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	<title>New York Times &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>ITALIA PARCO GIOCHI DEL CIBO</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria del Colle Trequanda]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto di Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL NEW YORK TIME PUNTA IL DITO SUI CENTRI STORICI ITALIANI TRASFORMATI IN MANGIFICI PER IL TURISMO DI MASSA. LA FOODIFICATION UCCIDE BOTTEGHE STORICHE E ARTIGIANI</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle Trequanda</a>, Casato Prime Donne Montalcino </strong></p>
<p>Il turismo enogastronomico da opportunità si trasforma in killer che uccide l’anima dei luoghi perché banalizza, falsifica, si espande sulle strade e le piazze cancellando la loro bellezza. Una situazione che è sotto gli occhi di tutti, una situazione visibile in tutta la nazione. L&#8217;overtourism quest’anno è cresciuto come un’onda sospinta dall’aumento dei numeri e il calo della spesa con un visibile aumento del mordi e fuggi che ha colonizzato le città d’arte senza portare benefici economici.</p>
<h4>FOODIFIACTION IL DEGRADO TURISTICO A TAVOLA</h4>
<p>Tutti lo vedono e sanno che la vita dei residenti è sempre più difficile proprio a causa del turismo di massa e degli affitti brevi che hanno fatto salire i prezzi delle locazioni fuori portata per studenti, giovani coppie e persone a basso reddito. Eppure anche il tentativo di contrastare il mercato degli affitti turistici con la leva fiscale è stato fortemente contrastato dal Ministro Salvini. E intanto i centri storici si svuotano dei residenti. &#60;&#60;Roma, per esempio, ha perso più di un quarto dei suoi residenti e i centri di Venezia e Firenze si sono spopolati ancora più rapidamente&#62;&#62; scrive il <a href="https://www.google.com/search?q=%22L%27Italia+%C3%A8+ormai+un+grande+parco+giochi+del+cibo%22.+La+critica+del+New+York+Times+alla+foodification+dei+centri+storici+-+Gambero+Rosso&#38;oq=%22L%27Italia+%C3%A8+ormai+un+grande+parco+giochi+del+cibo%22.+La+critica+del+New+York+Times+alla+foodification+dei+centri+storici+-+Gambero+Rosso&#38;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOdIBCDExMTNqMGo3qAIAsAIA&#38;sourceid=chrome&#38;ie=UTF-8" target="_blank" rel="noopener"><strong>GamberoRosso</strong></a>.<br />
Ma c’è voluto un articolo del<a href="https://www.nytimes.com/2025/10/18/world/europe/italy-tourism-restaurants.html" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong> New York times</strong></a>  scritto da Emma Budola e Motoko Rich perché il grido di allarme cominciasse a diventare un <strong>coro di voci arrabbiate</strong>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/italia-parco-giochi-del-cibo/">ITALIA PARCO GIOCHI DEL CIBO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>QUARTINO DI VINO DALLE OSTERIE DEL&#8217;600 A NEW YORK</title>
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		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/quartino-di-vino-dalle-osterie-del600-a-new-york/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 07:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fiasco]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LA STUPEFACENTE STORIA DEL QUARTINO CHE SUPERANDO SECOLI, CONTINENTI E CAMBIAMENTI DI STILI DI VITA RIDIVENTA DI MODA NEI RISTORANTI STATUNITENSI AMATI DAI GIOVANI</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #brunellodimontalcino</p>
<p>Il quartino nel Lazio e il fiasco in Toscana erano i contenitori con cui veniva servito il vino nelle osterie fino all’inizio del Novecento. Entrambi furono regolamentati per legge al fine di evitare le truffe cioè il volume più piccolo che permetteva agli osti di guadagnare di più.</p>
<h4>L&#8217;AFFASCINANTE STORIA DEL QUARTINO NELLA ROMA DEI PAPI</h4>
<p>A Roma, nel Seicento, i clienti ordinavano tubbi, fojette, chirichetti o sospiri e la loro dimensione variava in base all’onestà del gestore. In un’epoca in cui il vino era una parte importante dell’alimentazione, il problema era molto sentito dalla popolazione e Papa Sisto V impose una caraffa in vetro ufficiale per arginare la truffa della &#8220;sfogliettatura&#8221; del vino.<br />
In Toscana, per le stesse ragioni, nel 1574, il Granduca emanò una “Grida” che fissava la capienza del <a href="https://www.florencecity.it/storia-del-fiasco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>fiasco</strong></a> e metteva un bollo di piombo chiamato “segno pubblico” sull’impagliatura di quelli controllati.<span id="more-87194"></span></p>
<h4>L&#8217;ABBANDONO DEL VINO SFUSO E LA CRESCITA DELLA  QUALITA&#8217; E DELLA CULTURA ENOLOGICA</h4>
<p>Passano i secoli e il fiasco da 228 Cl come il quartino da 250 Cl vengono messi da parte in favore delle bottiglie. Il percorso cha va di pari passo alla qualificazione della ristorazione, alla sostituzione delle osterie con i wine bar. Contemporaneamente cresceva la cultura del vino fra i consumatori e, sul fonte produttivo si affermavano le denominazioni e i brand aziendali.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/quartino-di-vino-dalle-osterie-del600-a-new-york/">QUARTINO DI VINO DALLE OSTERIE DEL&#8217;600 A NEW YORK</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>MASTER SOMMELIER USA A LUCI ROSSE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/master-sommelier-usa-a-luci-rosse/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/master-sommelier-usa-a-luci-rosse/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 07:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[abusi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[risanare l'associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Scandalo alla Court dei Master Sommelier USA. Ventuno donne accusano i membri anziani dell’associazione di chiedere sesso in cambio del superamento degli esami</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’articolo è nel <a href="https://www.nytimes.com/2020/10/29/dining/drinks/court-of-master-sommeliers-sexual-harassment-wine.html?auth=login-google&#38;smid=tw-share" class="broken_link"><strong>New York Times</strong></a> che non è certo un giornaletto scandalistico, anzi gode fama di essere molto attento nel vagliare le sue fonti. Il pezzo scritto da Julia Moskin si intitola &#60;&#60; The Wine World’s Most Elite Circle Has a Sexual Harassment Problem&#62;&#62;, l’associazione più esclusiva del vino del mondo accusata di <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2020/10/cms-us-rocked-by-sexual-harassment-allegations/"><strong>abusi sessuali</strong></a>. In effetti i Master Sommelier sono l’elite dei sommelier del Nord America. L’associazione è stata fondata nel 1977 e riunisce 155 professionisti degustatori, di cui 131 uomini. Intorno a loro c’è una community di 12.000 studenti che seguono corsi sotto il tutoraggio di chi ha già ottenuto il titolo.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>COURT OF MASTER SOMMELIER E ABUSI SESSUALI SULLE DONNE CANDIDATE AGLI ESAMI</h2>
<p>Purtroppo, negli ultimi anni, la sezione statunitense della Court, è stata scossa da più di uno scandalo.<br />
L’articolo contiene i racconti di 21 donne (citate con nomi e cognomi) che stavano affrontando i corsi e gli esami dei tre livelli che conducono nell’olimpo dei Sommelier. Alcuni degli esaminatori, membri anziani della Court USA, avrebbero fatto avance molto esplicite, detto frasi offensive, fino a un caso di stupro. E’ da presumere che le testimonianze riguardino solo chi si è ribellato alla violenza, mentre le consenzienti tengano stretti i diplomi ottenuti a ben caro prezzo. Quindi gli abusi sono presumibilmente più numerosi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/master-sommelier-usa-a-luci-rosse/">MASTER SOMMELIER USA A LUCI ROSSE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Nell’elisir di lunga vita c’è il vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/nellelisir-di-lunga-vita-ce-il-vino/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 07:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Buettner]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Ciatti]]></category>
		<category><![CDATA[vivere 100 anni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Se vuoi<a title=" vivere 100 anni " href="http://www.winenews.it/news/38533/la-dieta-dei-sardi-per-vivere-centanni-con-un-bicchiere-di-cannonau-al-giorno-fa-il-giro-del-mondo-dan-buettner-del-new-york-times-la-suggerisce-agli-americani-e-lo-chef-luigi-pomata-ne-rivisita-i-piatti-ad-hong-kong-con-i-vini-della-sarda-pala" target="_blank"><strong> vivere 100 anni</strong> </a>cammina, bevi poco vino rosso e tanta acqua, mangia in compagnia piatti semplici di verdura, frutta, usa olio di oliva e pane integrale</em></p>
<p><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/DonatellaCinelliColombini" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> <a title="Brunello" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brunello_di_Montalcino" target="_blank"><strong>Brunello</strong></a> <a title="Casato Prime Donne" href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank"><strong>Casato Prime Donne</strong></a></p>
<p>La ricetta arriva dal <a title="New York Times" href="http://www.nytimes.com/2015/08/04/fashion/dan-buettner-longevity-tips-blue-zones-solution.html" target="_blank"><strong>New York Times</strong> </a>che ha pubblicato gli studi di <a title="Dan Buettner" href="http://www.nytimes.com/2015/08/02/fashion/dinner-with-blue-zones-solution-dan-buettner.html?_r=0" target="_blank"><strong>Dan Buettner</strong></a> sulle “blue zone”, dove la vita è più lunga: Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Ikaria in Grecia, la Penisola di Nycoia in Costarica e l’Ogliastra in Sardegna. Zone a cui dovrebbe aggiungersi la <strong>Valdorcia</strong>, una terra che, secondo il presidente del “Tricolore della salute” Dottor <a title="Stefano Ciatti " href="https://www.facebook.com/pages/Il-Tricolore-della-Salute-Olio-Acqua-Vino/614303625291674" target="_blank"><strong>Stefano Ciatti</strong> </a>pullula di ultracentenari. Le notizie sono state comunicate durante un recente convegno a <strong>Castiglion d&#8217;Orcia</strong> Siena organizzato da <strong>Podere Forte</strong>.</p>
<p>L’<strong>elisir di lunga vita</strong> di Dan Buettner è in 12 punti ed è facilissimo da mettere in pratica; basta tornare a vivere come i nonni.</p>
<p><span id="more-21768"></span>1 Caffè è la principale fonte di antiossidanti nella dieta americana<br />
2 Evita i succhi e mangia direttamente la frutta. Nelle bevande c’è una aggiunta di zucchero che fa ingrassare<br />
3 evitare anche frullati di proteine<br />
4 cammina tanto ma tanto, tanto</p>
<p>5 bevi il vino, oltre tutto il vino è meglio dell’acqua con i piatti mediterranei<br />
6 Evita maratona e la troppa palestra che ti riempie di muscoli, meglio lo joga, la bicicletta ma senza esagerare<br />
7 Cucina usando frutta, verdura, fagioli, noci, farina d&#8217;avena e avocado.<br />
8 Evita il burro, non ti ammazza ma fa male, usa solo olio di oliva<br />
9 Dirada carne e pesce, non mangiarli ogni giorno<br />
10 Evita anche il latte di mucca, meglio quello di soia<br />
11 Usa solo pane integrale a lievitazione naturale<br />
12 questo è il punto decisivo &#60;&#60;Eat in good company.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/nellelisir-di-lunga-vita-ce-il-vino/">Nell’elisir di lunga vita c’è il vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal New York Times al Brunello: è il momento dell’armonia</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2015 07:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Eric Asimov" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Eric_Asimov" target="_blank"><strong>Eric Asimov</strong></a> scrittore, wine critic del <a title="New York Times" href="http://www.nytimes.com/2015/07/29/dining/wine-review-brunello-di-montalcino.html?hpw&#38;rref=food&#38;action=click&#38;pgtype=Homepage&#38;module=well-region&#38;region=bottom-well&#38;WT.nav=bottom-well&#38;_r=1" target="_blank"><strong>New York Times</strong></a> dal 2004, definisce la parola d’ordine del <a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg"><strong>Brunello</strong></a>: equilibrio e apprezza quello del <a title="Casato Prime Donne " href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Casato Prime Donne</strong></a></em><br />
Di<a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’inizio dell’articolo è dei peggiori &#60;&#60;For a great wine, Brunello di Montalcino has had more than its share of detractors&#62;&#62; per essere un grande vino il <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello di Montalcino</a> ha avuto più della sua parte di critiche. E poi rincara la dose ricordando i vini troppo muscolosi e intensi per essere di solo sangiovese e i produttori che, nel passato, chiesero di aggiungere altre uve al Brunello, con &#60;&#60; a disastrous redefinition that was narrowly averted&#62;&#62; una disastrosa ridefinizione che fu rifiutata.<br />
Insomma, come è uso nella cultura anglosassone, le opinioni vengono dette dure e chiare, senza troppi giri di parole. A Eric Asimov piacciono i Brunello tradizionali, quelli che si rispecchiano nella nobile tradizione Biondi Santi ma è proprio da questa aspirazione, a vini classici di grande eleganza, che arrivano i contributi più interessanti.</p>
<p>&#60;&#60; You can still find Brunellos made in the jammy, sweet, concentrated, oaky style that found favor 20 years ago, but even if they are still popular, these wines now seem anachronistic&#62;&#62; potete ancora trovare Brunello fatti come marmellate, dolci, concentrate, legnose dello stile che andava di moda vent’anni fa, ma anche se essi sono ancora molto famosi, appaiono anacronitici. <span id="more-21480"></span></p>
<p>Qualche riga sotto chiarisce il concetto facendo riferimento a <strong>Biondi Santi,</strong> Soldera, Poggio di Sotto, <strong>Cerbaiona</strong> &#60;&#60; showed the balance of fruit and flowers, freshness, purity and minerality that I have come to love in Brunello di Montalcino&#62;&#62; mostravano quell’equilibrio fra frutto e fiori, freschezza, pulizia e mineralità che mi ha fatto amare il Brunello.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/dal-new-york-times-al-brunello-e-il-momento-dellarmonia/">Dal New York Times al Brunello: è il momento dell’armonia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Residui di pesticidi in 90% dei vini francesi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/residui-di-pesticidi-in-90-dei-vini-francesi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/residui-di-pesticidi-in-90-dei-vini-francesi/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 07:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Emmanuel Giboulot]]></category>
		<category><![CDATA[flavescenza dorata]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratoire Excell di Pascal Chatonnet]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La Francia consuma 110.000 tonnellate di <a title="pesticidi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pesticida" target="_blank"><strong>pesticidi</strong> </a>ogni anno più di ogni altro Paese europeo e solo il 10% dei suoi vini non ne porta le tracce</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Niente di illegale, ovviamente, i residui di pesticidi presenti nel 90% delle bottiglie francesi sono comunque entro i parametri previsti per legge, tuttavia appaiono troppo alti considerando che l’8,2% della produzione enologica oltralpina è certificata con marchio <strong><a title="bio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biologica" target="_blank">bio</a></strong>.<br />
La Francia è il terzo utilizzatore mondiale di pesticidi dopo Stati Uniti e Giappone. Una fiducia nell’utilizzo della chimica che trova il forte consenso delle istituzioni. Ha fatto il giro del mondo la vicenda del viticultore biodinamico di Beaune in Borgogna, <strong><a title="Emmanuel Giboulot" href="http://divini.corriere.it/2014/01/07/emmanuel-la-battaglia-contro-i-pesticidi-nei-vini-francesi/#more-2140" target="_blank">Emmanuel Giboulot</a></strong>, che rischia 6 mesi di carcere e un’ammenda di 30.000€ per essersi rifiutato di effettuare il trattamento chimico contro la cicalina nei suoi vigneti. L’insetto diffonde la <strong><a title="flavescenza dorata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flavescenza_dorata" target="_blank">flavescenza dorata</a></strong>, una malattia realmente pericolosa per le viti della Borgogna, che i sostenitori del biodinamico intendono contrastare solo con mezzi naturali.<span id="more-15518"></span><br />
Giboulot è diventato il simbolo della resistenza a un uso di pesticidi talmente abbondante da contaminare anche</p>
<p>le produzioni biologiche vicine ai vigneti trattati chimicamente. Ed ecco che le analisi effettuate dal <strong><a title="Laboratoire Excell di Pascal Chatonnet" href="http://www.agence-fleurie.com/wp-content/uploads/2011/01/Portrait-acteur-Chatonnet-Fr.pdf" target="_blank">Laboratoire Excell di Pascal Chatonnet</a></strong> (Bordeaux) su 300 vini provenienti dall’Aquitania e dalla valle del Rodano e riguardante 50 principi attivi, ha rivelato che solo il 10% dei campioni era assente da pesticidi. I più diffusi sono risultati i funghicidi ma in alcuni campioni erano presenti persino 9 molecole diverse.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/residui-di-pesticidi-in-90-dei-vini-francesi/">Residui di pesticidi in 90% dei vini francesi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>New York Times trasforma l’olio italiano in veleno</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2014 07:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Città dell'Olio]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[extra virgin suicide]]></category>
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		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Mueller]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Una sequenza di vignette spiega ai consumatori USA come l’<strong><a title="olio extravergine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_oliva" target="_blank">olio extravergine</a></strong> non sia solo italiano e contenga additivi. Il mercato crolla?</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>C’è del vero in quello che ha pubblicato il <a title="New York Times " href="http://www.nytimes.com/interactive/2014/01/24/opinion/food-chains-extra-virgin-suicide.html" target="_blank"><strong>New York Times</strong> </a>ma il messaggio che passa dalle immagini pubblicate nel blog del quotidiano USA, il 27 gennaio è quello di una produzione nazionale interamente contraffatta.<br />
Il boccone è amaro, soprattutto per quelli come me, che fanno l’extravergine vero, quello ottenuto spremendo solo le proprie olive.<br />
Le immagini, si imprimono nella memoria molto più a lungo delle parole, e il primo disegno pubblicato dal blog del New York Times, con le due tibie incrociate –a somiglianza del simbolo del veleno- rimarrà a lungo nelle nostre menti.<br />
La sequenza di immagini proposta da <a title="Nicolas Blechman " href="http://saporiericette.blogosfere.it/2014/01/il-suicidio-dellolio-italiano-ecco-il-fumetto-pubblicato-dal-new-york-times.html" target="_blank"><strong>Nicolas Blechman</strong> </a>è semplice e di un’efficacia preoccupante. I disegni mostrano la raccolta manuale delle olive vicino alla Torre di Pisa con un evidentissimo riferimento alla Toscana. <span id="more-15507"></span>Poi il produttore che inventa la truffa e importa, per nave nel porto di Napoli, un olio di scadente qualità che poi</p>
<p>mescola con il suo,  aggiunge clorofilla e betacarotene, lo brandizza come italiano e infine lo vende in modo del tutto legale. Alla fine, dice l’autore del post, il 69% dell’olio extravergine “made in Italy” venduto in USA è contraffatto.</p>
<p>Impossibile inchiodare i sofisticatori con le analisi. Ma anche Carabinieri del NAS e Repressioni Frodi che sono stati formati all’assaggio dell’olio proprio per riconoscere le contraffazioni, possono fare ben poco.&#8230;</p>
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