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	<title>Wine Folly &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>10 più comuni difetti del vino</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 07:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brettanomyces]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[ridotto]]></category>
		<category><![CDATA[tricloroanisolo]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Folly]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Difetti del vino: non fanno male e il consumatore inesperto non li nota ma la figuraccia è sicura per il produttore e per chi offre il vino. Dunque conviene saperli</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/animazioni-giornaliere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Come sempre <a href="https://winefolly.com/tips/wine-faults/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Folly</strong></a> ci conduce con semplicità a imparare cose utili. Non pretendo di sostituirmi al re della comunicazione social sul vino e vi invito a leggere l’originale. Qui mi limito a dare qualche notizia sicuramente interessante, specie per chi non è espertissimo ma vuole diventare un wine lover. I difetti principali del vino sono facili da riconoscere basta fare attenzione.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>1) OSSIDAZIONE</h4>
<p>Molto frequente nei vini bianchi esposti alla luce, al caldo oppure al tempo che passa. Il vino perde di brillantezza e cambia di colore diventando più cupo. I rossi al naso richiamano vagamente l’aceto e in bocca hanno un sapore di mela caramellata. Per imparare il significato di ossidato basta lasciare del vino in un bicchiere e riassaggiarlo dopo un paio di giorni. Non c’è rimedio salvo l’uso del vino in cucina.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-71482"></span></p>
<h4>2) PUZZA DI TAPPO</h4>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tricloroanisolo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tricloroanisolo</strong></a> è un odore di cartone bagnato, muffa, cane bagnato. L’odore del vino è assente perché il TCA cancella ogni altro profumo. Può essere nel vino o nel bicchiere perché la contaminazione da cloro, antitarlo, sbiancante, colle … può avvenire in cantina, può essere nel tappo ma anche nel bellissimo mobile d’antiquariato in cui sono conservati i calici. L’unica soluzione è il lavaggio del bicchiere (non basta avvinare il calice) oppure la sostituzione del vino.&#8230;</p>
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		<title>﻿﻿Trovare lavoro nel vino</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 07:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Indeed]]></category>
		<category><![CDATA[Lisa de Leonardis]]></category>
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		<category><![CDATA[winejobs]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Per chi parla inglese e accetta di spostarsi all’estero è facile trovare lavoro nel vino ma anche in Italia ci sono buone opportunità per chi ha competenze</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Meno facile trovare un impiego per chi vorrebbe un<strong> lavoro nel vino</strong> ma viene da tutt’altro mestiere. Infatti, se è vero che il settore vino è uno dei pochi che “tirano” in Italia e che l’export è il principale sbocco commerciale delle nostre bottiglie per cui gli english speakers sono avvantaggiati, tuttavia le figure richieste sono sempre più professionalizzate, per cui un buon inglese non basta. In altre parole una cosa è amare il vino e una cosa diversa è saperlo vendere e soprattutto avere una lista di clienti e importatori. In questo senso consiglio la lettura dell’articolo di <strong><a href="http://www.lisadeleonardis.it/le-3-cose-da-sapere-se-vuoi-lavorare-nel-mondo-del-vino" target="_blank" rel="noopener">Lisa de Leonardis</a></strong> e mi unisco al suo consiglio: studiare e frequentare corsi è utilissimo prima di proporsi nel mono del lavoro. Poche aziende accettano di prendere persone alle prime armi e tirarle su confidando nel loro talento. Meglio frequentare un master che rischiare una figuraccia che poi condiziona il proseguo della carriera. A certi livelli, il mondo del vino è piccolo e le cantine si parlano fra loro, quindi è utilissimo farsi una buona reputazione fino dall’inizio.</p>
<p>&#160;</p>
<h3><span id="more-26452"></span>SETTORI PER LAVORARE NEL VINO</h3>
<p>I settori in cui lavorare nel vino sono questi:<br />
1. Cantina<br />
2. Vigneto<br />
3. Commerciale delle cantine<br />
4. Comunicatori web e tradizionali<br />
5. Addetti alla rete commerciale dai commessi agli importatori<br />
6.&#8230;</p>
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		<title>Wine instagramers: i migliori del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 07:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Ricasoli]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Saverio Russo - Wine blog roll]]></category>
		<category><![CDATA[Julien Miquel]]></category>
		<category><![CDATA[once upon a wine]]></category>
		<category><![CDATA[Stevie Kim]]></category>
		<category><![CDATA[The Wine Wonkers]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Folly]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nella classifica mondiale de best wine instagramers di Francesco Saverio Russo vincono i più spiritosi e quelli che coinvolgono i lettori</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.instagram.com/donatellacinellicolombini/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Instagram sembra il social del futuro quello più adatto alla civiltà dell’immagine e della velocità, in cui stiamo vivendo. Anche la comunicazione del vino deve fare i conti con questo network dove la bellezza delle foto e l’ironia dei video conta più dei testi ma l’uso appropriato degli hashtag è decisivo. In effetti dietro un’apparenza scanzonata si nascondono spesso società agguerritissime con specialisti in marketing web.<br />
Instagram premia la qualità dell’immagine a non è un campo esclusivo dei professionisti, anzi la fantasia e la curiosità sono le armi vincenti e permettono a tutti di catturare migliaia di followers.</p>
<p>Con l’aiuto di <a href="http://www.wineblogroll.com/2016/04/best-wine-instragramers-i-migliori.html" target="_blank"><strong>Francesco Saverio Russo &#8211; Wine blog roll</strong> </a>e della sua classifica dei best <strong>wine instagramers</strong> andiamo a vedere chi sono i migliori del mondo con migliaia e migliaia di followers.<br />
Il primo nella lista è<a href="https://www.instagram.com/winewankers/" target="_blank"><strong> The Wine Wankers</strong> </a>la costola visual di uno dei più forti wine blog del mondo con sede in Australia. Ha un approccio leggero, che è la chiave del suo successo, ma a volte è persino troppo leggero. L’articolo sui vini da bere nel pranzo di Pasqua aveva un’immagine di Gesù con la scritta “Cambia l’acqua in vino!” che sembrava la richiesta di un nuovo miracolo.<br />
Le sue immagini instagram sono belle ma non al punto da mettere in imbarazzo tutti i dilettanti con la voglia di fotografare.&#8230;</p>
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