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	<title>Qiu Xiaolong &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Cina o non Cina nell’export del vino?</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[5° posto nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Alibaba]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello Riserva]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato cinese del vino]]></category>
		<category><![CDATA[millennials cinesi]]></category>
		<category><![CDATA[Qiu Xiaolong]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Gli esperti dicono di puntare sul gigante asiatico, invece io credo che la Cina sia un mercato adatto solo a cantine molto grandi oppure molto prestigiose</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, Brunello, Casato Prime Donne<br />
Vorrei iniziare raccontandovi due episodi. Un paio d’anni fa quello che era allora il nostro importatore in <strong>Cina</strong> venne a farmi visita con due assistenti. Durante la degustazione notai che lui guardava assiduamente il telefonino. &#60;&#60;Controlla la borsa&#62;&#62; pensai, ma curiosa come sempre, feci finta di servire l’acqua e girai intorno al tavolo arrivando alle sue spalle. Guardava un film pornografico. Qualche mese dopo la moglie molto ricca, che finanziava la sua ditta, chiese il divorzio e la compagnia di importazione chiuse i battenti. Evidentemente alla signora, i filmini a luci rosse, non piacevano.</p>
<p>Il secondo episodio riguarda Romano Prodi che negli scorsi anni ha dedicato molto tempo e molti viaggi allo studio della Cina. Durante un affollatissimo convegno ad Arezzo spiegò le possibilità di business con il gigante asiatico concludendo con questa frase &#60;&#60; negli affari con i cinesi non dovete chiedervi se prenderete una batosta ma “quando” prenderete una batosta&#62;&#62; . In pratica i cinesi sono abilissimi e hanno codici di comportamento diversi dai nostri per cui, alla fine, noi finiamo nei guai. <span id="more-26385"></span></p>
<p>Tornando al nostro argomento, ritengo che il <strong><a href="http://gustodivino.it/home-gusto-vino/gli-strani-dati-economici-della-cina-superficie-vitata-raddoppiata-ma-produzione-di-vino-in-calo/edith-di-salvo/14436/" target="_blank" rel="noopener">mercato cinese del vino</a></strong> sia adatto a due tipologie di cantine quelle enormi che sfornano milioni di bottiglie sotto un Euro l’una e quelle, come Ornellaia o Sassicaia, che producono bottiglie capaci di svettare nelle aste di Sotheby e Christie, dove i miliardari si riforniscono di vini da conservare in cantine che sembrano i caveau dove le banche tengono i lingotti d’oro.&#8230;</p>
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		<title>Non è solo un libro giallo</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 08:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Chen Cao]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La misteriosa morte della compagna Guan]]></category>
		<category><![CDATA[Qiu Xiaolong]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Ho iniziato a leggere “</em><a title="La mistriosa morte della compagna Guan libro giallo scritto da Qiu Xiaolong" href="http://www.tuttocina.it/editoria/mistmort.htm" target="_blank">La misteriosa morte della compagna Guan</a><em>” di </em><strong><a title="Qiu Xiaolong scrittre cinese di libri gialli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Qiu_Xiaolong" target="_blank">Qiu Xiaolong </a></strong><em>(Marsilio 12,50 € 543 pagine) perché l’idea di un libro poliziesco ambientato in Cina mi intrigava. Poi ho scoperto che stavo imparando moltissime cose sul gigante asiatico e che mi sarebbero servite anche per esportarci il vino </em></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Infatti nessun articolo ne libro di marketing mi aveva fatto entrare così a fondo nello stile di vita e nel modo di pensare di quella popolazione. Certo, le indagini condotte dal compagno poliziotto poeta <strong><a title="Chen Cao protagonista dei libri gialli scritti da Qiu Xiaolong" href="http://www.biblioteca.montepulciano.si.it/node/326" target="_blank">Chen Cao </a></strong>sono ambientate nel 1989, cioè in una Cina che non esiste più, Tuttavia di informazioni utili ce ne sono moltissime.<br />
Descrive i condomini dormitorio, con bagni e cucine in comune, dove sono nati moltissimi dei nostri attuali interlocutori commerciali. Parla della durissima “riabilitazione” in campagna imposta da Mao alla stragrande maggioranza dei loro genitori.  Ci fa capire una cultura diversa dalla nostra: il sensibile, romantico e colto protagonista mangia tranquillamente parti di un animale che è stato appena ucciso davanti ai suoi occhi. Chi di noi farebbe altrettanto? Allo stesso modo lui si aspetta delle risposte false anche da funzionari pubblici mentre noi saremmo istintivamente propensi a credere a tali dichiarazioni. Anche il rapporto fra i sessi è diverso, quasi sessuofobico, per cui asteniamoci da abbracciare, toccare e soprattutto baciare il nostro importatore cinese come faremmo con quello americano, soprattutto se è di sesso diverso.  Ecco una Cina raccontata dolcemente e piacevolmente in un bel libro che consiglio di leggere anche a chi fa l’export manager per l’Asia.&#8230;</p>
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