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	<title>Wine Meridian &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>ACCORCIARE LA CARTA DEI VINI CONVIENE</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 07:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Asimov]]></category>
		<category><![CDATA[quartini]]></category>
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		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>ERIC ASIMOV HA RACCONTATO SUL &#8220;THE NEW YORK TIMES” UNA TENDENZA SEMPRE PIÙ DIFFUSA DOPO LA PANDEMIA NEI RISTORANTI USA: CARTA DEI VINI DI CIRCA 30 TIPOLOGIE</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #orciadoc</p>
<p>Negli Stati Uniti, i ristoranti stanno adottando carte dei vini più concise, spesso limitate a circa 30 etichette per rendere la scelta meno “intimidatoria” e più accessibile ai clienti. In effetti la legge del marketing conosciuta come “paradosso della scelta” spiega come l’eccesso di opzioni scoraggi l’acquisto. Dunque i libroni con mille vini da ordinare non sono un incentivo al consumo ma anzi lo scoraggiano.</p>
<h4>PERCHE&#8217; ACCORCIARE LA LISTA DEI VINI AL RISTORANTE CONVIENE</h4>
<p>Le short list di sole 30 etichette dei ristoranti americano hanno anche un’altra funzione: facilitano il compito dei camerieri. Il personale di sala impara facilmente i caratteri di una trentina di vini ed è poi in grado di consigliare i giusti abbinamenti ai clienti senza bisogno del sommelier.<br />
Il risultato è un risparmio di costi nel personale, una riduzione della dimensione del magazzino e forse persino una crescita dei guadagni. Come spiega Emanuele Fiorio di <a href="https://www.winemeridian.com/news/ristoranti-e-carta-vini-5-strategie-per-gestire-il-cambiamento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Meridian</strong></a> &#60;&#60;l’offerta legata alle bevande alcoliche è sempre stata parte integrante del successo finanziario dei ristoranti. Le entrate lorde derivanti dalla vendita di bevande rappresentano circa il 10-15% in più rispetto a quelle derivanti dalla vendita di pietanze&#62;&#62;<span id="more-87104"></span></p>
<h4>ERIC ASIMOV SENTINELLA DELLE NUOVE TENDENZE USA</h4>
<p>La nuova tendenza è spiegata in un articolo di <a href="https://www.nytimes.com/2025/01/13/dining/drinks/wine-lists-restaurants.html" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Eric Asimov</strong></a> sul &#8220;The New York Times” commentato magnificamente da <a href="https://winenews.it/it/la-carta-dei-vini-perfetta-breve-e-di-carattere-dagli-usa-le-mini-wine-list-rilanciano-i-consumi_546850/" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineNews</strong></a>.&#8230;</p>
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		<title>IL VINO IN LATTINA CHE PUZZA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-in-lattina-che-puzza/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-in-lattina-che-puzza/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 05:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gavin Sacks e la dottoressa Julie Goddard]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>I RICERCATORI DELLA CORNELL UNIVERSITY SCOPRONO COME PRESERVARE L’AROMA DEI VINI IN LATTINA, UN PACKAGING AMATO DAI GIOVANI CONSUMATORI SPECIALMENTE IN ESTATE</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Non consideratemi la solita snob produttrice di Brunello che guarda dall’alto in basso le novità e i vini più semplici, da consumo quotidiano.<br />
So benissimo che non è sempre possibile bere grandi bottiglie e sono anche consapevole che il vino ha il packaging più vecchio fra tutti gli alimenti perché il vetro è pesante e fragile, il tappo richiede un accessorio difficile da usare …. Insomma le innovazioni servono e vanno sempre guardate con attenzione.<br />
Tuttavia il vino in lattina qualche problema ce l’ha davvero.</p>
<h4>PERCHE&#8217; IL VINO IL LATTINA HA SUCCESSO FRA I GIOVANI</h4>
<p>Vorrei premettere che questa nuova confezione in alluminio (riciclabile) è pratica, ha un aspetto allegro e invitante e sta riscuotendo un crescente successo di pubblico, specialmente in USA e specialmente in estate perché portare le lattine a un picnic, in piscina o a un concerto è decisamente più semplice rispetto a una bottiglia. Persino raffreddare il vino è più veloce mentre in tavola i barattolini colorati mono dose, danno una sensazione di festa e di allegria.<br />
Il problema arriva quando, apri la linguetta e esce fuori l’odore delle uova marce.<span id="more-84383"></span><br />
Più di un consumatore aveva denunciato questa puzza e un gruppo di produttori di New York si sono rivolti al dipartimento di scienze alimentari del College of Agriculture and Life Sciences della Cornell University per trovare una spiegazione e una soluzione.&#8230;</p>
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		<title>CORSI PER WINE EXPERT</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/corsi-per-wine-expert/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/corsi-per-wine-expert/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 06:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[24 Ore Business School]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Festa]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
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		<category><![CDATA[Mib]]></category>
		<category><![CDATA[RCS Academy Business School]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola nazionale di enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vini italiani e mercati mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>
		<category><![CDATA[WSET]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>L’OFFERTA FORMATIVA PER MANAGER CAPACI DI GESTIRE LE IMPRESE DEL VINO E I LORO SETTORI COMMERCIALI, MARKETING, COMUNICAZIONE E TURISMO STANNO AUMENTANDO</h3>
<p>di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>Assistiamo a una rapida moltiplicazione dei corsi per managers addetti ai settori nuovi del vino: commerciale, marketing, comunicazione e accoglienza turistica. Alcuni sono all’interno dell’ordinamento universitario in forma di corsi di laurea o master mentre la maggior parte sono privati. La proliferazione di questa offerta formativa corrisponde a una crescente ricerca di addetti da parte delle cantine che hanno bisogno di direttori, export managers, esperti in comunicazione digitale  …. e vedono arrivare CV di laureati in agraria, in lingue o in gestione aziendale che non hanno le competenze necessarie per gestire i settori di cui si devono occupare.<br />
L’annoso problema della rigidità del sistema formativo italiano, che non riesce ad adattarsi al cambiamento del mondo del lavoro, è di anno in anno più evidente. Per questo molti giovani preferiscono rivolgersi alle società di formazione private che, grazie a un corpo docente sempre nuovo, riescono spesso a offrire lezioni più adatte a colmare le loro lacune. C’è tuttavia un rovescio della medaglia: spesso i docenti sono managers di successo che non hanno esperienza didattica oppure sono famosi per il loro ruolo in grandi imprese ma non hanno esperienza di aziende piccole o medio piccole come quelle dove andranno a lavorare la maggior parte dei loro allievi.<span id="more-83705"></span><br />
La società liquida in cui viviamo è visibile anche in questi processi formativi destrutturati e caratterizzati da luci ed ombre ma dove i giovani di talento possono comunque trovare gli stimoli per continuare a formarsi efficacemente. &#8230;</p>
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		<title>CABERNET MOLTI LO AMANO ANCHE SE NON LO AMMETTONO </title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cabernet-molti-lo-amano-anche-se-non-lo-ammettono/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/cabernet-molti-lo-amano-anche-se-non-lo-ammettono/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2024 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Drizly]]></category>
		<category><![CDATA[giudizi della critica]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>I WINE LOVER EVOLUTI CHIEDONO VINI CON TERRITORIALITA’, FRESCHEZZA E VITIGNI AUTOCTONI MA I CONSUMATORI STANDARD AMANO IL CABERNET E NON SOLO LORO</h3>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Da parecchi anni, per noi produttori toscani dire Merlot o Cabernet, parlando dell’uvaggio di un nostro vino è quasi imbarazzante. La maggior parte dei giornalisti manda occhiatacce e gli operatori spesso si rifiutano di assaggiarlo. Eppure il gusto dei vitigni internazionali piace sia ai consumatori che agli esperti. Piace in tutto il mondo.</p>
<h4>IL SUCCESSO COMMERCIALE DEL CABERNET IN USA</h4>
<p>Questo strabismo fra le “parole e il gusto” trova conferma nei rilevamenti statistici. <a href="https://drizly.com/discover" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Drizly</strong></a> ha recentemente fornito i dati 2023 sul mercato USA confermando che il Cabernet domina le preferenze dei consumatori su piattaforme di e-commerce e in negozio, attestandosi sul 45% delle vendite totali di vini rossi negli ultimi 12 mesi.<span id="more-81154"></span><br />
Drizly commentato in modo acutissimo da Emanuele Fiorio su<a href="https://www.winemeridian.com/mercati/il-successo-inarrestabile-del-cabernet-sauvignon-trend-e-preferenze-2023/#:~:text=I%20prezzi%20medi%20su%20Drizly,prezzo%20medio%20di%20%2410%2C76." target="_blank" rel="noopener"><strong> Wine Meridian </strong></a>rivela dati impressionati sul Cabernet Sauvignon in crescita costante nella scelta dei consumatori soprattutto nei mesi invernali e in occasione delle festività. In effetti a dicembre i vini rossi hanno il loro picco di vendite (48% del totale) con il Cabernet Sauvignon che rappresenta il 62% delle bottiglie di vino rosso</p>
<p>vendute per i regali. In corrispondenza con questo successo anche i prezzi sono cresciuti.<br />
Il Cabernet sauvignon venduto in USA è soprattutto quello americano e nomi famosi come Josh Cellars, Caymus e Silver Oak. I giganti dominano la scena ma la nuova tendenza alla sostenibilità apre nuovi spazi ai Cabernet organici così come la voglia di nuovo spinge il bag in box.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cabernet-molti-lo-amano-anche-se-non-lo-ammettono/">CABERNET MOLTI LO AMANO ANCHE SE NON LO AMMETTONO </a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>COME TROVARE LAVORO NELLE AZIENDE DEL VINO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trovare-lavoro-nelle-aziende-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trovare-lavoro-nelle-aziende-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2023 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Jobbydoo]]></category>
		<category><![CDATA[Studio Bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[wine job]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Jobs]]></category>
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		<category><![CDATA[Winefolly]]></category>
		<category><![CDATA[Winerecruting Indeed]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>CONSIGLI PRATICI PER CHI VUOLE LAVORARE IN CANTINA: AGENZIE DI CACCIATORI DI TESTE, COME SCEGLIERE LA CANTINA E IL CANDIDATO GIUSTI, CV E COLLOQUIO DI ASSUNZIONE</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>Il vino è uno dei settori più in salute dell’economia italiana. Ha superato con qualche acciacco un 2023 di alluvioni, peronospora e crisi mondiale dei consumi…. e guarda con fiducia al futuro rafforzando investimenti e assumendo personale.<br />
In un Paese con tanti giovani disoccupati le cantine dovrebbero trovare agevolmente nuovi addetti da assumere …. invece, spesso, è proprio l’impossibilità di trovare sufficienti risorse umane che frena lo sviluppo delle imprese del vino.<br />
Una difficoltà che forse parte da un equivoco. E’ una convinzione generale che le imprese del vino assumano quasi solo figure collegate alla produzione e quindi agronomi o enologi, invece le cantine cercano soprattutto addetti al commerciale, alla comunicazione e marketing e ai servizi turistici.<br />
Incredibile ma vero sono i giovani con perfetta padronanza dell’inglese, buone competenze in marketing, comunicazione digitale e management, almeno un’infarinatura di ragioneria …. quelli con il profilo professionale più richiesto. Se poi c’è anche un diploma da sommelier o WSET …. allora è proprio il top.<span id="more-80669"></span><br />
Il lavoro è stimolante ma richiede flessibilità negli orari e nelle mansioni perché solo nelle cantine molto grandi c’è una netta distinzione di ruoli. Normalmente la stessa persona, a distanza di poche ore, deve guidare una degustazione per turisti e poi cenare con un possibile importatore convincendolo che la cantina adatta per lui è proprio quella, anche se il listino estero è decisamente alto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trovare-lavoro-nelle-aziende-del-vino/">COME TROVARE LAVORO NELLE AZIENDE DEL VINO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>COSA BEVONO I GIOVANI WINE LOVERS NEL MONDO?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cosa-bevono-i-giovani-wine-lovers-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2023 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[AGIVI]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori under 25]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[Wine2wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Grandi cambiamenti nei consumi di vino. Emanuele Fiorio ci fa scoprire i giovani wine lovers USA e Agivi dimostra che le tendenze sono più o meno le stesse ovunque</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><em>&#60;&#60;Nel 2022 il consumo di vino negli USA è diminuito ma i consumatori sono nettamente cresciuti&#62;&#62;</em> un’affermazione che parte dai dati <a href="https://www.theiwsr.com/the-paradox-of-the-us-wine-industry-falling-volumes-yet-more-regular-drinkers/" target="_blank" rel="noopener"><strong>IWSR</strong></a> e si riferisce a una platea di consumatori cresciuta di 14 milioni nel solo anno 2022 a fronte di un calo del 2% dei consumi. Numeri che richiedono un approfondimento e, con l’aiuto di Emanuele Fiorio, su <a href="http://HTTPS://WWW.WINEMERIDIAN.COM/MERCATI/USA-IL-RAPPORTO-DEI-GIOVANI-CON-IL-VINO-4-ELEMENTI-PECULIARI/?UTM_SOURCE=ACTIVECAMPAIGN&#38;UTM_MEDIUM=EMAIL&#38;UTM_CONTENT=WINE+MERIDIAN+TODAY+-+USA%2C+IL+RAPPORTO+DEI+GIOVANI+CON+IL+VINO%3A+4+ELEMENTI+PECULIARI&#38;UTM_CAMPAIGN=WINE+MERIDIAN+TODAY+-+6+MARZO+23&#38;VGO_EE=2UQ%2BKWPHXSXELJA44THMY9UD2I7A8VARFSWMUFBRPX04ATKEMUYCA6XXBKYL%3AZQOXHBEQXKDMNDSDIJS8LBRHMRQKEIUP" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Meridian</strong></a>, rivelano dei retroscena davvero interessanti.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>I CONSUMATORI GIOVANI USA BEVENO MENO MA MEGLIO</h4>
<p>Il mercato USA del vino è per il 45% composto da giovani. Anche se, per ora, sono in minoranza, essi sono il futuro. Inoltre questi wine lovers vanno tenuti d’occhio anche per un altro motivo: molto spesso, anticipano tendenze mondiali. Questo vale nella musica come nell’abbigliamento e, per quanto riguarda il vino hanno due drive nella loro mente: moderazione e premiumisation. Cioè bere meno ma meglio. Concetti che si collegano alla crescita dei consumi delle bevande no alcol o low alcol ma anche a una complessiva tendenza salutista. La riduzione dei volumi consente di puntare su bottiglie premium o prestige che infatti hanno avuto performance commerciali buone e ottime.<span id="more-77457"></span></p>
<p>&#160;</p>
<h4>LE PRINCIPALI TENDENZE DEI GIOVANI WINE LOVERS USA</h4>
<p>I giovani consumatori USA, secondo i dati IWSR sono diversi dalle precedenti generazioni ed hanno 4 caratteristiche principali:</p>
<ol>
<li>Sono esploratori.</li>
</ol>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cosa-bevono-i-giovani-wine-lovers-nel-mondo/">COSA BEVONO I GIOVANI WINE LOVERS NEL MONDO?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Divinea e le novità sull’enoturismo 2021</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/divinea-e-le-novita-sullenoturismo-2021/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/divinea-e-le-novita-sullenoturismo-2021/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 07:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Vicchiomaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Festa]]></category>
		<category><![CDATA[società nata nel 2019 come punto di incontro fra cantine aperte al pubblico e wine lovers]]></category>
		<category><![CDATA[wine business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>I winery tours vengono prenotati soprattutto dalle donne e nei giorni centrali della settimana ma non nel weekend. Divinea ci rivela i turisti del vino online</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Al <a href="https://www.vicchiomaggio.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Castello di Vicchiomaggio</strong></a>, un maniero con mille anni di storia, nel cuore del Chianti Classico, mentre intorno i vigneti stanno perdendo le loro foglie dorate e si preparano al sonno invernale, Divinea ha riunito molti dei maggiori esperti italiani di enoturismo.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>GIUSEPPE FESTA MAGGIOR ESPERTO ITALIANO DI TURISMO DEL VINO</h4>
<p>E’ l’occasione per festeggiare <a href="https://www.italiaatavola.net/tendenze-mercato/vino-beverage/2021/8/14/enoturismo-giuseppe-festa-massimo-esperto-nazionale/79207/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giuseppe Festa</strong></a>, coordinatore scientifico delle <a href="https://www.cittadelvino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Città del Vino</strong></a> ed estensore dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo del Vino che è stato indicato da Web-of-Science (ricerca pubblicata sul Journal of Tourism Quaterly), <strong>primo in Italia e terzo nel mondo fra gli esperti di enoturismo</strong> per il numero e la qualità dei suoi articoli, ricerche e pubblicazioni scientifiche. Il Professor Festa è docente di economia all’Università degli Studi di Salerno, dove ha anche creato un master in <a href="https://www.winebusiness.unisa.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Business</strong></a> giunto alla sua ventesima edizione. Io mi onoro di essere fra i docenti.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>L&#8217;ANALISI SWOT SUL TURISMO DEL VINO</h4>
<p>A lui dobbiamo una lucida ma severissima analisi SWOT che cita fra i punti di debolezza della wine hospitality italiana: carenze nell’accoglienza, visite non originali/memorabili, carenze linguistiche, accessibilità dei territori, carenze professionali (sia nel pubblico che nel privato), mancanza di una rete di sistema/rappresentanza, digitalizzazione.<br />
Una fotografia precisa dei problemi da affrontare che rischiano di vanificare l’eccellenza qualitativa e l’abbondanza di punti di forza.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/divinea-e-le-novita-sullenoturismo-2021/">Divinea e le novità sull’enoturismo 2021</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>ITALIAN WINE TOUR</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/italian-wine-tour/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 07:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[camper friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Italian wine tour]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Storia del viaggio in camper nell’Italia del vino di Lavinia Furlani e Fabio Piccoli nell’anno del covid per trovare le chiavi della ripartenza</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Un viaggio durato 35 giorni nell’estate di libertà fra i lockdown 2020 che ha portato<strong> Fabio Piccoli e Lavinia Furlani</strong> fra i maggiori esperti e formatori di wine business in Italia a vedere 67 cantine di tutta Italia.</p>
<p>I racconti di viaggio, pubblicati a caldo insieme a video e foto, sono poi diventati un libro che è quasi una testimonianza del risveglio del vino  italiano dopo la prima ondata epidemica &#60;&#60;in molte aziende visitate siamo stati i primi ad entrare dopo la fine del lockdown … non ci siamo trovati di fronte uno sterile vittimismo ma una forte volontà di farcela … e una disponibilità ad accettare i cambiamenti&#62;&#62; Insomma il mondo del vino si piega ma non si spezza e anzi tiene duro.</p>
<h2>ITALIAN WINE TOUR VIAGGO IN CAMPER NELL&#8217;ITALIA DEL VINO</h2>
<p>Ed ecco che i racconti delle cantine dove il camper Gino si è fermato durante il viaggio sono un coro di voci forti ma anche una continua scoperta perché, ha ammesso Fabio Piccoli, quando ci siamo sentiti dopo il viaggio, il virtuale non basta, anzi, tuffarsi nella realtà del vino &#60;&#60;mi ha fatto scoprire una realtà umana e imprenditoriale superiore a ogni attesa&#62;&#62;.<br />
Da questa costatazione è nato l’intervento congiunto <a href="https://ledonnedelvino.com/"><strong>Donne del Vino</strong></a> &#8211;<a href="https://www.winemeridian.com/"><strong>WineMeridian</strong></a> -TouringClub in occasione di <strong>Wine2wine</strong>  &#60;&#60;il virtuale non basta vince l’enoturismo en plein air&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>Idee fuori dal coro sul vino virtuale</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/idee-fuori-dal-coro-sul-vino-virtuale/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/idee-fuori-dal-coro-sul-vino-virtuale/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 07:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[touring club]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[Wine2wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>WINE2WINE 2020: vino locomotore dell’export agroalimentare e del turismo italiano con l’energia della sua autenticità ma distinguendo virtuale e reale</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Le <a href="https://www.ledonnedelvino.com/"><strong>Donne del Vino</strong></a> rappresentate da Donatella Cinelli Colombini, <a href="https://www.touringclub.it/"><strong>Touring Club</strong></a> con il presidente Franco Iseppi e <a href="https://www.winemeridian.com/"><strong>Wine Meridian</strong></a> con le testimonianze di Fabio Piccoli e Lavinia Furlani, usano la principale tribuna del wine business italiano, <a href="https://www.wine2wine.net/"><strong>Wine2wine</strong></a> in programma a Verona il 23-24, novembre, per <strong>contrastare la sovrapposizione fra reale e virtuale nel vino</strong>.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>WINE2WINE 2020 LE DONNE DEL VINO CHIEDONO DI SEPARARE IL RUOLO DEL VIRTUALE E DEL REALE NEL VINO</h2>
<p>Un messaggio forte, fuori dal coro e insieme la proposta di un’alternativa: la wine experience in versione en plein air, che usa il camper e il suo sbalorditivo successo 2020, come icona del crescente bisogno di esperienze turistiche partecipate e vere, fuori dai contesti fatti per i turisti, cioè dai non luoghi del vino.<br />
Wine2wine è il maggiore forum dedicato al wine business, creato da Stevie Kim di VinitalyInternational a fianco di una mini fiera che ha in OperaWine, in collaborazione con Wine Spectator, la prima e più esclusiva passerella del vino italiano.<br />
La scelta di Wine2wine, con la sua capacità di proporre in anticipo i nuovi trend del vino, evidenzia la portata della proposta delle Donne del Vino: rifiuto dei non luoghi del vino nella realtà come e soprattutto nel digitale e netta separazione dei ruoli fra reale e virtuale.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>COME IL RUOLO DEL DIGITALE SI E&#8217; ALLARGATO DURANTE L&#8217;EPIDEMIA COVID</h2>
<p>La rivoluzione digitale accelerata dall’epidemia COVID ha risucchiato nel web l’esperienza del vino e dei luoghi del vino finendo per trasformare una soluzione in una minaccia.&#8230;</p>
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		<title>VINO FUTURO: FRA OPPORTUNITA’ E MINACCE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-futuro-fra-opportunita-e-minacce/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-futuro-fra-opportunita-e-minacce/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 08:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il vino futuro è minacciato da calo dei consumi e tasse mentre le opportunità sono mercati emergenti, vendita on line e enoturismo ma occhio al packaging</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Riprendo un bellissimo articolo di <a href="http://www.winemeridian.com/news_it/le_minacce_e_le_opportunit_future_del_vino_3401.html"><strong>Fabio Piccoli</strong> </a>a conclusione della sua partecipazione al &#8220;Global Wine Industry Outlook 2025&#8221; di<a href="https://www.wineintelligence.com/"><strong> Wine Intelligence</strong></a>. La super agenzia inglese di analisi sul vino, ha chiamato 300 professionisti di tutta la filiera produttiva (produttori, esperti di marketing, importatori, distributori tradizionali e online, operatori della GDO e dell’HORECA, associazioni del trade e rappresentanti istituzionali), provenienti da 52 Paesi del mondo per tracciare la roadmap dell’enologia nei prossimi cinque anni. Gli esiti sono solo in parte prevedibili perché, come in ogni grande forum che si rispetti, la conferma dei dati noti si associa a qualcosa di nuovo e a una nuova interpretazione delle informazioni vecchie.</p>
<h3>CHI NON SI DISTINGUE SI ESTINGUE, NEL FUTURO DEL VINO CRESCE LA NECESSITA&#8217; DI COMUNICARE</h3>
<p>Sia Wine Intelligence che Fabio Piccoli di WineMeridian sottolineano l’importanza del contributo di un marketing manager australiano che sintetizza in parole semplici un nuovo</p>
<p>orizzonte molto complicato &#60;&#60;Vi sono sempre più persone coinvolte nel vino, non si tratta però più di lealtà verso un determinato marchio; invece, c&#8217;è la tendenza a provare molti stili diversi. Ciò rende difficile per le cantine distinguersi, data l’impressionante quantità di varietà che i consumatori possono scegliere&#62;&#62;. Come è ormai ben noto, vino e cibo hanno sostituito l’abbigliamento come strumenti usati dal consumatore per rappresentare se stesso e comunicarlo alla propria community.&#8230;</p>
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		<title>Sola: sostenibili organici low alcohol alternativi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sola-sostenibili-organici-low-alcohol-alternativi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sola-sostenibili-organici-low-alcohol-alternativi/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2019 07:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Global SOLA]]></category>
		<category><![CDATA[nutraceutica]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Coop]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sola è la sigla che riassume le attuali tendenze del vino nel mondo:  bio ed etica, ma anche salutismo e quindi poco alcol e l’essere “free from”</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è una nuova sensibilità che mette l’alimentazione al centro del cambiamento del mondo. La <a href="https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2019/06/14/benessere-e-salute-l-agricoltura-che-coltiva-il-futuro-con-la-nutraceutica/63418"><strong>nutraceutica</strong></a> cioè l’utilizzo di prodotti naturali per curarsi al posto di quelli derivati dalla sintesi chimica &#60;&#60;l’agricoltura deve trasformarsi per rispondere alle nuove esigenze della salute umana&#62;&#62; ha detto Valentino Mercati patron di Aboca.</p>
<h3>ALIMENTAZIONE PER IL BENESSERE DEL CORPO</h3>
<p>L’alimentazione sana e salutare in Italia è diventata una religione e persino un’ossessione collettiva come ha scritto Albino Russo nella sua analisi sociologica dei consumi (<a href="http://www.italiani.coop/wp-content/uploads/2018/09/rapporto-coop-2018.pdf"><strong>Rapporto Coop 2018</strong></a>). Per questo l’alto contento d’alcol fa accendere il semaforo rosso specialmente alle donne che hanno meno capacità di</p>
<p>metabolizzarlo.<br />
A questo si aggiunge la richiesta di rispetto ambientale e di etica.</p>
<h3>SOLA: SOSTENIBILE, ORGANICO, LOWER ALCOHOL ALTERNATIVO</h3>
<p>L’analisi di questo universo valoriale che riguarda anche il vino è in <a href="https://www.wineintelligence.com/behind-the-global-sola-report-sustainable-organic-lower-alcohol-wine-opportunities-2018/"><strong>GLOBAL SOLA</strong></a>: Opportunities in sustainable, organic &#38; lower alcohol wine” pubblicato da <strong>Wine Intelligence</strong>, l’agenzia che più di ogni altra approfondisce le tendenze e gli stili di consumo. <span id="more-54288"></span></p>
<h3>VINO BIOLOGICO- ORGANICO E EQUO -SOLIDALE</h3>
<p>Al primo posto nelle scelte dei consumatori gli “organic wines” che godono di una grande attenzione soprattutto nei Paesi scandinavi. Seguono a una certa distanza quelli con il certificato “equo e solidale” per i quali c’è poco interesse nei buyer ma una certa attenzione fra i consumatori di Regno Unito, Stati Uniti e Germania.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sola-sostenibili-organici-low-alcohol-alternativi/">Sola: sostenibili organici low alcohol alternativi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando i prezzi dei vini vanno alle stelle</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-i-prezzi-dei-vini-vanno-alle-stelle/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-i-prezzi-dei-vini-vanno-alle-stelle/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2019 07:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[en primeur dei vini di Bodeaux]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=54300</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>51 Dollari a bottiglia il prezzo medio mondiale dei fine wines venduti in enoteca. Rialzi record in UK, Hong Kong il mercato dove il vino costa di più 165$</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Le vendite <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2019/06/bordeaux-2018-mouton-haut-brion-and-pavie/"><strong>en primeur dei vini di Bordeaux</strong></a>, dell’inizio di giugno fanno venire l’acquolina in bocca ai produttori italiani: Mouton Rothschild, Margaux, Haut-Brion e Pavie hanno accettato le prenotazioni sui loro vini al prezzo di € 408,00 a bottiglia vale a dire 5.112 Sterline, 5.840 Dollari per dozzina visto che i vini verranno consegnati ai négociant in casse di legno da 12 pezzi. E hanno anche limitato le quantità: Mouton ha diminuito le allocazioni del 35/40% rispetto al 2017! Poverino, forse il prezzo gli sembrava basso e incassare i soldi subito per vini prodotti otto mesi fa e da consegnare fra due anni, non gli faceva poi così gola.</p>
<h3>EN PRIMEUR E I PREZZI DA CAPOGIRO DI BORDEAUX</h3>
<p>Il mercato cinese continua a comprare e la stampa più influente sostiene i vini bordolesi. La vendemmia 2018 di Mouton ha ricevuto un giudizio di 100 punti da James Suckling, 97-99 + da Lisa Perrotti-Brown MW del Wine Advocate-Robert Parker, 94-97 da Antonio Galloni che lo ha definito &#8220;radioso e sensuale&#8221;.</p>
<h3>PREZZI MEDI MONDIALI DEI VINI IN CRESCITA</h3>
<p>Nessun territorio italiano riesce a fare la stessa cosa, neanche con i vini di punta. Lo strapotere francese, nel paradiso del mercato, è fortissimo. Ma qualche luce si accende per tutti e i dati di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/06/the-inexorable-rise-of-wine-prices" class="broken_link"><strong>Wine Searcher </strong></a>lo dimostrano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/quando-i-prezzi-dei-vini-vanno-alle-stelle/">Quando i prezzi dei vini vanno alle stelle</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Wine2wine 2018 con Donne del Vino e WineMeridian</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/wine2wine-2018-con-donne-del-vino-e-winemeridian/</link>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 08:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Verona 26-27 novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://31.14.138.172/blog//?p=32711</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Le Donne del vino e Wine Meridian chiedono: che manager del vino sei? Quanto sei aggiornato in un mondo del vino che cambia? Scoprilo e ti faremo crescere</em></p>
<p><strong>Wine2wine 2018</strong> &#8211; <a href="https://www.wine2wine.net/programma/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Verona il 26-27 novembre</strong></a> &#8211; si conferma il maggiore forum italiano per wine manager che vogliono fare rete e aggiornarsi. Un gioiellino nato cinque anni fa dalla creatività di Stevie Kim e diventato quasi un’anteprima tecnica di Vinitaly. 100 esperti che parleranno a 1.500 professionisti del vino in sessioni di 45 minuti ciascuna. Ecco che le <a href="https://www.ledonnedelvino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donne del Vino</strong></a> si uniscono a<a href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Wine Meridian</strong></a> (lunedì 26 novembre alle 17) per offrire un’opportunità di autovalutazione e crescita ai manager del vino: un quiz e alcune pieces teatrali per autovalutarsi e capire se il proprio percorso professionale   è fermo, leggermente in ritardo oppure up the date.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Una proposta che parte da episodi veri e li sviluppa in chiave ironica – con testi scritti da <strong>Fabio Piccoli</strong> e interpretati da <strong>Massimilla Serego Alighieri</strong>, produttrice prestate al teatro &#8211; per evidenziare cosa succede a chi non si tiene al passo con il cambiamento dei mercati, dei canali distributivi e soprattutto dei consumatori.</p>
<p>Un modo sorridente per mettere alla berlina chi pensa che basti la simpatia per vendere il vino oppure che ripetersi garantisca il successo perché “è sempre andata bene così”.  &#60;&#60;E’ un appello alla formazione continua come complemento necessario al bagaglio professionale dei nuovi manager del vino&#62;&#62; dice la Presidente delle Donne del Vino <a href="https://www.cinellicolombini.it/cosa-fare-oggi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/wine2wine-2018-con-donne-del-vino-e-winemeridian/">Wine2wine 2018 con Donne del Vino e WineMeridian</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Enologo del futuro: ecco il profilo professionale</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lenologo-del-futuro-ecco-il-profilo-professionale/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/lenologo-del-futuro-ecco-il-profilo-professionale/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 07:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Cotarella]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/blog/?p=30067</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Riccardo Cotarella a WineMeridian sull’enologo del futuro: esperto di cantina e di consumi, umile, capace di fare squadra</em></p>
<p>Di<strong> <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Devo premettere che ho per <a href="http://www.treccani.it/enciclopedia/riccardo-cotarella/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Riccardo Cotarella</strong></a> un’ammirazione sconfinata. Non è il consulente enologo della mia azienda e mai lo diventerà (anche perché è un maschietto e nella mia cantina ci sono solo donne), ma ha il coraggio di camminare su strade di tutto il mondo, verso il futuro, pur continuando ad abitare insieme a suo fratello Renzo, in un paese di vignaioli della campagna umbra. E’ insomma la fotografia vivente di un’enologia moderna ma radicata nei territori e negli affetti.</p>
<p>Riccardo Cotarella presiede l’Assoenologi italiana e l’Union Intrenationale des Oenologues, docente universitario, consulente di una sessantina di cantine in tutto il mondo.</p>
<p>Il suo è un punto di osservazione imbattibile sulla figura dell’<strong>enologo del futuro</strong> perché ne conosce un numero sterminato e ha chiarissime le esigenze delle cantine.</p>
<p>Nell’intervista a <a href="http://www.winemeridian.com/news_it/umile_e_competente_sul_mercato_l_identikit_dell_enologo_del_futuro_1957.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Meridian</strong></a>, Riccardo Cotarella traccia un profilo lucido ma duro dell’enologo del futuro: tecnicamente competente, perfettamente consapevole delle produzioni altrui (e con questo termine voglio indicare California, Nuova Zelanda, Francia ….) e del modo, con cui i consumatori dei diversi target scelgono e bevono il vino. <span id="more-32924"></span>La divisione fra chi produce e chi vende, come esisteva un tempo &#60;&#60;non solo è anacronistica ma è anche pericolosa&#62;&#62;.</p>
<p>&#160;</p>
<h5>In altre parole, una cantina e un vino di successo, sono il frutto di una somma di fattori: terroir, competenze tecniche, piano finanziario, conoscenza dei mercati e dei consumatori.</h5>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/lenologo-del-futuro-ecco-il-profilo-professionale/">Enologo del futuro: ecco il profilo professionale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma i giovani italiani bevono vino?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/giovani-italiani-bevono-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/giovani-italiani-bevono-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jul 2017 06:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=29627</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Trasformare il vino in sorpresa, scoperta affinchè i giovani italiani bevano vino. Insegnarlo a scuola e puntare sul fuori pasto con proposte divertenti</em></p>
<p>I <strong>giovani italiani bevono vino</strong>? Poco e male ma si può rimediare, vediamo come.</p>
<p>In cinquant’anni  i consumi di vino sono calati del 70%, da 120 a 36 litri a testa. Il rapporto Istat 2016 su  “L’uso e l’abuso di alcol in Italia” mostra che negli ultimi 5 anni il passaggio da consumatori abituali a saltuari è ancora aumentato toccando il 53% dei bevitori. Questo spiega perché le cantine del Bel Paese, primo produttore mondiale con 50 milioni di ettolitri, si sono buttate sull’export e sui mercati in espansione, Usa e Cina soprattutto.  C’è poi il problema delle riscossioni, nel settore food and beverage solo il 24% rispetta i tempi di pagamento. Come dire &#60;&#60;faccio meno fatica a regalarti il vino!&#62;&#62;.</p>
<p>Finalmente nel 2015 la tendenza negativa sembra invertire la rotta, i consumi tornano a crescere, poco ma con segno più. Secondo i dati OIV il vino bevuto in Italia  è  +0,3%, rispetto all’anno precedente. Un piccolo dato incoraggiante che sembrerebbe confermato dai dati Iri Infoscan Census  sull’aumento delle vendite nel canale Gdo  che, da solo, è il 66% del mercato enologico interno.</p>
<p>Come trasformare questi timidi segni positivi in un duraturo orientamento del mercato? Sandro Boscaini presidente di Federvini, insiste sulla formazione. In effetti il personale di sala, che esce dalle nostre scuole alberghiere, ha pochissime nozioni sul vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/giovani-italiani-bevono-vino/">Ma i giovani italiani bevono vino?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Come trovare lavoro in cantina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trovare-lavoro-in-cantina/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trovare-lavoro-in-cantina/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 08:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cribis]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il mondo del vino cerca personale per commerciale, comunicazione e gestione dei finanziamenti comunitari: trovare lavoro in cantina può essere facile</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>,<strong> Toscana</strong>,<strong> Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/visite-e-degustazioni" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>In un Paese con tanti giovani disoccupati le cantine dovrebbero trovare agevolmente nuovi addetti da assumere …. invece, spesso, è proprio l’impossibilità di trovare sufficienti risorse umane che frena lo sviluppo delle imprese del vino.<br />
Incredibile ma vero.<br />
<strong>Trovare lavoro in cantina</strong> è facile solo se domanda e offerta riescono ad incrociarsi ma, in molti casi, questo non avviene.<br />
Quello del vino è uno dei comparti più in salute della disastrata economia italiana. Come è ben noto il mondo di Bacco è, nel nostro Paese, particolarmente frammentato. Ci sono 73.700 aziende, che <strong><a href="http://www.vigneviniequalita.it/indagine-cribis-settore-vinicolo-al-femminile/" target="_blank">Cribis</a></strong> (società del gruppo Crif specializzata nella business</p>
<p>informationin) divide in 4 settori operativi: viticoltura che da sola costituisce l’84% del totale, produzione di vino, commercio all’ingrosso di vino e commercio al dettaglio di vino.<br />
Le aziende export oriented sono concentrate nella viticoltura (43,8%) e nella produzione di vino ( 33,4%) sono cioè cantine agricole e industriali. Questo tipo di imprese hanno visto crescere il loro volume di affari nonostante la frenata dei consumi interni di vino che ha segnato uno spaventoso -21% fra il 2005-2013. Nello stesso periodo l’export aumentava fino a toccare l’attuale record di 5,6 miliardi di Euro con incrementi vertiginosi soprattutto per le bollicine. <span id="more-29571"></span></p>
<p>Un clima effervescente, senza dubbio, che spiega la grande ricerca di personale nelle cantine nonostante la piccola dimensione aziendale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/come-trovare-lavoro-in-cantina/">Come trovare lavoro in cantina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Chianti, Toscana, Sangiovese, Barolo, Rosso</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/chianti-toscana-sangiovese-barolo-rosso/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Mar 2017 07:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[classifica delle denominazioni più presenti nella stampa internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Queste le 5 parole più associate al vino italiano in USA. Colpisce la forza della Toscana e del Chianti</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>agriturismo</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong><br />
Le notizie arrivano dall’indagine “<strong>Wine Opinions Vinitaly Survey</strong>” e sono state ottimamente commentate da <strong><a href="http://www.winemeridian.com/news_it/benedetta_awareness_1671.html" target="_blank">Wine Meridian</a></strong>. In ordine decrescente c’è un primo gruppo di parole che comprende <strong>Chianti</strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Sangiovese</strong>, Barolo, Rosso e Dry seguito da una seconda lista con termini qualificativi che indicano soprattutto le sensazioni suscitate dal vino Earthy (terroso), Prosecco, Food, Fruity (fruttato), Robust (robusto), Diversity (diversità).<br />
Una prima riflessione sulla parola Chianti che dimostra come lo sforzo di comunicare Classico, selezione, superiore …. Abbia dato frutti solo fra gli addetti ai lavori</p>
<p>mentre il grande pubblico faccia una gran confusione … quasi come quando si dice Bordeaux mettendo in un unico paniere i Premier Cru e i vin de pays, Margaux e les Graves.<br />
Che ci sia una forbice ampia fra la percezione dei conoscitori e quella del grande pubblico risulta evidente dal confronto fra questa lista e la <a href="https://www.cinellicolombini.it/forum/orcia-7-doc-toscana-piu-citata-nei-giornali-esteri/#more-28781" target="_blank"><strong>classifica delle denominazioni più presenti nella stampa internazionale</strong> </a>mostrata dalla Regione Toscana all’inaugurazione delle Anteprime 2017. Il<strong> <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong> svettava primo davanti a Chianti e Chianti Classico. Invece nell’indagine “Wine Opinion Vinitaly Survery” il prestigioso vino di Montalcino è relegato in posizione molto periferica. <span id="more-28985"></span></p>
<p>Colpisce la forza del gruppo di termini <strong>Chianti, Toscana, Sangiovese</strong> che manifestano una larga penetrazione e una forza evocativa importante delle colline intorno a Firenze.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/chianti-toscana-sangiovese-barolo-rosso/">Chianti, Toscana, Sangiovese, Barolo, Rosso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Club degli Export Manager</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/club-degli-export-manager/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/club-degli-export-manager/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 08:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[Wine people X-factor Per il successo nel mondo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wineout]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=28263</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Si chiama Wineout è il club degli Export manager organizzato da Wine Meridian che sta diventando il punto di incontro dei wine manager</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>L’agenzia veronese di Fabio Piccoli e Lavinia Furlani ha davvero una marcia in più: oltre a manuali, corsi sul business del vino e un sito &#8211;<strong><a href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank">Wine Meridian</a></strong> – che pubblica continuamente notizie, approfondimenti e opportunità di lavoro, ora propone <strong><a href="http://www.winemeridian.com/news_it/e_attivo_il_primo_club_degli_export_manager_del_vino_wineout__1371.html" target="_blank">Wineout</a></strong>, il primo <strong>Club degli Export Manager.</strong> Si tratta di un luogo reale e virtuale in cui incontrare colleghi e &#60;&#60; sviluppare la propria professionalità tramite continue occasioni di formazione e aggiornamento&#62;&#62;.<br />
Wineout non è un ordine professionale ma si pone comunque l’obiettivo di tutelare l’immagine e il ruolo degli export manager. Queste fondamentali figure del comparto</p>
<p>vino, erano rarissime fino a qualche anno fa mentre ora sono presenti anche nelle cantine medio piccole e, spesso, con ruoli direzionali. A causa della diffusione recente di questi professionisti, gli export manager non hanno ancora un’associazione come quella degli agronomi o degli enologi. Wineout intende supplire a questa mancanza di luoghi di incontro e di confronto. Luoghi in cui i colleghi possano vedersi come possibili alleati e non solo come concorrenti a caccia di buoni importatori. Un approccio nuovo che può far scaturire opportunità di business e di carriera.<span id="more-28263"></span>Il club ha un’iscrizione di soli 25€ per l’anno 2017 e da diritto all’accesso al Forum online in cui condividere domande o dubbi e soprattutto permette di leggere i dati e</p>
<p>le analisi di mercato in possesso esclusivo di Wine Meridian.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/club-degli-export-manager/">Club degli Export Manager</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Carte dei vini: meglio 100 oppure 1.000 vini in carta?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/carte-dei-vini-meglio-100-oppure-1-000-vini-in-carta/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/carte-dei-vini-meglio-100-oppure-1-000-vini-in-carta/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 07:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I lettori del Wine Spectator preferiscono le carte dei vini con meno di 350 etichette e anche i Sommelier italiani TOP rifiutano le liste sterminate</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Casato Prime Donne</strong></p>
<p>Il<strong><a href="http://www.winespectator.com/" target="_blank"> Wine Spectator</a></strong>, più autorevole magazine del vino a livello mondiale, ha lettori che amano e soprattutto comprano bottiglie importanti, cioè clienti abituali di ristoranti stellati e collezionisti che hanno in casa cantinette blindate dal valore di centinaia di migliaia di Dollari. A questa élite di appassionati il sito del Wine Specator pone spesso delle domande; non si tratta di vere statistiche quanto piuttosto di sondaggi che danno l’idea del sentiment dei consumatori di vino più esigenti. Questa volta il quesito era &#60;&#60; Quanto dovrebbe essere ampia la <strong>carta vini</strong> di un ristorante?&#62;&#62;<br />
Il lettore poteva scegliere fra quattro possibili risposte:<br />
1) meno di 90, non voglio dedicare troppo tempo alla scelta perché preferisco</p>
<p>godermi la cena<br />
2) tra i 90 e i 349, voglio avere un buon numero di scelte fra vini capaci di accompagnare il menù e con prezzi convenienti<br />
3) da 350 a 1.000; voglio una scelta ricca e ampia ma senza che richieda troppo tempo a sfogliare un tomo gigante;<br />
4) più di 1.000, voglio l’opportunità di scelta più ampia possibile e mi piace cercare i vini esclusivi<br />
I risultati sono chiarissimi: 49% ha scelto la risposta 2 e il 35% la risposta 3 mentre quelli che prediligono libroni con un numero sterminato di vini sono un’esigua minoranza.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/carte-dei-vini-meglio-100-oppure-1-000-vini-in-carta/">Carte dei vini: meglio 100 oppure 1.000 vini in carta?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>﻿﻿Trovare lavoro nel vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/%ef%bb%bf%ef%bb%bfcercare-lavoro-nel-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/%ef%bb%bf%ef%bb%bfcercare-lavoro-nel-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 07:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Indeed]]></category>
		<category><![CDATA[Lisa de Leonardis]]></category>
		<category><![CDATA[Recruit.it]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Folly]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[winejobs]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Per chi parla inglese e accetta di spostarsi all’estero è facile trovare lavoro nel vino ma anche in Italia ci sono buone opportunità per chi ha competenze</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Meno facile trovare un impiego per chi vorrebbe un<strong> lavoro nel vino</strong> ma viene da tutt’altro mestiere. Infatti, se è vero che il settore vino è uno dei pochi che “tirano” in Italia e che l’export è il principale sbocco commerciale delle nostre bottiglie per cui gli english speakers sono avvantaggiati, tuttavia le figure richieste sono sempre più professionalizzate, per cui un buon inglese non basta. In altre parole una cosa è amare il vino e una cosa diversa è saperlo vendere e soprattutto avere una lista di clienti e importatori. In questo senso consiglio la lettura dell’articolo di <strong><a href="http://www.lisadeleonardis.it/le-3-cose-da-sapere-se-vuoi-lavorare-nel-mondo-del-vino" target="_blank" rel="noopener">Lisa de Leonardis</a></strong> e mi unisco al suo consiglio: studiare e frequentare corsi è utilissimo prima di proporsi nel mono del lavoro. Poche aziende accettano di prendere persone alle prime armi e tirarle su confidando nel loro talento. Meglio frequentare un master che rischiare una figuraccia che poi condiziona il proseguo della carriera. A certi livelli, il mondo del vino è piccolo e le cantine si parlano fra loro, quindi è utilissimo farsi una buona reputazione fino dall’inizio.</p>
<p>&#160;</p>
<h3><span id="more-26452"></span>SETTORI PER LAVORARE NEL VINO</h3>
<p>I settori in cui lavorare nel vino sono questi:<br />
1. Cantina<br />
2. Vigneto<br />
3. Commerciale delle cantine<br />
4. Comunicatori web e tradizionali<br />
5. Addetti alla rete commerciale dai commessi agli importatori<br />
6.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/%ef%bb%bf%ef%bb%bfcercare-lavoro-nel-vino/">﻿﻿Trovare lavoro nel vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Robert Parker lascia le “en primeurs”</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-parker-lascia-le-en-primeurs/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-parker-lascia-le-en-primeurs/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2015 06:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Drinks International]]></category>
		<category><![CDATA[en primeur]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lisa Perrotti-Brown]]></category>
		<category><![CDATA[negociants]]></category>
		<category><![CDATA[robert parker]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Avvocate]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>&#60;&#60;Troppa fatica e troppe pressioni&#62;&#62; dice il capo di <a title="Wine Avvocate" href="https://www.erobertparker.com/info/wineadvocate.asp" target="_blank" class="broken_link"><strong>Wine Advocate</strong></a> ma senza di lui l’asta dei vini di Bordeaux si sgonfia</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank" class="broken_link"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
La notizia ha il suono di una bomba distruttiva per la principale denominazione francese che basa la sua filiera commerciale sui <a title="negociants" href="http://www.thewinecellarinsider.com/wine-topics/negociants-courtiers-en-primeur-bordeaux-wine-system/" target="_blank"><strong>negociants</strong></a> (rivenditori) che comprano il vino dell&#8217;ultima vendemmia nelle aste di aprile –dette appunto<a title="en primeur" href="http://www.millesima.it/vini-in-primeurs.html?area=552&#38;ecmp=SEM_[G]_[42535818378]_[primeur%20bordeaux]_[p]&#38;gclid=CI78oMOnosQCFTDHtAodvEAASw" target="_blank"><strong> en primeur</strong></a>&#8211; per poi rivenderlo uno o due anni dopo. Senza l’opinione di <a title="Robert Parker " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_M._Parker,_Jr." target="_blank"><strong>Robert Parker</strong> </a>sui vini dell’ultima vendemmia, comprarli diventa molto ma molto più rischioso.<br />
In realtà il periodico di Parker, Wine Advocate, manderà alle aste di Bordeaux l’espertissimo degustatore Neal Martin che già adesso giudica i vini di Borgogna, Oregon, Sud Africa, Tokaji e Madeira. Ma nessuno al mondo ha il carisma del grande Parker. Senza di lui le en primeur, diventano un coro di voci discordanti dove tutti i critici presenti dicono la loro opinione. Giudizi diversi che generano incertezza e dunque un clima poco favorevole agli investimenti che, attraverso portali come LivEx, dovrebbero arrivare da tutto il mondo. Erano infatti i rating di Robert Parker la garanzia dei futuri</p>
<p>guadagni soprattutto sui vini di punta, quelli dei First Growth un olimpo istituito nel 1855 di cui fanno parte Château Latour, Château Lafite Rothschild, Château Margaux, Château Haut-Brion e, dal 1973, anche Mouton Rothschild.<br />
Già qualche scricchiolio nell’ ingranaggio delle en primeur, era percepibile qualche mese fa, quando Francois Pinault proprietario di Château Latour annunciò la decisione di lasciare le aste in anteprima<span id="more-20223"></span></p>
<p>Segnali ancora più forti di una crisi imminente arrivavano dal mercato dei vini bordolesi con il forte calo del business 2014, dopo che i prezzi erano saliti vertiginosamente nei due anni precedenti &#60;&#60;in Cina -21%, a Hong Kong -13%, ma anche -46% nel Regno Unito, notoriamente un mercato di transito per i vini di Bordeaux verso l’Asia&#62;&#62; scrive Fabio Piccoli nel suo interessantissimo <a title="Wine Meridian" href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank"><strong>Wine Meridian</strong></a>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-parker-lascia-le-en-primeurs/">Robert Parker lascia le “en primeurs”</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>1.82 miliardi di $ boom della vendita diretta del vino USA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/1-82-miliardi-di-boom-della-vendita-diretta-del-vino-usa/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/1-82-miliardi-di-boom-della-vendita-diretta-del-vino-usa/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 08:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[invio di vino ai privati]]></category>
		<category><![CDATA[vendita del vino ai privati]]></category>
		<category><![CDATA[vendite ai privati]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Seracher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nel colosso americano, la <strong>vendita del vino ai privati</strong> segna un +15,5 % nel solo 2014 e cresce 4 volte più velocemente dei canali commerciali tradizionali</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong>  da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il 61% delle spedizioni va in 5 stati dove vive il 37% di tutta la popolazione statunitense: California, Texas, New York, Florida e Illinois. Ma anche altri si danno da fare: grazie alla legge che ha facilitato l<strong><a title="invio di vino ai privati" href="http://www.mbe.it/nc/minisito/servizi/servizi-speciali/?sspos=3&#38;ss=259&#38;store=ITMBE0280" target="_blank">’invio di vino ai privati</a></strong>, i wine lovers del Montana hanno aumentato i loro acquisti del 245 % in un anno. La grossa novità è il Massachusetts, 7° mercato statunitense del vino, che da quest’anno ammette la spedizioni dalle aziende di produzione.<br />
Le cantine dell’Oregon sono quelle che hanno fatto il pieno di<strong><a title="vendite vino ai privati" href="https://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=7213&#38;lang=ita" target="_blank"> vendite ai privati</a></strong> con uno spettacolare + 53% in un solo anno e il Pinot Noir a tirare la corsa. L’Oregon pare la nuova star del panorama enologico USA ma anche chi è sulla breccia da tempo, come Napa Valley, principale zona vinicola della nazione, ritiene determinante la vendita ai clienti privati, che rappresenta il 48,5 % del business. Fa venire l’acquolina in bocca a noi produttori italiani che difficilmente superiamo il 15%. La cosa più spettacolare sono i prezzi medi. Il più alto è quello del Cabernet: 66,3$ a bottiglia, seguito dal Pinot Noir 45,2 $ ma con un aumento del 33% in un anno. State sgranando gli occhi vero?<br />
Sembra impossibile, soprattutto visto dall’Italia in crisi nera.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/1-82-miliardi-di-boom-della-vendita-diretta-del-vino-usa/">1.82 miliardi di $ boom della vendita diretta del vino USA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Scandaloso! Prosecco alla spina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/scandaloso-prosecco-alla-spina/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 07:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[vini frizzanti diversi ma spacciati per “Prosecco”]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>A Londra lo vendono come “Vino frizzante italiano” e sta dilagando: Pizza Pilgrims a Soho, Tozi a Victoria e il ristorante del Covent Garden</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Tutto è iniziato prima di Natale quando un <strong><a title="pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina" href="http://www.gamberorosso.it/images/settimanaletrebicchieri/8_1_2015.pdf" target="_blank">pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina</a></strong>. La notizia è stata ripresa dal quotidiano Daily Mail e ha avuto anche un hashtag Twitter di notevole successo #proseccoontap cioè prosecco alla spina. A quel punto i <strong><a title="produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra" href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/337-lallarme/14985-2015-01-07-16-16-22.html" target="_blank">produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra</a> </strong>sollecitando l’intervento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi.</p>
<p>Infatti il regolamento europeo impone di commercializzare il <a title="prosecco" href="http://www.prosecco.it/it/index.php" target="_blank"><strong>Prosecco</strong> </a>solo in bottiglia. Il nome del vino è quindi scomparso sostituito dalla dizione “vino frizzante italiano” ma la tipologia del vino è proprio quella sia negli aromi che al gusto e anzi i gestori dei pub giocano sul “detto e non detto” per commercializzarlo come Prosecco anche senza scriverlo esplicitamente. <span id="more-19544"></span></p>
<p>La cose è arrivata persino alla commissione agricoltura del Parlamento europeo con un’interrogazione urgente firmata da Nicola Danti, Alessandra Moretti e Paolo De Castro, che chiede &#60;&#60;sistemi di controllo molto più efficaci, che mettano fine a due diverse criticità: la vendita alla spina di <strong><a title="vini frizzanti spacciati per prosecco" href="http://www.winenews.it/news/37529/laffaire-del-prosecco-alla-spina-che-dal-regno-unito-ha-scosso-la-valdobbiadene-approda-alla-commissione-europea-con-uninterrogazione-urgente-presentata-da-tre-eurodeputati-del-pd-nicola-danti-alessandra-moretti-e-paolo-de-castro" target="_blank">vini frizzanti diversi ma spacciati per “Prosecco”</a></strong> e la violazione delle norme che regolano l’imbottigliamento del Prosecco&#62;&#62;.</p>
<p>Per il momento il vino, conservato in fusti metallici e servito alla spina, come la birra, è “Prosecco”-vino frizzante italiano e Riesling ma il successo è tale che Bibendum intende ampliare la gamma con Sauvignon Blanc della Nuova Zelanda, Malbec argentino, Pinot Noir francese e … udite udite il nostro Sangiovese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/scandaloso-prosecco-alla-spina/">Scandaloso! Prosecco alla spina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il lavoro nel vino si cerca on line</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-lavoro-nel-vino-si-cerca-on-line/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 07:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[WineIndustryJobs]]></category>
		<category><![CDATA[winejobs]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cantinieri e enologi, responsabili dell&#8217;enoturismo e soprattutto addetti al commerciale, trovano lavoro on line scegliendo su offerte sempre più internazionali</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Sono sempre più numerosi e ben organizzati i <a title="siti che offrono lavoro nel vino" href="http://it.indeed.com/offerte-lavoro-Agente-Vini" target="_blank"><strong>siti che offrono lavoro nel vino</strong> </a>e sono ormai il canale privilegiato per incrociare domanda e offerta.<br />
Comincio questa carrellata da <strong><a title="Drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/jobs/" target="_blank">Drinks business</a> </strong>dove c’è una lista di offerte che va dal cantiniere della London Cru a chi compra Champagne a Birmingham ma la ricerca di nuovo personale si concentra sui responsabili vendite anche on line. Ecco le tre proposte più stuzzicanti.</p>
<p>La London Cru – la celebre cantina nella capitale britannica cerca un tuttofare che si occupi di espandere il business lavorando su produzione, eventi, amministrazione e marketing.<br />
Berkmann Wine Cellars vuole assumere un Sales Account Manager ed è disposto a dargli stipendio per 23 giorni lavorativi + le ferie, bonus, pensione aggiuntiva, auto, telefono e computer portatile.<br />
Riviera Yacht Support con base a Antibes Francia cerca personale che acquisti e venda vini per le barche di super lusso.<br />
Altro buon indirizzo, per chi cerca lavoro nel vino, è <a title="Wine Meridian " href="http://www.winemeridian.com/lavora_nel_vino/" target="_blank"><strong>Wine Meridian</strong> </a>il sito di Fabio Piccoli, che ha una speciale rubrica di annunci per professionisti di notevoli capacità. Spicca la richiesta di un enologo per la direzione tecnica di una cantina veneta con 70 tipologie di vini.<br />
<strong><a title="Wine Job" href="http://winejob.it/it/candidati/offerte.php" target="_blank">Wine Job</a></strong> è il sito italiano più visibile fra quelli sui nuovi posti di lavoro in cantina. Qui le proposte sono più varie anche se il settore commerciale prevale sugli altri.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-lavoro-nel-vino-si-cerca-on-line/">Il lavoro nel vino si cerca on line</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Nuove star dell&#8217;enoturismo: Alentajo Okanagan Maipo Croazia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nuove-star-dellenoturismo-alentajo-okanagan-maipo-croazia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/nuove-star-dellenoturismo-alentajo-okanagan-maipo-croazia/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 06:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[business enoturistico]]></category>
		<category><![CDATA[contrazione dei turisti italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[Okanagan]]></category>
		<category><![CDATA[USA Today]]></category>
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		<category><![CDATA[wine region to visit]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vince la voglia di novità ma anche la buona accoglienza: ristoranti, alberghi, spiagge …. ora più che mai un vino eccellente non basta più</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<strong><a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
La classifica delle wine destination scelte dai lettori di “<strong><a title="USA Today" href="http://it.wikipedia.org/wiki/USA_Today" target="_blank">USA Today</a></strong>”, il quotidiano  più diffuso in America, segna il definitivo superamento delle classifiche imperniate sul prestigio del vino. Spariscono i mostri sacri come Bordeaux e lo Champagne oppure le destination troppo massificate come l’Alsazia. Le nuove mete degli amanti del vino sono luoghi molto attrezzati per l’accoglienza oppure ancora non toccati dal turismo. Ecco la top 10 <strong><a title="wine region to visit" href="http://www.10best.com/awards/travel/best-wine-region-to-visit/" target="_blank">wine region to visit</a></strong>: Alentejo – Portogallo, Okanagan Valley-British Columbia, Maipo-Cile, Malborough- Nuova Zelanda, Croazia, Napa Valley, Toscana, Oregon, Hunter Valley-Australia, Virginia.</p>
<p>Dopo il terremoto che ha sovvertito le gerarchie, resiste in classifica solo la Toscana aggrappandosi al 7° posto. Un gran numero di città d’arte, vini di fama internazionale, eventi, buoni ristoranti, la possibilità di soggiornare in ambienti storici, piatti tipici, bellezza del paesaggio … sono uno dei grandi punti di forza, ma basteranno nel futuro?</p>
<p>Se infatti andiamo a vedere i dati sul turismo ci accorgeremo che l’Italia sprofonda: -4,3% sul 2012 nelle presenze (notti) e -2% nei consumi turistici. E dire che questo comparto economico potrebbe essere il motore del Paese! La Toscana se la cava meglio del resto del paese e riesce a compensare la <a title="contrazione dei turisti italiani " href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/915115/Rapporto_Turismo_2014.pdf/ac20f4b4-462d-4036-a7dc-3833e3544b32" target="_blank"><strong>contrazione dei turisti italiani</strong> </a>con l’aumento degli stranieri per cui le presenze eguagliano quelle dell’anno precedente (dati IRPET).&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/nuove-star-dellenoturismo-alentajo-okanagan-maipo-croazia/">Nuove star dell&#8217;enoturismo: Alentajo Okanagan Maipo Croazia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Promozione del vino: meglio soli o accompagnati?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/promozione-del-vino-meglio-soli-o-accompagnati/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/promozione-del-vino-meglio-soli-o-accompagnati/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 07:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[crescente numero di produttori diserta gli eventi dei consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[erano i consorzi a organizzare eventi all’estero]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Meglio con il proprio consorzio o con <strong><a title="Gambero Rosso" href="http://www.gamberorosso.it/" target="_blank">Gambero Rosso</a></strong>, <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong>, Merano Wine Festival … come cambiano gli eventi del vino italiano all’estero</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Dieci anni fa <strong><a title="erano i consorzi a organizzare eventi all’estero" href="http://www.fayecardwell.com/it/chi-sono/" target="_blank">erano i consorzi a organizzare eventi all’estero</a></strong> per centinaia di operatori. Presentarsi tutti insieme in grandi degustazioni è stato utilissimo per aprire nuovi mercati e consolidare quelli storici. Poi sono arrivati i fondi OCM, che finanziano il 50% dei costi della promozione nei Paesi extra UE e le occasioni a disposizione delle cantine si sono moltiplicate dentro e fuori ai consorzi. Inizialmente l’obbligo di una spesa minima di 100.000€ per ogni singolo mercato estero, aveva ristretto alle grandi aziende la possibilità di usufruire singolarmente di queste risorse. Negli ultimi anni invece, sono sorte società che organizzano ATI –associazioni temporanee di impresa – fra cantine medie e piccole desiderose di effettuare azioni promozionali nello stesso Paese. Il progetto è comune ma ognuno agisce individualmente. Avviene così che una cantina può partecipare alla degustazione del Gambero Rosso in Giappone, di Vinitaly International in Cina e del proprio importatore in USA usufruendo del cofinanziamento EU esattamente come se andasse con il proprio Consorzio. Essere insieme a ottime aziende di altre regioni d’ Italia significa potersi scambiare importatori o contatti, avere la possibilità di servire tutti i vini del proprio portafoglio e non solo di una denominazione, cose che, alla fine costituiscono un vantaggio. Per questo un <strong><a title="crescente numero di produttori diserta gli eventi dei consorz" href="http://www.millevigne.it/index.php/blog/item/224-douja-d-or-sono-soldi-ben-spesi" target="_blank">crescente numero di produttori diserta gli eventi consortili</a></strong> in favore di altre iniziative ugualmente prestigiose.  &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/promozione-del-vino-meglio-soli-o-accompagnati/">Promozione del vino: meglio soli o accompagnati?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Ma come è divertente questa cena!</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/ma-come-e-divertente-questa-cena/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 07:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Assoenologi a San Patrignano]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[nuova moda dei ristoranti USA: l’intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Sandy Block vicepresidente di Legal Seafood]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Scheider]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco la <strong><a title="nuova moda dei ristoranti USA: l’intrattenimento" href="http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-0a9a3503-1883-45d1-8cc7-adcf6a2675f5.html" target="_blank">nuova moda dei ristoranti USA: l’intrattenimento</a></strong>. Ma il vino è poco “figo” e comunicativo rispetto a cocktail e birre artigianali</em> <strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong>Fabio Piccoli</strong>, da sempre attentissimo alle nuove tendenze ha pescato l’analisi del Master of Wine  <a title="Sandy Block vicepresidente di Legal Seafood " href="http://www.legalseafoods.com/index.cfm/pid/43913" target="_blank"><strong>Sandy Block vicepresidente di Legal Seafood</strong> </a> 36 ristoranti della costa Est degli Stati Uniti. L’articolo di Piccoli su  <strong style="font-size: 13px;"><span style="font-size: 13px;"><a title="Wine Meridian " href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank">Wine Meridian </a></span></strong><span style="font-size: 13px;">è un autentico manuale contro il calo dei consumi di vino, da leggere parola per parola, ma le frasi chiave sono tre:</span></p>
<p>&#60;&#60;I clienti vogliono essere notati mentre bevono qualcosa di trendy&#62;&#62;<br />
&#60;&#60; L&#8217;autenticità del vino deve essere assolutamente trasmessa&#62;&#62;<br />
&#60;&#60;Le cantine devono raccontare la loro storia, non parlare di tecnologia&#62;&#62;<span id="more-17185"></span>In fondo si tratta dello stesso messaggio che arriva dal recente congresso dell’<strong><a title="Assoenologi a San Patrignano" href="http://www.assoenologi.it/main/index.php?pages=eventi" target="_blank">Assoenologi a San</a></strong></p>
<p><strong><a title="Assoenologi a San Patrignano" href="http://www.assoenologi.it/main/index.php?pages=eventi" target="_blank">Patrignano</a></strong>: il vino deve raccontare. Ma secondo quello che dice Block non basta, il vino deve diventare figo, rendere divertente il momento, dare status come un accessorio griffato e allo stesso tempo creare situazioni uniche, ricordi, emozioni … Il problema è che per godersela &#60;&#60; i cocktail e le birre artigianali sono più adatte rispetto al vino&#62;&#62;. Cavolo!<br />
E’ all’interno di questa logica che si colloca il successo straripante del Prosecco: in un anno + 18% in quantità +19% in valore nell’export, con gli USA schizzati su del 38% dal 2012. Più  della metà dei primi 10 marchi di bollicine vendute in USA sono Italiane, pare un sogno!&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/ma-come-e-divertente-questa-cena/">Ma come è divertente questa cena!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Le 10 bottiglierie TOP nel mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-bottiglierie-top-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 07:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angel’s Wine Tower Bar]]></category>
		<category><![CDATA[at Radisson’s Stansted Airport]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglierie più sensazionali del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Le Cirque restaurant di New York]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Siro Maccioni]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">Dalla super tecnologia con acrobate che prendono le bottiglie volando ai 55 km di gallerie sotterranee c’è di tutto nel mondo</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Sempre super informato e sulle tendenze, la rivista inglese <a title="The Drinks Business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/04/top-10-wine-cellars/9/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong> </a>ha scovato le 10  <strong><a title="bottiglierie più sensazionali del mondo" href="http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&#38;keyid=39349" target="_blank">bottiglierie più sensazionali del mondo</a></strong>. Non immaginatevi dei templi silenziosi per le bottiglie rare e costose …. No! Per entrare in questa classifica conta sbalordire, essere unici, glamour, avere bellezza sofisticata e irraggiungibile …<br />
E’ il blog , <strong><span style="font-size: 13px;"><a title="Wine Meridian " href="http://www.winemeridian.com/news_it/the_drinks_business_e_le_10_migliori_cantine_332.html" target="_blank">Wine Meridian </a></span></strong><span style="font-size: 13px;">che ha rilanciato quello inglese, mi ha incuriosito verso il magico mondo delle bottiglierie </span><span style="font-size: 13px;">da sogno ed ora ve le racconto invitandovi ad andare a leggere gli altri due blog che più e meglio di me vi affascineranno.</span></p>
<p>• Mistral Wine &#38; Champagne Bar san Paolo in Brasile 100 metri quadri di raffinatezza enologica e tecnologia progettato dal noto architetto Arthus Casas. I clienti hanno tablet per scegliere, informasti e giudicare.</p>
<p><span id="more-16640"></span>• <strong><a title="Le Cirque restaurant di New York" href="http://www.lecirque.com/" target="_blank">Le Cirque restaurant di New York</a> </strong>erede del ristorante delle celebrità aperto da Siro Maccioni nel 1974.</p>
<p>Quello nuovo è del 2006 e si trova nel Bloomberg Building. In omaggio al concetto di circo francese ha una cupola calendoscopica piena di bottiglie pregiate. Ho avuto il piacere di cenare con <strong><a title="Siro Maccioni" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sirio_Maccioni" target="_blank">Siro Maccioni</a></strong> e sua moglie al Consolato americano di Firenze alcuni anni fa e ho di lui un ricordo bellissimo. E&#8217; un uomo straordinario per coraggio, creatività e capacità di creare eccellenza.<br />
• Chicago’s Park Hyatt Hotel che ha scaffali di bottiglie invece dei muri.&#8230;</p>
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		<title>Estonia dove le sommelier donne sono una forza trainate</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 07:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">Sono belle al punto da sembrare attrici e poi scopri che fra i Sommelier estoni le donne sono tante, bravissime e hanno persino la presidenza </span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="Kristel Nommik" href="https://www.facebook.com/kristel.nommik" target="_blank">Kristel Nommik</a></strong> presidente Esa &#8211; <strong><a title="Estonian Sommelier Association" href="http://www.sommeljee.ee/new/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=68:intro&#38;catid=14:sisu&#38;Itemid=71&#38;lang=en" target="_blank">Estonian Sommelier Association</a></strong> è una bionda dal grande sorriso. L’associazione è nata nel 2000 ed ha fra i soci fondatori <strong><a title="Evelin Hansson " href="http://www.sommeljee.ee/new/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=2&#38;Itemid=67&#38;lang=et" target="_blank">Evelin Hansson </a></strong>attuale manager della <strong><a title="Pernod Ricard," href="http://www.pernod-ricard-estonia.com/Disclaimer/?returnUrl=/" target="_blank">Pernod Ricard,</a></strong>una delle principali società di importazione di vino, anche lei bionda bella e molto professionale. I sommelier estoni sono solo 105, organizzano corsi e preparano i più talentuosi per le competizioni internazionali, hanno anche una fiera del vino che si svolge a Tallin dal 2006. L’Estonia ha 1,3 milioni di abitanti e 200 importatori di vino questo significa che almeno una parte delle società sono i così detti “garage importers”.<span id="more-15629"></span></p>
<p>Una recente intervista di <strong><a title="Fabio Piccoli" href="http://www.ethicasas.it/chisiamo/fabio-piccoli/" target="_blank">Fabio Piccoli</a></strong> a Evelin Hansson pubblicata su “<strong><a title="Wine Meridian" href="http://www.winemeridian.com/" target="_blank">Wine Meridian</a></strong>” aiuta a capire questo piccolo mercato dalle notevoli potenzialità. Qui Piccoli e <a title="Michele Shah " href="http://micheleshah.com/" target="_blank"><strong>Michele Shah</strong> </a>hanno recentemente organizzato la presentazione dei vini del Trentino.<br />
La produzione enologica made in Italy c’è ma ha solo una fettina del 7% del mercato benché in costante crescita anche grazie agli enormi traghetti che collegano Tallin con la</p>
<p>Finlandia. Come è ben noto in Scandinavia le bevande alcoliche sono acquistate e vendute dal monopolio governativo e questo spinge gli abitanti ad andare nelle Repubbliche baltiche, come l’Estonia, per comprare bottiglie e bere qualche bicchiere in più.<br />
Ecco che alla domanda di Piccoli su come migliorare le vendite dei vini italiani, la Hansson risponde suggerendo di prendere esempio dagli austriaci che hanno &#60;&#60;organizzato una serie di grandi eventi invitando giornalisti, sommelier, buyer, attivando anche una serie di azioni di formazione per far conoscere meglio i loro vini, i loro territori di produzione&#62;&#62;</p>
<p>Una criticità è la presenza di Chianti, Soave, Pinot Grigio … a bassissimo prezzo nei supermercati che gettano un’ombra sulla percezione e la reputazione del vino italiano.&#8230;</p>
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