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	<title>Penfolds Grange &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>I vini australiani più cari e reputati</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie più care d'Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Penfolds Grange]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Penfolds e Henschke Hill sono i più famosi ma non i soli vini australiani di alta qualità e di alto prezzo. L’enologia australiana non è solo Yellow Tail</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Yellow Tail, con il suo enorme successo è diventato il simbolo di un’<strong>enologia australiana</strong> indirizzata su vini ben fatti, piacioni e a basso costo. Un’immagine che banalizza una realtà produttiva molto più articolata e piena di eccellenze: dagli sparkling della Tasmania, al Riesling, fino a grandi rosé e Pinot Noir.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>VINI AUSTRALIANI FRA JELLOW TAIL E GRANGE</h2>
<p>I <strong>vini australiani premium</strong> sono l’argomento di due articoli di James Lawrence e di Natalie Sellers su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/02/australia-struggles-to-go-premium" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> che ci aiutano a scoprire le eccellenze enologiche dell’isola dei canguri. L’ente governativo “Wine Australia” ha lavorato bene per ampliare i mercati ottenendo grosse crescite in Asia e soprattutto un bel successo in Cina. Nel gigante asiatico, le etichette australiane hanno beneficiato della nuova tassa di importazione sui vini USA e sono riuscite a introdurre numerose bottiglie di alto prezzo.<br />
Contemporaneamente, nell’importantissimo mercato statunitense, lo Shyrah sta vivendo un momento molto favorevole e questo mette il turbo agli australiani che hanno proprio nello Shyrah la loro varietà regina.<br />
Insomma l’immagine di vini australiani polposi, banali e allegri rimane anche perché è la parte più rilevante della loro produzione e del loro export, ma le vendite di bottiglie super premium della calda Barossa Valley e della fresca Eden Valley stanno sfornando autentici capolavori in bottiglia.&#8230;</p>
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		<title>Penfolds il re del Shiraz australiano</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 14:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bin 389]]></category>
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		<category><![CDATA[corking clinics]]></category>
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		<category><![CDATA[Peter Gago]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quello che forse non sapete della <strong><a title="Penfolds" href="https://www.penfolds.com/age-verification?return={32DDCE83-24A9-4FE2-B225-EEF9EC5A6B3D}" target="_blank">Penfolds</a></strong>: i vini sperimentali BIN, la corking clinics e la storia affascinate di questo canguro gigante e innovativo</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Carlo Gardini" href="http://www.lionsfirenzebrunelleschi.org/" target="_blank"><strong>Carlo Gardini</strong> </a>(<strong><a title="Cinellicolombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Cinellicolombini</a></strong> partner)<br />
In Italia non c’è ancora l’abitudine di bere vini “stranieri” ad eccezione dello Champagne per il quale siamo uno dei principali mercati mondiali, e questo nonostante i nostri ottimi spumanti.<br />
Ecco perché ho scoperto i vini di alcune delle più importanti aziende vinicole australiane nei periodi di vacanza trascorsi a Malta e poi ho continuato a berli anche in Italia incuriosito da sapori e profumi molto diversi da quelli della nostra produzione</p>
<p>Qualche tempo fa abbiamo ricevuto in regalo dai nostri importatori ed amici australiani Caroline ed Alan un vino della Penfolds, senza dubbio una delle più conosciute cantine australiane. Fondata nel 1844 da Christopher Rawson Penfold che acquistò i suoi primi 500 acri di buon terreno a Magill, nel sud dell’ Australia. E’ qui che Christopher Penfold inizia a piantare una vigna utilizzando viti di provenienza francese che aveva portato con sé. Alla sua morte, vent’anni dopo, la conduzione dell’azienda passa alla moglie Mary che la gestisce per altri 25 anni fino quasi alla fine del 1800… ed a quei tempi un’azienda agricola gestita da una donna era veramente un caso straordinario.<br />
La Penfolds è sempre stata un’azienda aperta alle nuove idee ed ha giocato un ruolo fondamentale nella creazione di uno “stile” tipico del proprio Paese.&#8230;</p>
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		<title>Gian Piero Staffa ci racconta di Vini buoni e veri falsi</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2014 07:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Gian Piero Staffa</strong>, bolognese, grande velista, grande collezionista e commerciante di ottimi vini ci racconta dei vini falsi e dei falsi intenditori</em></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Ho preso il primo stipendio a 19 anni e la prima cosa che feci fu quella di cercare gratificazione avendo finalmente qualche soldo in tasca. Quindi me ne andai in enoteca ed acquistati due bottiglie per me, fino a quel momento inavvicinabili Erano due Brunelli di Montalcino, uno della Fattoria dei Barbi e l’altro di Biondi Santi. Perche’ proprio Brunello e non un altro vino? Perche’ per me, curioso di vino piu’ che appassionato, il <strong>Brunello</strong> era un vino mitico, costosissimo, inarrivabile, il vero oggetto del desiderio. Una cosa prima di tutto da possedere per uno che fino ad allora il vino lo consumava sfuso ed in osteria quando se lo poteva permettere. Aprii le bottiglie e fu una delusione per entrambe: troppo tannino, troppa acidita’ per uno abituato alla <strong><a title="bonarda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bonarda" target="_blank">bonarda</a></strong> ed il lambrusco mantovano. Dovevo farne di strada per capire un vino d’eccellenza e chissa’ quanta ancora ne dovro’ fare. Adesso di vino in magazzino ne ho qualche decina di migliaia di bottiglie ( oh, badate bene, il vino lo vendo, mica me lo bevo tutto) ma nella mia cantina personale mantengo circa 2000 bottiglie, tutte diverse, tantissime annate e da molti Paesi del mondo. Su una scansia ci sono anche alcune bottiglie di <strong><a title="Romanée Conti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roman%C3%A9e-Conti" target="_blank">Romanée Conti</a></strong>, <strong><a title="Petrus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Petrus" target="_blank">Petrus</a></strong>, <strong><a title="Chateau Lafite" href="http://www.lafite.com/fre" target="_blank">Chateau Lafite</a></strong> e <strong><a title="Penfolds Grange" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Penfolds_Grange" target="_blank">Penfolds Grange</a></strong>. <span id="more-16204"></span>Ancora un modo di esorcizzare una adolescenza all&#8217;insegna delle privazioni?</span>&#8230;</p>
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		<title>Romanée Conti nel mirino dei falsari</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 18:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a title="Gian Piero Staffa" href="https://www.facebook.com/gp.staffa" target="_blank">Gian Piero Staffa</a></strong> ci racconta dei vini falsi in vendita a Hong Kong, e il sito di Romanée Conti ci da le ultime notizie sui falsari in Europa. Roba da<span style="font-size: 13px;"> pazzi!</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;"><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini  " href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini  </a></strong></span></p>
<p>Ecco il racconto di Gian Piero Staffa sulle bottiglie di vino di lusso false &#60;&#60;si, la Cina ne e&#8217; piena, le vendono anche in un negozio al confine con Hong Kong sotto gli occhi dei doganieri. Io ho comprato alcune bottiglie di <strong><a title="Romanée Conti" href="http://www.romanee-conti.fr/#/Accueil" target="_blank">Romanée Conti</a></strong>, Petrus e <strong><a title="Penfolds Grange" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Penfolds_Grange" target="_blank">Penfolds Grange</a></strong> per prendere in giro i miei amici che si bevono le etichette invece del vino. Ma il vero pericolo sono vini di valore ( in termini di denaro) intermedio come per esempio un <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> Biondi Santi 2007 che in Cina si trova a 50 euro, ovviamente falso. Un prezzo che non fa pensare subito ad una truffa fino a quando non lo si apre. Ma in alcuni casi, il bello ( o il brutto a seconda dei punti di vista) e&#8217; che in bottiglie vendute a 50 euro ci mettono dentro del vino che non e&#8217; nemmeno schifoso&#8230;&#62;&#62;</p>
<p>Ed infatti ecco cosa c&#8217;è scritto in questo momento nel sito di Romanèe Conti &#60;&#60;Nei giorni scorsi la stampa ha diffuso la notizia di un &#8220;grosso colpo&#8221; la polizia di molti Paesi europei ha scoperto la presenza di una banda di falsari di bottiglie Romanée Conti di annate recenti. Diverse persona sono state arrestate ma l&#8217;operazione non è conclusa e questo affare avrà sicuramente altri sviluppi&#62;&#62;</p>
<p>La celebre cantina francese è al fianco delle autorità ma appare costernata e preoccupata per la sua immagine e il suo mercato.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/romanee-conti-nel-mirino-dei-falsari/">Romanée Conti nel mirino dei falsari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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