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	<title>vigna &#8211; Cinelli Colombini</title>
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		<title>Potatura invernale, servono mille occhi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 08:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Storie di vigna: la potatura invernale si insegna con le forbici che fanno male. In questi giorni i miei vignaioli sono in vigna </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>,<strong> cantine</strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong>, Fattoria del Colle</p>
<p>La vigna d’inverno è bruttissima, dopo aver perso le foglie in autunno i tralci nudi rimangono come lunghe dita secche. Il momento peggiore è con la prepotatura cioè quando i sarmenti dello scorso anno vengono tagliati a macchina e rimangono appesi ai fili metallici agitandosi al vento. L’effetto è cimiteriale. Le fasi successive sono la stralciatura, fatta a mano per buttare a terra i tralci in modo che poi vengano rimossi con una sorta di rastrellone. C’è chi li trita nella vigna ma, in attesa di avere certezze sulla</p>
<p>possibile diffusione dei funghi, io preferisco portali via e bruciarli. Per la verità la prima operazione invernale è il taglio delle viti morte per il mal dell’esca, una vera strage, che speriamo in futuro di arginare con un sistema chirurgico messo a punto da <strong>Simonit&#38;Sirch</strong>. Rimuovere le viti morte serve a impedire che l’infezione si propaghi.<br />
La <strong>potatura invernale</strong> ridona alla <strong><a href="http://www.ilvitigno.it/index.php/potatura-invernale.html" target="_blank">vigna</a></strong> l’aspetto di un giardino pieno di promesse. Si tratta del primo e più importante passo verso la futura vendemmia. Viene fatta prima sui vitigni tardivi e poi su quelli precoci. Prima nelle zone più calde e dopo nei punti dove il rischio di gelata primaverile è più alto. Infatti esiste una correlazione fra la data della potatura e quella del germoglio.&#8230;</p>
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		<title>Le origini del vino. La Toscana sempre in prima fila. 1° Parte</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2016 07:06:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>Dagli Etruschi a <strong>Wine Spectator</strong>, la Toscana insegna a fare il vino e detta le regole della qualità</em></p>
<p>di Sara Mazzeschi</p>
<p>La <strong>storia del vino</strong> si intreccia con quella della civiltà umana fin dagli albori, non a caso Sapere e Sapore, Cultura e Coltura, Vita e Vite hanno la stessa radice etimologica. Alcune leggende, spesso legate al Cristianesimo, vogliono l’uva come frutto proibito al posto dell’anonima mela ed un passo della Genesi racconta di come Noè, passato il Diluvio Universale, avesse piantato una vite e bevuto il succo fino ad ubriacarsi. Bibbia a parte, in <strong>Toscana</strong> e più precisamente vicino ad Arezzo, sono stati ritrovati fossili di Vitis Vinefera di oltre 2 milioni di anni fa.</p>
<p>A testimonianza che il vino di eccellenza proviene sempre dalle stesse zone, a <strong><a href="http://www.consorziovinonobile.it/main.php" target="_blank">Montepulciano</a></strong> esiste un documento del 789 dC che sancisce il lascito di una vigna alla Chiesa e a <strong>Tenuta Capezzana</strong>, nella zona del Carmignano, è conservato un contratto di affitto della fattoria, con vigneti ed ulivi, datato 804 dC.<span id="more-26885"></span></p>
<p>Non si può parlare di vino senza nominare gli egizi, da grandi agricoltori quali erano avevano fatto propria la viticoltura e già nel 2500 aC indicavano con un geroglifico specifico ogni tipologia di vite ma non è tutto, nella tomba di Tutankamon (1339 aC)</p>
<p>sono state trovate anfore contenenti vino invecchiato da anni con sopra riportata la zona di provenienza, l’annata ed il produttore…insomma vere e proprie DOC dell’antichità!  Greci e Romani perfezionarono le tecniche di vinificazione e conservazione ma i veri maestri furono gli <strong>Etruschi</strong>, grandissimi produttori ed esportatori in grado di prendere semi di vite dall’Oriente, acclimatarli nel Mediterraneo e rivenderne il succulento prodotto a tutto il mondo conosciuto.&#8230;</p>
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		<title>Le vigne di Brunello in primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2016 07:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Venite con me a Montalcino nelle <strong>vigne di Brunello</strong> mentre avviene la “<strong><a href="http://www.vitaincampagna.it/vigneto/la-spollonatura-la-prima-delle-potature-verdi-della-vite/">spollonatura</a></strong>” cioè la pulizia del tronco dai germogli che non portano uva</em></p>
<p>di<strong><a href="https://www.facebook.com/alice.bracciali?fref=ts"> Alice Bracciali</a></strong></p>
<p>Una cosa ho imparato appena ho iniziato a lavorare per <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>: un ottimo vino si ottiene solo con una cura smodata della vigna. Oggi vi porto nelle <strong>vigne di Brunello</strong> per vedere la prima potatura verde del <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese">sangiovese</a></strong>.</p>
<p>Eccomi qui dunque, armata di scarponi, crema solare contro le scottature, macchina fotografica. Una bella mattinata di lavoro per i nostri vignaioli e di scoperte per me e per voi che mi seguite attraverso il video.</p>
<p><span id="more-26412"></span></p>
<p>“Se non ci saranno rallentamenti la vendemmia sarà precoce” mi dice Efisio, il capo vignaiolo io inizio a scrivere sul foglio “vendemmia prec..” e lui subito “no, no, aspetta, ancora è lunga la faccenda!”. Dopo questo inizio da vera frettolosa (quale sono), mi metto in silenzio ad ascoltare: non capita sempre di vederlo così espansivo!</p>
<p>E’ stato sicuramente un inverno particolare, caratterizzato da giornate molto calde, soleggiate e scarse piogge. Le viti hanno germogliato circa 10-15 giorni prima del previsto, ma nonostante l’abbassamento repentino delle temperature di qualche giorno fa, sono in ottima salute.  Efisio dice che è fortuna, io credo sia anche merito del loro meticoloso lavoro.</p>
<p>In questi giorni è in atto la spollonatura, che è la prima potatura verde in cui, manualmente, viene pulito il tronco dai germogli che non portano uva oppure che non sono in posizione ottimale.&#8230;</p>
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		<title>Rinasce il “Cancello nero”, il nostro migliore vigneto di Chianti e Doc Orcia.</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 19:35:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo tre anni di ruspe e piogge, finalmente, il 2 maggio stiamo ripiantando il vigneto Cancello nero. E’ sulla punta di una collina rivolta a mezzogiorno ed è sempre stato il miglior vigneto della fattoria del Colle. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro di preparazione è stato lunghissimo a causa di un banco di <a title="Arenaria - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arenaria_(roccia)" target="_blank">arenaria</a> durissimo e, in certi punti quasi affiorante, che è stato frantumato e poi asportato pezzo per pezzo. Tra una pioggia e l’altra, appena il terreno si asciugava un enorme scavatore meccanico ha estratto sassi, sassi e poi ancora sassi. Ne abbiamo tirati fuori così tanti che non sapevamo più dove metterli: abbiamo creato un terrazzamento nel parco delle barriques, un muro di quattro metri nell’area in cui sorgerà il <strong>centro benessere</strong>, un piazzale sul fianco della cantina e ne sono rimasti ancora tanti ma proprio tanti. Un lavoro ciclopico e costosissimo che speriamo ci consentirà di avere una <strong>vigna</strong> strepitosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo piantando <a title="Sangiovese uva più diffusa in Toscana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese"><strong>Sangiovese</strong></a> (cloni Vcr 5, Vcr 30) su porta <strong>innesto 110 Richter</strong> proveniente dai Vivai Rauscedo. Pianteremo 5.000 ceppi a ettaro con un sesto</p>
<p style="text-align: justify;">d’impianto di 2,50 metri per 0,80.<br />
Abbiamo fatto una concimazione con stallatico e ora finalmente mettiamo a dimora le piante. Questa non è la stagione migliore per piantare ma fin ora le piogge ininterrotte ci hanno impedito di farlo. Infatti il terreno umido tende a compattarsi intorno alla <strong>giovane vite</strong> (<strong>barbatella</strong>) asfissiando le sue radici. Abbiamo scelto di piantare meccanicamente per non rischiare di fermarci di nuovo con la pioggia.&#8230;</p>
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		<title>Cronaca dal mondo del vino: Bordeaux</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 19:53:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Dopo aver visitato le prestigiose cantine di Bordeaux , il viaggio di Violante prosegue in Spagna per tornare presto nelle regioni della Champagne e dell’Alsazia</strong></p>
<p>Il mio viaggio in Francia si è momentaneamente concluso…  <strong>prossima tappa Spagna</strong>.</p>
<p>Torneremo ad aprile per visitare <strong>lo Champagne</strong> e <strong>l’Alsazia</strong>.</p>
<p>In ogni caso, questa ultima settimana trascorsa a <strong>Bordeaux</strong> è stata veramente molto piacevole!</p>
<p>Abbiamo avuto la possibilità di visitare nobili nomi come <strong>Château Margaux</strong> e <strong>Cos d’Estournel</strong>, grandi realtà come <strong>Rothschild S.</strong>A. e <strong>Groupe Castel</strong> e négociants come<strong> Ginestel</strong> e <strong>Millesima</strong>.</p>
<p>E la settimana si è conclusa con <strong>Château Cheval Blanc</strong> e <strong>Château d’Yquem</strong>!</p>
<p>Quello che sicuramente non dimenticherò è il, magnifico, sicuramente il vino che preferisco tra tutti quelli assaggiati nella settimana.</p>
<p>Come sempre nei miei “racconti, concludo con una simpatica curiosità…</p>
<p>Sapete che, per la produzione del <strong>Sauterne</strong>, sono le <strong>donne</strong> che si occupano del controllo in vigna durante l’anno? E sapete perché? La risposta è che le donne sono le più adatte per un vino di altissima qualità che vuole precisione e attenzione in ogni passaggio.</p>
<p>Questa è anche la filosofia usata per ottenere “il sauterne d’Yquem”.</p>
<p><strong>Violante Gardini</strong>&#8230;</p>
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		<title>Diario del vino. Nella patria del Brunello, aspettando le 5 stelle</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 10:08:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<h1><span style="font-weight: normal; font-size: 13px;"><strong><em>Ancora una volta Montalcino si conferma un territorio viticolo di eccellenza.</em></strong></span></h1>
<h1><span style="font-weight: normal; font-size: 13px;"><strong><em><br />
</em></strong></span></h1>
<p>Il clima favorevole, il terreno scosceso e pieno di sassi, la scelta di produrre poca uva, ma soprattutto la presenza di <strong>tecnici e vignaioli di prim’ordine</strong> fanno di <strong>Montalcino</strong> un territorio capace di portare a perfetta maturazione l’uva prima dell’arrivo delle piogge autunnali.</p>
<p>Quest’anno sono stati <strong>determinanti i diradamenti</strong> che hanno buttato a terra moltissima uva poco dopo l’invaiatura (cambio di colore dei grappoli) aiutando le viti a portare a maturazione quella rimasta sulle piante.  Questa operazione insieme alla <strong>sfogliatura</strong>, che ha scoperto i grappoli, hanno accelerato l’ultima parte del ciclo vegetativo.</p>
<p>Alla fine di settembre avevamo <strong>tutte le migliori vigne pronte per la vendemmia</strong>, contemporaneamente. Ci aspettavamo questa accelerazione e abbiamo accelerato anche la vendemmia aumentando la squadra dei coglitori. Persino le addette all’amministrazione hanno dato una mano <strong>piazzandosi al tavolo di cernita</strong> dove toglievano i pezzettini di raspo sfuggiti alla diraspatrice.</p>
<p>Nella settimana appena trascorsa, e precisamente <strong>martedì  5 ottobre</strong>, la nostra vendemmia 2010 è finita.</p>
<p><strong>Una vendemmia facile e qualitativamente strepitosa.</strong></p>
<p>E’ iniziata il 13 settembre con il <strong>Traminer e il Merlot</strong>, il 21 i coglitori sono entrati nei vigneti del <strong>Sangiovese per il Brunello</strong>. Il 27 è stato raccolto il <strong>Foglia Tonda</strong> e poi dopo il <strong>Sangiovese</strong> per la <strong>Doc Orcia e per il Chianti, infine il Rosso di Montalcino e ultimo il Sagrantino.</strong></p>
<p>Durante la vendemmia c’è stata una sola grande pioggia la notte del 18 settembre quando sono scesi 50 mm d’acqua alla <strong>Fattoria del Colle di Trequanda</strong> e 30 al <strong>Casato Prime Donne di Montalcino</strong>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/diario-del-vino-nella-patria-del-brunello-aspettando-le-5-stelle/">Diario del vino. Nella patria del Brunello, aspettando le 5 stelle</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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