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The Wine Advocate a Zurigo con 600 vini

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Zurigo è la città dei banchieri, del lusso non ostentato, la città europea dove il vino costa di più e dove sono andata fra le 255 cantine scelte da Wine Advocate.

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Di Donatella Cinelli Colombini

Nella degustazione di Wine Advocate -Robert Parker lo squadrone italiano era il più numeroso con 53 cantine schierate sul perimetro esterno della sala. Moltissime con i produttori presenti personalmente. Noi di Montalcino siamo tredici, il 20% delle aziende italiane, un numero molto alto che indica la considerazione di cui gode il Brunello presso la più importante rivista di vino del mondo.

Matter of Taste – fine wine experience

La Matter of Taste – fine wine experience riunisce 600 vini eccellenti di tutto il mondo scelti fra quelli che hanno ottenuto più di 90 centesimi da parte di Robert Parker-Wine Advocate. Nell’assaggio c’è l’imbarazzo della scelta. Il sabato mi concentro sulle bottiglie spagnole che trovo troppo cariche di legno anche se, a loro dire, questa impronta muscolare li aiuta a vendere. Mi affascina l’immenso potenziale qualitativo di portoghesi e cileni e rimango folgorata dal vino Eolo, ottenuto da un vigneto piantato nel 1912 nell’azienda Trivento. Domenica dedicata agli assaggi di Sud Africa (dove assaporo un ottimo De Toren 2010) che conosco molto bene per i miei sei viaggi infruttuosi alla ricerca di un partner per creare una cantina. Assaggio una decina di vini bordolesi rimanendo impressionata dall’impronta del legno che, sebbene ben fuso, li predispone a diventare “vin de garde” che rimarranno anni e anni nelle cantine degli investitori. Mi ritempro nello Champagne e scopro un’autentica chicca dove la freschezza bilancia uno stile ossidativo: si chiama Femme (nome che me la rende oltremodo simpatica) ed è di Duval LeRoy.

Zurigo-tramonto-23-febbraio-2019

Zurigo-tramonto-23-febbraio-2019

Mi intriga trovare bottiglie di cui ho scritto nel blog, come l’argentina Catena Zapata Malbec con la sua etichetta piena di scheletri e donne nude. E’ come incontrare vecchi amici. Poi ci sono gli amici in carne ossa, come Elena Fucci con suo marito Andrea, Paolo Bianchini che mi racconta come è riuscito a portare Zanardi a Benvenuto Brunello, Tamara Maccherini che ora lavora da Regaleali

I degustatori di Wine Advocate- Robert Parker

Molti degli assaggiatori di Wine Advocate-Robert Parker sono presenti, compresa la gran capo Lisa Perrotti-Brown Master of Wine che ha la responsabilità di Bordeaux e Napa. Ci sono Monica Larner, che assaggia i vini italiani, Stephan Reinhardt, recensore per Svizzera, Champagne, Loire, Germania, Alsazia e Austria, e William Kelley, degustatore per la Borgogna.
Guidano masterclass stellari. Colpisce l’età molto giovane di molti di loro: Reinhart con i suoi capelli completamente bianchi ha un bel viso che lo fa assomigliare un attore o un modello, Kelly ha l’aspetto di un teenager e viene descritto da Monica Larner come un genio dalla memoria prodigiosa perché riesce a citare senza esitazione le verticali di tutte le cantine.

Monica-Larner-fa-uno-dei-suoi-selfie-con Gianluca Grasso-del-Piemonte

Monica-Larner-fa-uno-dei-suoi-selfie-con Gianluca Grasso-del-Piemonte

La nostra Monica è il personaggio più solare e comunicativo per il suo entusiasmo sorridente. Nel panorama mondiale dei wine critics è un autentico talent scout con il coraggio di andare contro corrente, lanciare tendenze prima di tutti gli altri e andare oltre i “soliti noti”. Per certi versi assomiglia a Robert Parker perché, come lui, vede oltre l’orizzonte.

Svizzera terra di Brunello lovers

Zurigo è la città europea dove il vino costa più caro, in una nazione che forma l’eccellenza mondiale dei professionisti dell’hotelerie. La Svizzera pullula di ristoranti stellati e anche se i vini di Borgogna e Bordeaux sono amatissimi e stappatissimi, le bottiglie italiane e soprattutto i Brunello sono molto presenti. Qualche anno fa, in occasione di un wine tasting organizzato dal Consorzio del Brunello, calcolammo che la Svizzera ha il consumo pro capite di Brunello più alto del mondo.

Cene gourmand a Zurigo

Neue-Forch-Zurigo-Orecchie-di-elefante-e-coltelli-svizzeri

Neue-Forch-Zurigo-Orecchie-di-elefante-e-coltelli-svizzeri

Grazie ad un sole primaverile e nonostante l’influenza di mio marito Carlo Gardini – che ha fatto tutto il viaggio con la febbre-, noi ci concediamo due cene eccellenti: nel ristorante Michelangelo della Famiglia Morelli dei nostri nuovi importatori a Zurigo e nel ristorante Neue Forch di Renato Zambelli, che ha un parcheggio riservato per le Aston Martin le auto di 007 e di altri clienti eccezionali. Scopriamo che la Svizzera non ha spiagge ma serve il pesce migliore d’Europa, ha carni sceltissime e formaggi da far venire l’acquolina in bocca. Insomma è una terra di piaceri gastronomici, e noi che facciamo un viaggio “di-vino” che la godiamo proprio.

                                                                                               

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