Wine spectator" href="http://www.winespectator.com/" target="_blank">Wine Spectator</a></strong>: Il <strong><a title="Drago e le 8 colombe" href="http://www.flickr.com/photos_colombini/8042504338/" target="_blank">Drago e le 8 colombe</a></strong>, <strong><a title="Cenerentola doc Orcia" href="http://www.vinit.net/vini/Toscana/Siena/Cenerentola_Orcia_Doc_2004_5583.html" target="_blank">Cenerentola</a></strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong>Brunello Prime Donne</strong> e Riserva quest’ultima con 95/100 è nel piccolo olimpo dei 18 “Top Wines” italiani del Wine Spectator. Il Brunello Prime Donne è fra quelli Highly Reccomended da “<strong><a title="Decanter" href="http://www.decanter.com/" target="_blank">Decanter</a></strong>” e fra i 3 preferiti della Master of Wine <strong>Rosemary George</strong>.<br />
Insomma l’uva dei nuovi vigneti, ormai nella maturità produttiva, il cambiamento climatico che favorisce il Casato Prime Donne a Montalcino e soprattutto il nuovo stile basato sull’esaltazione dei caratteri peculiari del Sangiovese e del territorio affascinano clientela e esperti soprattutto nel nuovo mondo. I nostri vini hanno “FINEZZA” cioè carattere, armonia e eleganza. Cominciano a distinguersi da tutti gli altri.<span id="more-10791"></span><br />
Ovviamente il cambiamento climatico non ha solo lati positivi. Alla <strong><a title="Fattoria del Colle" href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g644285-d671469-Reviews-Fattoria_del_Colle_Agriturismo-Trequanda_Tuscany.html" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong>, dove il terreno è più calcareo e</p>
<p>drenato le viti hanno sofferto una sete terribile la scorsa estate e la vendemmia è stata la più scarsa di sempre, ma gli strepitosi risultati di Montalcino ci hanno ripagato.&#8230;</p>
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		<title>Le donne del vino più potenti del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 07:48:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Nessuna italiana fra le prime 10 scelte dalla rivista “<strong><a title="The drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>”. Sul podio <strong><a title="Gina Gallo" href="http://gallo.com/quality/winemaking/winemaker%20bios/ginagallo.html" target="_blank">Gina Gallo</a></strong>, <strong><a title="Jancis Robinson" href="http://www.jancisrobinson.com/" target="_blank">Jancis Robinson</a></strong> e Annette Alvarez Peters</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ Gina Gallo, l’erede e direttore tecnico della cantina Gallo, la donna del vino che conta di più nel mondo. Se non bastasse l’influenza che le deriva dal miliardo di bottiglie prodotte ogni anno, c’è poi il marito grande produttore di vino, il francese Jean-Charles Boisset . Insieme fanno una delle più formidabili coppie del vino mai viste al mondo.<br />
Al secondo posto della classifica del “The Drinks Business” c’è la <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> inglese Jancis Robinson. Infaticabile e di autorevolezza indiscussa Jancis ha una rubrica sul “Financial Times” e un’intensa attività sul web. Solo su twitter ha 160.000 followers. Scendiamo un gradino del podio e troviamo Annette Alvarez Peters direttore acquisti della Costco il maggior importatore di vini francesi di qualità in USA e quinto rivenditore statunitense con un miliardo di acquisti l’anno.<span id="more-10759"></span><br />
Seguono Philippine de Rothschild di Chateaux Mouton, Lalou Bize-Leroy la gran dama della Borgogna, Danièle Ricard</p>
<p>presidente di Pernod Ricard, la seconda società mondiale delle bevande. Al settimo posto la Master of Wine <a title="Debra Neiburg" href="http://debramasterofwine.com/" target="_blank"><strong>Debra Meiburg</strong> </a>che ha ricevuto insieme a me il Premio Internazionale <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> 2012. Ha il merito di aver fondato il principale concorso di vino asiatico.</p>
<p>Per trovare la prima italiana bisogna scendere fino alla 12° posizione dove c’è Gaia <strong><a title="Gaia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_(wine)" target="_blank">Gaja</a></strong> figlia del celebre Angelo.&#8230;</p>
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		<title>Decanter raccomanda il Brunello 2007 Prime Donne</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 05:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>“<strong><a title="Decanter" href="http://www.decanter.com/" target="_blank">Decanter</a></strong>” mette il <strong>Brunello Prime Donne</strong> 2007 fra gli Highly Reccommended e la <strong>Master of Wine</strong> <strong>Rosemay George</strong> lo sceglie fra i suoi 3 preferiti</em></p>
<p>La prestigiosa rivista inglese “Decanter” si fregia del titolo “the world’s best wine magazine” ed è stimata e consultata dai buyer e appassionati di tutto il mondo. Nel suo numero di agosto, ha pubblicato un bellissimo articolo sul Brunello di Montalcino 2007 scegliendone le 117 etichette preferite. Gli assaggiatori che hanno lavorato sul Brunello sono tre grandissimi esperti: <a title="Richard Baudain" href="https://vinieterroir.wordpress.com/tag/richard-baudain/" target="_blank"><strong>Richard Baudains</strong> </a>corrispondente della rivista dall’Italia, conosce profondamente il territorio di <strong><a title="Montalcino - comune" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> dove viene almeno una volta l’anno, Jane Hunt e Rosemary George sono due Master of Wine che conoscono e amano i vini italiani. Il Nostro Brunello 2007 Prime Donne è stato inserito fra i 42 “altamente raccomandati” ed ha ottenuto ottimi punteggi soprattutto dalle due donne –rispettivamente 18,5 e 17 su 20- cosa abbastanza prevedibile visto che è un vino prodotto, selezionato e dedicato al gentil sesso.  <span id="more-8510"></span></p>
<p>Rosemary George ha anche scelto il <strong>Brunello </strong>Prime Donne fra i suoi tre preferiti dando questa descrizione &#60;&#60;I vini di Donatella</p>
<p>Cinelli Colombini  maturano in botticelle e in botti, si caratterizzano per la ricchezza dei profumi  e una nota tannica decisa che si ammorbidirà con il tempo. Da bere fra il 2013 e il 2017&#62;&#62; La scheda descrittiva del vino conferma l’opinione di Rosemary &#60;&#60; profumi giovani di  erba cariga, tannini decisi ma armonizzati con un gusto denso e maturo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/decanter-raccomanda-il-brunello-2007-prime-donne/">Decanter raccomanda il Brunello 2007 Prime Donne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il Wine advocate da un ottimo rating ai nostri Brunello</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 17:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Antonio Galloni]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Brunello di Montalcino e gli altri vini]]></category>
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		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>
		<category><![CDATA[VIF]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine advocate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;These are the most impressive wines I have tasted from Donatella Cinelli Colombini&#8221; scrive Antonio Galloni nel numero di maggio 2011 del “<a title="Wine advocat periodico che giudica la qualità dei vini diretto da Robert Parker Jr" href="http://www.erobertparker.com/">Wine advocate</a>”. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il giovane e competentissimo assaggiatore è talmente colpito da ripetere questa frase per tre volte in ognuna delle 3 schede dei vini che assaggia: il <strong>Brunello</strong> 2006, il <strong>Brunello Prime Donne</strong> 2006 e la riserva 2005 che giudica il migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ musica per le nostre orecchie. 12 anni di investimenti e di assiduo lavoro producono un progresso continuo nella qualità dei nostri vini. E’ un cambiamento lento, perché i tempi della vigna sono lunghi, ma che viene seguito con entusiasmo da clienti e importatori. Il meglio verrà nel futuro!</p>
<p style="text-align: justify;">Poi c’è la svolta nel segno della toscanità che l’enologa <strong><a title="Valerie Lavigne enologa di Donatella Cinelli Colombini " href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html">Valerie Lavigne </a></strong>ha impresso al vino e al nostro lavoro durante l’ultimo anno: arretramento delle date della vendemmia al fine di preservare i caratteri varietali dell’uva, valorizzazione dei vitigni autoctoni, eliminazione delle <strong>barriques</strong>, ricerca della personalità storica del vino in fase di imbottigliamento quasi come un restauratore.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’ultimo <a title="Vinitaly fiera del vino di Verona" href="http://www.vinitaly.com/"><strong>Vinitaly</strong> </a>la “svolta” da lei voluta è stata notata e apprezzata da moltissimi operatori, primo fra tutti  Frank Roeder <strong>Master of Wine </strong>e  nostro importatore (<strong><a title="Vif ditta tedesca di commercializzazione di vini di pregio " href="http://www.vif.de/">VIF</a></strong>) di Volklingen in Germania che ha decuplicato i suoi acquisti di Brunello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma <strong>Antonio Galloni</strong> di “<strong>Wine advocate</strong>” è il primo giornalista degustatore che si accorge della “svolta” e lo scrive quasi con il sorriso sulle labbra &#8220;This undeniably attractive, opulent <strong>Brunello</strong> full- throttle style.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-wine-advocate-da-un-ottimo-rating-ai-nostri-brunello/">Il Wine advocate da un ottimo rating ai nostri Brunello</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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