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	<title>Stefano Tesi &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Troppe fake news on line</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 08:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Civiltà del bere]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Ferraro]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Tesi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Troppe fake News, troppa aggressività (spesso anonima), pochi articoli memorabili … alla fine il troppo parlare on line diventa un rumore indistinto</em></p>
<p><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Di Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Confesso di essere una fan di<a href="http://divini.corriere.it/?refresh_ce-cp" target="_blank"><strong> Luciano Ferraro</strong></a>, perché tutto quello che scrive mi insegna qualcosa e anche il suo articolo <em>Vendemmia 2017 memorabile? Vanno in scena le fake news</em>, su “<a href="http://www.civiltadelbere.com/" target="_blank"><strong>Civiltà del bere</strong></a>” mi spinge a una riflessione che vorrei condividere con voi.  Ferraro parte dal Festival di Venezia con Jane Fonda e Robert Redford in “Our souls at night” con i due che bevono vino (lei) e birra (lui) a casa. &#60;&#60;E’ solo un piccolo esempio di come il vino può raccontare la società e i suoi cambiamenti&#62;&#62; dice Ferraro e ripercorre le bevute cinematografiche più celebri: da “Il Cacciatore”  a “Il Padrino”.</p>
<p>L’argomento è intrigante ma è soprattutto il modo con cui Ferraro lo racconta che</p>
<p>colpisce. Quasi una lezione di giornalismo e lui stesso lo sottolinea &#60;&#60;se la critica enologica riducesse il linguaggio tecnico e scegliesse di raccontare l’esistente, con gli strumenti della cronaca e della narrazione, molti più lettori-consumatori potrebbero avvicinarsi&#62;&#62;. Parole da incorniciare  e una spiegazione chiara di cos’è lo storytelling che tutti gli esperti di marketing invocano. Eppure come lo stesso Ferraro ammette, mai prima d’ora si è parlato così tanto di vino: giornali, guide, TV,e internet contengono un fiume di vino. La massa di parole è così abbondante che risulta un rumore indistinto dove troppi parlano e pochi sentono.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/troppe-fake-news-on-line/">Troppe fake news on line</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Toscana cinghiali la strana alleanza di animalisti e cacciatori</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/toscana-cinghiali-la-strana-alleanza-animalisti-cacciatori/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 07:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Tesi]]></category>
		<category><![CDATA[ungulati]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Toscana 400.000 cinghiali, daini e caprioli: un esercito affamato che neanche la politica riesce a fermare e trasformerà il paesaggio e la vita in campagna</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La <strong><a href="http://www.ilpost.it/2016/03/10/cinghiali-toscana-agricoltura/" target="_blank">fauna selvatica</a></strong> ha una densità 4 volte superiore alla media nazionale Un milione di Euro di danni alle colture, ogni anno. La cosa più grave sono i feriti e i morti sulle strade. Secondo <strong><a href="http://www.stefanotesi.it/" target="_blank">Stefano Tesi</a></strong>, nella sola provincia di Siena, ci sono stati nel 2015, circa 1.000 incidenti stradali alcuni dei quali mortali. Ebbene il 75% di essi è stato provocato dalla fauna selvatica.<br />
Le pressioni degli <strong>animalisti</strong> insieme a decisioni politiche sbagliate, hanno finito per trasformare la regione in una specie di &#8220;Kruger Park” quello con i leoni e gli elefanti. La differenza è che nel parco c’è un recinto in Toscana i caprioli entrano anche</p>
<p>nelle strade a 4 corsie e i cinghiali si avvicinano alle case attratti da orti e giardini …. Ormai è ’ pericoloso fare passeggiate nei boschi, dopo il tramonto è pericoloso viaggiare in auto e soprattutto in moto ma, per fortuna, nessun bambino è stato ancora aggredito. Una circostanza del genere, soprattutto se riguardante un bambino straniero, andrebbe sui giornali di tutto il mondo e farebbe collassare il turismo in campagna.<br />
Ma come è potuto succedere un simile scompenso fra la dimensione dei boschi e il numero degli <strong><a href="http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2016/06/11/news/cinghiali-una-legge-al-contrario-la-caccia-frenata-dalla-burocrazia-1.13643745" target="_blank">ungulati</a></strong>? E soprattutto c’è una soluzione? Apparentemente no.<br />
La politica, dopo essere rimasta per anni sotto scacco da parte degli animalisti, promette di portare il numero dei cinghiali a 150.000 in tre anni ma dopo aver approvato una legge con questo obiettivo non riesce a farla funzionare per l&#8217;opposizione di chi, in realtà, non la vuole: i <strong>cacciatori</strong>.&#8230;</p>
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