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	<title>vitigni autoctoni &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>BIODIVERSITÀ E TURISMO ALLEANZA VINCENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 07:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Casato Prime Donne Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Coltivazione biologica o biodinamica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>GLI ECOSISTEMI LOCALI E LA BIODIVERSITA’ SONO ATTACCATI DA UN’AGRICOLTURA ORIENTATA SOLO AL GUADAGNO E DALLO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE DELLE RISORSE GENETICHE</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda,<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"> Casato Prime Donne Montalcino</a></strong></p>
<p>Sono certa che i turisti siano i soli sbocchi commerciali dei prodotti agricoli “in via di estinzione” cioè di quel milione di specie vegetali e, in qualche caso animali, che gli studiosi vedono a rischio di sopravvivenza. Si tratta di una specie su otto di quelle presenti nel pianeta e il rischio delle loro sparizione è stata denunciato in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità.</p>
<h4>UNA SPECIE SU 8 E&#8217; IN VIA DI ESTINZIONE</h4>
<p>L&#8217;armonia fra natura e sviluppo, la preservazione degli ecosistemi sono minacciate da inquinamento, crisi climatica, distruzione degli habitat (per esempio disboscamento e cementificazione), sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, uso scellerato della chimica di sintesi e cattiva gestione del sistema natura (introduzione di specie invasive).<br />
Barbara Nappini di Slow Food ha messo in evidenza come il principale imputato per la perdita di biodiversità è il modo con cui mangiamo noi esseri umani. Questo ha ridotto a poche specie la richiesta del mercato: il 60% dei mammiferi sono bovini, il 70% dei volatili sono polli, mentre sul fronte vegetale il 60% del nostro fabbisogno energetico è soddisfatto da poche varietà di grano, riso, mais e patate.<br />
Ovviamente ci sono specie animali o vegetali difficili e costose da produrre. Per loro è difficile ipotizzare migliaia di ettari di coltivazione e grandi allevamenti ma forse il turismo può consentire la loro sopravvivenza localmente e addirittura la conservazione di pratiche manuali storiche anche quando comportano alti costi.&#8230;</p>
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		<title>90/100 al Brunello Prime Donne da Tanzer alias Ian D’Agata</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Aug 2013 06:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Si scrive <strong><a title="Stephen Tanzer" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Tanzer" target="_blank">Stephen Tanzer</a></strong> ma in Italia si legge <strong>Ian d’Agata</strong> il paladino dei vitigni autoctoni che assaggia i vini per l’<strong><a title="International Wine Cellar" href="http://www.90pluswines.com/wine-magazines/international-wine-cellar.asp" target="_blank">International Wine Cellar </a></strong></em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>90/100 al <strong>Brunello Prime Donne</strong> 2008 da una guida nota per i suoi giudizi severi è un gran bel punteggio. Tanzer è, dal 1985, il rivale diretto del Wine Advocate alla cui prosa fiammeggiante contrappone uno stile più composto e un uguale rigore. Fra le maggiori testate di wine critic, Tanzer è la più vicina ai consumatori come ha dimostrato il confronto con i pareri pubblicati su <strong><a title="Cellar Tracker" href="http://www.cellartracker.com/" target="_blank">Cellar tracker</a></strong> il sito dove ogni appassionato può dire la sua.<br />
In Italia Tanzer si avvale di un giovane e espertissimo collaboratore: Ian d’Agata il paladino dei <strong><a title="Vitigno Autoctono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitigno_autoctono" target="_blank">vitigni autoctoni</a></strong> su sta scrivendo un’opera monumentale. Ma c’è dell’altro, Ian scrive per la principale rivista britannica sul vino “Decanter” e, udite udite, per il “Figaro” . Inoltre insegna. Ma non all’università di rocca cannuccia ma alla New York University. Insomma quanto a prestigio non gli manca niente. Su Montalcino è uno fra quelli che chiedono la zonazione cioè una divisione del territorio del <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> che metta in evidenza le specificità. Non una graduatoria, precisa Ian d’Agata perché Pauillac e Margaux sono diversi ma producono entrambi dei grandi vini.<span id="more-13462"></span><br />
E’ lui che ci descrive il Brunello 2008 Prime Donne con queste parole &#60;&#60;Buona luminosità, rosso scuro, più profumato e</p>
<p>potente del Brunello base, offre un rosso ciliegia più scuro con richiami alla menta e floreali.&#8230;</p>
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		<title>L’enologo Giacomo Tachis e il mio colpo della strega</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lenologo-giacomo-tachis-e-il-mio-colpo-della-strega/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 06:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>racconta come il celebre enologo <strong><a title="Giacomo Tachis" href="http://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/l-intervista/35-giacomo-tachis-protagonista-della-rinascita-enoica-in-italia:-si-e-bravi-tecnici-solo-spaziando-con-la-mente.htm" target="_blank">Giacomo Tachis</a></strong>, genio dei <strong><a title="Vitigno autoctono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitigno_autoctono" target="_blank">vitigni autoctoni</a></strong>, sia anche un genio leonardesco</em></p>
<p>Da anni non soffrivo più di sciatica ma quest&#8217;anno, complici il caldo africano dell&#8217;estate seguito da giornate quasi invernali e piovose, il mio lato B è di nuovo dolorante. Per questo mi è tornato alla mente un episodio che rivela la genialità eclettica di Giacomo Taschis. Tutti lo conoscono come il padre dei <strong><a title="Super tuscan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Super_tuscan" target="_blank">Super tuscan</a></strong> cioè dei blend fra vitigni toscani e internazionali che, partendo dal <strong><a title="Tignanello" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tignanello" target="_blank">Tignanello</a></strong>, ha creato una moda internazionale. Giacomo Tachis ha riscoperto i vitigni autoctoni sardi e siciliani mettendo le basi per vini di altissima qualità e di impronta locale.</p>
<p>Insomma tutti riconoscono a quest’uomo doti di straordinaria competenza, creatività, coraggio, lungimiranza nel settore del vino ma pochi sanno che è anche un raffinato bibliofilo e soprattutto un genio poliedrico capace di emergere in qualunque campo. Per dimostrarlo vi racconto un episodio che ci riguarda entrambi.<span id="more-9079"></span></p>
<p>Circa 15 anni fa soffrivo spesso di mal di schiena. Viaggiavo in continuazione per promuovere il <a title="Turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/" target="_blank"><strong>turismo del vino</strong> </a>e in molti</p>
<p>convegni la mia relazione era subito dopo quella di Giacomo Tachis. La circostanza era talmente frequente che avevamo imparato a scambiarci argomenti e rimandi. Fra noi nacque un’amicizia sempre più stretta e io, pur mantenendo un rispetto reverenziale, gli raccontai del mio mal di schiena. Mi disse &#60;&#60;ne ho sofferto tanto anch’io, mi dovevo operare, ma poi capii come farlo passare e non mi ha più dato noia&#62;&#62;. &#8230;</p>
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		<title>Nascono i Superitalian vini di grande qualità ottenuti da vitigni autoctoni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 10:02:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della sua visita alle cantine di Donatella Cinelli Colombini, l&#8217;enologa Valerie Lavigne ha rilasciato un&#8217;intervista sui <a title="vitigni autoctoni, vitigni legati a specifici territori" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitigno_autoctono" target="_blank">vitigni autoctoni</a> e la possibilità di usarli in blend per creare una nuova generazione di vini: con più identità, più caratteri distintivi e soprattutto con una grande qualità organolettica.</p>
<p> </p>
</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">DCC. Cosa significano le parole <strong>diversità</strong>, <strong>identità</strong> e <strong>tipicità</strong>? In un&#8217; era di globalizzazione sembra che abbiano sempre più importanza ma possono essere compatibili con la ricerca di alta qualità?</p>
<p style="text-align: justify;">VL<strong>. Identità e tipicità definiscono la personalità del vino</strong>. E’ attraverso loro che il vino è  riconoscibile  per il suo sapore, sapore che è la specifica espressione di una o più varietà di uva cresciuta in una determinata regione. <strong>Senza autenticità non ci può essere diversità</strong>. La ricerca di qualità è quindi, secondo me, indissolubilmente legata ai concetti di autenticità, identità e quindi diversità.</p>
<p style="text-align: justify;">DCC. Le varietà autoctone come il <a title="Sangiovese vitigno tipico dell'Italia centrale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank">Sangiovese</a>, <a title="Foglia tonda vitigno tipico del territorio senese" href="http://www.folcogiovannibencini.com/foglia_tonda.htm" target="_blank">Foglia Tonda </a>e <a title="Sagrantino tipico vitigno umbro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sagrantino" target="_blank">Sagrantino</a>. Cosa possono offrire in più o di meno in comparazione con varietà internazionali come <strong>Cabernet</strong> e <strong>Merlot</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">VL. Le <strong>varietà autoctone</strong> quando sono collegate con l’immagine di un grande vino prodotto in questa regione, Sangiovese Brunello per esempio, sono sempre coltivate al loro limite nord, dove c’è sempre un poco più di difficoltà che da altre parti per raggiungere una completa maturazione. E’ in queste condizioni che l’espressione dell’ uva è la più originale e la più inimitabile.<br />
Le varietà internazionali come <strong>Merlot</strong>, <strong>Cabernet Sauvignon</strong> o <strong>Chardonnay</strong>, quando crescono in Borgogna o a <strong>Bordeaux</strong> sono al loro limite nord.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/nascono-i-superitalian-vini-di-grande-qualita-ottenuti-da-vitigni-autoctoni/">Nascono i Superitalian vini di grande qualità ottenuti da vitigni autoctoni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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