<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
>

<channel>
	<title>Università di Bordeaux &#8211; Cinelli Colombini</title>
	<atom:link href="https://www.cinellicolombini.it/tag/universita-di-bordeaux/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cinellicolombini.it</link>
	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 05:00:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.9.26</generator>
	<item>
		<title>E’  il momento dei Superitalians</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/e-il-momento-dei-superitalians-2/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/e-il-momento-dei-superitalians-2/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 14:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Cabernet Sauvignon]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Merlot]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Terroir]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=1800</guid>
		<description><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1791" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="https://i0.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/07/Tinaia-del-vento.jpg?ssl=1"><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="size-thumbnail wp-image-1791" title="Tinaia del vento" src="https://i0.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/07/Tinaia-del-vento.jpg?resize=150%2C150&#038;ssl=1" alt="Tinaia del vento" width="150" height="150" data-recalc-dims="1" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Tinaia del vento</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Due o più vitigni autoctoni usati insieme: sembra ovvio ma fino a pochi anni fa il blend di maggior successo era a base di Sangiovese e vitigni internazionali, oggi invece, il bisogno di identità, di originalità, di  caratteri distintivi spinge gli enologi a nuove soluzioni che associano vitigni tradizionali dello stesso territorio, ma c’è di più</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="Valerie Lavigne enologa francese" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong>, l’enologa che <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini titolare di cantine a Montalcino e nel Chianti" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> ha portato dall’ <strong><a title="Università di Bordeaux celebre per la sua facoltà di enologia" href="http://www.u-bordeaux2.fr/V-00-/0/fiche___defaultstructureksup/" target="_blank">Università di Bordeaux</a> </strong>nelle sue cantine del Casato Prime Donne a <strong><a title="Montalcino paese del Sud della Toscana noto per il suo vino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino </a></strong>e della Fattoria del Colle nel Sud del <strong><a title="Chianti maggiore denominazione enologica italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank">Chianti</a></strong>, ci spiega il suo concetto di fare vino di eccellenza. Qualcosa di opposto alla globalizzazione ma comunque capace di competere ai più alti livelli qualitativi su uno scenario internazionale. </p>
<p style="text-align: justify;">Il suo ragionamento parte con un punto interrogativo che mette in dubbio il concetto stesso di “vitigno internazionale”. Per l’esperta francese &#60;&#60; Le varietà autoctone che producono un grande vino – il Sangiovese del <strong>Brunello</strong>, per esempio &#8211;  sono sempre coltivate al loro limite Nord. Cioè sono coltivate dove è più difficile, raggiungere una completa maturazione. E’ in queste condizioni che l’espressione dell’ uva è la più originale e la più inimitabile. Allo stesso modo le varietà internazionali come <strong><a title="Merlot vitigno internazionale a bacca rossa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Merlot" target="_blank">Merlot</a></strong>, <strong><a title="Cabernet Sauvignon vitigno internazionale a bacca rossa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cabernet-sauvignon" target="_blank">Cabernet Sauvignon </a></strong>o Chardonnay, che crescono in Borgogna o a Bordeaux sono nel loro limite più a Nord. Gli aromi di queste varietà, in queste situazioni climatiche, sono unici e identificabili. Se coltivati in zone con climi più caldi o più secchi possono dare buoni vini ma non grandi vini perché la loro espressione aromatica perde il suo particolare carattere.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/e-il-momento-dei-superitalians-2/">E’  il momento dei Superitalians</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/e-il-momento-dei-superitalians-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
