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	<title>Slow Food &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Tiziano Gaia, la Guida dei vini d’Italia vista dal di dentro</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 08:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Un racconto pieno di aforismi e di retroscena anche imbarazzanti sulla Guida dei Vini del Gambero rosso, Slow Food, Saloni del Gusto, Terra Madre e Pollenzo</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><strong>Tiziano Gaia</strong> è stato assaggiatore e<strong> vicecuratore</strong> della <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vini-d-italia-2019-del-gambero-rosso-e-grande-degustazione-tre-bicchieri-a-roma-il-27-ottobre/" class="broken_link"><strong>Guida ai Vini d’Italia</strong></a> fino alla scissione con <a href="http://www.slowfood.it/soci/?gclid=EAIaIQobChMI3dn235mj5AIVEs53Ch1f6gZaEAAYASAAEgLjAfD_BwE"><strong>Slow Food</strong> </a>nel 2009 anno in cui anche Gaia decise di lasciare Bra e gli “assaggi seriali”.<br />
Il libro <a href="https://www.libreriauniversitaria.it/stappato-astemio-corte-re-carlo/libro/9788893881968"><strong>Stappato – un astemio alla corte di re Carlo</strong></a> ( Baldini Castoldi pp. 327 € 18) è il racconto di questa esperienza da parte di chi l’ha vissuta dal di dentro. Un racconto sincero, forse anche troppo, un racconto che fa vedere il mondo del vino italiano da un punto di vista diverso e alla fine sorprende. Per questo vi consiglio di leggerlo.</p>
<h3>TIZIANO GAIA E I SUOI AFORISMI SUL VINO</h3>
<p>Trabocca di parole, un fiume di parole che spesso cercano di stupire, affascinare e (permettetemi la cattiveria) autocompiacersi in un italiano bello, ricco e iperbolico. Gli aforismi sono spettacolari e susciterebbero l’invidia di Oscar Wilde. Eccone alcuni. Sull’effetto liberatorio del vino &#60;&#60;più Supertuscan, meno super io&#62;&#62; sul nuovo sentimento ecologista &#60;&#60;il bio presto si è arrogato il compito di smacchiare tutti i peccati dell’epoca enologica precedente&#62;&#62; cioè di un ambiente viticolo &#60;&#60;violato da decenni di massacri sistemici e</p>
<p>sistematici&#62;&#62;.<br />
Su sé stesso e la sua esperienza di assaggiatore per la guida dei vini più importante d’Italia, con la coda di inviti esclusivi e personaggi celebri &#60;&#60;com’è possibile non smarrire il senso comune del vivere, vivendo tanto fuori dal comune?&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/tiziano-gaia-la-guida-dei-vini-ditalia-vista-dal-di-dentro/">Tiziano Gaia, la Guida dei vini d’Italia vista dal di dentro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Lettera di Cernilli a Petrini ed è grande polemica</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lettera-di-cernilli-a-petrini-ed-e-grande-polemica/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/lettera-di-cernilli-a-petrini-ed-e-grande-polemica/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Bastano 30 righe di Cernilli a Petrini e scoppia una tempesta, tutta l’Italia del vino ne parla. Anche se, nella lettera, c’era più nostalgia che critica</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong>Daniele Cernilli scrive a Carlo Petrini</strong> &#60;&#60;cos’è ora la guida <a href="http://www.slowfood.it/slowine/" target="_blank"><strong>SlowFood</strong> </a>?&#62;&#62;. Ma se Carlo Petrini scrivesse a lui chiedendo &#60;&#60;cos’è ora la guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso&#62;&#62; potrebbe rispondere? Questo è il punto, perché i due grandi patriarchi delle guide enologiche italiane hanno lasciate orfane le loro creature Gambero Rosso e Slow Food &#8211; Slowine. Entrambi hanno preso strade diverse e per questo suona strana la domanda di Cernilli &#60;&#60;io <a href="http://www.doctorwine.it/Firmato-DoctorWine/Firmato-DW/Lettera-aperta-a-Carlin-Petrini" target="_blank"><strong>temo, Slow Food, di non capirlo più</strong></a>&#62;&#62;. Potrebbe infatti fargli la stessa domanda Carlin e concludere con la stessa frase &#60;&#60;Però volevo dirtelo, anche se non mi aspetto risposte&#62;&#62; .</p>
<p>Tanto tempo è passato dal periodo eroico in cui lottavano fianco a fianco &#60;&#60;contro il vino che odora di merda di pollo&#62;&#62; come tuonava Carlin Petrini a Vignale Monferrano nel 1995 o giù di li, contro &#60;&#60;chi considera tipicità quella puzza&#62;&#62;. Ricordo benissimo quel giovane idealista che trascinava con i suoi discorsi carichi di passione e convinzione. In quel momento il suo messaggio era qualcosa di nuovo, di coraggioso, esprimeva la voglia di sprovincializzarsi e andare per le vie del mondo con la speranza di farcela.<br />
Ricordo anche Daniele Cernilli, con la giacca, il gilè e la cravatta. Filosofico e professorale. Era riflessivo e sottile nel ragionamento quanto l’altro era irruento.&#8230;</p>
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		<title>Dove mangiare in terra di Siena</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 07:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Smart, con un design fresco e pronta per i nostri ospiti: ecco la Mappa Golosa, <strong>dove mangiare in terra di Siena</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.facebook.com/alice.bracciali?fref=ts">Alice Bracciali</a></strong>, Fattoria del Colle</p>
<p>Qualità gastronomica  e <strong><a href="?p=25919">Toscana</a></strong> vanno a braccetto come il pane col pomodoro, il cacio con le pere,  il Vin Santo con i cantuccini. È proprio la qualità la carta vincente della Toscana che, con 26 prodotti certificati DOP e IGP, 465 prodotti alimentari tradizionali e 23 presidi <strong><a href="http://www.slowfood.it/">Slow Food</a></strong>, richiama sempre più  turisti stranieri e italiani nelle tavole imbandite dei ristoranti della regione. 2.875 gli esercizi di ristorazione premiati da <strong><a href="https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g644285-d671469-Reviews-Fattoria_del_Colle_Agriturismo-Trequanda_Tuscany.html">Trip Advisor</a></strong> e la leadership nazionale con 533 esercizi premiati Hall of Fame (ovvero i 5 volte vincitori consecutivamente dei certificati di eccellenza). Insomma in fatto di ristorazione e gastronomia la Toscana è una vera fuoriclasse. Ma qual è il segreto di questo successo? Sicuramente la presenza sul territorio di aziende medio-piccole che curano con molta attenzione l’intera filiera e la possibilità per i ristoranti di poter accedere a cibi genuini e prodotti vicino al luogo di consumo, rendono l’offerta toscana quasi imbattibile. La ricchezza della produzione regionale è poi affiancata a location spettacolari, panorami mozzafiato e a quell’autenticità che hanno esportato il sogno-toscano in tutto il mondo.</p>
<p><span id="more-26987"></span></p>
<p>Da qui nasce la <strong>nuova Mappa Golosa della Fattoria del Colle</strong>, una vera e propria mappa gourmet in cui trovare i piccoli tesori della terra di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Siena">Siena</a></strong>. Abbiamo selezionato i migliori, proponendo un’ampia varietà di proposte: osterie, ristoranti, wine bistro e trattorie.&#8230;</p>
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		<title>La disobbedienza civile dei coraggiosi vignaioli  FIVI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2014 08:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Con la <strong><a title="FIVI–Federazione italiana Vignaioli Indipendenti" href="http://www.fivi.it/" target="_blank" rel="noopener">FIVI–Federazione italiana Vignaioli Indipendenti</a></strong> contro il divieto di scrivere nei siti e nei depliant delle cantine il nome della propria regione</em></p>
<div class="mceTemp"><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>&#160;</p>
<p>Per chi ha anche agriturismo o turismo del vino è la catastrofe<br />
Questa è una novella inventata ma spiega bene la realtà: c’era una volta una famiglia contadina che con tanti sacrifici ha comprato il podere Albabella a Cinigiano. Ha piantato la vigna e ha trasformato il fienile e la stalla in appartamenti agrituristici con bellissimo panorama. Pian piano il podere Albabella vince dei premi e inizia la commercializzare il suo vino DOC Montecucco con il proprio marchio. Ma ecco il Regolamento Europeo 1308/2013 recepito dall’articolo 53 (titolo III) del Testo Unico della vite e del vino che impedisce di scrivere la parola Toscana nel sito, nei depliant e in ogni altra comunicazione del podere Albabella.<br />
Risultato: L&#8217;azienda Albabella va in rovina.<br />
Quanti conoscono il paese di Cinigiano o la denominazione Montecucco? Il turista che vuole andare in vacanza in Toscana verrà attratto dagli agriturismi delle aziende che non producendo vino, possono scrivere il nome della regione nel loro sito internet e dunque sono rintracciabili con internet. Albabella invece diventa un desaparecido cioè sparisce.<br />
Assurdo? <span id="more-19001"></span>Secondo la nuova legge la parola Toscana su etichette, sito, depliant, scatole e ogni forma di comunicazione aziendale va <span style="font-size: 13.3333339691162px;">vietata per</span></p>
<div class="mceTemp"><span style="font-size: 13px;">difendere i consumatori da possibili errori fra la DOC Montecucco e l’IGT Toscana. </span>Anche questo vi sembra assurdo? </div>
</div>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-disobbedienza-civile-dei-coraggiosi-vignaioli-fivi/">La disobbedienza civile dei coraggiosi vignaioli  FIVI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vino vino delle mie brame, qual è il tappo migliore del reame?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vino-vino-delle-mie-brame-qual-e-il-tappo-migliore-del-reame/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2014 06:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Una costante delle discussioni del mondo del vino è la spinosa questione del tappo, tra sostenitori del sughero e dello <strong><a title="Cosa è lo screw cap" href="http://ideavino.net/blog/2012/11/05/la-riscossa-dello-screw-cap/" target="_blank">screw cap</a></strong>.</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title="Bonella Ciacci su facebook" href="https://www.facebook.com/search/results.php?q=Bonella+Ciacci&#38;nomc=0" target="_blank"> <strong>Bonella Ciacci</strong></a></p>
<p>Seguendo <strong><a title="storico della discussione sui tappi di Marilena Barbera" href="https://storify.com/marilenabarbera/a-proposito-di-tappi" target="_blank">Marilena Barbera</a></strong> (@marilenabarbera) e il produttore proprietario di Cascina Garitina, <a title="sito ufficiale della cantina di Gianluca Morino, Cascina Garitina" href="http://www.cascinagaritina.com" target="_blank"><strong>Gianluca Morino</strong> </a>(@gianlucamorino) su <strong><a title="profilo di Gianluca Morino su Twitter" href="https://twitter.com/gianlucamorino" target="_blank">Twitter</a></strong>, leggo alcuni giorni fa di un’interessante ma accesa discussione che si è scatenata sul social network per via di un articolo di Slow Food dove si riportano le idee di <strong><a title="Robert Parker su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_M._Parker,_Jr." target="_blank">Robert Parker</a></strong>. Il celebre e stimato esperto di vino del <strong><a title="Wine Advocate" href="https://www.erobertparker.com/info/wineadvocate.asp" target="_blank">Wine Advocate</a></strong> sostiene che entro il 2015 il tappo di sughero sarà in minoranza sul mercato mondiale.</p>
<p>Da queste poche parole, quasi lapidarie per il povero tappo tradizionale, si scatena una guerra a colpi di posizioni forti, sostenute da una parte da chi protende per abbracciare le nuove tecnologie, come lo screw cap, che garantiscono l’eliminazione di rischi come l’ossidazione, e dall’altra chi invece difende tradizione, gestualità, poesia e “rischi naturali da mettere in conto”. L’articolo di <a title="articolo di Slow Food sul tappo di sughero" href="http://www.slowfood.it/sloweb/66295a63ff2c78921c482e05e771b57b/la-cina-sceglie-il-sughero" target="_blank">Slow Food</a>, che ha anche un programma per sostenere la produzione del sughero, si schiera nettamente dalla parte del tappo tradizionale, riportando i dati di uno studio dall’Associazione portoghese del Sughero (<strong><a title="Apcor - Associazione Portoghese del tappo di sughero" href="http://www.apcor.pt" target="_blank">Apcor</a></strong>): l’85%  dei 2001 intervistati vede nel tappo di sughero simbolo di alta qualità e prestigio. Idea comune e anche condivisibile, visto che i più grandi vini del mondo (da un <strong><a title="Consorzio del Brunello di Montalcino" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it" target="_blank">Brunello</a></strong> Biondi Santi ad un <strong><a title="Chateau Pétrus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Château_Pétrus" target="_blank">Pétrus</a></strong>, sono rigorosamente tappati in sughero), ma il punto è forse un altro.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vino-vino-delle-mie-brame-qual-e-il-tappo-migliore-del-reame/">Vino vino delle mie brame, qual è il tappo migliore del reame?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Con un calice di vino ed il naso all’insù</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/con-un-calice-di-vino-ed-il-naso-allinsu/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2014 07:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scuola di canto di Barbara Benini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><a title="10 Agosto " href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank"><strong>10 Agosto</strong> </a>2014, <strong><a title="Calici di stelle" href="http://www.cittadelvino.it/progetto_attivita.php?id=NQ==" target="_blank">Calici di stelle</a></strong>, tante animazioni “<strong><a title="Nel blu dipinto di blu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nel_blu_dipinto_di_blu" target="_blank">Nel blu dipinto di blu</a></strong>” a <strong><a title="Castiglione d’Orcia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castiglione_d'Orcia" target="_blank">Castiglione d’Orcia</a></strong>: tasting di grandi <strong><a title="Orcia" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Orcia</a></strong>, Sala d’Arte e dolci appena sfornati</em></p>
<p>Sarà la parola “degustazione” il fil rouge che accompagnerà l’evento Calici di Stelle 2014, organizzato dal Comune di Castiglione d’Orcia in collaborazione con il Consorzio e la Strada del Vino Orcia .<br />
Dalle ore 18:00 fino a tarda notte, il centro storico dell’antico castello della famiglia Aldobrandeschi si animerà di grandi degustazioni con inizio nei banchi di assaggio dei vini DOC Orcia. &#60;&#60;Un’occasione imperdibile per conoscere i produttori che serviranno personalmente i loro vini, illustrandone le caratteristiche e la passione che contraddistinguono queste eccellenze del nostro territorio&#62;&#62; spiega il Presidente del Consorzio Vino Orcia, <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>. Ecco le cantine partecipanti: Marco Capitoni, Il Pero, Az. Agr. <strong><a title="Trequanda" href="http://www.comune.trequanda.si.it/" target="_blank">Trequanda</a></strong>, Val d’Orcia Terre Senesi, OLIVI – Le Buche, Poggio al Vento, Bagnaia, Donatella Cinelli Colombini, Campotondo, Sasso di Sole e La Canonica.<br />
Da non perdere l’iniziativa “Arte, vino e dolcezze” promossa da Fondazione Musei Senesi tramite i Museum Angels; le prelibatezze della <strong><a title="Pasticceria Scheggi" href="http://www.pasticceriascheggi.com/" target="_blank">Pasticceria Scheggi</a></strong> e i vini Orcia, nella Sala d’Arte San Giovanni, accompagneranno la visita alle splendide opere di Simone Martini, Pietro Lorenzetti e Vecchietta, il pittore che nacque a Castiglione nel 1412.<span id="more-17752"></span>Per i veri wine lovers, alle ore 19:00 inizierà la degustazione guidata organizzata da <strong><a title="ONAV Siena" href="http://www.onav.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=10439&#38;Itemid=2204" target="_blank">ONAV Siena</a></strong>che ha selezionato</p>
<p>alcune etichette di Orcia da proporre ad un pubblico di veri intenditori.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/con-un-calice-di-vino-ed-il-naso-allinsu/">Con un calice di vino ed il naso all’insù</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>C’è MalvaziJa e Malvasia! Alla scoperta del vino dell’Istria</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 07:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Atelier]]></category>
		<category><![CDATA[Cittanova]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Glauco Bevilacqua]]></category>
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		<category><![CDATA[Malvazija]]></category>
		<category><![CDATA[Moreno Ivancic]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Terrano]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Istria, dove il Refosco diventa <strong><a title="Terrano" href="http://www.istria-gourmet.com/it/esperienze" target="_blank">Terrano</a></strong> e la <strong>Malvazija</strong> istriana ha profumi raffinati, complessi e diversi della modesta Malvasia coltivata in Toscana</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
L’Istria croata non confina con l’Italia eppure in nessun luogo estero ti senti così a casa. Per arrivarci bisogna superare Trieste, comprare la vignetta (15€ per una settimana), traversare in autostrada 30 km di Slovenia e entrare in Istria con direzione Pola.<br />
Gli abitanti sono belli e alti come i friulani e altrettanto ospitali. Parlano italiano con noi e veneto fra loro. La costa è una sequenza di penisole, insenature con porticcioli pieni di pescherecci, spiagge e piccoli paesi costruiti intorno ad altissimi campanili che svettano come birilli appuntiti, quasi a ricordare la dominazione della Serenissima Venezia. Paesi di piccole case e stradine serpeggianti, osterie e mercatini all’aperto. In campagna ci sono tantissimi oliveti di cultivar leccino che danno oli profumati di altissimo livello. I vigneti sono tanti: vecchi, molto vecchi e nuovi. Sono piantati su terre bianche per dare vini giovani di grandi profumi e su terre rosse per vini più potenti e adatti all’invecchiamento.<span id="more-15483"></span><span style="font-size: 13px;">Il nostro mentore nella scoperta del vino istriano è </span><a style="font-size: 13px;" title="Glauco Bevilacqua " href="https://pipl.com/directory/name/Bevilacqua/Glauco/" target="_blank"><strong>Glauco Bevilacqua</strong> </a><span style="font-size: 13px;">un friulano con passato in Australia</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">che anima lo </span><strong style="font-size: 13px;">Slow Food</strong><span style="font-size: 13px;"> in Croazia e a </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="Cittanova" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittanova_(Croazia)" target="_blank">Cittanova</a></strong><span style="font-size: 13px;"> è il punto di riferimento della comunità e della cultura italiana. E che comunità … qui ha la sua casa al mare anche Riccardo Illy. Con Glauco facciamo grandi assaggi, incontri e cene degustazione memorabili, oltre a visite nelle vigne e nelle cantine.</span>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ce-malvazija-e-malvasia-alla-scoperta-del-vino-dellistria/">C’è MalvaziJa e Malvasia! Alla scoperta del vino dell’Istria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Oscar Farinetti il visionario e suo figlio Eataly</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jan 2014 07:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Coccodè]]></category>
		<category><![CDATA[cultura italiana del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Eataly]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza della Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Terra Madre]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>“La gallina fa l’uovo e poi dice coccodè: è lei che ha inventato il marketing” questo è il punto di partenza del libro in cui <strong><a title="Oscar Farinetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Farinetti" target="_blank">Oscar Farinetti</a></strong> racconta <strong><a title="Eataly" href="http://www.eataly.it/" target="_blank">Eataly</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Leggendolo si è indecisi se chiedergli di allenare la nazionale di calcio o candidarsi alla <strong><a title="Presidenza della Regione Piemonte" href="http://www.regione.piemonte.it/governo/presidente/curricul.htm" target="_blank">Presidenza della Regione Piemonte</a></strong>. Ora, che le elezioni sono alle porte, propenderei per la seconda ipotesi. Se c’è uno che può trasformare il Piemonte in una regione “avanti” che ama il nuovo e lo cavalca, è lui. Anche se indossa sempre un maglione girocollo, come quello di Marchionne, non gli assomiglia affatto. Anzi direi che, se  Sergio suscita preoccupazione, il simpatico Oscar emana entusiasmo.<br />
Il libro <strong><a title="Coccodè" href="http://www.libreriauniversitaria.it/coccode-farinetti-oscar-giunti-editore/libro/9788809062894" target="_blank">Coccodè</a></strong> ( Giunti pp. 263 € 28) è il racconto di come e perché ha creato Eataly. Non dice che prima aveva fatto UniEuro e l’esperienza dei suoi 100 negozi gli ha permesso di concepire Eataly, non dice che si chiama Natale e non Oscar, insomma è tutt’altro che un libro autobiografico. Spiega invece che i valori etici, condivisi e universali sono alla base di ogni progetto rivoluzionario e soprattutto del successo. <span id="more-15343"></span>Infatti il primo punto del suo manifesto è “siamo innamorati”. Sembra una piccola cosa ma invece è quella fondamentale:</p>
<p>amare ciò che si fa e le persone per cui si fa, mettercela tutta per fare le cose bene, essere convinti degli obiettivi. Segue la frase “il cibo unisce” è verissimo a tavola si diventa amici.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/oscar-farinetti-il-visionario-e-suo-figlio-eataly/">Oscar Farinetti il visionario e suo figlio Eataly</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Bambini e Millennials cambiano i consumi nel vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/bambini-e-millennials-cambiano-i-consumi-nel-vino/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Sep 2013 06:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Muzio]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Petrini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Jefferies e Alix Partners]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Up]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>
		<category><![CDATA[Millennials]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I bambini spingono i genitori verso scelte ambientaliste, i <strong><a title="Millennials" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_Y" target="_blank">Millennials</a></strong> disertano i supermercati e le grandi marche e lo shopping del vino torna in cantina </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
A 3 anni il bambino fa le prime richieste, a 4 riesce a farsi comprare quello che vuole. In un’epoca di crisi economica la capacità dei piccoli di influenzare le scelte dei genitori arretra di fronte al bisogno di risparmiare. Tuttavia sono proprio i giovani che spingono le famiglie verso scelte ambientaliste, come il km 0 e questo finisce per influenzare anche gli acquisti del vino. Ma la vera svolta riguarda i Millennials. Uno studio di <strong><a title="Jefferies e Alix Partners" href="http://www.highbeam.com/doc/1G1-295076082.html" target="_blank">Jefferies e Alix Partners</a></strong> ha rivelato che la generazione nata dopo il 1980, adotta uno stile di consumo diverso dalle precedenti. Insomma dopo decenni di spesa al supermercato e predominio delle marche si cambia strada. Maggiore attenzione all’ambiente e alla salute, uso continuo del web e acquisti in campagna o al negozio bio che vende solo alimenti fatti in zona. La grande marca è presa in considerazione solo quando c’è una promozione oppure la ricarica del telefonino.<span id="more-13307"></span><br />
Chi pensa che tutto questo sia un fenomeno circoscritto agli stati Uniti, sbaglia. Come ha giustamente sottolineato <strong><a title="Anna Muzio" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=105394578&#38;authType=NAME_SEARCH&#38;authToken=dsVW&#38;locale=it_IT&#38;srchid=2f8a7b6e-41ff-4712-a207-5e5418bbeb9c-0&#38;srchindex=2&#38;srchtotal=5&#38;goback=%2Efps_PBCK_*1_Anna_Muzio_*1_*1_*1_*1_*2_*1_Y_*1_*1_*1_false_1_R_*1_*51_*1_*51_true_*1_it%3A0_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2&#38;pvs=ps&#38;trk=pp_profile_photo_link" target="_blank">Anna</a></strong></p>
<p><strong><a title="Anna Muzio" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=105394578&#38;authType=NAME_SEARCH&#38;authToken=dsVW&#38;locale=it_IT&#38;srchid=2f8a7b6e-41ff-4712-a207-5e5418bbeb9c-0&#38;srchindex=2&#38;srchtotal=5&#38;goback=%2Efps_PBCK_*1_Anna_Muzio_*1_*1_*1_*1_*2_*1_Y_*1_*1_*1_false_1_R_*1_*51_*1_*51_true_*1_it%3A0_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2_*2&#38;pvs=ps&#38;trk=pp_profile_photo_link" target="_blank">Muzio</a></strong> nel suo articolo per “<strong><a title="Mark up" href="http://www.mark-up.it/" target="_blank">Mark up</a></strong>” di aprile. Basta leggere il programma del <strong><a title="Movimento 5 stelle" href="http://www.beppegrillo.it/movimento/" target="_blank">Movimento 5 stelle</a></strong> per trovare lo stesso impasto di km zero, biologico e web. Una conferma arriva dai dati sul mercato degli alimenti eco compatibili che crescono su tutti i canali comprese mense scolastiche, gruppi d’acquisto e soprattutto supermercati che restano il luogo di maggiore approvvigionamento.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/bambini-e-millennials-cambiano-i-consumi-nel-vino/">Bambini e Millennials cambiano i consumi nel vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Forza Susanna ti vorrei in Parlamento</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/forza-susanna-ti-vorrei-in-parlamento/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 07:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Cenni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Susanna Cenni" href="http://www.susannacenni.it/" target="_blank">Susanna Cenni</a></strong> è stata un grandissimo assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura, come Deputato si è occupata di donne e Toscana</em></p>
<p>Giovane, corretta, instancabile e generosa, questa è Susanna Cenni, la persona che vorrei tornasse in Parlamento a rappresentare la terra senese.<br />
Ha 49 anni, è una bella donna, minuta e sorridente. Veste in modo semplice ma colorato, ha un modo di gestire e parlare pacato ma deciso. Adora viaggiare, anche da sola, in Paesi di antica civiltà dove il turismo di massa non è ancora arrivato. Se hai bisogno e le telefoni non ti lascia mai sola.<br />
Le sue radici sono a Montalcino anche se vive a Poggibonsi. Dal 2000 al 2008 è stata assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura. Gli operatori turistici e i consorzi dei vini toscani ancora la rimpiangono.<br />
Gli anni del suo assessorato sono quelli in cui la Toscana vinceva i premi internazionali come TOP destination. Susanna Cenni ha puntato sull’identità forte, un mix di unicità e eccellenza: cultura, paesaggio, luoghi e tradizioni ma anche filiera corta, sostenibilità, prodotti DOC-DOCG-IGP-DOP e presidi <strong><a title="Slow Food" href="http://www.slowfood.it/" target="_blank">Slow Food</a></strong> … E’ l’immagine che ha sfondato e ancora trascina il brand Toscana nel mondo.<span id="more-11052"></span><br />
In quel periodo trovavi Susanna dovunque, in un ininterrotto pellegrinare in convegni, incontri, sagre …. Sempre con lo</p>
<p>stesso messaggio sulle labbra: &#60;&#60;Puntiamo su quello che ci distingue, sulle nostre eccellenze, il nostro futuro è nelle donne e nella terra, non culliamoci sugli allori &#62;&#62;. Paladina delle pari opportunità ha sostenuto le <a title="Donne del Vino" href="http://www.ledonnedelvino.com/" target="_blank"><strong>Donne del vino</strong> </a>aiutandole nella prima missione commerciale all’estero tutta la femminile.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/forza-susanna-ti-vorrei-in-parlamento/">Forza Susanna ti vorrei in Parlamento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cibo per la mente</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/cibo-per-la-mente/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 07:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[il brunello e gli altri vini]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della Val d'Orcia]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[UNESCO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>11 novembre, Siena Teatro dei Rinnovati convegno di </em><strong>Slow Food </strong><em>Toscana  intitolato “Cibo per la mente” . E’ l’occasione per una riflessione su Brunello e cultura</em></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Può un grande vino essere considerato un prodotto culturale? Si, sicuramente si. Oggi cibi e vini fanno parte della cultura dei luoghi al pari delle opere d’arte o del paesaggio. Possono addirittura fare qualcosa in più: possono contribuire a salvaguardare i contesti agricoli di pregio. Il <strong>Brunello</strong> esemplifica questo concetto.<br />
Il Brunello di Montalcino nasce nel comune di <strong><a title="Montalcino paese toscano celebre per i suoi vini rossi" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> che insieme a quelli di Castiglion d’Orcia, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia formano il <strong><a title="Parco della Val d'Orcia territorio rurale dal 1999 parte del patrimonio mondiale dell'umanità Unesco" href="http://www.parcodellavaldorcia.com/indexb.asp" target="_blank">Parco della Val d’Orcia</a></strong>. Un territorio iscritto dal 1999 nel patrimonio dell’Umanità dell’<strong><a title="Unesco organo delle Nazioni Unite sulla cultura" href="http://www.unesco.org/new/en/unesco/" target="_blank">Unesco</a></strong> per le sue piccole città d’arte ma soprattutto per  le sue colline coltivate considerate  capolavori di paesaggio antropizzato cioè fatto dall’uomo. Salvaguardare l’attività agricola, in questo contesto,  equivale quindi alla conservazione di un’opera d’arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sopravviverà tanta bellezza all’assalto di milioni di turisti? La Val d’Orcia ha 13.890 residenti e 10.305 posti letto in strutture ricettive. Ai turisti veri e propri vanno poi aggiunti gli escursionisti, il così detto “mordi e fuggi” con oltre un milione di visite giornaliere. Tutto ciò ha innescato un aumento consistente dei pubblici esercizi. Secondo i dati del Centro Studi turistici elaborati per Confesercenti Siena la crescita degli ultimi 10 anni nell’area  Val d’Orcia – Monte Amiata è stata del 104% mentre a livello nazionale segna + 71%. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/cibo-per-la-mente/">Cibo per la mente</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Visite alla Fattoria del Colle e al Casato Prime Donne</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 22:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Associated Press]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia di paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p>Qui da noi arrivano sempre persone interessanti!</p>
</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Soggiorna al Colle un fotografo olandese con un gruppo di allievi di un workshop sulla <strong>fotografia di paesaggio</strong>. Sveglia all’alba e poi tutto il giorno alla ricerca di scorci suggestivi. Hanno avuto poca fortuna con il sole ma la campagna è bellissima in questo periodo dell’anno.</p>
<p>Ieri erano qui due giornaliste dell’ <strong><a title="Associated press, agenzia di stampa internazionale " href="http://www.ap.org/">Associated Press </a></strong>(the world&#8217;s oldest and largest newsgathering organization) per riprendere, fotografare e scrivere un pezzo sulla nostra cantina tutta al femminile. Due vere professioniste competenti, attente, curiose e soprattutto poliglotte.</p>
<p>Oggi Giancarlo Gariglio, della Guida <strong>Slow Food </strong> è venuto al <strong><a title="Cantina di Montalcino Casato Prime Donne - Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/">Casato Prime Donne</a> </strong>di <strong><a title="Montalcino comune della Toscana" href="http://www.montalcinonet.com/">Montalcino</a> </strong>per vedere vigneti e cantina ma soprattutto per assaggiare con Barbara Magnani i nuovi <strong>Brunello</strong> e quelli futuri ancora in botte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/visite-alla-fattoria-del-colle-e-al-casato-prime-donne/">Visite alla Fattoria del Colle e al Casato Prime Donne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Violante e i corsisti OIV in Italia &#8211; Il vino e la festa</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 21:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Caprai]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Lungarotti]]></category>
		<category><![CDATA[OIV]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[Violante Gardini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Eccoli! Finalmente in Toscana i corsisti del Master <a title="Organisation Internationale de la vigne et du vin" href="http://www.oiv.int/it/accueil/index.php" target="_blank">OIV </a>( Organisation International de la vigne et du vin).</strong></p>
<p>Stanno visitando tutte le regioni vinicole del mondo. 15 francesi, un olandese, un sudafricano, un coreano, un libanese, un russo, una statunitense e naturalmente un’italiana: la nostra Violante.  Ci sono esperti di marketing, di psicologia dei consumi e di pubblicità, c’è di possiede una vigna e chi, nel futuro vuole aprire una catena di birrerie.</p>
<p>Qui da noi hanno vistato il Piemonte con la Banca del vino di Pollenzo – <a title="associazione Slow Food" href="http://www.slowfood.it/" target="_blank"><strong>Slow Food</strong> </a>come prima tappa. Cantine e assaggi da Bruno Ceretto, Pio Cesare, Colla e Gancia. In Toscana sono rimasti una settimana con una tappa in Umbria da <strong><a title="cantine lungarotti" href="http://www.lungarotti.it/" target="_blank">Lungarotti</a> </strong>e <strong>Caprai</strong>. Hanno visitato 5 cantine di Brunello e tre nel Chianti. Finale col botto all’Enoteca Pinchiorri di Firenze con la stratosferica bottiglieria e la raffinata cucina premiata con le 3 stelle Michelin. Fine del viaggio in Italia con il <strong><a title="fiera del vino Verona" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> e le cantine del Veneto.</p>
<p>Una resistenza da maratoneti e un fegato indistruttibile per tenere un ritmo di visite e assaggi senza soste. Sono stufi di tini d’acciaio e di botti: basta! Invece con gli assaggi non si tirano indietro, anzi bevono anche durante e dopo cena, ma solo ottime bottiglie. Sono molto attratti dalle piccole cantine, quelle dove il produttore segue la vigna e il vino direttamente ed ha le mani piene di calli.</p>
<p>I belli del gruppo sono lo svizzero e l’olandese, i membri più attempati sono i più brontoloni anche per la stanchezza che sentono<a title="regione viticola francese " href="http://www.champagne.it/"><strong>Champagne</strong>.</a>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/violante-e-i-corsisti-oiv-in-italia-il-vino-e-la-festa/">Violante e i corsisti OIV in Italia &#8211; Il vino e la festa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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