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	<title>Rioja &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Zonazione si zonazione no: le sottozone servono?</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 07:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cineli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Kerin O'Keefe]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Tablino]]></category>
		<category><![CDATA[Rioja]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ di questi giorni la decisione della Rioja di dividere il territorio in sottozone. Da qui una riflessione sull’utilità e le problematiche della zonazione</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a> </strong></p>
<p>Vantaggi e problemi di dividere una denominazione in piccole porzioni con caratteri omogenei: le sottozone. I giornalisti ne parlano, gli appassionati più integralisti le chiedono come strumento per preservare la “purezza” dei loro vini del cuore, ma in realtà ci sono etichette di fama internazionale, come il Grange, il &#8220;first growth” australiano, per il quale, ogni anno, si scelgono uve di vigneti e zone diverse. C’è da chiedersi dunque se la<strong> zonazione</strong> offra reali vantaggi, oppure complichi il lavoro dei produttori italiani già costretti in un labirinto di norme e di burocrazia. A <strong>Montalcino</strong>, ad esempio, molte cantine ricevono uve da vigneti situati in zone diverse del comprensorio del <strong>Brunello</strong> ed è proprio questo blend di caratteri leggermente dissimili a dare poi lo stile che</p>
<p>contraddistingue sul mercato quella specifica marca. Nel 2012 <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kerin_O%27Keefe" target="_blank">Kerin O’Keefe</a></strong> editor e assaggiatrice del Wine Enthusiast lanciò la proposta di dividere il territorio del Brunello in 6 comprensori suscitando grandi polemiche.<br />
A Montalcino si coltivano 2.100 ettari di vigneti costantemente rivendicati per una produzione di 9 milioni di bottiglie di Brunello. Un&#8217;area che appare piccola per essere ulteriormente frazionata, tuttavia c’è chi, con grandezza simile, ha percorso la strada della zonazione. Il Barolo ha una superficie di 1900 ettari di vigneti, per una produzione di circa 13 milioni di bottiglie all’anno.&#8230;</p>
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		<title>Artadi, il rivoluzionario del vino spagnolo</title>
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		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/artadi-il-rivoluzionario-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 08:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Académie Internationale du Vin]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[El Pison]]></category>
		<category><![CDATA[Rioja]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Juan Carlos Lòpez de Lacalle autore di alcuni dei più strepitosi vini spagnoli a Artadi lascia la denominazione Rioja</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, Brunello, Casato Prime Donne</p>
<p>La sua cantina <strong>Artadi</strong> non fa più parte di questa denominazione. Cancellata anche dalle etichette dei suoi vini e soprattutto da quelle più celebrate dalla critica internazionale, le single vineyard: Valdegines, El Carretil, <strong><a href="http://artadi.com/en/vina-pison" target="_blank">El Pison</a></strong> la vigna a cui suo nonno ha dedicato una vita di lavoro e che, con il vino 2004, ha ottenuto 100 centesimi da parte del Wine Advocate di Robert Parker.</p>
<p>Il suo è un addio detto con garbo in un comunicato di 25 righe che tuttavia ha scatenato polemiche in tutti i giornali del vino del mondo. Il gesto di Juan Carlos Lòpez de Lacalle equivale infatti a un atto di accusa e le sue parole, benchè molto misurate, non lasciano spazio a equivoci &#60;&#60;<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rioja_(vino)" target="_blank">Rioja</a></strong> produce 500 milioni di bottiglie in 600 cantine … la produzione è sei volte più grande di quelle di vent’anni fa&#62;&#62;.<span id="more-27264"></span></p>
<p>Quando il consorzio ha deciso di aumentarla ancora lui ha detto basta perché i grandi volumi sono esattamente l’opposto della sua filosofia produttiva basata su piccoli vigneti coltivati a mano, con i cavalli e vinificati separatamente. <strong>Lòpez de Lacalle</strong> è un vignaiolo appassionato che paragona la terra allo stomaco umano dove le parti organiche e minerali vengono elaborate perché siano assorbite dalle viti. Ha dunque un rapporto molto fisico con la terra e un grande rispetto delle sue specificità, che, a suo avviso, rendono unico e inimitabile il vino &#60;&#60;mirarlo mucho, pero tocarlo poco&#62;&#62; è il suo motto.&#8230;</p>
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		<title>Marqués de Riscal e la loro città del vino capolavoro</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2014 07:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Gehry]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Hurtado de Amézaga]]></category>
		<category><![CDATA[Marqués de Riscal]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine Tim Atkin]]></category>
		<category><![CDATA[Rioja]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Notizie note e poco note dell’azienda spagnola che ha rivoluzionato il vino <strong><a title="Rioja" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rioja_(vino)" target="_blank">Rioja</a></strong> e l’architettura legata al vino: ecco a voi i <strong><a title="Marqués de Riscal" href="http://www.marquesderiscal.com/" target="_blank">Marqués de Riscal</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Marqués de Riscal, per chi come me adora il grande vino e l’architettura contemporanea è un nome da mito. La città del vino –albergo, ristorante e museo- progettata da <strong><a title="Frank Gehry" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Frank_Gehry" target="_blank">Frank Gehry</a></strong> accanto alla loro cantina è uno dei capolavori assoluti del Novecento. Più ardito del Museo Guggenheim di Bilbao e della Disney Concert Hall di Los Angeles, più ardito perché le sue volute di titanio dai colori cangianti sconvolgono la quiete antica della Rioja, i suoi vigneti, i villaggi antichi con cattedrale e campanile, i muri in pietra e le stradine serpeggianti. Come un bagliore nella notte, come il nuovo che arriva in una campagna antica, meraviglioso!<br />
Per questo l’articolo del <a title="Master of Wine Tim Atkin " href="http://www.timatkin.com/" target="_blank"><strong>Master of Wine Tim Atkin</strong> </a>pubblicato su <a title="Wine Searcher " href="http://www.wine-searcher.com/m/2014/07/10-things-every-wine-lover-should-know-about-marques-de-riscal" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>ha attratto la mia attenzione. Si intitola &#60;&#60;Le 10 cose che ogni wine lover dovrebbe sapere sui Marqués de Riscal&#62;&#62;<span id="more-17347"></span></p>
<p>Alcune sono note altre no. I Marqués de Riscal sono fra i pionieri della rinascita enologica della Rioja nel secondo Ottocento. Portarono in questo territorio la cultura del vino che avevano acquisito a Bordeaux all’inizio del secolo quando erano in esilio volontario come liberi pensatori: vitigni, piccole botti e persino l’enologo francese Jean Pineau. Ancora oggi l’enologo arriva da Bordeaux ed è un numero uno, Paul Pontallier il mago che firma le bottiglie di Château Margaux.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/marques-de-riscal-e-la-loro-citta-del-vino-capolavoro/">Marqués de Riscal e la loro città del vino capolavoro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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