Poolwines-vini-da-piscina-Spumante-Rosè-Metodo-Classico-Donatella-Cinelli-Colombini

Poolwine vino da piscina

Una categoria inventata dal giovane sommelier Vincenzo Donatiello nel 2018 che comprende i vini per la piscina: freschi, immediati e piacevoli ma non banali

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Gli esperti di vino li snobbano bollandoli come dissetanti senza una vera qualità ma in realtà esistono in tutto il mondo. I francesi li chiamano vins de soif cioè vini della sete, in inglese prendono il nome di poolwine che corrisponde ai vini da piscina proposti dal sommelier lucano Vincenzo Donatiello.

 

VINCENZO DONATIELLO E I VINI DA PISCINA

E’ stato questo professionista trentenne a proporli per la prima volta in Italia nel 2018. Vincenzo era il maître del ristorante Piazza Duomo di Alba fino al febbraio 2022, con lo chef stellato Enrico Crippa. Non è quindi un fanatico delle bottiglie “primo prezzo” ma è anche abbastanza creativo da capire che c’è differenza fra un pranzo gourmet e un calice da bere senza concentrarsi sull’apprezzamento dei caratteri organolettici. La visione innovativa di Donatiello è espressa anche dal “Dizionario per camerieri” di cui è l’autore, oppure nei suoi articoli su Intravino e nella sezione vino del giornale di Lifestylie il Gattopardo.

 

I VINI DA PISCINA NON COME BIBITE MA COME SCOPERTA DI PIACERI DIVERSI INTRIGANTI E NON BANALI

Poolwines-Vini-da-piscina-Chianti-Superiore-Fattoria-del-Colle

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Dalla stessa mente fertile esce, nel 2018, l’idea dei VINI DA PISCINA cioè leggeri, immediati, semplici e ovviamente dissetanti.
Come riconoscerli? Vincenzo lo spiega dicendo che i vini da piscina sono quelli che a bordo vasca “finiscono subito”. Ovviamente il carattere del sommelier stellato viene fuori e nella lista ci sono anche dei super vini come un Palmento Rosso, Nerello di Anna Martens oppure un Pinot Noir Saint Romain di Alain Gras serviti a 15°C.

 

LA MAGGIOR PARTE DEI VINI DA PISCINA SONO BIANCHI ROSATI E BOLLICINE

Quindi le proposte di Vincenzo Donatiello sono di alto livello, inconsuete e intriganti che possono allietare la sosta rilassante in piscina e dare stimoli rigeneranti e piacevoli.

Ma ovviamente la maggior parte dei vini da piscina sono bianchi, rosati e bollicine. Magari non proprio dei vini semplici per non essere considerati e bevuti come bibite ma certo vini meno impegnativi di quelli serviti in tavola. Ad essi fanno riferimento Armando Castagno, Fabio Rizzari e Gianpaolo Gravina con il loro libro “Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri” che propone il riscatto della scorrevolezza del sorso.

 

LE PROPOSTE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI PER I VINI DA PISCINA

Per questo il mio consiglio è meno sofisticato e sorprendente ma, spero, altrettanto piacevole.
Chianti Superiore 2019 della Fattoria del Colle servito a 16°C di temperatura e accompagnato da una bruschettina con pomodoro dell’orto
Sanchimento IGT Toscana Bianco 2021 ottenuto da uve Traminer vinificate in modo tradizionale e orange servito a 12°C insieme a formaggio pecorino fresco
Spumante Brut Rosè Metodo Classico prodotto da Donatella Cinelli Colombini con uva Sangiovese in purezza nella vendemmia 2018 servito a 8°C con un’insalata di pollo e insalata dell’orto.