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	<title>nome &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>CONDITO DI MONTALCINO</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
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		<category><![CDATA[in Valdelsa]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL CONDITO E’ UNA TRADIZIONALE INSATALA CONTADINA DEL SUD DELLA TOSCANA MA POSSIAMO TRASFORMARLO IN UN PRELIBATISSIMO ANTIPASTO SALUTARE E ADATTO ALL’ESTATE</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/"><strong>turismodelvino</strong></a></p>
<p>Era IL “coffee break” dei contadini che d’estate uscivano all’alba per mietere, durante le ore più fresche. Tornavano a casa in tarda mattinata per mangiare e poi lavorare nelle stalle e nei magazzini.<br />
Oltre alle frittate e ai salumi, le massaie mettevano in tavola il<strong> condito</strong>, un’insalata fatta con sedano, cetriolo, pomodori, peperoni verdi e cipollotto. Tutto tritato grossolanamente, condito con olio extravergine pepe e sale. Il<a href="http://www.xeniaeditrice.it/vernacolosiocrpdf.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong> nome</strong></a> condito deriva dalla differenza con l’insalata normale che veniva aggiunta d’olio immediatamente prima di mangiarla. Viceversa il condito era &#8220;condito&#8221; in anticipo perchè si formasse una sorta di infusione con i liquidi dei pomodori e l’olio. Un sughetto che consentiva di mangiarlo con il pane o sul pane tostato.<br />
Il pane contadino fatto con lievito madre, impastato a mano e cotto nel forno a legna una volta la settimana, aveva una crosta spessa e scura che, con il passare dei giorni, diventava meno dura. Oggi trovare del pane davvero buono è l’impresa più difficile perché, nella maggior parte dei casi, dopo poche ore diventa immangiabile.<span id="more-79879"></span></p>
<h4>CONDITO: DALLA TRADIZIONE CONTADINA ALLE TAVOLE PIU RAFFINATE E SALUTARI</h4>
<p>Il condito ridava ai contadini i sali minerali che perdevano sudando con i faticosissimi lavori dei campi e toglieva la sete. Oggi è uno degli antipasti più salutari e rinfrescanti e salutari ma richiede delle ottime verdure.&#8230;</p>
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		<title>Vin Santo del Chianti 2008 dalla Fattoria del Colle</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 08:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[nome]]></category>
		<category><![CDATA[zuppare i biscotti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Donatella Cinelli Colombini vi presenta  il suo Vin Santo 2008 maturato nei caratelli per undici anni  Una  piccolissima selezione di pochissime bottiglie per gli amanti dei vini dolci</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Il <strong>Vin Santo</strong> fa parte della storia della Toscana. Anticamente tutte le famiglie nobili avevano i caratelli (piccole botti) in cui maturava il  Vin Santo nel sottotetto delle loro ville.Nei banchetti importanti veniva servito il Vin Santo.<br />
Non sappiamo quando nacque la produzione di questo vino dolce biondo e raffinato, sicuramente esisteva già a Siena nel Trecento. Ma fu proprio durante un banchetto che il Vin Santo smise di chiamarsi “vino pretto” cioè puro e prese il nome attuale. Secondo la leggenda, avvenne nel 1439 dorante il Concilio di Firenze. A quell’incontro prese parte il Cardinale greco Giovanni Bessarione che assaggiandolo esclamò &#60;&#60; Questo è il vino di Xantos!&#62;&#62; in riferimento all’isola in cui si producevano vini dolci all&#8217;epoca particolarmente apprezzati. Da allora vino xantos divenuto poi Vin Santo è rimasto a indicare il prelibato nettare toscano.<br />
Anche la Fattoria del Colle, ha la sua vinsantaia nel sottotetto della villa cinquecentesca. Traversando la bottaia e salendo una scala è possibile arrivare nel sottotetto dove d&#8217;inverno è molto freddo e d&#8217;estate è molto caldo. Qui ci sono le botticelle in cui il liquido biondo, spremuto dall’uva appassita, rimane a maturare per oltre dieci anni.<br />
Lo scorso anno il Vin Santo del Chianti della Fattoria del Colle ha ottenuto 93 centesimi da parte di Robert Parker/Wine Advocate.&#8230;</p>
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