<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
>

<channel>
	<title>Pierstefano Berta &#8211; Cinelli Colombini</title>
	<atom:link href="https://www.cinellicolombini.it/tag/pierstefano-berta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cinellicolombini.it</link>
	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 07:29:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.9.26</generator>
	<item>
		<title>Barolo, Chianti &#8230; come difendere i marchi del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/barolo-chianti-come-difendere-i-marchi-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/barolo-chianti-come-difendere-i-marchi-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 07:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Il vino e i marchi]]></category>
		<category><![CDATA[OICCE]]></category>
		<category><![CDATA[Pierstefano Berta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=28757</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>E’ possibile difendere il marchio dei grandi vini italiani oppure dobbiamo rassegnarci a scippi come lo Champagne made in USA? La parola agli esperti</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>cantine</strong>, <strong>agriturismo</strong> in <strong>Toscana</strong></p>
<p>Le immagini del pranzo di insediamento di <strong>Donald Trump</strong> alla Casa Bianca con il brindisi di <strong>Champagne Korbel’s Special Inaugural Cuvée</strong> della California, hanno fatto agitare non poco i produttori Francesi. &#60;&#60;E’ legale&#62;&#62; dicono i tecnici &#60;&#60;Korbel usa la parola Champagne da prima del 2006 e quindi può continuare a scriverla sulle etichette&#62;&#62;. Sarà anche legale ma è sicuramente di estremo cattivo gusto!<br />
Questo è un esempio di quanto sia difficile <strong>difendere i marchi</strong> delle <strong>denominazioni</strong> fuori dai confini europei. Se i francesi , con la forza di un governo che ha sempre considerato i vini come un patrimonio nazionale quasi sacro, sono riusciti a attuare una politica difensiva efficace, noi italiani dobbiamo ricorrere al “fai da te”. Bisogna ricordare che le denominazioni sono protette in Europa ma fuori dell’UE il loro valore legale è praticamente inesistente e questo innesca problemi enormi. Ecco la necessità di un manuale come “ <strong><a href="http://www.academia.edu/26198695/IL_VINO_E_I_MARCHI._Teoria_e_pratica_dell_uso_e_della_difesa_dei_marchi_nel_settore_enologico_e_degli_spiriti" target="_blank">Il vino e i marchi</a></strong> ” (Edizioni <strong><a href="http://www.oicce.it/" target="_blank">OICCE</a></strong>, pp. 320, 25€) di Maria Cristina Baldini e <strong><a href="http://www.lanuovaprovincia.it/pages/pierstefano-berta-entra-nellaccademia-che-si-batte-contro-la-flavescenza-31157.html" target="_blank">Pierstefano Berta</a></strong> che è stato recentemente presentato a Roma alla Camera dei Deputati.</p>
<p>Il libro è destinato soprattutto alle cantine e fornisce spiegazioni e esempi reali a cui fare riferimento per difendere il proprio marchio. Nella parte dedicata ai brand delle denominazioni, evidenzia la necessità di usare due binari paralleli la tutela “pubblicistica” della denominazione e quella “privatistica” attraverso la registrazione del marchio collettivo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/barolo-chianti-come-difendere-i-marchi-del-vino/">Barolo, Chianti &#8230; come difendere i marchi del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/barolo-chianti-come-difendere-i-marchi-del-vino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il vino con la cannuccia oh che uggia!</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-con-la-cannuccia-oh-che-uggia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-con-la-cannuccia-oh-che-uggia/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 31 May 2015 07:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bere il vino con la cannuccia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[OICCE Times]]></category>
		<category><![CDATA[Pierstefano Berta]]></category>
		<category><![CDATA[Straws for Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Vampire glass]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=20591</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Il 27% dei giovani consumatori USA beve vino anche con la cannuccia. Fra le nuove trasgressioni c’è anche il bicchiere vampiro dove bevi vino come fosse sangue </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Voglia di nuovo ma non solo, c’è anche il desiderio di distinguersi, di trasgredire dai comportamenti dei genitori e forse persino di sentire meno il sapore. I motivi sono i più vari ma le nuove forme di consumo sono sempre più diffuse fra i giovani. Un interessantissimo articolo di <a title="Pierstefano Berta" href="http://www.oicce.it/wwt/cv/biografia%20Berta.pdf" target="_blank"><strong>Pierstefano Berta</strong></a> pubblicato su “<a title="Oicce Times" href="http://www.oicce.it/sito/ot/otpaginaindice.html" target="_blank"><strong>Oicce Times</strong></a>” ci porta a conoscere novità che davvero sbalordiscono.<br />
<a title="Bere il vino con la cannuccia" href="https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081016045543AABeYTv" target="_blank"><strong>Bere il vino con la cannuccia</strong></a> non fa sporcare il bicchiere e soprattutto i denti, anche per questo piace. C’è chi ha provato a cavalcare l’onda, come la ditta belga Cordier, che nel 2007 mise in vendita un brik con cannuccia da 250 mL contenete vini di Bordeaux. Fu un fiasco anche perché la confezione sembrava per il succo di frutta.<br />
Più recenti le cannucce <a title="Straws for Wine" href="http://www.winestraws.com/" target="_blank"><strong>Straws for Wine</strong></a> che arrivano dalla California e costano 2,99$ per una confezione di 4 pezzi. <span id="more-20591"></span>Si tratta di cannule molto sottili che dunque rallentano l’afflusso di vino in bocca e vanno</p>
<p>applicate al bicchiere con un fermaglio in modo da pescare dalla superficie del vino e costringere, chi beve, a inclinare il bicchiere via via che si vuota. Oltre che impedire ai sedimenti di finire in bocca la nuova cannuccia ha anche qualche pretesa organolettica. Secondo gli inventori infatti pesca solo il vino più a contatto con ‘aria e quindi migliore perché più ossigenato.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-con-la-cannuccia-oh-che-uggia/">Il vino con la cannuccia oh che uggia!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-con-la-cannuccia-oh-che-uggia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
