Le-Donne-del-Vino-col-Ministro-Centinaio

Un Vinitaly pieno di sorprese

Le-Donne-del-Vino-col-Ministro-Centinaio

Dopo tanti Vinitaly questa fiera ancora sorprende: la sua crescita costante, le opportunità, gli insegnamenti e gli stimoli che offre

festa-di-fine-Vinitaly-delle-Donne-del-Vino

festa-di-fine-Vinitaly-delle-Donne-del-Vino

Finale in bellezza con la grande festa delle Donne del Vino e il presidente di Veronafiere – Vinitaly Maurizio Danese che da il via ai corsi di formazione Future e E-learning nati per creare la generazione 4.0 del vino al femminile.

VINITALY 2019 BATTE I RECORD SI RIEMPIE DI POLITICI E DI COMPRATORI ITALIANI

E’ stato il Vinitaly del mercato italiano che è tornato protagonista nonostante le minacce di recessione e la presenza massiccia di 33mila buyer esteri, provenienti anche da mercati nuovi come il Kenia. Complimenti a Gianni Bruno, brand manager Vinitaly che anche quest’anno è riuscito a superare le attese.
E’ stato l’anno dei politici, mai così tanti: Conte, Salvini, Di Maio, Centinaio, la commissione Agricoltura della Camera al completo …

VINITALY PAROLA D’ORDINE CREARE VALORE

Vinitaly 2019 cena inaugurale

Vinitaly 2019 cena inaugurale

C’è una parola d’ordine nel Vinitaly 2019 <<creare valore>> lo dice Giovanni Geddes da Filicaja mentre riceve il premio Internazionale Vinitaly (lo stesso che ho avuto io sei anni fa) durante la spettacolare cena offerta da Vinitaly e intramezzata da balletti ispirati a Leonardo da Vinci. Lo ha detto Giovanni Mantovani DG di Veronafiere durante la cerimonia inaugurale, presentando il nuovo programma di eventi all’estero che avranno una piattaforma italiana e non si appoggeranno più su fiere altrui.

VINITALY 2019 E DONNE DEL VINO

E’ stato l’anno trionfale delle Donne del Vino: mai così tante, attive, unite in tutti i 15 eventi che hanno organizzato. Meravigliosa la degustazione di 8 vini creati da giovani donne e guidata dal super assaggiatore Ian D’Agata, vini che hanno dimostrato l’apporto rivoluzionario delle wine makers rosa.
La cosa stupefacente dopo aver partecipato a tanti Vinitaly è che questa edizione è riuscita ancora a sorprendermi e a insegnarmi.
Ecco alcune perle che ho annotato e vorrei condividere con voi.

vino donne e design Vinitaly

Vino donne e design Vinitaly

COTARELLA, ROSATI, SCIENZA … TANTE COSE DA IMPARARE

Riccardo Cotarella, presidente degli enologi mondiali, ha detto <<per gli enologi fare il vino non basta più: devono imparare a venderlo>>. Verissimo, la prima cosa che i manager delle cantine gli chiederanno, nei colloqui di assunzione, sarà <<parla inglese?>>.
Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor che ci mostra come il Brunello sia il solo vino fra quelli più conosciuti di cui i consumatori esteri sanno la regione d’origine.
Mauro Rosati di Qualivita <<le denominazioni italiane producono 51 milioni di ingaggi on line, suscitano dunque un’enorme interesse nella rete: interesse che ancora non si traduce del tutto in viaggi e vendite>>.
<<Il Sangiovese è il vitigno con più cloni: 100 in Toscana e 8 in Emilia Romagna>> ha spiegato il Professor Attilio Scienza, il più noto e apprezzato studioso italiano del vigneto, il Sangiovese discende dal Cilielogio pugliese +

Ian-D'Agata-degusta- la Doc Orcia-Cenerentola

Ian-D’Agata-degusta- la Doc Orcia-Cenerentola

negrodolce calabrese. Una sequenza che, seguendo il DNA attraverso una nuova disciplina che si chiama epigenetica ed è una sorta di super genetica, permette di ricostruire questa sequenza: Moscato Violetto – Ciliegiolo – Sangiovese da cui discendono un’intera lista di vitigni: Frappato, Vernaccia Nera, Foglia Tonda, Morellino del Valdarno, Morellone … questi vitigni appaiono derivati da apporti diversi che oltre al Sangiovese coinvolgono Gaglioppo, Mantenicone, Nerello Mascalese, Guardavalle.
Mi rendo conto che aver battezzato Cenerentola il mio vino a base di Foglia Tonda è stato particolarmente appropriato perché si tratta di un vitigno con una madre (il Sangiovese) e padri incerti che si ingarbugliano fra loro. Proprio come nella fiaba!!!!!

GORI, PARMIGIANO, E LE CANTINE CHE VENGONO A NOIA

Andrea Gori, durante la degustazione organizzata dalla delegazione lombarda delle

Le-Donne-del-Vino-col-Ministro-Centinaio

Le-Donne-del-Vino-col-Ministro-Centinaio

Donne del Vino ha spiegato come <<in meno di una settimana la bottiglia di rosato esposta al sole cambia letteralmente colore e altera il suo profilo organolettico. Sarebbe meglio usare vetri scuri ma questo sarebbe di grande ostacolo alle vendite>>
Durante l’abbinamento fra il parmigiano reggiano e i vini delle Donne del vino dell’Emilia Romagna ho scoperto che il celebre formaggio non ha origini millenarie, come credevo, fu elaborato nei conventi Benedettini ma acquistò le caratteristiche attuali sotto Maria Luigia ed è per questo che, tuttora, nei caseifici vengono usati termometri con scale francesi.
Autentica perla di Roberta Garibaldi durante la presentazione di “Cantine aperte” (il mio secondo “figlio”) con il Ministro Centinaio. <<Oltre la metà dei turisti trova le cantine tutte simili, talmente simili che rischiano di venire a noia>>. Un monito forte ai produttori perché diversifichino l’accoglienza.

                                               

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi