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	<title>Wine Intelligence &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>IL VINO PER STARE INSIEME &#8211; WINE SHOULD BE FUN</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Fattoria del Colle Trequanda]]></category>
		<category><![CDATA[Food Court]]></category>
		<category><![CDATA[Food Service Forum]]></category>
		<category><![CDATA[US Landscapes 2020-25 Report]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IN USA CRESCE IL CONSUMO DI VINO DA PARTE DEI MILLENNIALS MA SOLO IN MODO SALTUARIO. IL VINO ESCE DALL’ABITUDINE E DIVENTA RITO  SOCIALE</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle Trequanda</a>, Casato Prime Donne Montalcino</strong></p>
<p>Il mercato USA e i Millennials sono la gioia e la delizia delle cantine italiane. Gli Stati Uniti sono la maggior parte dell&#8217;export del vino italiano ma dazi e cambio sfavorevole lo minacciano fortemente.<br />
I giovani sono i principali accusati del calo dei consumi.<br />
In questo quadro l’indagine “<a href="https://winenews.it/it/usa-effetto-millennials-aumentano-i-consumatori-di-vino-ma-in-meno-lo-bevono-abitualmente_407591/" target="_blank" rel="noopener"><strong>US Landscapes 2020-25 Report</strong></a>”  di <strong><a href="https://wine-intelligence.com/blogs/wine-analytics-pricing-report-data/u-s-wine-imports-2020-2025-a-rollercoaster-of-recovery-correction-and-european-resurgence?srsltid=AfmBOooIBdfflm2DdY9L5OEp2SkEk5wdDPYHZ1A3aQvG5yFk4bjw0UQ1" target="_blank" rel="noopener">Wine Intelligence</a></strong> rivela le tendenze dei 241 milioni di  cittadini statunitense con oltre 21 anni di età cioè con età legale per bere alcol. Quelli che bevono vino almeno una volta l’anno sono cresciuti dal 2011 al 2019 passando da 108 a 118 milioni. Invece quelli che bevono vino almeno una volta al mese sono diminuiti da 81 a 77 milioni.<br />
Il calo dei consumi abituali riguarda chi ha da 21 a 34 anni cioè i Millennials che in USA sono 29 milioni. Le scelte di consumo sono sempre più influenzate dalla salute e dalla presenza di un maggior numero di opzioni diverse.</p>
<h4>FOOD COURT E LA GENZ</h4>
<p>Ulteriori informazioni riguardano la GenZ e le così dette <a href="https://winenews.it/it/food-court-un-trend-in-crescita-che-piace-alla-gen-z-perche-sono-luoghi-di-incontro_575961/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Food court</strong></a> cioè i nuovi luoghi di consumo e di incontro: dai centri commerciali alle stazioni, dagli aeroporti ai mercati, dai nuovi centri residenziali ai porti turistici.<span id="more-91684"></span></p>
<p>Le Food court sono nuovi luoghi progettati come aree tematiche per offrire varie opzioni di scelta: pizzeria, street food, ristorante gourmet, Sushi/Poke e cucina vegana e/o vegetariana.…&#8230;</p>
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		<title>LE DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO 3</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 06:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Divinea]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier Choice Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Winedering]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Le donne comprano più vino degli uomini ma spendono meno e sono il target principale dell’enoturismo. Il vino è il complemento dei loro rapporti interpersonali</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<h4>COMPORTAMENTO DI ACQUISTO DELLE DONNE</h4>
<p>Indubbiamente le donne sono più attente degli uomini al packaging del vino. Le bottiglie devono presentarsi bene. Mentre gli uomini preferiscono colori come nero, grigio e blu, le donne amano il viola, il rosso e in genere le tinte pastello.<br />
Nella scelta del vino la donna è influenzata dal proprio assaggio, dai consigli di amici e parenti, dal venditore mentre non segue molto guide, riviste specializzate e trasmissioni televisive (<a href="https://www.wineintelligence.com/missing-6-million-female-premium-wine-drinkers/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Intelligence</strong> </a>2019).<br />
Va ricordato che le donne hanno generalmente una maggiore sensibilità olfattiva rispetto ai maschi (Congresso OIV Sofia – Bulgaria 2017) e che amano vini dal gusto armonico senza elementi amari.<span id="more-76646"></span></p>
<p>&#160;</p>
<h4>LA DONNA CLIENTE PRAGMATICO COMPRA IL VINO COME I VESTITI</h4>
<p>La donna vorrebbe comprare in enoteca ma, in realtà, acquista il vino in GDO. Se è del Nord Italia è attratta molto anche dallo shopping in cantina.<br />
La sua scelta è pragmatica: compra il vino in base a quello che ci deve fare. Se è per un regalo pensa <em>&#60;&#60;gli piacerà questa bottiglia?&#62;&#62;</em> e non come un uomo <em>&#60;&#60;è abbastanza costosa per la persona a cui è destinata?&#62;&#62;. </em>In base allo stesso pragmatismo la donna pensa più agli abbinamenti gastronomici che al vitigno o alla denominazione. In altre parole è ancora vera la frase di Leslie Sbrocco del 2006 <em>“Wine for women: a guide to buying”</em>. &#8230;</p>
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		<title>LE DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO 2</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Mar 2023 06:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta Ufficiale]]></category>
		<category><![CDATA[Sakura]]></category>
		<category><![CDATA[SUSAN KOSTRZEWA]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggio nell'Italia del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Western Management Group]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[WSET]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Gender pay gap &#8211; differenze salariali fra i generi. Le performance delle cantine con guida femminile. La crescita dell’importanza femminile nel mercato del vino</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<h4>GENDER PAY GAP LA RETRIBUZIONE DELLE DONNE</h4>
<p>Secondo i dati <a href="https://fondazionefeltrinelli.it/gender-gap-programmi-partiti/#:~:text=In%20Italia%2C%20infatti%2C%20secondo%20i,%25)%20e%20i%20laureati%20(18%25)." target="_blank" rel="noopener"><strong>ISTAT</strong></a> in Italia la retribuzione oraria è pari a 12,2€ per le donne e 16,2€ per gli uomini con un differenziale retributivo più alto fra i dirigenti (27,3%) e i laureati (18%).</p>
<p>Apparentemente il vino è un’isola felice del gender pay gap.</p>
<p>I pochi dati a disposizione provengono dagli Stati Uniti dove la wine industry è stata esaminata dal <a href="https://www.winebusiness.com/news/article/237214" target="_blank" rel="noopener"><strong>Western Management Group</strong></a><strong>, </strong>rilevando che per ogni Dollaro pagato a un uomo la media della retribuzione alle donne è di 96 centesimi. Molto di più rispetto ai 90 centesimi della media nazionale delle addette a tempo pieno.</p>
<p>In Italia il 5 novembre 2021 la <a href="http://avorosi.it/lavori-parlamentari/gazzetta-ufficiale/legge-5-novembre-2021-n-162-parita-di-genere-e-codice-delle-pari-opportunita/#:~:text=Pubblicata%20in%20Gazzetta%20ufficiale%20n,e%20donna%20in%20ambito%20lavorativo." target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Gazzetta Ufficiale</strong></a> ha pubblicato la Legge 162/2021 sulla parità di genere (modifica al D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198) che introduce, con effetto dal 1° gennaio 2022, la certificazione al fine di verificare le misure adottate nelle imprese per arrivare alla parità salariale e di mansioni fra uomini e donne. La certificazione è obbligatoria per le imprese oltre i 50 dipendenti. <span id="more-76637"></span>Da origine a sgravi sui contributi previdenziali a carico del datore del lavoro non superiori all’1% e nel limite massimo di 50.000. Soprattutto, importantissimo nel settore agricolo, ingenera punteggio per accedere ai finanziamenti nazionali e europei.&#8230;</p>
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		<title>Il Brunello è il vino più conosciuto in Italia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-brunello-e-il-vino-piu-conosciuto-in-italia/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2022 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Osservatorio Prezzi del Consorzio]]></category>
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		<category><![CDATA[rosso di Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Premi, paesaggio, storia, grandi eventi, comunicazione, trecento produttori molto competitivi e una straordinaria capacità di innovare rimanendo se stessi</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Secondo il report annuale di <a href="https://www.winemeridian.com/news_it/il_brunello_di_montalcino_e_il_vino_piu_conosciuto_dagli_italiani_per_wine_intelligence.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Intelligence</strong></a>, il <strong>Brunello</strong> è conosciuto da due italiani su tre anche se la sua superficie vitata è pari soltanto allo 0,3% del vigneto Italia. Quindi è una celebrity del vino anche se ha la dimensione di un topolino.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>2 CONSUMATORI SU 3 CONOSCONO IL BRUNELLO</h4>
<p>L’indagine ha indagato le abitudini dei consumatori italiani ed ha messo il Brunello in cima alla classifica dei famosi (66%) superando il Chianti, Prosecco e Chianti Classico tutti con il 63% delle scelte. Il consumo del Brunello è preceduto dalla sua fama e questo, a mio avviso, crea un’attitudine favorevole da cui scaturisce un consenso plebiscitario: degustarlo piace nel 95% dei casi e ispira un comportamento solenne e quasi rituale (94%). Piace sia alle donne che agli uomini e intercetta soprattutto wine lover alto spendenti fra i 55 e i 64 anni. La cosa davvero entusiasmante è che l’indice di conversione, dal desiderio all’acquisto, è cresciuto rispetto allo scorso anno e tocca il 20%.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-75751"></span></p>
<h4>IL BRUNELLO VENDE 7 MILIONI DI BOTTIGLIE ALL&#8217;ANNO E IL PROSECCO 627 MILIONI</h4>
<p>Ovviamente nella classifica delle vendite stravince il  <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/il-prosecco-accelera-quarto-bottiglie-piu-2021-anche-grazie-rose-AEOTHe7" target="_blank" rel="noopener"><strong>Prosecco</strong> </a>con i suoi 627 milioni di bottiglie contro i 7 venduti dal Brunello lo scorso anno. Ma forse proprio perché il Brunello è poco, questo lo rende molto desiderato.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-brunello-e-il-vino-piu-conosciuto-in-italia/">Il Brunello è il vino più conosciuto in Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Brunello lovers USA: i giovani della Generation Treaters</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/brunello-lovers-usa-i-giovani-della-generation-treaters/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 06:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[67% degli italiani che conoscono il Brunello]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio del brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>I territori più conosciuti e amati dagli appassionati di vino d’oltreoceano sono Napa Valley 68% e la Toscana 58% che battono Champagne e Bordeaux</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colobini</strong></a></p>
<p>Il binomio territorio di produzione – vino è sempre più forte nella mente del consumatore che percepisce la bottiglia quasi come un biglietto di invito nelle cantine e nei vigneti dove nasce. Anzi, da quando molte retro-etichette portano un QrCode che collega il telefonino a descrizioni e immagini, l’assaggio diventa parte di un’esperienza più complessa e coinvolgente creando familiarità con i luoghi e affezione.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>VINO E TERRTORIO BINOMIO VINCENTE PER CALIFORNIA E TOSCANA</h4>
<p>Ovviamente non sono solo le bottiglie a far conoscere i territori del vino.</p>
<p>La Toscana brilla di luce propria, con le sue città d’arte, l’enorme quantità di capolavori famosissimi, la sua campagna armoniosamente intatta con ville per wine weddings, la sua cucina saporita e salutare ….. Ma anche la California con le coste e il surf, i parchi, la valle della morte, Hollywood, Disneyland …. È una destinazione turistica di prima grandezza.<br />
In entrambi questi territori le altre attrattive fanno da cornice alla produzione di grandi vini ed è forse questo binomio insieme al carattere più friendly delle proposte, che fanno preferire Napa Valley (68%), la Toscana (58%) a rivali formidabili ma più paludate come lo Champagne (51%), Bordeaux (50%), la Borgogna (51%). Sesta e in grande ascesa la Sicilia (41%).<br />
Questo è il risultato dell’indagine commissionata dal <a href="https://www.cinellicolombini.it/blog/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Brunello</strong></a> a <a href="https://static.gamberorosso.it/2022/02/settimanale-n7-2022stampa.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Intelligence</strong></a> e riguarda la percezione dei consumatori USA rispetto alle regioni del vino di tutto il mondo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/brunello-lovers-usa-i-giovani-della-generation-treaters/">Brunello lovers USA: i giovani della Generation Treaters</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>GREEN, ETICA SOCIALE E TURISMO DEL VINO 8</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/green-etica-sociale-e-turismo-del-vino-8/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 08:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[100% dei suoi consumi utilizzando energia da fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Il gusto digitale del vino italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Moio attuale Presidente di OIV]]></category>
		<category><![CDATA[Marta Galli]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Gli enoturisti sono sempre più attratti dal “buono pulito e giusto” che Carlo Petrini descrisse nel 2005 rovesciando gli stereotipi su cibo e agricoltura</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La richiesta di una campagna preservata e rispettata, in cui trascorrere il tempo libero, è talmente forte che le cantine turistiche sono spinte ad accelerare la transizione ecologica affiancandosi a quella fascia di imprese in cui l’aspirazione alla sostenibilità esprime il modo di essere vignaioli. Mi riferisco specificamente alle imprenditrici descritte nell’articolo di <a href="https://www.mdpi.com/2071-1050/13/8/4157" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Marta Galli</strong></a> pubblicato in “Sustainability” e intitolato &#8220;Addressing Tensions and Paradoxes in Sustainable Wine Industry: The Case of the Association “Le Donne Del Vino”&#8221; che descrive il sincero e diffuso sentimento ambientalista dell’enologia femminile.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>DAL VETRO LEGGERO AL BIO &#8211; LE SCELTE SOSTENIBILI DELLE CANTINE</h4>
<p>L’ampiezza della svolta sostenibile del vino riguarda la coltivazione BIO – biodinamica delle vigne ma non solo. L’attenzione si concentra sul nuovo packaging e soprattutto le bottiglie di vetro leggero che <a href="https://www.wineintelligence.com/wine-intelligences-industry-predictions-for-2022/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Intelligence</strong></a> mette al primo posto fra le 5 tendenze 2022 del vino. Alcune etichette hanno attualmente bottiglie che pesano un chilo ma anche un normale vetro da 500 gr rappresenta il 29% dell’impronta carbonica del vino. Ecco che ridurre il peso delle bottiglie fa scendere di un grammo di CO2 per ogni grammo di vetro. Per questo il rinnovamento del packaging è fondamentale nel rispetto ambientale delle cantine.<span id="more-69508"></span></p>
<p>La seconda tendenza 2022 indicata da Wine Intelligence è &#60;&#60;Luxury wine will need to burnish sustainability credentials&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/green-etica-sociale-e-turismo-del-vino-8/">GREEN, ETICA SOCIALE E TURISMO DEL VINO 8</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Sempre più vino nei calici delle donne</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sempre-piu-vino-nei-calici-delle-donne/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 06:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[55% dei consumatori di vino italiani sono donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gallup]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Storico sorpasso in Italia: i bevitori abituali di vino sono al 55% donne. Indagine Wine Intelligence per UIV presentata a Vinitaly special edition</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il <a href="https://www.vinonews24.it/2021/10/19/osservatorio-uiv-piu-donne-che-uomini-tra-i-consumatori-regolari-di-vino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>55% dei consumatori di vino italiani sono donne</strong></a>. L&#8217;indagine di Wine Intelligence per Unione Italiana Vini è stata presentata a Verona da Pierpaolo Penco durante Vinitaly Special Edition.  Il dato è arrivato inaspettato perchè il mercato italiano era considerato da sempre una roccaforte maschile ma conferma una tendenza mondiale.</p>
<p>Chi beve vino in USA è laureato, guadagna bene, è donna e ha oltre 34 anni. I giovani USA e cinesi trovano i vino difficile e preferiscono cocktail e superalcolici.<br />
La birra è la bevanda alcolica preferita in USA ma i laureati e chi guadagna molto scelgono il vino.</p>
<p><a href="https://winenews.it/it/la-birra-resta-la-bevanda-preferita-degli-americani-mentre-il-vino-domina-tra-le-donne_449667/?utm_source=newsletter&#38;utm_medium=email&#38;utm_campaign=winenews-1&#38;utm_content=la-prima" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gallup</strong></a> fotografa i consumatori statunitensi che negli ultimi 25 anni sono decisamente cambiati: nel 1996 il 47% preferiva bere bionde spumeggianti e il 27% in vino, verso il 2011 le percentuali erano quasi appaiate ma ora la forbice si è allargata di nuovo: 39% per la birra e 31% per il nettare di bacco.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I CONSUMATORI USA BEVONO MENO DI PRIMA</h2>
<p>Gli americani bevono meno del passato. Ogni settimana consumano in media 3,6 “drink”,  valore più basso dal 2003.</p>
<p>Guardando dentro il segmento dei consumatori di vino troviamo un grande cambiamento: le donne. Fra chi dichiara di preferire i calici rossi e bianchi  troviamo il 49% del gentil sesso (49%) mentre fra i supporter della birra il 53% è maschio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sempre-piu-vino-nei-calici-delle-donne/">Sempre più vino nei calici delle donne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Chi compra il vino di lusso?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/chi-compra-il-vino-di-lusso/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 08:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Giovane, cinese e sia maschio che donna. Contano l’età, l’annata, il brand e la sostenibilità del vino. Ecco l’identikit di chi compra bottiglie di lusso</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/animazioni-giornaliere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Conferme ma anche sorprese. L’indagine pubblicata da Areni Global e ripresa da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/04/who-really-buys-fine-wine" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> riguarda gli acquirenti di vini con prezzo superiore a 75 Dollari e quindi non solo le bottiglie ultralusso.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>CHI COMPRA IL VINO DI LUSSO E&#8217; GIOVANE</h2>
<p>Tutti si aspettavano compratori vecchi, invece in Stati Uniti e UK sono giovani con molti sotto i 30 anni. Gli uomini prevalgono al 75% in USA e Regno Unito, dove sono circa il 75% ma in Cina e a Hong Kong le donne sono la metà.<br />
A quali nazioni interessa l’età del vino? Ci si aspetterebbe l’Inghilterra e invece, fra i sudditi di Sua Maestà, la percentuale si ferma al 35% mentre in Cina sale al 57% e in Usa al 47%.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LA COMPLESSITA&#8217; E L&#8217;ORIGINE LOCALE PIACCIONO AGLI INGLESI</h2>
<p>I wine lovers britannici sono quelli che apprezzano di più la “complessità” del gusto del vino. Anche la “tipicità regionale” è importante in UK mentre a cinesi e statunitensi, come nel caso precedente, non interessa affatto.<br />
I più sensibili alla rarità del vino sono a Hong Kong. Gli altri cinesi, quelli del gigante asiatico guardano soprattutto l’importanza della regione viticola e del brand.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I CINESI SONO I MAGGIORI COMPRATORI DI VINO DI LUSSO</h2>
<p>Sul luogo in cui si trovano i compratori delle bottiglie con prezzo superiore ai 75$ Areni ha lavorato con <a href="https://www.wineintelligence.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Intelligence</strong></a> per l’elaborazione dei dati.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/chi-compra-il-vino-di-lusso/">Chi compra il vino di lusso?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Nel vino le donne campionesse si sostenibilità</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nel-vino-le-donne-campionesse-si-sostenibilita/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 08:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Amorim]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Classe A 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Festa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiales des Vins Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Una botte verde simbolo della Festa delle Donne de Vino nella prima quindicina di marzo. Premi Enea Federesco e Amorim alla sostenibilità ambientale e etica.Oggi si parla di donne vino e ambiente</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>“<strong>Donne vino e ambiente</strong>” il tema dell’anno 2020 è particolarmente sentito dall’universo femminile del vino: sia dalle produttrici che nel sondaggio del 2017 all’interno dell’<a href="https://www.ledonnedelvino.com/"><strong>associazione</strong></a> registrava una percentuale del 27,4% di imprese In conversione-Bio-Biodinamiche mentre quell’anno la media nazionale era l’11,8% che fra le consumatrici.</p>
<p>Un’indagine di <a href="https://www.wineintelligence.com/"><strong>Wine Intelligence</strong></a> del 2019 ha rivelato che il 53% delle bevitrici statunitensi preferisce le cantine che si impegnano nella sostenibilità ambientale e sociale.<br />
In altre parole le donne pongono un’attenzione particolare all’etica come chiave per la sostenibilità e lo sviluppo. Un percorso a volte difficile e sempre faticoso rispetto a quello dei furbetti, ma sicuramente destinato a costruire il futuro possibile di figli e nipoti.</p>
<h3>FESTA DELLE DONNE DEL VINO I° -18 MARZO</h3>
<p>Il 2020 è l’anno dell’ambiente per le Donne del Vino. Tanti progetti il primo costruito come un evento diffuso dal I° al 14 marzo in cantine,</p>
<p>ristoranti, enoteche, agenzie … dove operano le socie. La “<a href="https://www.festadonnedelvino.it/"><strong>Festa</strong></a> delle Donne del Vino” celebra la festa della donna in versione enoica con una botte verde simbolo di sostenibilità.  Sulla botte sono scritti messaggi, massime e le azioni  che ogni azienda ha fatto per difendere il pianeta.  Alla fine le immagini con le Donne del Vino accanto alla loro “botte ambientalista” dovranno riempiranno la rete internet e rimarranno come una testimonianza del loro impegno.&#8230;</p>
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		<title>VINO FUTURO: FRA OPPORTUNITA’ E MINACCE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-futuro-fra-opportunita-e-minacce/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 08:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il vino futuro è minacciato da calo dei consumi e tasse mentre le opportunità sono mercati emergenti, vendita on line e enoturismo ma occhio al packaging</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Riprendo un bellissimo articolo di <a href="http://www.winemeridian.com/news_it/le_minacce_e_le_opportunit_future_del_vino_3401.html"><strong>Fabio Piccoli</strong> </a>a conclusione della sua partecipazione al &#8220;Global Wine Industry Outlook 2025&#8221; di<a href="https://www.wineintelligence.com/"><strong> Wine Intelligence</strong></a>. La super agenzia inglese di analisi sul vino, ha chiamato 300 professionisti di tutta la filiera produttiva (produttori, esperti di marketing, importatori, distributori tradizionali e online, operatori della GDO e dell’HORECA, associazioni del trade e rappresentanti istituzionali), provenienti da 52 Paesi del mondo per tracciare la roadmap dell’enologia nei prossimi cinque anni. Gli esiti sono solo in parte prevedibili perché, come in ogni grande forum che si rispetti, la conferma dei dati noti si associa a qualcosa di nuovo e a una nuova interpretazione delle informazioni vecchie.</p>
<h3>CHI NON SI DISTINGUE SI ESTINGUE, NEL FUTURO DEL VINO CRESCE LA NECESSITA&#8217; DI COMUNICARE</h3>
<p>Sia Wine Intelligence che Fabio Piccoli di WineMeridian sottolineano l’importanza del contributo di un marketing manager australiano che sintetizza in parole semplici un nuovo</p>
<p>orizzonte molto complicato &#60;&#60;Vi sono sempre più persone coinvolte nel vino, non si tratta però più di lealtà verso un determinato marchio; invece, c&#8217;è la tendenza a provare molti stili diversi. Ciò rende difficile per le cantine distinguersi, data l’impressionante quantità di varietà che i consumatori possono scegliere&#62;&#62;. Come è ormai ben noto, vino e cibo hanno sostituito l’abbigliamento come strumenti usati dal consumatore per rappresentare se stesso e comunicarlo alla propria community.&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Tendenze del vino nel 2016</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/millennials-tendenze-del-vino-nel-2016/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 08:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Millennials]]></category>
		<category><![CDATA[Pinot Noir]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Una nuova generazione diventa protagonista dei consumi: i millennials e le tendenze del vino 2016 rispecchiano il suo carattere multietnico e ambientalista</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Secondo il report di <a href="http://www.wineintelligence.com/wp-content/uploads/2016/01/Global-Consumer-Trends-2016-Brochure2.pdf" target="_blank"><strong>Wine intelligence</strong> l</a>e parole chiave 2016 sono: fidelizzazione, fiducia, piccolo, adesso, trasparenza, fusion, interazione, personalizzazione, benessere.<br />
<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennials-italiani-chi-sono-e-cosa-bevono/" target="_blank">MILLENNIALS</a></strong> Determinanti nelle <strong>tendenza del vino 2016</strong>. Le loro preferenze vanno ai vini che raccontano una storia vera (e si accorgono subito di quelle false) e rispettano l’ambiente. Piace l’autenticità e la manualità. Ma anche il vino come scoperta e come esperienza di luoghi e civiltà diverse, quindi meno attaccamento alla marca e più esplorazione. I giovani vogliono interagire, capire, condividere.</p>
<p><strong>SEMPRE PIU’SU</strong> Vigneti ad alta quota per combattere il caldo. C’è chi ha piantato viti oltre i mille metri in Argentina e a 2.000 metri in Cile<br />
<strong><a href="http://www.coravin.com/blog/2016winetrends/" target="_blank">PROSECCO</a></strong> La bolla si sta sgonfiando. In Gran Bretagna il 36% dei bevitori abituali consuma Prosecco. La domanda ha superato l’offerta ma c’è una nuova richiesta di qualità e la ricerca di alternative … specialmente nel cava spagnolo.<span id="more-23318"></span><strong>VINI NATURALI</strong> Fra le tendenze del vino 2016 è più forte quella per la qualità ma anche la curiosità per i vini naturali benché nessuno sappia esattamente cosa siano.</p>
<p><strong>LE MEZZE BOTTIGLIE SONO MORTE</strong> Il futuro è nel vino al bicchiere. Le nuove generazioni sono più sperimentaliste, viaggiano e quindi desiderano assaggiare cose sempre diverse. Avere una piccola quantità e condividere la bottiglia fa parte dello sharing system e Coravin permette di assaggiare anche piccole dosi di vini costosi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/millennials-tendenze-del-vino-nel-2016/">Tendenze del vino nel 2016</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il vino ha più successo con un nome facile</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-vino-ha-piu-successo-con-un-nome-facile/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 07:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[comprare vini con nomi facili]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[USA con 30 milioni di ettolitri sono ormai il primo Paese consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Sapevamo che i consumatori preferiscono comprare vini con nomi facili da pronunciare ma la nuova scoperta è che si aspettano anche una maggiore qualità</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Provate a dire Agiorghitiko oppure Kékfrankos, come fate a chiedere al Sommelier un vino senza neanche sapere come si legge? Anche se ci riuscite, quanti giorni vi ricorderete una parola così difficile? Ecco perché Malbec, Pinot, Merlot hanno più successo.<br />
Le denominazioni o i <strong><a href="http://www.winenews.it/news/39550/tra-i-fattori-che-sanciscono-la-fortuna-commerciale-di-un-vino-c-anche-il-suo-nome-come-dimostra-wine-intelligence-c-un-legame-diretto-tra-la-semplicit-e-familiarit-di-pronuncia-e-la-propensione-allacquisto-da-parte-del-consumatore" target="_blank" rel="noopener">vini con nomi facili</a></strong> da pronunciare almeno agli anglofoni, sono avvantaggiati ed hanno oltre il doppio delle probabilità di essere acquistati rispetto a quelli con nomi complicati. In pratica questi ultimi perdono una enorme fetta di compratori potenziali ancora prima di cominciare.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>UNA VERA NOVITA&#8217; SUL SUCCESSO DEL VINO</h4>
<p>Ma la vera novità è la correlazione psicologica fra la <strong>semplicità del nome del vino e la qualità attesa</strong>. In pratica tanto più un nome è facile da pronunciare e familiare tanto maggiore è l’aspettativa e ovviamente la propensione ad acquistarlo. La scoperta è stata pubblicata recentemente da <a title=" Wine Intelligence" href="http://www.wineintelligence.com/whats-in-name-really-quite-a-lot-actually/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Intelligence</strong></a> che ha condotto una sperimentazione su 900 consumatori di diversi stati USA. Per effettuarla sono state usate bottiglie con nomi di fantasia: Jiofrax, Miresa, Vallume e Kiranic.</p>
<p><span id="more-21656"></span></p>
<p>Sorprendentemente il nome con la pronuncia più facile è anche quello che, il 60% degli intervistati, si aspetta più buono. Ne scaturisce una nuova consapevolezza sull’importanza della scelta del nome e una nuova consapevolezza dell’influenza di elementi psicologici sulle probabilità di successo di un vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-vino-ha-piu-successo-con-un-nome-facile/">Il vino ha più successo con un nome facile</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il messaggio dei colori nelle etichette del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-messaggio-dei-colori-nelle-etichette-del-vino/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2015 07:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[colori delle etichette del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[packaging del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Rosso, viola, blu, giallo, nero, verde e grigio ecco i colori delle etichette del vino che fanno preferire, vendere e persino alzare il prezzo delle bottiglie in USA.</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini " href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a> </strong><a title="Brunello " href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brunello</strong> </a><strong><a title="Casato Prime Donne" href="https://www.cinellicolombini.it/en/wineries/casato-prime-donne" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a> </strong></p>
<p>I colori hanno un ruolo fondamentale nel <a title="packaging del vino " href="http://www.winenews.it/news/39420/al-cambiare-del-colore-del-packaging-di-un-oggetto-cambia-lattitudine-allacquisto-s-secondo-lo-studio-di-wine-intelligence-che-ha-chiesto-a-900-consumatori-usa-di-dare-giudicare-la-stessa-bottiglia-di-vino-etichettata-in-7-colori-diversi" target="_blank" rel="noopener"><strong>packaging del vino</strong></a> e qualche volta persino nel suo successo commerciale. Non dimentichiamo che il 92,6% degli acquisti sono influenzati da fattori visivi. I colori giocano un ruolo decisivo in queste decisioni, provocano sensazioni diverse nel consumatore – eleganza, esclusivi­­­tà, artigianalità – e quindi vanno scelti in base al produttore e al vino cercando di rappresentare, nel modo più fedele, il contenuto della bottiglia. Solo così avremo un cliente appagato che trova nel bicchiere ciò che gli occhi gli hanno promesso.</p>
<p>&#160;</p>
<p>I colori hanno significati diversi in ogni cultura ma almeno quelli comuni alle civiltà occidentale vanno conosciuti e utilizzati. Infatti comunicano anche quando sono messi in etichetta del tutto inconsapevolmente e dunque tanto vale sapere quale significato hanno.</p>
<p>&#160;</p>
<h3><span id="more-21526"></span></h3>
<h3></h3>
<h4><span style="font-size: 16px;">GRADIMENTO E COLORI</span></h4>
<p>Torneremo sull&#8217;argomento con un esame dettagliato delle tinte ma intanto vorrei riassumere i risultati di un sondaggio effettuato da <a title="Wine Intelligence " href="http://www.wineintelligence.com/shades-of-judgement/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Intelligence</strong></a> su 900 persone in 8 stati USA che comprano abitualmente vini dal costo superiore a 10$. Dopo aver mostrato loro 7 bottiglie con la stessa etichetta in colore diverso, venivano fatte loro 3 domande:</p>
<ul>
<li>quale ti piace di più?</li>
<li>quanto pagheresti ciascuna bottiglia?</li>
<li>quale vorresti comprare?</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p>Ebbene il gradimento dei colori è risultato in quest&#8217;ordine: rosso, viola, blu, giallo, nero, verde e grigio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-messaggio-dei-colori-nelle-etichette-del-vino/">Il messaggio dei colori nelle etichette del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I consumi futuri fra esclusività, naturalezza e tecnologia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-consumi-futuri-fra-esclusivita-naturalezza-e-tecnologia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-consumi-futuri-fra-esclusivita-naturalezza-e-tecnologia/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2015 07:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Global Consumer Trends & Category]]></category>
		<category><![CDATA[Ice Bucket Challenge]]></category>
		<category><![CDATA[Mandarin Hotel di Parigi che organizza selfie tour]]></category>
		<category><![CDATA[sonic wine bar]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Wine Intelligence" href="http://www.wineintelligence.com/wp-content/uploads/2015/03/Wine-Intelligence-Global-Consumer-Trends-2015-ProWein-presentation-v1.0-Annotated.pdf" target="_blank">Wine Intelligence</a></strong> ha presentato le <a title="Global Consumer Trends &#38; Category " href="http://www.winenews.it/italianweekly/italianweekly_n186_09-03-2015.pdf" target="_blank"><strong>Global Consumer Trends &#38; Category</strong> </a>rispecchiano un mondo frenetico che oscilla fra localismo ed etica, benessere e esclusività</em></p>
<p>Letto per voi da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>9 tendenze sicuramente in forte crescita nel mondo rispecchiano uno stile di vita in rapida evoluzione dove la tecnologia gioca un ruolo sempre più grande.<br />
Istant – immediatezza gli esempi vanno dal vino contenuto in bicchieri di plastica tipo vasetto da yogurt all’app degli Starbucks per ordinare il caffè e pagarlo dal telefonino.<br />
Active – coinvolgimento. Ricordate il secchio di acqua gelata <a title="Ice Bucket Challenge" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ice_Bucket_Challenge" target="_blank"><strong>Ice Bucket Challenge</strong></a>?</p>
<p>Fra le buone pratiche di coinvolgimenti quelle della cantina inglese Chapel Down che offre ai consumatori la possibilità di avere una vite oppure creare un vino. Più attraente la proposta dei francesi di Mon Potager che offrono la possibilità di avere un orto a distanza decidendo quali verdure piantare, come coltivarle per poi riceverle a casa quando sono pronte per essere mangiate<br />
Sensory – multisensorialità si va dalla scossa elettrica che permette ai futuri padri di sentire i dolori del parto della compagna, all’apparecchio che trasmette suoni e odori. Molto meglio il “<a title="sonic wine bar" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/12/worlds-first-sonic-wine-bar-opens/" target="_blank"><strong>sonic wine bar</strong></a>” della Nuova Zelanda che abbina musiche e degustazioni. <span id="more-20479"></span></p>
<p>Custom – servizi personalizzati. Il caso più eclatante è la CocaCola con 2 milioni di confezioni diverse disegnate dai clienti, ma c’è anche il <a title="Mandarin Hotel di Parigi che organizza selfie tour " href="http://www.lastampa.it/2014/09/12/societa/viaggi/notizie/offerte/a-partire-da-1000-euro/selfie-in-paris-con-mandarin-oriental-Hz6pG34GEJocIemzlIjzdP/pagina.html" target="_blank"><strong>Mandarin Hotel di Parigi che organizza selfie tour</strong> </a>in modo che i clienti si fotografino nei posti più belli<br />
Fusion – mescolare, è quasi un must mescolare culture diverse ma anche alcolici e sidro, cioccolata e birra, musica dal vivo heavy metal e vino …<br />
Localism – locale fenomeni come le urban winery e le birrerie artigianali sono la manifestazione più evidente di questo fenomeno.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-consumi-futuri-fra-esclusivita-naturalezza-e-tecnologia/">I consumi futuri fra esclusività, naturalezza e tecnologia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I Millennials UK come quelli USA bevono solo buon vino</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2014 07:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Carpe vinum]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[London Wine Fair]]></category>
		<category><![CDATA[Millennials]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridien]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;"><strong>Carpe vinum</strong> fotografa il giovane <strong><a title="consumatore inglese" href="http://it.bab.la/dizionario/italiano-inglese/consumatori" target="_blank">consumatore inglese</a></strong> attratto più dalla storia delle bottiglie che dagli sconti e incuriosito dal  nuovo come i coetanei USA </span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il Regno Unito è il &#60;&#60; principale Paese di importazione al mondo in termini di volumi (760 milioni di litri nel 2013) e il secondo, dopo gli Usa, in termini di valore (circa 3,5 miliardi di dollari nel 2013) &#62;&#62; scrive <strong>Fabio Piccoli</strong> nel blog “<strong><a title="Wine Meridien" href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank">Wine Meridien</a></strong>”. Si tratta dunque di un mercato enorme che compra per se ma anche per rivendere, soprattutto in Asia. La <strong>London Wine Fair</strong> rispecchia questo orientamento al trade e quest’anno ha presentato con un’indagine sul più giovane segmento dei consumatori, quello sotto i 35 anni &#8211; la così detta generazione Y o millennials – scoprendoli infedeli, curiosi e propensi a spendere. L’analisi è stata realizzata da “Wine Intelligence” su un campione di 4.000 utenti e si intitola “Carpe vinum”.<br />
Il 56% dei sudditi di Sua Maestà consuma vino almeno una volta al mese ma con delle differenze nette fra le persone sopra e sotto i 35 anni. Gli adulti si orientano su bottiglie fra le 5 e le 6 Sterline mentre i più giovani arrivano a 8 “prezzo scaffale”. E’ una differenza sostanziale e sostanziosa visto che, nota sempre Fabio Piccoli, in UK il valore medio del vino importato dall’Italia, nel 2013 &#60;&#60; è stato di 2,05 Euro/litro, il prezzo più basso per i nostri vini tra i primi 15 mercati mondiali&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-millennials-uk-come-quelli-usa-bevono-solo-buon-vino/">I Millennials UK come quelli USA bevono solo buon vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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