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	<title>tendone &#8211; Cinelli Colombini</title>
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		<title>Cosa fare nel vigneto italiano con il nuovo clima</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 06:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Torneremo al <strong><a title="tendone" href="http://www.gily.it/articoli/la%20qualit%C3%A0%20con%20il%20tendone.htm" target="_blank">tendone</a></strong>? Forse no ma certo in vigna i cambiamenti saranno tanti: meno viti per ettaro, fine dell’inerbimento, filari più bassi e più frondosi</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> <strong>Casato Prime Donne</strong> –Fattoria del Colle<br />
Lorenzo Tosi e <strong><a title="Fabio Bottonelli" href="http://www.studiobottonelli.it/" target="_blank">Fabio Bottonelli</a></strong> riassumono nel 2° rapporto di filiera del “<strong><a title="Sole 24 ore" href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">Sole 24 Ore</a></strong>” gli interventi maggiormente adottati nei vigneti italiani per contrastare gli effetti dell&#8217; innalzamento delle temperature e dei temporali stile diluvio. Va detto che il <strong><a title="global warming" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Warming" target="_blank">global warming</a></strong> non si è arrestato: nei prossimi quarant’anni l’assicella del termometri segnerà 0,8-1,8°C in più rispetto ad ora. Insomma avremo estati da forno crematorio con piogge che sembreranno cascate del Niagara.</p>
<p>Ma vediamo cosa succede nei vigneti. Meno viti per ettaro, bisogna dare a ogni vite più terreno da colonizzare e dove assorbire acqua. Nella coltivazione del suolo c’è un ritorno alla zappa e ai sovesci di leguminose mentre l’epoca degli inerbimenti sembra tramontata. La necessità di rendere più soffice il terreno per trattenere la maggior quantità d’acqua possibile durante i brevi ma violentissimi temporali, porterà un ritorno alle zappature frequenti e, speriamo, un abbandono dei diserbi.<span id="more-13443"></span>Per ridurre la traspirazione dalle foglie l’altezza dei filari diminuirà. Prima gli agronomi chiedevano 1 metro quadro di</p>
<p>foglie attive, cioè giovani, per ogni chilo d’uva ora scenderemo di 20 cm2. C’è persino chi pensa di tornare al tendone che in Sicilia e in Puglia ha dato degli ottimi Chardonnay.</p>
<p>Una scelta che lascia interdetti. Per decenni infatti il tendone è stato considerato sinonimo di grandi quantità e vini dozzinali.&#8230;</p>
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