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	<title>Strade del vino &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>LA DURATA DELLA DESTINAZIONE TURISTICA 7</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 08:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi "non professionali"]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[Sole 24 One onData]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Chi pensa &#60;&#60;tanto i turisti verranno sempre&#62;&#62; sbaglia. I turisti sono infedeli, soprattutto non sono tutti uguali, c&#8217;è quelli buoni e il mordi e fuggi</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il successo del turismo non è un primato che dura per sempre come la conquista del polo Sud nel 1912 da parte di Amundsen, ma assomiglia alle Olimpiadi che ogni quattro anni fa competere gli atleti e mette sul podio il nuovo vincitore. E’ insomma qualcosa di effimero che può cessare trasformando i piccoli numeri di visitatori altospendenti in grandi numeri di mordi e fuggi. Per questo diventare una wine destination è solo una parte del problema, la parte più difficile è mantenere a lungo i flussi del proprio target di visitatori, nonostante i cambiamenti delle mode, la volubilità dei turisti e le inevitabili trasformazioni prodotte dalla loro presenza.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>IL CICLO DI VITA DELLE DESTINAZIONI TURISTICHE</h4>
<p>Come qualunque prodotto, le destinazioni turistiche hanno un ciclo di vita. All’inizio istituzioni e imprese cercano di attrarre i visitatori. Poi la popolazione comincia a sentire fastidio per i forestieri che si appropriano di ciò che, in origine, era riservato a loro. Ecco che inizia la metamorfosi in luogo “turistico” con i negozi di vicinato che spariscono e quelli di souvenir che compaiono. Da questa fase si arriva velocemente al turismo di massa.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-69496"></span></p>
<h4>L&#8217;EFFETTO DEI PERNOTTAMENTI NON PROFESSIONALI NEI CENTRI STORICI</h4>
<p>Un’evoluzione che è stata accelerata dalla diffusione degli <a href="http://www.ontit.it/opencms/opencms/ont/it/stampa/in_evidenza/e_online_il_Turismo_in_Cifre" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>alloggi “non professionali</strong></a>” cioè camere o appartamenti precedentemente usati da residenti che sono stati destinati ad affitti brevi o brevissimi.&#8230;</p>
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		<title>Strade del vino della Toscana: quella del vino Nobile</title>
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		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/strade-del-vino-della-toscana-quella-del-vino-nobile/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 07:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Donnini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Strada del Vino Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Valdichiana Living]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Nobile di Montepulciano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Eventi, percorsi enogastronomici, arte e cultura: ecco la proposta delle 14 Strade del Vino della Toscana nella regione regina dell&#8217;enoturismo italiano</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.instagram.com/cate__donnini/?hl=it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Caterina Donnini</strong></a> in occasione del suo stage da <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Le <a href="https://www.stradevinoditoscana.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Strade del Vino</strong></a> vengono istituite dalla legge 268 del 1999, la prima normativa finalizzata a creare una rete d&#8217;offerta turistica nei territori del vino. Uniscono cantine, ristorazione, ricettività, bellezze naturalistiche, culturali e specificità produttive oltre ai servizi all&#8217;interno di una rete integrata e coordinata che rende il turista protagonista. Ad oggi le aspettative della legge sono ancora in parte disattese e la promozione degli eventi non sempre è gestita in modo coordinato.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LA STRADA DEL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO E DEI SAPORI DELLA VALDICHIANA</h2>
<p>In Italia sono presenti 154 Strade, di cui 14 in Toscana, percorribili in automobile, in bicicletta o a cavallo, che offrono ai visitatori attrazioni storiche, artistiche e naturali. Sono frequenti anche percorsi tematici, come quelli proposti dalla <a href="https://www.stradavinonobile.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Strada del Vino Nobile di Montepulciano</strong></a>, nata nel 1998 nel territorio della Valdichiana senese. Tramite eventi ed esperienze, questa Strada valorizza e promuove il patrimonio paesaggistico ed enogastronomico, la storia, l’arte e le tradizioni della zona.</p>
<p>Il suo ufficio turistico, nel centro di Montepulciano, è ben organizzato ed offre ai visitatori le informazioni relative alle cose più importanti da vedere e agli eventi da non perdere, alle aziende vitivinicole e ai produttori locali.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>VALDICHIANA LIVING</h2>
<p>Inoltre, si occupa di tutte le necessità organizzative per le visite in Valdichiana, fornendo preventivi personalizzati in base alle esigenze del turista.&#8230;</p>
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		<title>Cresce il prezzo delle visite in cantina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cresce-il-prezzo-delle-visite-in-cantina/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/cresce-il-prezzo-delle-visite-in-cantina/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2021 07:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Aibnb]]></category>
		<category><![CDATA[Divinea]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Tribadvisor]]></category>
		<category><![CDATA[visite in cantina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>In Italia la visita guidata della cantina con assaggio e spuntino costa spesso più di 20€ a persona quasi come in USA dove la media nazionale è di 25$</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>58 Dollari a Napa, 30 a Sonoma e una media nazionale di 25$ per una <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/05/tasting-fees-skyrocket-in-wine-country" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>visita della cantina</strong></a> con degustazione. Nelle 460 cantine intervistate per il rapporto 2021 della Silicon Valley Bank è avvenuto un incremento di quasi il 100% in soli cinque anni. Le cantine dove l’assaggio costa meno sono nello stato di Washington dove bastano 15-20$.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I PREZZI DELLE VISITE IN CANTINA SALGONO E I VISITATORI DIMINUISCONO IN USA</h2>
<p>Nella maggior parte delle aziende l’ingresso era libero finché le norme sanitarie del covid hanno imposto la prenotazione e il contingentamento degli accessi. Tuttavia i flussi enoturistici USA hanno risentito del coronavirus e solo la contea di Santa Barbara, ha avuto, fin ora, un numero di visitatori mensili superiori al 2019 mentre Napa e Sonoma hanno una media di accessi mensili dimezzata rispetto a due anni fa. Va tuttavia sottolineato che i visitatori spendono molto più di prima: in Oregon, che è la zona con i maggiori incrementi, il prezzo della degustazione è salito del 66%.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>MANDARE E-MAIL A CHI E’ VENUTO A VISITARE LA CANTINA E’ MOLTO APPREZZATO</h2>
<p>Qualche notizia curiosa riguarda le mail mandate dalle cantine ai loro clienti: prima di tutto ai consumatori fanno piacere. Il 37% di questi messaggi viene aperto e nel 14% dei casi conduce a un clic nel sito web della cantina.&#8230;</p>
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		<title>Turismo enogastronomico: fattorie più attraenti delle cantine</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/turismo-enogastronomico-fattorie-piu-attraenti-delle-cantine/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/turismo-enogastronomico-fattorie-piu-attraenti-delle-cantine/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 08:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[entrare nelle cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La crescita del turismo goloso in Italia è spettacolare  +45% nel 2018. Ecco cosa emerge dal secondo rapporto sul turismo enogastronomico</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>I numeri sono da paura, l’<strong>enogastronomia</strong> è ormai una calamita turistica potentissima e capace di influenzare la scelta della destinazione del viaggio. Gli italiani mossi che partono a caccia di sapori prelibati crescono del 21% nel 2016 rispetto all’anno precedente, del 30% nel 2017 e ancora del 45% lo scorso anno.<br />
E’ la gola a muovere i flussi, questo è ormai dato di fatto. Se la zona alpina offre anche ottimi ristoranti e artigiani di specialità gastronomiche venderà molte più settimane bianche rispetto al centro sciistico accanto dove si mangia male. Il 98% di chi viaggia per la vacanza al mare, -mosso da interessi culturali o per business- fa almeno un’esperienza gastronomica. Ormai è quasi un must.<br />
Qui riassumo i dati pubblicati nel 2° <strong>Rapporto sul turismo enogastronomico</strong> italiano di <a href="https://www.robertagaribaldi.it/?lang=en"><strong>Roberta Garibaldi</strong></a>, da cui ho tratto le percentuali indicate sopra. Leggete e rimarrete sbalorditi.</p>
<h3>IDENTIKIT DEL TURISTA ENOGASTRONOMICO ITALIANO</h3>
<p>E’ un uomo sposato o convivente, vive nel Sud Italia (i meno interessati al turismo goloso sono quelli del Nord Est con il 39%). Prevalgono i giovani nati dopo il 1965 ma sono i Millennials che crescono maggiormente, soprattutto se la destinazione enogastronomica offre anche bei paesaggi e contatto con la popolazione residente. Questo tipo di offerta ha un tale successo che adesso ha anche un nome: “paesaggio gastronomico”, per indicare la somma di specialità tipiche da gustare, ambiente, persone e tradizioni</p>
<h3>QUALI SONO LE ESPERIENZE ENOGASTRONOMICHE PIU’ APPREZZATE</h3>
<p>Praticamente tutti gli italiani (98%) hanno partecipato a almeno un’esperienza enogastronomica negli ultimi 3 anni.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Basta con l’orribile sito del turismo italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/basta-con-lorribile-sito-del-turismo-italiano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/basta-con-lorribile-sito-del-turismo-italiano/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 07:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione turistica istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[European Travel Commission]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario a Bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario del Riescling]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Foto brutte, vecchie, pochi video, traduzione in sole 4 lingue e testi noiosi. Basta! Ci vuole un ministero e la rottamazione delle Strade del vino e dei sapori</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Noi del vino siamo i più danneggiati dalla<a title=" comunicazione turistica istituzionale" href="http://www.italia.it/it/home.html" target="_blank"><strong> comunicazione turistica istituzionale</strong></a>. E dire che l’<strong>enogastronomia</strong> appare come il secondo “attrattore” cioè la seconda calamita di turisti esteri, dopo il patrimonio culturale. Pensate che l’ETC<strong> European Travel Commission</strong>, che riunisce 33 Paesi, con l’obiettivo di potenziare la destinazione Europa, progetta di strutturare le proposte turistiche del futuro su base soprannazionale usando le motivazioni di viaggio. L’enogastronomia è al secondo posto. Se la proposta va avanti e noi non ci organizziamo, il Barolo, il Chianti, la Franciacorta o il Trento DOC saranno letteralmente travolte dalla presentazione sfavillante della Rioja o dell’Alentejo perché tutte le regioni del vino europee hanno ormai vetrine migliori delle nostre.</p>
<p>Uno dei nostri talloni d’Achille sono le 170<a title=" Strade del vino" href="http://www.cittadelvino.it/schede_strade.php" target="_blank"><strong> Strade del vino</strong></a> e dei sapori che, nella stragrande maggioranza, sono degli organismi di carta, autorizzati ma pressoché inesistenti . Per capire il potenziale di queste strutture territoriali aprite il sito tedesco. Con le sue 40 lingue è una macchina da guerra e propone una settantina di Strade a tema: da quella sugli imperatori a quella sui conventi, da quella sugli asparagi a quella del vino. Quest’ultima sezione contiene 14 itinerari &#60;&#60; È tutta colpa dei Romani: hanno portato il vino nel Palatinato ed eccola qui&#62;&#62;, titola l’<a title="itinerario del Riesling" href="http://www.germany.travel/it/natura-sport-e-relax/strade-a-tema/galerie-strada-tedesca-del-vino.html" target="_blank"><strong>itinerario del Riescling</strong></a>, che vista la condizione delle strade del vino italiane, suona come una presa in giro.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un portale nazionale per il turismo del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/un-portale-nazionale-per-il-turismo-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/un-portale-nazionale-per-il-turismo-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 07:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[campolibero]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine aperte]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco il mio contributo per #<strong><a title="campolibero" href="http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7555" target="_blank">campolibero</a></strong>, le 18 azioni del Ministero delle politiche agricole su cui <strong><a title="Maurizio Martina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Martina" target="_blank">Maurizio Martina</a></strong> chiede a tutti idee e progetti </em></p>
<p>Tematica: COMPETITIVITA’ E LAVORO<br />
Sezione: Sistema nazionale di consulenza aziendale agricola</p>
<p>PRESENTAZIONE DI CHI SCRIVE<br />
Mi chiamo <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, nel 1993 ho fondato il “<strong><a title="Movimento turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">Movimento turismo del vino</a></strong>” ed ho inventato <strong><a title="Cantine aperte" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/news/toscana/1/tos/43/cantine-aperte-in-toscana/" target="_blank">Cantine aperte</a></strong>, la giornata che ha fatto da locomotore allo sviluppo dell’enoturismo in Italia. Dal 2001 al 2011 sono stata Assessore al turismo a Siena. Adesso ho una mia azienda a Montalcino, presiedo il Consorzio dell’<strong><a title="Orcia" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Orcia</a></strong> Doc e sono vicepresidente nazionale dell’Associazione <strong><a title="Donne del vino" href="http://www.ledonnedelvino.com/" target="_blank">Donne del vino</a></strong>. Insegno turismo del vino in corsi e Master universitari e ho firmato 19 articoli e libri sull’argomento.<br />
Ritengo dunque di avere le credenziali (sul piano teorico e su quello pratico) per dare un consiglio al Ministro Maurizio Martina in materia di turismo del vino.<br />
NOTIZIE DI SCENARIO SUL TURISMO DEL VINO<br />
Questo settore ha un business stimabile fra i 3 e i 5 miliardi l’anno – a seconda di come è valutato l’indotto- coinvolge 21.000 cantine con vendita diretta di cui solo un migliaio realmente organizzate per l’accoglienza turistica. Dovrebbe essere organizzato attraverso network territoriali chiamati Strade del vino, che sono 170 e sono il reale flop del settore, visto che, solo una decina di loro funziona. Manca una regia nazionale che coordini l’offerta secondo regole condivise e si occupi di divulgarla e commercializzarla attraverso le fiere di settore, la stampa specializzata, le OTA (agenzie di viaggio on line), le compagnie di trasporti …..&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/un-portale-nazionale-per-il-turismo-del-vino/">Un portale nazionale per il turismo del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Montalcino. Stop al mordi e fuggi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/montalcino-stop-al-mordi-e-fuggi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 07:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[distretto rurale]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Basta col turismo che consuma parecchio e lascia poco: <strong><a title="Montalcino - comune" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> può essere il primo distretto enoturistico innovativo, sostenibile, social e persino sofisticato</em></p>
<p>Il turismo inquina, non solo con i tubi di scappamento di auto e bus, inquina perché distrugge l’anima vera dei luoghi; dove c’era la merceria per i residenti apre il negozio dei souvenir, i piatti si riempiono di ricette tipiche mai mangiate prima, i mobili dell’osteria vengono sostituiti da sedie e tavoli di design uguali a quelli di Capri e Cortina. Pian piano i residenti si sentono attori su un palcoscenico che rappresenta il loro paese. Non per altro nel marketing turistico i residenti si chiamano “consumati” per distinguerli dai “consumatori”  che vengono a vederli.</p>
<p>E quel ch’è peggio il turismo va giù a picco. Infatti le destinazioni turistiche, come qualunque altro prodotto, hanno un ciclo di vita. E’ diviso in 4 fasi; l’esordio è tutto rose e fiori con i turisti accolti come amici. Poi i primi contrasti per i disagi creati dai turisti che si appropriano di parcheggi, spazi e servizi creati per i residenti. Arriva la fase della “colonizzazione” – il momento che sta attualmente vivendo Montalcino – e se questa non si arresta c’è poi il declino: il luogo è famoso  ed attrae un turismo di massa con grandi numeri e piccola spesa.<span id="more-6967"></span></p>
<p>Solo le località che sanno rigenerarsi, riproporsi, difendersi dal degrado turistico riescono a durare nel tempo. Montalcino deve</p>
<p>riuscirci. Ma come? Con un <a title="distretto rurale" href="http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/924" target="_blank"><strong>distretto rurale </strong> </a>impostato sull&#8217;<strong><a title="enoturismo" href="http://www.movimentoturismovino.it/" target="_blank">enoturismo</a></strong>.&#8230;</p>
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		<title>Strade del Vino e Web un amore possibile</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Gnassi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[International Wine Tourism Conference]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>All’ <strong><a title="International wine tourism conference" href="http://www.iwinetc.com/" target="_blank">International Wine Tourism Conference </a></strong>2012 di Perugia <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> e <strong>Antonio Gnassi</strong> analizzano i  siti web delle <strong>Strade del Vino</strong> italiane</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da Donatella Cinelli Colombini</p>
<p>La ricognizione è partita dagli uffici turistici e dai siti web di 9 Strade del vino: Barolo, Franciacorta, Piana Rotaliana, Costa degli Etruschi, Vino Nobile di Montepulciano, Sagrantino, Castel del Monte, vini dell’Irpinia e dell’Etna.</p>
<p>Inizio io con l’esame degli uffici turistici: in pratica solo le 3 Strade del vino del Centro Italia hanno dei punti informazione al pubblico gestiti direttamente le altre si appoggiano agli uffici delle amministrazioni locali oppure non ne hanno affatto. I  contenuti dei siti sono generalmente ricchi ma presentano numerose criticità; spesso sono solo in italiano e spesso sono privi di informazioni sui vini. L’analisi rivela inoltre problemi  più profondi e più gravi.</p>
<p>L’offerta è costruita sul prodotto non sul cliente. Invece  le Strade italiane batteranno  la concorrenza di quelle francesi, spagnole e tedesche solo se sapranno rispondere ai bisogni e alle motivazioni di viaggio dell’ospite. Cioè se offriranno itinerari per coppie o famiglie, wine lovers, amanti del lusso, giovani, gay …. Inoltre se struttureranno l’offerta in base alla<span id="more-6389"></span></p>
<p>durata delle visite: poche ore, short break, vacanza … e ultimo, ma non meno importante, se spiegheranno  come arrivare da casa fino in cantina adattandosi alla nuova geografia degli aeroporti low cost.  L&#8217;accessibilità percepita e reale sarà, nei prissimi anni, la chiave del successo turistico.</p>
<p>Invece  le Strade del vino italiano sono difficili da capire anche nel nome.&#8230;</p>
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		<title>Rivoluzione nelle Strade del vino: potenziando enoturismo e territorio</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/rivoluzione-nelle-strade-del-vino-potenziando-enoturismo-e-territorio/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cambiarle radicalmente è l’unico modo per portare al successo il  </em><a title="Turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/" target="_blank"><strong>Turismo del vino</strong></a> <em>che oggi è in grande difficltà. Certo si tratta di una cura d’urto, qualcosa che non migliora l’esistente ma lo stravolge dalle basi</em></p>
<p>Qualche giorno fa l’Assessore all’agricoltura della <a title="Toscana regione" href="http://www.turismo.intoscana.it/" target="_blank">Toscana</a> Gianni Salvadori mi chiedeva &#60;&#60; Ce ne vuole così tante <em><strong>Strade del Vino</strong> </em>?  Ma servono? &#62;&#62;  Così come sono no</p>
<p>di <strong>Donatella Cinelli Colombini </strong></p>
<p>Tuttavia la possibilità di renderle vincenti c’è. E’ possibile trasformare le Strade in sistemi territoriali competitivi capaci di creare sviluppo e occupazione ma dobbiamo avere il coraggio di cambiarle.</p>
<p>Qui di seguito presenterò la prima tappa di questo cambiamento, la più sconvolgente ma capace di ridare alle Strade l’aspetto di destination cioè di luoghi unici, luoghi che valgono il viaggio. Il primo passo è la divisione  fra  “Strade del vino organizzate” e “Strade del vino libere” come nelle spiagge. <span id="more-6338"></span></p>
<p>Il paragone non è irriverente rispetto ai nobili territori del vino. Serve a segnalare ai turisti dove troveranno i servizi e dove dovranno arrangiarsi da soli.</p>
<p>Mantenendo al vino il ruolo di protagonista, è possibile usare altri aspetti del territorio per rendere unica e eccezionale ciascuna zona di produzione. Ovviamente, quando l’offerta vino si associa a un’altra proposta turistica che brilla come una stella di prima grandezza, è bene che i due elementi sviluppino un messaggio coerente cioè  si propongano come parti diverse di una stessa cultura. Mi spiego con un esempio: in lucchesia dove il vino nasce in mezzo alle celebri ville lucchesi, l’eccezionalità va enfatizzata</p>
<p>in ogni situazione: dal pernottamento, alla ristorazione, agli eventi, fino agli intrattenimenti. &#8230;</p>
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		<title>Nuovi manager per il turismo del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nuovi-manager-per-il-turismo-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/nuovi-manager-per-il-turismo-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 07:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Città del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Vorresti  lavorare in una <strong><a title="Strada del vino " href="http://www.agriturist.it/agriturist.php?IdCategoria=1&#38;IdSottomenu=75&#38;IdSottoSottoMenu=721" target="_blank">Strada del vino </a></strong>? Credi che basti una laurea in lingue? Ebbene ti sbagli, è divertente, stimolante, creativo ma richiede una competenza profonda su tantissimi argomenti. </em><br />
<em>Chi lavora al front office dell’ufficio turistico di una Strada del vino deve parlare correntemente almeno l’inglese, conoscere a fondo la storia, l’offerta culturale, naturalistica e turistica della zona e soprattutto il vino, ma tutto ciò non basta</em></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini produttrice di Brunello e esperta in turismo del vino" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il suo ruolo è talmente importante, ai fini del successo delle Strade del vino, da richiedere la definizione di una specifica figura professionale e del percorso didattico per formarla.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4781"></span><br />
Penso a corsi e a esami non a corsi abilitanti. Stare seduto in un’aula non significa automaticamente imparare ciò che viene insegnato. Credo negli esami e ritengo che in questo caso siano indispensabili, soprattutto se originano una qualifica professionale.<br />
A mio avviso i corsi dovrebbero avere lo stesso schema didattico in tutta Italia. La discrezionalità dei progettisti,</p>
<p style="text-align: justify;"> nelle differenti regioni, dovrebbe, a mio avviso, riguardare solo le specificità locali. In altre parole va insegnato come funziona il turismo a livello internazionale ma anche quali e quanti sono i flussi e le destinazioni della propria regione. Allo stesso modo è indispensabile che vengano insegnate ovunque le nozioni presenti nel primo corso da Sommelier ma i nostri futuri addetti devono anche conoscere e visitare le zone vinicole della regione in cui operano. <strong><a title="Associazione Città del vino riunisce i comuni delle zone produttrici" href="http://www.comuni-italiani.it/associazioni/vino/" target="_blank">L’Associazione Città del Vino</a></strong> potrebbe efficacemente svolgere il ruolo di agenzia formativa per la sua pluriennale esperienza sul campo e la sua ramificazione sull’intero territorio nazionale.&#8230;</p>
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		<title>Enogastronomia e turismo, gioie e dolori</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/enogastronomia-e-turismo-gioie-e-dolori/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 16:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=3572</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Mentre il cibo e il vino salgono al primo posto fra i motivi di viaggio dei turisti stranieri in Italia, l’offerta costituita dai distretti agroalimentari d’eccellenza continua ad essere male organizzata</em></p>
<p style="text-align: justify;">150 <strong><a title="Strade del vino offerte turistiche territoriali " href="http://www.movimentoturismovino.it/?lang=it&#38;section=itinerari" target="_blank">Strade del vino </a></strong>in prevalenza solo sulla carta, mancanza di una regia nazionale per coordinare, promuovere e commercializzare il turismo, insufficiente fiducia nella capacità attrattiva degli alimenti di grande tradizione …… Insomma un elenco di errori che danneggia tutta l’economia italiana e che solo l’ex ministro Branvilla  negava.<br />
E’ urgente e importante porre rimedio a questa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pezzo che segue ho scritto le mie opinioni ma voi cosa ne pensate?</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Donatella Cinelli Colombini</strong>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/enogastronomia-e-turismo-gioie-e-dolori/">Enogastronomia e turismo, gioie e dolori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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