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	<title>origine della minaralità &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>La mineralità del vino deriva dai batteri e non dal terreno</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 08:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>La <strong>mineralità del vino</strong> dipende da più composti chimici volatili che interagiscono fra loro e non da uno solo. Esclusa l&#8217;origine dal terreno; fine di un mito! </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini, </a><a href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank">Brunello</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Forse è arrivata una prova della vera<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/" target="_blank"> origine della minaralità</a></strong>.<br />
Quello che il Professor Attilio Scienza, la Master of Wine Sally Easton e moltissimi altri esperti sostengono da tempo sembra definitivamente confermato da un ricerca spagnola: la credenza tradizionale che l’attribuiva ai minerali presenti nel terreno della vigna è del tutto sbagliata. La composizione chimica del suolo non c’entra niente. Invece</p>
<p>pare accertato che una serie di composti dall’odore e dal gusto minerale derivino dal metabolismo delle viti, dai lieviti indigeni e dagli atri batteri, oltre che dalle pratiche di cantina.<br />
La notizia diffusa da <strong><a href="http://www.thedrinksbusiness.com/2015/10/new-study-strengthens-case-against-soil-based-minerality/" target="_blank">Drinks Business</a></strong> ha fatto subito il giro del mondo. Sembra dunque arrivata a una svolta l’annosa diatriba sull’origine di quel carattere minerale che per i vini pregiati, soprattutto nel mondo anglosassone, sembra necessario per ottenere l’apprezzamento dei palati più fini. Il collegamento della <a href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-mineralita-lieviti-non-terroir/" target="_blank">mineralità</a> al patrimonio microbiologico potrebbe inoltre spiegare il motivo per cui, questo carattere, è particolarmente presente in certe regioni e non in altre come in molte aziende storiche. Evidentemente fa parte dell’impronta digitale di un territorio e il concetto di terroir va rivisto aggiungendo il patrimonio biologico identitario agli elementi che lo componevano precedentemente cioè: terreno, clima e cultura vitivinicola della popolazione. <span id="more-23045"></span>Vediamo dunque il progetto intitolato ‘Minerality in Wines‘ e realizzato dalla “Spanish wine analysis company Excell Ibérica and Outlook Wine”.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/la-mineralita-del-vino-deriva-dai-batteri-e-non-dal-terreno/">La mineralità del vino deriva dai batteri e non dal terreno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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