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Matter of Taste Zurigo 2022 Robert Parker Wine Advocate

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Il grande evento svizzero del Wine Advocate – Robert Parker è la prima grande festa delle super bottiglie – fine wine dopo due anni di Covid, finalmente!

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

La gioia di ritrovare amici produttori dopo due anni, la sensazione di essere sopravvissuti a una brutta avventura che ha comunque decimato i ranghi e guardando il tavolo di Pio Cesare, proprio dietro di noi, viene subito il ricordo di Pio Boffa ucciso dal Covid.

 

MATTER OF TASTE  2022 A ZURIGO DI ROBERT PARKER – WINE ADVOCATE

La sensazione generale è il sollievo: qualche capello bianco e qualche chilo in più ma una gran voglia di stare insieme e ripartire.
Matter of Taste di Robert Parker Wine Advocate avviene una settima prima di Vinitaly, in un clima da “liberi tutti” che anticipa la fine dell’epidemia Covid con un pizzico di rischio. Tutti siamo consapevoli di cosa significherebbe contagiarsi ora e c’è chi, come Alessandro Bindocci, cerca di contenere il pericolo indossando la mascherina tutto il giorno <<mia sorella è in dolce attesa e se devo stare in quarantena durante Vinitaly è una tragedia>>.

 

101 CANTINE ITALIANE E 28 CANTINE FRANCESI

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I produttori sono divisi in due sale ma c’è una netta sproporzione: 28 cantine francesi e 101 italiane di cui 56 aziende toscane. Il massiccio plotone del Bel Paese è lo specchio dell’impegno della bravissima Monica Larner che, prima del Covid, percorreva instancabilmente le terre del vino italiano e assaggiava migliaia e migliaia di etichette ogni anno al punto da ammucchiare vere cataste di scatole e bottiglie vuote davanti alla sua casa di Roma.

 

IL NUOVO CORSO DI WINE ADVOCATE – ROBERT PARKER

L’evento di Zurigo è anche l’occasione per incontrare Nicolas Achard nuovo Chef Executive Officer di Robert Parker – Wine Advocate. E’ francese e arriva dalla Guida Michelin, nuovo proprietario della testata fondata dell’avvocato del vino più famoso del mondo. Si vocifera di un futuro sviluppo sul versante enoturistico per consolidare il collegamento fra grande vino, alta cucina e viaggi. Un progetto su cui Monica Larner potrebbe dare un grande contributo.

 

Matter-of-Taste-Robert-Parker-Wine-Advocate-Alessandro-Bindocci-Il-Poggione

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ASSAGGI ECCELLENTI PER GRANDI WINE LOVERS

Matter of Taste è un appuntamento ambito perché vi possono partecipare solo i vini con punteggi superiori a 92/100. Una soglia alta, che nella nostra gamma aziendale, è superata da tutti e tre i Brunello, dal Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe e da Cenerentola Orcia Doc.
Guardandosi introno noto che i vini californiani hanno punteggi molto alti. Ho dedicato proprio a loro i miei maggiori assaggi apprezzando il netto cambio di rotta rispetto al passato, verso un gusto più austero e leggermente meno segnato dal legno delle botti pur mantenendo il carattere muscoloso e monumentale che contraddistingue i vini a stelle e strisce. Come sempre belle sorprese dal Cile, un territorio che mi affascina sempre di più. Fra i piemontesi mi hanno colpito i Barolo 2017 e 2018 di Elio Grasso.
La degustazione vera è propria è stata di tutto riposo per me e mio marito Carlo, grazie al nostro “vicino di banco” Marroneto di Alessandro Mori che con il suo 100 Centesimi Brunello di Montalcino 2016 Madonna delle Grazie attraeva i wine lovers come il fiore attrae le api.
Deliziosa la cena con scambio di bottiglie. Ciascun produttore poteva portare due vini per farli assaggiare al suo e ai tavoli accanto con il risultato di creare un vortice divertentissimo di incontri e di scoperte.

 

LO STORYTELLING DEL VINO E LA GIOIA DI RIVEDERE GLI AMICI PRODUTTORI

In effetti la cosa più bella negli eventi organizzati dalle maggiori testate del vino internazionali, è l’opportunità di assaggiare vini costosi, rari e straordinariamente buoni. Questi sono un corso accelerato sulle nuove tendenze e l’evoluzione del panorama enologico mondiale dei fine wines. Altra cosa piacevolissima è parlare con persone che condividono il mestiere del vino in altre zone del pianeta. Storie di produttori e non solo. Accanto a noi l’incaricato di Avu Luxory Wines, importatore di Setteponti, ci ha raccontato il retroscena della vendita della bottiglia più costosa del mondo, un sei litri di Romanée Conti, proveniente dall’Enoteca Pinchiorri, pagato un milione di Euro. E sono proprio queste storie straordinarie che trasformano il vino in un gioiello prezioso dall’immenso fascino.