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	<title>Sole 24 Ore &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Il vino fa male? O forse ce lo vogliono far credere?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-fa-male-o-forse-ce-lo-vogliono-far-credere/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 06:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[David Khayat]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuela Meda]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberorosso Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sole 24 Ore]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Qualche riflessione sulla risoluzione della commissione europea sul cancro BECA che colpevolizza anche il consumo di un calice di vino ai pasti</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Quando ero giovane ho visto la diffusione dell’eternit sui tetti, la pubblicità che diceva di usare l’olio di semi perché era più salutare di quello d’oliva. Ho visto madri dare il latte in polvere e gli omogeneizzati ai propri neonati nella convinzione che fossero meglio del seno materno e delle pappe della nonna. Per non parlare della mucca pazza, le microplastiche e degli erbicidi la cui cancerosità è una specie di segreto internazionale.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LA SCIENZA E CERTE SCELTE INCAUTE</h4>
<p>Nel corso degli anni la scienza ha fatto una serie di passi falsi. Non voglio pensare che dietro certe scelte ci sia sempre la sete di guadagno, forse ha agito in buona fede, basandosi sulle prime risultanze delle ricerche ma senza sapere cosa sarebbe successo a lungo termine con le “innovazioni”.<br />
Dei disastri che hanno portato ad una fobia diffusa verso ciò che manipola la natura. Parlo della massaia cinquantenne ma anche del giovane laureato che usa il telefonino più tecnologico ma vuole mangiare BIO. Per questo l’interesse dei giovani per il vino e soprattutto per il vino sostenibile, è cresciuta: le scimmie capaci di alimentarsi con frutta fermentata sono un anello dell’evoluzione che ha dato origine all’uomo e l’umanità consuma vino da 8.000 anni …. Evidentemente è il vino è un prodotto naturale e non fa così male!&#8230;</p>
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		<title>Biondi Santi: alleanza finanziaria</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 08:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
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		<category><![CDATA[Sole 24 Ore]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Teniamo alta la bandiera del Brunello e di Biondi Santi. Questa famiglia racchiude la storia del vino di Montalcino</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Dopo la morte di Franco <strong>Biondi Santi</strong>, nell’aprile 2013, le voci sulla vendita della sua tenuta del Greppo a Montalcino, cuore storico del <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong>, sono progressivamente aumentate. All’inizio i dubbi riguardavano principalmente le intenzioni della vedova e principale erede Maria Flora, che i familiari chiamano affettuosamente Boba. Donna di grandissima classe, aveva affiancato Franco Biondi Santi in una instancabile opera di valorizzazione del vino con viaggi in tutto il mondo. Era lei a ricevere gli ospiti al <a href="http://www.biondisanti.com/Ita/Prodotti.php" target="_blank"><strong>Greppo</strong> </a>con raffinata eleganza. Dopo essere rimasta sola appariva provata dal dolore e dalle preoccupazioni di una gestione aziendale complicata dalla necessità di accordarsi con i figli Jacopo e Alessandra. Con il passare dei mesi sono state proprio le divergenze di vedute all’interno della famiglia la criticità di cui “radio vigna” parlava con più insistenza. Per tutto il 2016 le voci sugli elicotteri dei potenziali acquirenti che scendevano nei prati in prossimità della Tenuta del Greppo si susseguivano: Prada, gruppo LVMH …. Venivano sussurrate anche le cifre offerte, tutte molto molto sopra</p>
<p>i cento milioni di Euro. Vere o fantasiose, le voci sembravano indicare la ricerca di accordi per la vendita della proprietà e questo preoccupava tutti gli abitanti di <strong>Montalcino</strong> e gli appassionati del Brunello. La tenuta dei Biondi Santi non è un luogo come gli altri; è il simbolo stesso della storia del vino.&#8230;</p>
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		<title>Sei un wine lover? Diventa una guida del vino</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 07:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Sole 24 Ore]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Sei un wine lovers e sai cosa assaggiare in enoteca ? Sei un <strong><a title="foodies" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Foodie" target="_blank">foodies</a></strong> e conosci tutte le gelaterie? Ecco come trasformare la passione in professione turistica</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
E’ la nuova frontiera del turismo: visitare i luoghi insieme a un residente che ti porta in posti che conosce solo lui. Ovviamente è una moda che arriva dagli States e viaggia on line. I due portali più forti –<strong><a title="Vayable" href="https://www.vayable.com/experiences/search/Rome" target="_blank">Vayable</a></strong> e <strong><a title="Gidsy" href="http://www.getyourguide.com/rome-l33/" target="_blank">Gidsy</a></strong> – hanno in catalogo proposte soprattutto culturali e in parte simili a quelle percorse del turismo di massa. Ma ci sono anche tour veramente curiosi e alcuni dedicati alla scoperta di cibi e vini, un segmento questo, con evidenti prospettive di crescita.<br />
Vayable ha una bella gamma di proposte golose: cibi di strada a New York, passeggiata a piedi nella Rive Gauche di Parigi fra pasticceri famosi, salumerie e finale con cioccolata calda … a Roma c’è il tour gastronomico di Testaccio con 8 soste fra cui il celebre <strong><a title="Volpetti" href="http://www.volpetti.com/" target="_blank">Volpetti</a></strong> e il tour del vino nella zona di Campo dei Fiori….<span id="more-14419"></span><br />
Nell’altro portale, Gidsy, i tour di Roma sono 403 e anche qui i percorsi golosi sono presenti ma purtroppo poco</p>
<p>gettonati: il Colosseo ha 998 recensioni e il trekking con assaggi di pizza bianca, supplì e i cibi del ghetto … solo 8. Bisogna notare che in tutti i portali del turismo “con guide indigene” l’attenzione è tutta concentrata su Roma mentre è ancora molto indietro il resto d’Italia.&#8230;</p>
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		<title>Vero o falso il localismo nel bicchiere</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vero-o-falso-il-localismo-nel-bicchiere/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 07:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Doxa Marketing Advice]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Manente]]></category>
		<category><![CDATA[Sole 24 Ore]]></category>
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		<category><![CDATA[Symophonyiri group]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino e futuri possibili]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">I veneti bevono Cabernet e Merlot, nelle Marche il <strong><a title="Verdicchio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Verdicchio" target="_blank">Verdicchio</a></strong>, i campani amano la <strong><a title="Solopaca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solopaca" target="_blank">Solopaca</a></strong> …. Gli italiani bevono local? </span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Cominciamo dai dati <strong><a title="Symophonyiri group" href="http://www.foodweb.it/2013/04/symphonyiri-group-ritorna-iri/" target="_blank">Symophonyiri group</a></strong> sul 2012, che ci rivelano un’Italia con i bicchieri molto regionalizzati; ecco che in Piemonte i preferiti sono Barbera e Dolcetto, in Toscana Chianti e Morellino, in Sicilia Nero d’Avola e Alcamo.<br />
Piccola eccezione per i liguri che sconfinano leggermente con le loro preferenze per la Bonarda dei Colli Piacentini e la Barbera. Per il resto i vini del territorio dominano incontrastati: il Lambrusco in Emilia Romagna, il Montepulciano in Abruzzo, il Primitivo in Puglia e il Cannonau in Sardegna….<br />
Applaude la <strong><a title="Coldiretti" href="http://www.coldiretti.it/Pagine/default.aspx" target="_blank">Coldiretti</a></strong>, prima sostenitrice dei “Km 0” e collega questo localismo enologico al turismo del vino che ha fatto riscoprire le cantine e le specificità dei territori.<span id="more-14465"></span><br />
Un’indagine condotta da <a title="Wine News " href="http://www.winenews.it/" target="_blank"><strong>Wine News</strong> </a>l’estate scorsa metteva in evidenza come anche i turisti preferissero i vini delle</p>
<p>regioni visitate. Un dato che sembra confermare un’opinione più volte espressa da <a title="Mara Manente " href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=415&#38;pid=5591668" target="_blank"><strong>Mara Manente</strong> </a>del Ciset di Venezia uno dei centri di studio e didattica sul turismo migliori in Italia. Secondo lei una grossa fetta di turisti percepisce l’enogastronomia come una parte integrante della civiltà del territorio e la lega in modo inscindibile a valori quali l’arte, il paesaggio e la storia. In altre parole un grande Chianti Classico e una fiorentina alta 4 dita aiutano a capire Michelangelo e forse persino ad amarlo di più.&#8230;</p>
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		<title>Cosa fare nel vigneto italiano con il nuovo clima</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/cosa-fare-nel-vigneto-italiano-con-il-nuovo-clima/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 06:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
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		<category><![CDATA[Sole 24 Ore]]></category>
		<category><![CDATA[tendone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Torneremo al <strong><a title="tendone" href="http://www.gily.it/articoli/la%20qualit%C3%A0%20con%20il%20tendone.htm" target="_blank">tendone</a></strong>? Forse no ma certo in vigna i cambiamenti saranno tanti: meno viti per ettaro, fine dell’inerbimento, filari più bassi e più frondosi</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> <strong>Casato Prime Donne</strong> –Fattoria del Colle<br />
Lorenzo Tosi e <strong><a title="Fabio Bottonelli" href="http://www.studiobottonelli.it/" target="_blank">Fabio Bottonelli</a></strong> riassumono nel 2° rapporto di filiera del “<strong><a title="Sole 24 ore" href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">Sole 24 Ore</a></strong>” gli interventi maggiormente adottati nei vigneti italiani per contrastare gli effetti dell&#8217; innalzamento delle temperature e dei temporali stile diluvio. Va detto che il <strong><a title="global warming" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Warming" target="_blank">global warming</a></strong> non si è arrestato: nei prossimi quarant’anni l’assicella del termometri segnerà 0,8-1,8°C in più rispetto ad ora. Insomma avremo estati da forno crematorio con piogge che sembreranno cascate del Niagara.</p>
<p>Ma vediamo cosa succede nei vigneti. Meno viti per ettaro, bisogna dare a ogni vite più terreno da colonizzare e dove assorbire acqua. Nella coltivazione del suolo c’è un ritorno alla zappa e ai sovesci di leguminose mentre l’epoca degli inerbimenti sembra tramontata. La necessità di rendere più soffice il terreno per trattenere la maggior quantità d’acqua possibile durante i brevi ma violentissimi temporali, porterà un ritorno alle zappature frequenti e, speriamo, un abbandono dei diserbi.<span id="more-13443"></span>Per ridurre la traspirazione dalle foglie l’altezza dei filari diminuirà. Prima gli agronomi chiedevano 1 metro quadro di</p>
<p>foglie attive, cioè giovani, per ogni chilo d’uva ora scenderemo di 20 cm2. C’è persino chi pensa di tornare al tendone che in Sicilia e in Puglia ha dato degli ottimi Chardonnay.</p>
<p>Una scelta che lascia interdetti. Per decenni infatti il tendone è stato considerato sinonimo di grandi quantità e vini dozzinali.&#8230;</p>
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