Produttrici-Doc-Orcia-alle-Anteprime-di-Toscana-2022

Anteprime di Toscana 2022 all’insegna della scoperta

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Denominazioni celebri come Chianti e Chianti Classico, Vernaccia e Vino Nobile, nuovi territori del vino come l’Orcia DOC e grandi assenti come Brunello e Bolgheri

 

Anteprime Di Toscana 2022- Firenze Gala dinner Palazzo Vecchio Orcia DOC

Anteprime Di Toscana 2022- Firenze Gala dinner Palazzo Vecchio Orcia DOC

Di Donatella Cinelli Colombini

L’edizione 2022 delle Anteprime di Toscana cambia formula e si adatta alla nuova tendenza del wine vagabonding, l’amante del vino esploratore che vuole scoprire. Ecco che la giornata che era la più debole dell’intera manifestazione, quella dedicata alle denominazioni più giovani e piccole, diventa ora la giornata più intrigante e attrattiva.

 

SERATA INAUGURALE DELLE ANTEPRIME DI TOSCANA A PALAZZO VECCHIO

La ricerca di nuovo, natura e tradizioni sono il tratto distintivo del wine lover post covid a livello mondiale e la Regione Toscana, con la formidabile Assessora Stefania Saccardi, ha risposto organizzando a Palazzo Vecchio nel salone dei Cinquecento la serata inaugurale. Uno sforzo meritevole per dire ai giornalisti presenti e ai consorzi toscani: la Toscana vi presenta i suoi nuovi vini sottolineando che nascono nella terra dei Medici, dove è sbocciato il Rinascimento e sono nati Dante, Leonardo e Macchiavelli, nella terra che per prima ha abolito la pena di morte e ha istituito, ai Georgofili, il primo centro di studi sull’agricoltura. L’idea è quella giusta e sicuramente, nel futuro, sarà possibile metterla a punto meglio, perché il messaggio arrivi forte e chiaro a tutti, soprattutto ai giornalisti esteri.

Piccola nota personale: assaggiare il mio Cenerentola Doc Orcia nel salone dei Cinquecento mi ha emozionato. Ora il mio vino da favola, è davvero andata alla festa del Principe Azzurro.

Anteprime-di-Toscana-Santa-Maria-Novella-l'Altra Anteprima

Anteprime-di-Toscana-Santa-Maria-Novella-l’Altra Anteprima

 

ANTEPRIME 2022 ALL’INSEGNA DEL CAMBIAMENTO

Il Covid ha creato non pochi problemi agli organizzatori causando lo spostamento della data da quella tradizionale di febbraio, all’inizio della primavera. Anche l’edizione in presenza del BuyWine è stato un grosso rischio ma si è rivelata una mossa azzeccata e di successo. Altro problema riguardava l’assenza dei due BIG: Bolgheri, che ha sempre fatto l’anteprima per conto suo e il Brunello, vero iniziatore delle anteprime, che dal 2021 ha deciso di puntare su novembre anticipando, per la stampa, l’assaggio dei vini.

Come ogni criticità anche queste contengono delle opportunità e hanno spinto i consorzi a rinnovare la formula con effetti decisamente positivi. Ottima la scelta della cantante produttrice di vino Gianna Nannini per dire che il vino toscano è rock anche se ha una lunga e nobile storia alle spalle. Ottima la conduzione di Tinto – Nicola Prudente – che ha aperto la serata inaugurale chiedendo a tutti un momento di preghiera per i morti in Ucraina e in tutte le guerre.

 

LE GRANDI DENOMINAZIONI E QUELLE NUOVE RIUNITE NELL’ALTRA ANTEPRIMA

Il calendario delle Anteprime di Toscana 2022 comprende: la “Chianti Lovers & Rosso Morellino”, la “Chianti Classico Collection” con la degustazione dei vini divisi, per la prima volta, in Unità Geografiche, l’Anteprima della

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Vernaccia di San Gimignano e poi quella del Vino Nobile di Montepulciano. Chiude L’Altra Toscana che costituisce la vera novità dell’edizione 2022 e riunisce i Consorzi Carmignano, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Terre di Casole, Terre di Pisa e Valdarno di Sopra per un totale di 13 denominazioni sotto la regia del Presidente Avito, Francesco Mazzei.

 

LE NUOVE DENOMINAZIONI SI PROPONGONO COME LA TOSCANA DEL VINO DA SCOPRIRE

Per la giovane e rampantissima denominazione Orcia – il vino più bello del mondo – è questo l’appuntamento clou che si svolge nel complesso monumentale di Santa Maria Novella accanto alle opere di Giotto, Masaccio, Brunelleschi …. Uno scrigno di capolavori che ribadisce lo stesso concetto della serata inaugurale: la Toscana del vino è una giovane da scoprire con una grande storia da raccontare.
E proprio cavalcando lo spirito da esploratori degli amanti del vino post covid, che le denominazioni più giovani della Toscana hanno organizzato tre masterclass audaci e intrigati guidate dal Master of Wine Gabriele Gorelli. Ecco i titoli: “L’Altro Sangiovese – Blind tasting dei Cru di una Toscana da scoprire”, “Il valore del tempo. Le longevità che non ti aspetti” e “Il coraggio di cambiare. Bio, sostenibilità e altri modi di fare vino”.